Chi sposa un americano può ottenere la carta verde e vivere a New York April 07 2016

di Michele Cea, Esq.

Avvocato nello Stato di New York e in Italia

mcea@cebalaw.com

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Nei precedenti articoli, avevamo analizzato alcuni dei più importanti non-immigrant visas, ovvero visti temporanei che permettono al possessore soggiorni più o meno lunghi negli USA. Ora iniziamo a volgere l’attenzione verso i c.d. immigrant visas, ovvero quei visti che, se approvati, portano alla famosa Green Card, la carta verde che conferisce il titolo di residente permanente degli USA. Due sono le categorie in questione: Family Based Immigrant Visas e Employment Based Immigrant Visas.

Partendo dai Family Based Immigrant Visas, quest’oggi analizziamo l’acquisizione della Green Card tramite matrimonio con un cittadino americano, che è indubbiamente la via principale tramite la quale i cittadini stranieri diventano residenti permanenti degli USA.

Avvenuto il matrimonio, tre sono le condizioni che devono essere rispettate affinché un cittadino straniero possa ottenere la carta verde:

1 – Essere entrato legalmente negli USA (parametro irrilevante quando lo straniero in questione non sia mai stato negli USA);

2 – Dimostrare Good Moral Character;

3 – Provare che trattasi di un Good Faith Marriage.

1 – E’ importante che lo straniero sia entrato negli USA con un titolo di viaggio legittimo (che sia l’Esta-Visa Waiver, che sia un visto turistico o uno di lavoro) e che l’ufficiale del Costums and Border Protection l’abbia ammesso all’entrata (con un timbro sul passaporto). Se entrato legalmente, anche lo straniero che sia divenuto in seguito illegale (ovvero che sia stato negli USA più del tempo consentito) potrà richiedere la carta verde se sposato con un cittadino americano. Ciò non vale, invece, quando lo straniero sia entrato clandestinamente. In tali casi, nemmeno il matrimonio con un cittadino americano potrà sanare la situazione.

2 – Dimostrare Good Moral Character. Tale requisito è legato a crimini commessi e arresti subiti. Alcuni crimini sono quelli che costituiscono un vero e proprio ostacolo all’ottenimento della carta verde (e sono quelli c.d. di moral turpitude, e tra essi vi sono terrorismo, omicidio, quasi tutti quelli legati a sostanze stupefacenti, violenze sessuali e contro i minori). Altri crimini e arresti possono essere più facilmente “perdonati”, specialmente in un paese come gli USA, dove basta essere un po’ brilli al volante per passare una notte al fresco.

3 – Good Faith Marriage­ – La coppia dovrà dimostrare che il matrimonio in questione è autentico e basato su una storia vera di amore e non contratto solo per l’immigration benefit, ovvero l’ottenimento della Green Card. Il procedimento per l’ottenimento della carta verde si conclude con la famigerata e temutissima intervista con un ufficiale dell’ USCIS, che ha appunto il compito di stabilire se quello davanti a se’ è un matrimonio vero, oppure solo una farsa per l’ottenimento della carta verde. Il giorno dell’intervista, i due sposi, da soli o accompagnati dal loro legale, devono portare una serie di documenti tesi a provare l’autenticità della relazione. Tra gli altri, i documenti più importanti sono: un contratto di affitto (o documenti attestanti la proprietà)  e bollette che mostrino che la coppia convive, beni immobili e mobili e conti in banca co-intestati, assicurazioni sulla vita e sanitarie reciproche, copie di conversazioni tramite sms e sui social networks, dichiarazioni di amici in comune che testimonino circa la veridicità della relazione, foto che mostrino la coppia insieme nella vita di tutti i giorni. Più corposa (quantitativamente e qualitativamente) è la documentazione, più facilmente e velocemente la domanda verrà approvata. Qualora l’ufficiale non sia convinto dell’autenticità del matrimonio, convocherà la coppia in un secondo momento per compiere una c.d. Stokes Interview, ovvero un’intervista in cui la coppia viene separata e l’ufficiale chiede le stesse domande ai due sposi in maniera separata, per poi verificare la corrispondenza delle risposte.

Per quanto riguarda la procedura, la prima parte della domanda per l’ottenimento della carta verde si compone di una serie di moduli da compilare, lettere da redigere e documenti (soprattutto finanziari) da raccogliere. Importante evidenziare che, in questa fase, il cittadino americano deve dimostrare di poter “sponsorizzare” a livello economico il proprio coniuge, e quindi vi è bisogno che il cittadino USA abbia uno stipendio che sia almeno al di sopra del limite di povertà.

Una volta presentata tutta la documentazione iniziale, il cittadino straniero verrà chiamato a prendere le impronte digitali dopo circa un mese, mentre riceverà un permesso temporaneo di lavoro dopo circa tre mesi. Infine, dopo circa 6-8 mesi dalla presentazione della domanda, l’intervista per stabilire l’autenticità del matrimonio viene calendarizzata. E in quel momento che appunto bisogna aver pronta la documentazione che dimostri il Good Faith Marriage.

Bene ricordare che, negli USA, a differenza dell’Italia, i matrimoni tra persone dello stesso sesso godono dello stesso trattamento di quelli tra un uomo e una donna e, pertanto, conducono alla Green Card, a patto che gli altri parametri siano soddisfatti.

In sintesi, trattasi di un procedimento più o meno lungo e abbastanza complesso (se fatto senza avvocato) in quanto sono numerosi i moduli da compilare e i documenti da raccogliere, ma comunque è senza dubbio il metodo principale attraverso il quale gli stranieri acquisiscono la residenza permanente americana. Because love always finds a way!