L'incanto del New York Botanical Garden May 13 2016

Testo e foto di Luca Marfé
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“Bronx” dalle nostre parti è ancora oggi sinonimo di pericolo, caos, sporcizia.
E invece salti fuori dalla metro, passeggi lungo stradone colorate, varchi un cancello e ti ritrovi in un posto così.
Perdetevi nell’incanto del New York Botanical Garden.
La prima cosa che ho pensato è stata: io non ho mai visto un prato così. Eppure qui a New York ce ne sono tanti, curatissimi. Ogni anno vengono investiti milioni di dollari pubblici e privati per parchi, giardini e aiuole. Ma la sensazione che regala questo meraviglioso giardino botanico è davvero surreale. Al primo impatto e non solo.
Avete il pollice verde e siete dei grandi appassionati di fiori di ogni genere? Ne conoscete a memoria nomi, origini, dettagli?
O magari, al contrario, non ve n’è mai importato un granché di cose di questo tipo?
Non importa. Siete comunque nel posto giusto.
Perché a prescindere da quali siano le vostre risposte, non si può rimanere indifferenti di fronte a tanta meraviglia.
 
Un percorso di arterie principali, servite da un carinissimo tram con tanto di guida super esperta, che si snoda per alcuni chilometri con tutt’intorno una rete pressoché infinita di sentieri e corsi d’acqua.
Una sorta di labirinto verdissimo da percorrere e da vivere metro dopo metro, rigorosamente a piedi per i più atletici o per chiunque avesse voglia di godersi delle splendide camminate all’aria aperta.
 
Fondato ed aperto al pubblico nel 1891, il New York Botanical Garden celebra quest’anno il suo 125esimo compleanno.
Una sorta di “museo vivente” supportato dalle centinaia di migliaia di visitatori che varcano i suoi cancelli ogni anno nonché dalle più facoltose famiglie americane. Rockefeller (follia il giardino delle rose) e Goldman tanto per citarne un paio.
Maggio poi, il periodo perfetto. E non solo il grande classico dei ciliegi in fiore: perdetevi tra i mille colori delle rigogliose azalee, godetevi vere e proprie “muraglie” di tulipani (altro splendido simbolo della primavera newyorkese), rilassatevi su una delle caratteristiche panchine in legno o restate ad ammirare la pausa pranzo di un tenero scoiattolo. Ce ne sono di minuscoli, come difficilmente vi sarà capitato di incontrarne prima.
Come sempre qui negli States, non poteva mancare il negozio presso il quale acquistare libri (c’è una vera e propria biblioteca all’interno del parco) e ricordi.
Ma non solo: se voleste dedicare un pensiero alla persona amata o a qualche amico da visitare in città, avrete infatti la possibilità di acquistare piante e fiori recisi per pochi dollari.
Imperdibile una visita al Enid A. Haupt Conservatory, una struttura molto bella e suggestiva anche soltanto da ammirare dall’esterno, che ospita al suo interno un’incredibile varietà di piante legate a climi diversissimi, il World of Plants appunto.
Tutti i mercoledì l’ingresso ground è gratuito (dovrete soltanto fornire il vostro indirizzo di posta elettronica per la mailing list del museo), ma non garantisce la possibilità di visitare le diverse esposizioni che variano a seconda del calendario.
Dal lunedì al venerdì il costo del biglietto è di 20$ (18$ per studenti ed over 65, 8$ per i bambini tra i 2 e gli 8 anni e gratuito per i neonati). Nei weekend sale a 25$ (22$ per studenti ed over 65, 10$ per i bambini tra i 2 e gli 8 anni e gratuito per i neonati).
Non economicissimo se ci si muove con famiglia al seguito, ma soldi davvero ben spesi.