Quanto costa vivere a New York? December 02 2014

Ma quanto costa vivere a New York? Molti si chiedono cosa si nasconda dietro la favola felice di una città ricca di opportunità. E’ davvero questo  il posto in cui tutti vorremmo vivere?

Non voglio parlare in questo articolo della questione del visto di lavoro, che è il vero limite per chiunque dall’estero voglia arrivare a New York. Parliamo semplicemente del costo della vita.

Prima una premessa. Come ogni metropoli, anche questa scatena passioni contraddittorie tra i suoi residenti. Si ama, si odia. E il tutto accade da un minuto all’altro. Gli scrittori si sono interrogati su New York City, il caso più celebre è la grande scrittrice americana Joan Didion che, in un suo saggio famoso del 1967, Goodbye To All That, spiegava le ragioni per cui doveva lasciare New York. Ecco una frase celebre: “Si dice spesso che New York è una città per chi è davvero ricco e chi è davvero povero. Meno spesso si dice che è una città per chi è davvero giovane”.  

Quando lo scrisse Joan Didion aveva poco più di trenta anni, ma aveva già colto una delle più grandi verità  della vita newyorkese: il tempo passa, e non sai perché eri venuto. Non capisci se hai raggiunto i tuoi obiettivi. L’artista che fa tutta la vita il cameriere, l’aspirante attore che finisce in un negozio di elettronica. Tutti attratti dal canto delle sirene di New York, e incapaci di lasciarla per cercare nuove strade di vita. Un giorno si guardano allo specchio e non si riconoscono. Ma alla fine sono felici di essere a New York? In genere sì, tranne quelli che impazziscono. E impazziscono in molti. 

Un altro articolo che ha fatto molto discutere riguarda il poliedrico musicista newyorkese D.O.C. Moby, che andando contro tutto e tutti, si è trasferito a Los Angeles, e ha scritto un articolo sul The Guardian, in cui ha spiegato le ragioni. Semplicissime. Ad certo punto tutti gli amici se ne sono andati via da New York, perché con un salario di 150mila dollari all'anno non riesci a mettere su famiglia. La città è troppo costosa e i creativi vivono per gran parte del loro tempo disperati. E così è andato via anche lui.

Ma non è di questo che voglio parlare. E’ del costo della vita.

La prima voce in capitolo è l’affitto. Un affitto costa in media il doppio che a Roma, un po’ più di Parigi, e quasi identico a Londra. Per molti incide il 50% sul salario percepito. Metà del tempo lo lavorate solo per avere un tetto sotto cui stare. Per esempio se volete vivere a Manhattan l’affitto medio per un monolocale (senza portiere) parte dai 3.088 dollari a Tribeca, fino ad arrivare ai 1.713 di Harlem.  

Ma per quanto possa sembrare paradossale, non è la soluzione più costosa. A Dumbo, di fronte a Manhattan, si arriva facilmente a 3.641 dollaro per un monolocale. Date uno sguardo voi ai dati di Brooklyn.

E se vi spostate nel Queens? Prezzi comunque alti. A Long Island City, che è la parte più nuova e più vicina a Manhattan, si paga comunque 2.266 dollari al mese.

Questo vi dimostra la prima grande verità. Molti newyorkesi fighi, con bottiglia di Vodka al tavolo delle discoteche più importanti, spesso non vivono soli. Ma con coinquilini come se fossero dei ragazzi Erasmus. Anche ad età avanzata, e anche se lavorano e hanno un buon profilo professionale. E in questo modo si possono abbattere i costi a livelli accettabili. Una stanza ad Astoria con $ 800 o $ 1000 al mese la trovate. Certo non vi aspettate grandi lussi, e non pensiate che la convivenza multiculturale sia una passeggiata di salute.

Altre spese di base, necessarie per una vita normale, sono 112 dollari di abbonamento metro, 75 di cellulare. A questo andrebbe aggiunto anche la lavanderia, che per fortuna vi costerà poco, con 10 dollari lavate di tutto. Dunque per la casa, e le spese fisse, considerate almeno 1200 dollari al mese. Di base!