Di Fara, l'italoamericano che ha fatto scoprire la pizza al trancio a Brooklyn January 08 2015

Appena misi piede in America, il New York Times lanciava una polemica contro Di Fara, una pizzeria al trancio nel cuore profondo di Brooklyn. Il problema? Per il prestigioso quotidiano erano troppi 5 dollari per un trancio di pizza. Domenico De Marco, l’anziano proprietario, si giustificò dicendo che ne valeva la pena, vista la qualità dei prodotti.

 A me della polemica interessava poco, quello che mi incuriosì era la storia di questo emigrante casertano di 75 anni, che per tutta una vita ha fatto una sola cosa. La pizza. E l’ha fatta così bene da diventare una icona di Brooklyn, al punto che Di Fara ha anche una paginona wikipedia dedicata. Locale spartano, senza fronzoli, di quelli che ti fanno capire da che storia di umiltà viene il proprietario.

Se siete interessati a conoscere il cuore italoamericano di New York, qui sicuramente dovete venirci, a provare la pizza. Gli ingredienti vengono dall'Italia: dal pomodoro San Marzano, alla mozzarella. Tutto tranne il basilico, che viene da Israele.

Domenico De Marco il locale lo aprì nel 1959, insieme a un socio (che si chiamava appunto Di Fara). Aprire un’attività commerciale a soli 20 anni sembra impossibile adesso, e invece gli emigranti di un tempo sapevano parlare appena la lingua, erano senza contatti, senza studi alle spalle, eppure riuscivano a fare piccoli miracoli come questo. In questo li stimo. E posso confermare che la pizza vale il prezzo.

 Facile arrivare, linea Q, fermata Avenue H.