Avete mai sentito parlare del Whitney Museum? 10 cose che bisogna sapere May 03 2015

Avete mai sentito parlare del Whitney Museum? Sapete che è uno dei musei più noti di New York? Vi diciamo dieci cose che bisogna sapere.

  • Il nuovo edificio, appena inaugurato, l’ha realizzato Renzo Piano, l’architetto italiano di maggiore fama all’estero, tra l’altro colui che ha realizzato anche il New York Times Building.
  • Si trova nel Meatpacking District, la zona alla moda di New York, il fulcro della Movida. Proprio all’inizio dell’High Line, la vecchia linea ferroviaria adibita a parco museo.
  • Non è il MoMA, non è il Metropolitan, non è il Guggheneim. Non ha la loro stessa fama, eppure gli amanti dell’arte non possono perderlo. E’ un museo di arte esclusivamente americana.
  • Fu fondato nel 1931, gli anni della grande rivoluzione edilizia di New York, quando contemporaneamente vennero costruiti il Rockefeller Center, l’Empire State Building, e il Chrysler Building. Gertrude Vanderbil Whitney si offese perché il Met rifiutò la sua donazione di 700 opere. E si costruì il suo museo.
  • Tra le opere più importanti, ci sono quelle di Edward Hopper, famoso per i suoi ritratti della solitudine americana.
  • All’inizio si trovava nel Greenwich Village, poi nel 1961 la nuova sede venne spostata nell’Upper East Side, in un edificio modernista, e francamente bruttino per il gusto di oggi, realizzato dal maestro Marcel Breuer.
  • Una piccola curiosità, se una vostra opera viene accettata dal museo, potrete godere dell’ingresso gratuito tutta la vita.
  • Il biglietto d’entrata costa 22 dollari a persona, 18 per studenti e anziani, e chi ha meno di 18 anni entra gratis.
  • Dalle 7 alle 10 di sera, il venerdì, l’entrata è ad offerta libera. C’è da fare un po’ di fila, ma si risparmia il prezzo intero del biglietto.
  • All’interno del museo c’è un ristorante gourmet dello chef Anthony, e all’ottavo piano un piccolo caffè.