Alla scoperta dei Flea Market, i mercatini delle pulci di New York September 14 2015

di Mariagrazia De Luca 

deluca.marymary@gmail.com

 

Se le vostre notti newyorkesi non sono eccessivamente "brave", le mattine del week end potrebbero essere il momento ideale per farsi delle belle passeggiate tra i Flea Markets di Manhattan e Brooklyn. I Flea Markets corrispondono ai nostri mercatini delle pulci, luoghi incredibili, ricchi di sorprese, dove ci si imbatte in merce rara, spesso ormai fuori commercio, non di rado eccentrica, ma conveniente nella maggior parte dei casi.

I prezzi sono assai vari. Potete con facilità imbattervi in scarpe di cuoio da $500 nel negozietto vintage di Artist&Flea di Williamsburg, oppure in vinili dei Ramones a prezzi abbordabili all’ Annex Flea Market sulla 25th street, o ancora in telefoni d’epoca, pezzi unici e introvabili altrove, nell’Hell’s Kichen market sulla 39th.

Vi consiglio di farvi trasportare dalla curiosità, vagare di bancone in bancone, lasciare la vostra immaginazione correre libera sulla provenienza e i trascorsi di tanti oggetti antichi che vi capiterà di incontrare. A chi sarà appartenuto quel berretto militare della Guerra del Vietnam? I Flea Markets sono dei mondi mutevoli, dove ogni volta si alternano artisti e venditori nuovi, e la merce che vi arriva ha percorso strade talvolta lontane nel tempo, e anche geograficamente distanti. Come le cartoline spedite da una famiglia americana in settimana bianca nel Vermont, con timbro sul francobollo datato 1979. Chi saranno state quelle persone? E soprattutto, c’è davvero gente interessata a comprarsi una merce del genere? Nei Flea Market di New York si incontrano, mescolano in modo magico, le vite passate e presenti dei suoi abitanti, e non solo.

HELL’S KITCHEN FLEA MARKET

National Geographic lo ha nominato il numero uno nella lista dei “Top Ten shopping street” nel mondo intero. Situato all’aperto, tra il Lincoln tunnel che porta in New Jersey e la stazione degli autobus di Port Authority, è uno spazio chiuso al traffico nei fine settimana. Dischiuso verso il fiume Hudson da un lato, è racchiuso da grattacieli stagliati sul cielo che danno un senso di apocalisse dall’altro. Passeggiare tra i banconi dell’Hell’s Kitchen market è come fare un tuffo nel passato, precisamente nella seconda metà del 1900. Ci si imbatte in vecchie macchine da scrivere, antiche locandine pubblicitarie della Coca-Cola, consunte foto in bianco e nero di sconosciuti vissuti negli anni ‘50, uniformi di veterani di qualche guerra americana, birilli, strumenti musicali, guantoni da baseball, cucitrici mezze arrugginite, cassette delle poste. Ci sono anche banchi che vendono pellicce (chiaramente non ecologiche) e stivali cowboy, stemmi della NYPD, New York Police Department, nel caso vogliate riportare un souvenir originale a qualche amico in Italia.

ANNEX, 25th street market

Dalla 39th street dell’Hell’s Kichen potete farvi una bella passeggiata fino alla 25th e continuare la vostra avventura tra altri mercatini delle pulci newyorkesi. In un grande parcheggio situato tra Broadway e 6th Avenue, c’è un grande spazio dove si radunano fino a 125 venditori. Si paga un contributo di un dollaro per l’entrata, un piccolo investimento di cui non vi pentirete. Sulla scia dell’Hell’s Kichen, la merce è molto variegata: da vinili, bigiotteria, capi di abbigliamento vintage, un banco africano che vende vestiti tradizionali, collane, statue in legno. E’ forse un po’ più contemporaneo e meno datato rispetto all’Hell’s Kichen. Potrebbe essere un Porta Portese newyorkese, per la gente che si raduna nel mercato, seduta su sedie di plastica pieghevoli, chiacchierando ore ed ore.

ANTIQUES AND COLLECTIBLES MARKET

Camminando ancora sulla 25th strada, al numero 120 c’è una piccola porticina che da fuori fa pensare a un ordinario negozietto di antiquariato. In realtà, una volta varcata l’entrata, ci si ritrova in un labirinto di tanti altri negozietti che vendono oggetti di antiquariato e non solo. La mercanzia è molto più organizzata di quanto non lo sia nell’Hell’s Kichen market, e i venditori hanno tanti aneddoti da raccontare su ogni merce esposta, che potreste trascorrere ore conversando del super 8 della Kodak esposto in vetrina o una vintage polaroid degli anni ‘70. L’ultimo negozietto, in fondo in fondo, Ashion Gallery, è invece un tuffo nell’Africa Occidentale. Tra le sculture, maschere, tappeti colorati, collane di conchiglia, etc. c’è il rischio di perdere l’orientamento e dimenticarsi completamente di essere a New York City. Essendo un po’ appartato dal resto dei negozietti, e fuori dalle grandi vie di passaggio, non è molto frequentato e la signora che ci lavora, la sorridente Nnennaya, vi dedicherà tutto il tempo del mondo per aiutarvi a scegliere gli orecchini di fattura nigeriana che meglio si addicono al vostro stile e personalità. Io, personalmente, non ho saputo resistere, e ho ceduto alla fine, comprando un paio di orecchini squadrati con disegnata una spirale d’orata al centro. Non si può negare che Nnennaya sappia fare bene il proprio lavoro e faccia sentire ogni cliente speciale. Io, con gli orecchini di Nnennaya addosso, mi ci sento.

ARTIST&FLEA

Scendendo alla prima fermata di Brooklyn del treno L, Bedford street, e poi camminando sulla 7N street, per poche strade verso nord, arrivate a Artist&Flea market. E’ un mercatino al coperto, da sfruttare soprattutto durante le giornate invernali per trascorrere qualche ora in un posto magico. Una volta all’interno, la vostra attenzione sarà catturata da un’incredibile varietà di merci vintage, spesso carissime, gioielleria artigianale, opere di artisti locali. Se siete appassionati di skateboard, degli artisti vendono tavole in legno rifinite nei minimi particolari, con scolpiti disegni di cartoni o altre figure. Ogni cosa sembra di una qualità eccezionale, ma potete anche scoprire, un po’ più periferici, banchetti eccentrici, come quello che vende candele d’icone pop. Con 3 dollari potete acquistare la candela con l’immagine di Madonna. Ma, attenzione, stiamo parlando della Madonna di Like a Virgin, tanto per capirci.

BUSHWICK FLEA MARKET

 

Visto che vi trovate già a Brooklyn, non vi costa molto rimontare sul treno L per poche fermate e scendere a Jefferson. Da lì, fatti due passi a piedi, arrivate a 52 Wyckoff street, al Bushwich market: un posto fuori dalle mete turistiche, e per questo forse anche più autentico. Nel cuore di quello che oggi è il quartiere più alternativo di New York, anche il mercato di Bushwich rispecchia questa sua peculiarità. E’ uno spazio all’aperto (per questo controllate sempre il tempo meteorologico prima di andare, anche consultando la pagina facebook del mercato dove pubblicano info metereologiche, annunci e aggiornamenti vari), dove ogni settimana arrivano venditori e artisti nuovi, dove nei pomeriggi si esibiscono spesso musicisti, e dove oltre a poter gustare caffè etnici, vi troverete a mangiare cibo vegano ed extra organico, piuttosto che gli hamburgers o  la pizza venduta a tranci dai furgoncini che sostano ad Hall’s Kitchen durante i giorni di mercato. Aragosta vegana, per esempio, fatta con cuore di palma, burro vegano, salsa rosa, cipolline, è solo una tra le tante ricette. Murales sulle pareti del mercato, prodotti stile equo e solidale, come i sandali artigianali provenienti dal South-est asiatico, installazioni artistiche contemporanee, si affiancano tra loro. Capita anche di imbattersi in banchetti che vendono servizi stravaganti, come quello di un ginecologo che offriva ‘free vagina exam’, con tanto di specificazione: Fatto da vero ginecologo, no imbroglione.

CHELSEA MARKET

Se infine la notte brava l’avete fatta davvero e di svegliarvi non se ne parla proprio, potete restarvene a dormire fino a tardi nel week end e andare a vedervi un mercato delle pulci durante la settimana. Questo è possibile farlo dall’aprile dello scorso anno, quando una sede di Artist&Flea ha aperto, 7 giorni su 7, all’interno del Chelsea Market. Localizzato al di sotto dell’High Line, l’antica ferrovia sopraelevata di New York, trasformata poi in parco urbano con passeggiata, questo Flea Market gode di un’ottima location: al centro del Meatpacking district, quartiere di ristoranti, bar, e discoteche con vista panoramica sul fiume Hudson. Insomma, prima di andare a perdervi nel Flea Market dentro il Chelsea Market, potreste sfruttare l’occasione di farvi una passeggiata lungo l’High Line, poi mangiare qualche tacos allo snack bar Los Tacos 1, visitare qualche galleria d’arte contemporanea, degustare infine un gelato italiano artigianale da “Gelato Giusto”. Una volta nel mercatino, dove ogni settimana arrivano venditori e artisti nuovi, spesso emergenti, scoperte e sorprese sono assicurate!