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Autenticamente New York

Perché considero New York la città più bella del mondo January 05 2018 3 Comments

Johnny Cavaliere

Non so se abbiate avuto la fortuna di visitare (e meglio ancora, vivere) la grande mela, spero di sì.
E' praticamente impossibile trovare una persona che non sia rimasta affascinata dalla luce che emana questa città e badate bene io non sto parlando delle luci di Times Square o dei milioni di neon sparsi per la città. La luce di cui vi parlo è quella sprigionata da qualunque cosa circondi e costituisca New York: i muri, le persone, le auto, l'asfalto, il fumo dai tombini ... Molte persone credono che io sia malato di New York, io invece credo che chiunque abbia un minimo di buonsenso non può che parlare bene di NYC.  

Ho viaggiato e viaggio abbasta (2/3 viaggi intercontinentali all'anno, almeno 4 in Europa e settimanalmente per l'Italia) e credetemi, neanche le più belle coste Californiane o la tanto acclamata San Francisco riesce in qualche modo a scalfire la magia e l'emozione che mi regala New York.
Sì perché New York è fatta così: ti regala sempre un'emozione unica, che porti con te sempre (nel mio caso quasi quotidianamente). Dire che è un sogno che si avvera è dire poco... sono andato a New York 3 volte negli ultimi 3 anni ed ogni volta la sensazione è quella di vivere davvero. Vivere davvero per me significa girarsi intorno, osservare le persone e lo scorrere della vita e pensare intensamente. Qualcuno di voi potrebbe dire: lo puoi fare benissimo nella città in cui vivi da 10 anni, Roma. Invece per me è tutt'altra cosa ( un qualcosa che non riesco a cogliere nel profondo di me stesso), è un qualcosa che rende tutto tremendamente inferiore a New York. Direi che è tutto abbastanza deludente. 

Per esempio, quando sono stato a Londra per la prima volta ero totalmente rapito da questa città (che reputo ancora oggi bella)... dopo qualche mese sono stato per la prima volta a NY e credetemi, ho ridimensionato Londra quasi reputandola un piccolo sputo della grande mela (e penso sia davvero così).
Forse perché le persone sono sempre così amichevoli a New York (anche in California devo ammettere), non ti giudicano mai (puoi uscire vestito in qulunque modo), non giudicano l'accento (il mio pessimo inglese, che comunque utilizzo bene per comunicare e prendendo il parallelismo con Londra, era un giudicare la persona in continuazione), e poi ancora le commesse nei negozi sorridono davvero e non per circostanza e ti aiutano davvero a scegliere i prodotti da acquistare e potrei continuare per ore. Praticamente funziona un po' tutto. Certo, viaggiare è una cosa e viverci è tutt'altra cosa... ma, seppur per viaggio (il primo è durato 30 giorni a NY) ho potuto toccare con mano quella che è la vera essenza di NY: una città che accetta tutti, che ti da la possibilità, che ti accoglie (come ha sempre fatto nella sua storia) ma che è pronta comunque ad espellerti se le carte non sai giocarle bene. 

Arrivati a questo punto qualcuno potrebbe dire: perché non ti trasferisci? Me la son sempre posta questa domanda. Probabilmente non è ciò che voglio davvero, altrimenti lo avrei fatto. Tendenzialmente però sono abituato sempre a vivere la vita senza troppi programmi (ovvero, vivo soltanto con alcuni pilastri come la famiglia che sto costruendo con la mia compagna, i sogni ed i viaggi che condividiamo) perciò chissà in futuro, mai dire mai. La domanda da porsi per chi già lavora in modo stabile e soddisfacente in Italia è: si guadagna abbastanza per vivere alla grande a New York, come da mie aspettative? Non saprei rispondere perché non conosco davvero queste dinamiche nella grande mela. Di sicuro so una cosa: se dovessi vivere a New York non mi accontenterei e non accetterei di fare una vita da "reddito medio", con tutto il rispetto per chi lo fa e vive a New York. Il perché é ovvio: questa città è tanto bella quante tentazioni offre... e se rifiuti sempre le tentazioni vivi praticamente male. Per tentazioni mi riferisco al: vivere in un bell'appartamento con tutti i comfort, andare a cena fuori senza chiedersi se davvero si ha disponibilità economica, fare shopping o semplicemente comprare qualcosa d'impulso. Perché New York è sfarzosa, è immensa ed è bellissima... vedere queste cose e non poterle assaporare, secondo me, è deprimente. Ecco, vedendo da questa prospettiva forse New York diventa più cattiva perché raggiungere questo livello di soddisfazione è davvero difficile, soprattutto per chi ha già una bella carriera e stabilità in Italia ed ha anche una certa età... Per questo motivo mi godo New York una volta all'anno, proprio come succede nei film,  film che ci hanno plasmato e ci hanno fatto innamorare di questa città. Personalmente credo che i film (che hanno su di me un effetto incredibile) mi hanno aiutato in alcune scelte: mi sono innamorato di Roma grazie a Sordi (e sono andato a studiare, lavorare e vivere in questa città), il mito di New York invece è stato plasmato da Frank Sinatra con le sue note, da Sergio Leone con quel capolavoro di C'era una volta in America e dai vari film Gangster movie che hanno visto New York come set cinematografico. Ed è proprio questo il punto: New York è la città più ripresa dalle cineprese nella storia del film, credete sia casuale? Certo che no. Semplicemente, è la città più bella del mondo. E ce lo dimostra anche Piero ogni giorno, con i suoi bellissimi video ed i suoi incredibili tour a New York.... a New York il mito ed il sogno diventano realtà anche con una semplice vacanza e qualche giorno per Manhattan. Dove troverete il cibo più vario e buono in assoluto, dove non si finirà mai di sognare e dove si trova l'ispirazione per qualunque attività... insomma, New York è davvero tanta roba e nessun'altra città riuscirà mai ad avermi!


Mercatini di Natale a New York: i più belli da visitare December 19 2017

Christopher Cammarano

Ci siamo, è ormai questione di pochi giorni e il Natale avrà finalmente inizio. La Grande Mela freme dall'attesa: gli alberi addobbati, le luminarie e gli immancabili mercatini sono pronti già da tempo e tutti non vedono l'ora di spacchettare i propri regali. Ed a proposito di regali, i mercatini di Natale a New York sono perfetti per acquistare un souvenir, un pensiero per gli amici o semplicemente per curiosare tra le cianfrusaglie natalizie. Quai sono i più belli? 

Mercatini di Natale a New York

1. Union Square Holiday Market

Union Square at 14th Street

Il mercatino di Union Square, ispirato ai mercatini del nord Europa, è fatto di tanti piccoli stand etnici con prodotti provenienti da tutte le parti del mondo. Aperto dal 19 Dicembre fino alla Vigilia di Natale, è il posto migliore se state cercando un regalo o un souvenir al di fuori degli standard tradizionali. 

Lunedi – Venerdì: 11.00-20.00
Sabato: 10.00-20.00
Domenica: 11.00-19.00
24 dicembre: Chiude alle 16.00
Gli orari potrebbero variare

Mercatini di Natale New York

2. Winter Village at Bryant Park

Bryant Park, between Fifth and Sixth Avenues and between 40th and 42nd Streets.

Aperto dal 28 Ottobre fino ai primi giorni di Gennaio 2018, il Bank of America Winter Village a Bryant Park è uno dei mercatini più grandi e caratteristici a New York. Se deciderete di avventurarvi nei meandri di questo villaggio di natale troverete ben 125 stand di legno dove potrete acquistare realmente di tutto: gioielli, snack e tantissime altre cose. Se tutto ciò non vi bastasse nel Winter Village si trova anche una pista di pattinaggio su ghiaccio completamente gratuita (c'è anche la possibilità di noleggiare la propria attrezzatura). 


Lunedì a Venerdì 
dalle 11.00 alle 20.00
Sabato & Domenica dalle 10.00 alle 20.00

Mercatini di Natale a New York:

3. Columbus Circle Holiday Market

Columbus Circle, West 59th Street e Broadway

Central Park è un posto magico e durante l'inverno, possibilmente imbiancato dalle neve, lo diventa ancora di più. Nella cornice di questo magnifico luogo durante il periodo natalizio è possibile trovare il mercatino offerto dal The Columbus Circle Holiday Market. Dal 4 Dicembre fino alla Vigilia di Natale potrete assaggiare prodotti tipici, riscaldarvi con qualche bevanda calda o semplicemente acquistare un prodotto di artigianato locale. 

Lunedi – Sabato: 10.00-20.00
Domenica: 10.00-19.00
24 dicembreChiude alle 16.00

Mercatini di Natale a New York:

4. Grand Central Holiday Fair

Grand Central Terminal, 89 E 42nd St, New York, NY 10017

Nevica, piove o comunque il tempo non è dei migliori? Che problema c'è! Il mercatino di Natale della Grand Central è completamente al chiuso e a fargli da cornice è la magnifica Vanderbilt Hall della stazione. Aperto dal 16 Novembre alla Vigilia di Natale questo mercatino offre una grande varietà di prodotti come: borse, capi di abbigliamento e pelletteria. 

Lunedì – Venerdì: 10-20
Sabato: 10-19
Domenica: 10-18.
Chiuso il Giorno del Ringraziamento. Il 24 dicembre chiuderà alle 18.
Mercatini di Natale a New York:

5. Date Astoria Market 

Bohemian Hall & Beer Garden, 29-19 24 Avenue, tra il 29 e il 31 Street, Queens

Questo mercatino si trova nell'Aula Magna del Bohemian Hall & Beer Garden ed possibile trovare al suo interno tantissimi prodotti di artigianato locale, merci d'epoca e prodotti culinari tipici. Meno sfarzoso rispetto ai mercatini visti precedentemente ma se vi trovate a passare di qui l'atmosfera natalizia di questo luogo è una delle più autentiche che potete trovare. 

Dalle 12.00 alle 18.00
Gli orari potrebbero variare

Mercatini di Natale a New York:

Se siete in ritardo per i vostri regali, cercate qualcosa di veramente caratteristico e fuori dagli schemi oppure volete solo fare una bella passeggiata i mercatini di Natale a New York sono indubbiamente una scelta azzeccata che vi catapulterà direttamente nell'atmosfera natalizia.  

 

 


7 attrazioni di Natale a New York da vedere assolutamente December 05 2017

Christopher Cammarano

In questi giorni è impossibile sfuggire alla magia del Natale ed anche le principali attrazioni di New York si sono preparate per le festività natalizie. Ovunque nella grande mela è possibile ammirare decorazioni di ogni genere, ma quali sono le attrazioni di Natale a New York che non potete assolutamente perdervi? 

Attrazioni di Natale a New York

1. Fifth Avenue

Ogni anno la Fifth Avenue si prepara al Natale decorando le sue vetrine nei modi più disparati e sfarzosi. Una passeggiata su questa iconica strada è d'obbligo se vi trovate a New York, durante il Natale lo è ancora di più. 

attrazioni di Natale a New York

2. Dyker Heights

Lontano da Manhattan in questo quartiere di Brooklyn da anni ormai i vicini si sfidano a colpi di luci di Natale. Una tradizione che si è resa famosa in tutto il mondo e non mancano dei tour dedicati come il nostro per ammirare queste fiabesche ambientazioni natalizie. 

attrazioni di Natale a New York

3. New York Botanical Garden

Il giardino botanico di New York a prima vista non sembrerebbe un posto da vedere durante le festività natalizie ma il Natale arriva anche qui con l'amatissimo "Holiday Train Show"! Ogni anno infatti viene costruito all'interno del giardino botanico un plastico (rigorosamente in corteccia) con gli edifici più iconici di New York, attraversato da un fantastica locomotiva rossa in miniatura. 

attrazioni di Natale a New York

4. Rockfeller Center

Il primo albero del Rockfeller Center fu innalzato nel 1931, dando così il via ad una tradizione che continua tutt'oggi e cresce ogni anno. L'albero di Natale del Rockfeller è senza dubbio il più bello di New York (nonostante la concorrenza sia tanta) ed è una delle attrazioni di Natale di New York più famose in tutto il mondo. 

attrazioni di Natale a New York

5. Central Park

Il polmone verde di New York è un clichè, ma durante il natale questo posto diventa davvero magico. Se avrete la fortuna di visitarlo sotto la neve e di pattinare su ghiaccio con lo sfondo dei grattacieli non vi dimenticherete mai di un momento così magico. 

attrazioni di Natale a New York

6. Radio City Music Hall

Il Natale a New York non sarebbe completo senza lo spettacolo delle Rockettes al Radio City Music Hall (qui il nostro tour dedicato). Le Rockettes è una compagnia di balletto fondata nel lontano 1925 ed il loro spettacolo di Natale è uno dei più iconici di tutta la città. 

EXTRA

Un altro spettacolo di balletto da non perdersi assolutamente è quello dello Schiaccianoci messo in scena dal New York City Ballet, che vanta il più grande repertorio degli Stati Uniti. Sono ben 60 i balletti che mette in scena durante tutto l'anno e lo Schiaccianoci è uno dei più famosi e complessi. 

attrazioni di Natale a New York

7. Macy's Herald Square

In aggiunta alle sue famose vetrine natalizie, Macy's non si ferma qui e porta il Natale anche all'interno del suo store su Herald Square. L'ottavo piano infatti viene trasformato in un enorme villaggio di Natale con prodotti di ogni tipo. Le famiglie con i bambini piccoli inoltre possono prenotare il loro incontro con Babbo Natale. 

attrazioni di Natale a New York

Insomma, le attrazioni di Natale di New York sono tante e tutte dotate di una singolare bellezza e magia che rende questo periodo dell'anno ancora più bello. 


Gli alberi di Natale a New York: i più belli in assoluto November 28 2017

Christopher Cammarano

Gli alberi di Natale a New York, per gli amanti del genere ma non solo, sono un vero splendore. Un qualcosa che ormai va al di là della tradizione e spesso diventa una vera e propria forma di arte adatta agli occhi di tutti. Quali sono gli alberi di Natale a New York più belli? 

Gli alberi di Natale a New York 

1. Rockfeller Center

from 47th to 51st Sts. between 5th & 6th Avenues

C'è poco da fare, nonostante la concorrenza sia tanta ad oggi non c'è nulla di paragonabile alla maestosità dell'albero del Rockfeller Center. Ogni anno centinaia di persone aspettano con trepidazione il momento in cui l'albero viene innalzato e poi illuminato e non gli si può dare di certo torto. 

Alberi di Natale a New York

 2. American Museum of Natural History

Central Park West at 79th Street

Da ormai 30 anni l'American Museum of Natural History (AMNH) celebra l'arrivo del natale con un albero interamente decorato con degli origami. Sicuramente un modo molto originale per decorare un albero ed anche riproducibile, se avete pazienza e un pò di dimestichezza, a casa propria. 

Alberi di Natale a New York

3. Metropolitan Museum of Art

1000 Fifth Avenue at 82nd Street

Al Metropolitan Museum of Art (MET) ogni anno viene presentato nella sala delle sculture medievali un magnifico albero di 6 metri decorato con angeli e cherubini alla cui base si trova uno splendido presepe. 

gli alberi di Natale a New York

4. Hotel Plaza

768 5th Ave, New York, NY 10019

In questo elenco degli alberi di Natale a New York non può mancare assolutamente quello dell'hotel Plaza. Complice sicuramente la stupenda hall dell'hotel, questo albero di natale è uno dei più belli ed eleganti di tutta la città e merita assolutamente una visita. 

Alberi di Natale a New York

5. NYSE

11 Wall Street New York, NY 10005

L'albero di natale del New York Stock Exchange è una tradizione che va avanti dal 1923 ed è ,di anno in anno, uno spettacolo vero e proprio. La cerimonia di accensione infatti inizia con performance che spesso includono gli Harlem Globetrotters e le Radio City Rockettes, una compagnia di balletto fondata nel lontano 1925.

Alberi di Natale a New York

6. Bryant Park

Near 6th Avenue between 40th and 42nd Streets

L'albero di natale del Bryant Park domina il Winter Village dai suoi 16 metri di altezza, decorato con più di 30.000 luci led e 3.000 decorazioni di ogni genere. Ogni anno durante la cerimonia di accensione dell'albero è possibile assistere a dei musical ed altri spettacoli. Inoltre sempre lì si trova una delle piste per pattinare su ghiaccio più belle di tutta New York. 

Alberi di Natale a New York

Tutti questi alberi di Natale a New York sono soltanto uno degli elementi che durante questo periodo dell'anno vi faranno vivere un vero e proprio sogno ad occhi aperti, ora non vi tocca che partire e vivere questa magia natalizia. 


Pattinare su ghiaccio a New York: le piste più belle November 24 2017

Christopher Cammarano

Pattinare su ghiaccio a New York è probabilmente una delle attività più belle e romantiche che si possono fare durante il periodo natalizio. I newyorkesi amano pattinare su ghiaccio e come si avvicina l'inverno iniziano a spuntare fuori piste di pattinaggio in tutta la città. Quali sono le più belle?

Pattinare sul ghiaccio a New York: le piste più belle

1. The Rink at Rockfeller Center

Senza alcun dubbio la pista di pattinaggio più famosa e conosciuta da tutti, anche da chi a New York non ha mai messo piede. Sovrastata dall'altrettanto famoso albero di Natale questa pista è un vero è proprio sogno. I prezzi sono alti ed è molto turistica, ma come location è difficile trovare di meglio. 

  •  Sito web: therinkatrockcenter.com
  •  Dove: Rockefeller Plaza, sulla 5th Ave tra la 49th e la 50th Street – Metro B, D, F, stazione 47-50th Street
  •  Apertura: dal 7 ottobre 2017 al 15 aprile 2018
  •  Orari: 8.30-24
  •  Prezzo: adulti 25$ per un’ora e mezza (32$ nel periodo natalizio di alta stagione) – Senior e bambini fino 11 anni: 15$ per un’ora e mezza
  •  Noleggio pattini: 12$

Pattinare su ghiaccio a New York

2. Wollman Rink a Central Park

Altrettanto bella e famosa, questa pista di pattinaggio si trova a Central Park ed è una delle piste su ghiaccio più grandi di New York (ben 3000 metri quadrati). Visti gli spazi decisamente maggiori qui l'attesa è relativamente breve ed è meno affollata. La scelta migliore per chi preferisce pattinare in uno spazio più ampio, godendo comunque di una atmosfera fantastica. 

  • Sito web: www.wollmanskatingrink.com
  •  Dove: Central Park con ingresso consigliato dalla 59th Street/6th Avenue
  • metro linee A, B, C, D, 1, stazione 59th St.- Columbus Circle oppure linee N, Q, R, stazione 5th Ave/59th St. oppure linea F per 57th Street
  • Apertura: da 22 ottobre 2017 ad aprile 2018
  •  Orari: lunedì/martedì: 10:00 – 14:30, mercoledì/giovedì: 10:00 – 22:00, venerdì/sabato: 10:00 – 23:00, domenica: 10:00 – 21:00
  •  Prezzo: adulti 12$ da lunedì a martedì – 19$ da venerdì a domenica + festivi – bambini fino a 11 anni 6$ tutti i giorni
  •  Noleggio pattini: 9$

Pattinare su ghiaccio a New York

3. Le Frank Center a Prospect Park

Se il vostro obbiettivo è quello di pattinare su ghiaccio a New York confondendovi tra i newyorkesi, lontani dalle località prettamente turistiche questa pista di pattinaggio su ghiaccio a Brooklyn è quella che fa per voi. Inoltre se chi è con voi non vi vuole accompagnare nelle scivolate sul ghiaccio c'è il Bluestone Lakeside Caffè, dove si può bere una bella tazza di cioccolata calda con vista sulla pista e sul parco. 

  • Sito web: www.lakesideprospectpark.com
  •  Dove: Lakeside a Prospect Park – metro linee Q, B, S, per Prospect Park Station
  •  Apertura: da 27 ottobre 2017 a marzo 2018
  •  Orari: lunedì-giovedì 9:00 – 17:15, venerdì 9:00 – 21:00, sabato 1:30 – 21:00, domenica 11:30 – 17:15
  •  Prezzo: 6$ (9$ durante i weekend e festivi)
  •  Noleggio pattini: 6$

Pattinare su ghiaccio a New York

4. Winter Village a Bryant Park

La pista di pattinaggio del Bryant Park si trova al centro del villaggio invernale e durante il periodo natalizio c'è anche la possibilità di fare visita al mercatino di Natale. 

  • Sito web: https://www.nycgovparks.org/facilities/iceskating/3
  •  Dove: Midtown Manhattan, tra la 40th e la 42nd Street e tra la Fifth e la Sixth Avenue - metro B, D, F stazione 42nd Street/Bryant Park.
  •  Apertura: dal 28 ottobre al 4 marzo. 
  •  Orari: dalle 8 fino alle 22
  •  Prezzo: entrata gratutita
  •  Noleggio pattini: $20

Pattinare su ghiaccio a New York

Queste sono le piste più belle per pattinare su ghiaccio a New York e vi consiglio di provare almeno una volta questa esperienza per percepire sulla propria pelle l'atmosfera natalizia che ogni anno pervade questa magnifica città. 


I 5 posti migliori per fare un brunch economico a New York November 18 2017

Il fine settimana americano spesso si traduce in una parola: brunch! Questo pasto che unisce la colazione al pranzo in America è ormai una istituzione e ne esistono di tutti i tipi (differenti sia per prezzo che per cucina). Ma quali sono i posti migliori per fare un brunch economico a New York? 

Brunch economico a New York

1. Sweet Chick

178 Ludlow St, New York, NY 10002

Se cercate un posto dove fare un vero brunch americano con waffle, pancake, pollo e quant'altro questo è il posto che cercate. Il locale presenta un arredamento vintage molto accogliente e i posti a sedere non mancano. L'offerta sul menù è piuttosto vasta e i prezzi sono decisamente accessibili. 

brunch economico a New York

2. Salvation Taco

145 E 39th St, New York, NY 10016

Da un tipico brunch americano passiamo ad uno latino. Salvation Taco è un piccolo locale che si trova sul rooftop dell'Hotel Pod39. Il menù offre specialità latine come burrito, taco, chorizo ma anche dolci come i churros e la torta tres leches. Prezzi accettabili.

brunch economico a New York

3. Bubby's

120 Hudson St, New York, NY 10013

Questo locale si trova nello spumeggiante quartiere di Tribeca ed anche sulla High Line. Qui il brunch è stile americano con torte al lampone, gelati, pancake e milkshake. Prezzi un pò più alti dei precedenti locali ma le porzioni sono davvero abbondanti. Il locale infatti permette di portare i piatti non terminati  a casa con delle comodissime confezioni. 

brunch economico a New York

4. Veselka

144 2nd Ave, New York

Locale storico dell'East Village, Veselka è una piccola perla di cucina ucraina a New York aperto h24. La vera specialità qui sono i pierogi (ravioli ripieni di carne, formaggio o patate) e vi consiglio di provarli assolutamente. 

brunch economico a New York

5. Aurora

70 Grand St, Brooklyn, NY 11249

Aurora è un locale italiano che si trova a Brooklyn ed offre un brunch di alta qualità a prezzi accessibili. Arredato con un gusto semplice ed elegante, permette di mangiare sia all'interno che all'esterno essendo dotato di una piccola terrazza. L'offerta di cibo è molto ampia è comprende: french toast, crostoni con salumi e formaggi, spaghetti con la burrata e tanto altro. 

brunch economico a New York

Insomma, se siete in viaggio a New York e volete sentirvi dei veri newyorkesi questi sono i 5 posti migliori per fare un brunch economico a New York. 


7 curiosità su New York che probabilmente non conosci November 09 2017 3 Comments

Christopher Cammarano

Ogni anno NYC viene visitata da milioni e milioni di persone (53 milioni solo l'anno scorso) e ben 8 milioni di persone ci vivono. Io ci sono stato una sola volta ma non vedo l'ora di tornarci: l'ambiente caotico e dinamico di NYC non stanca mai ed è praticamente impossibile scoprire tutti gli angoli e i segreti di questa magnifica città.

Certo, esistono i grandi classici ma in questo articolo voglio parlarvi di 7 curiosità su New York che probabilmente non conosci sulla grande mela.

 

7 curiosità su New York

  1. Manhattan significa "isola delle colline" nella lingua dei lenape, una popolazione di nativi americani.

    7 curiosità su New York

  2. A New York vivono più di 8 milioni di persone ma il 40% di loro sono nati al di fuori degli Stati Uniti. Inoltre secondo la ELA (Endagered Language Alliance), una organizzazione per la coservazione dei linguaggi, in questa città si parlano ben 800 lingue diverse, di cui molte rischiano di scomparire (come il dialetto indonesiano mamuju).

  3. Ci sono così tanti ristoranti a NYC che, per visitarli tutti, non basterebe mangiare in un nuovo ristorante ogni giorno per 12 anni.

  4. A New York è possibile visitare una fermata della metropolitana nascosta sotto City Hall. Questa stupenda stazione è stata chiusa ben 70 anni fa, esattamente il 31 dicembre del 1945. Architettonicamente parlando questa fermata è un vero piacere per gli occhi: soffitti ad arco ricoperti da antiche mattonelle e lucercnai di vetro che diffondono la luce naturale rendendo questo posto surreale. E' possibile vederla prendendo la linea 6 della metro direzione downtown fino all'ultima fermata. Una volta arrivati non scendete dal treno poiché farà una inversione a U permettendovi di vedere questo magnifico posto, non visitabile in nessun altro modo.

    7 curiosità su New York

  5. Siete in attesa di un treno alla Grand Central station? Tenetevi occupati con una partita a tennis. Al quarto piano di questa imponenete stazione si trova il Vanderbilt Tennis Club ed aperto al pubblico.

  6. Quando il ponte di Brooklyn fu terminato, nel lontano 1883, gli abitanti di New York temevano potesse crollare non essendo molto convinti della sua stabilità. Per convincerli della sua totale sicurezza il famoso circense P.T. Barnum lo attraversò con 21 elefanti.

  7. I musicisti che giornalmente si esibiscono nella metropolitana di NYC si sottopongono ad una audizione molto competitiva (solo 350 riescono ad ottenere il permesso). Alcuni di questi musicisti hanno anche suonato al Carniege Halluna delle più importanti sale da concerto di musica classica e leggera a livello mondiale.

Queste erano le 7 cose che probabilmente non conoscevi su New York, chi di voi le conosceva tutte?


Rilassarsi a New York: i posti dove concerdersi una pausa October 30 2017

Christopher Cammarano

New York viene spesso definita la città che non dorme mai e a ben vedere. Le strade di questa metropoli sono sempre in fermento sia di giorno che di notte e le persone sembrano non fermarsi nemmeno per un secondo. Nonostante ciò rilassarsi a New York non è impossibile e i posti dove farlo non mancano per niente.

Rilassarsi a New York

1. Central Park

Non potevamo non nominare lui, il polmone verde di New York, Central Park. Proabilmente il posto migliore ed anche il più accessibile da tutti per rilassarsi dopo una lunga giornata. Central Park è il posto perfetto per immeggersi nella natura ed allontanarsi dal caos senza sosta della città. Vi basterà sedervi su una panchina o sul prato (se il tempo lo permette) e rilassarvi dimenticandovi della stanchezza. 

rilassarsi a New York

2. La High Line

Difficile credere che una ex-rotaia sopraelevata potesse diventare un posto dove rilassarsi passeggiando tra fiori, piante, piccoli locali e tanto altro. La realtà però è questa e la High Line è il posto perfetto dove concedersi una suggestiva passeggiata al tramonto tra gli edifici della città.

rilassarsi a New Yrok

3. Washington Square Park

Situato nel quartiere di Greenwich Village il Washington Square Park è uno dei parchi pubblici più famosi di New York. A renderlo così famoso ed importante però non sono stati i suoi spazi verdi o le bellissime aiuole ma le persone che nel corso degli anni ha reso questo luogo un punto di incontro per sportivi, artisti ma anche di divertimento per bambini ed animali.

rilassarsi a New York

4. Bryant Park

Con soli 39.000 metri quadri di area verde questo parco potrebbe essere considerato piccolo se paragonato al mastodontico Central Park ma non per questo meno amato dai newyorkesi e dai turisti. Forte della sua posizione centralissima, si trova a pochi passi da Times Square, Bryant Park è un ottimo posto per rifuggiarsi momentaneamente dalla città pur senza allontanarsi troppo. 

rilassarsi a new york

 5. Dumbo e Pebble Beach

Il nome piuttosto curioso di questo quartiere sta per Down Under Manhattan Bridge Overpass e comprende un piccola zona tra il ponte di Brooklyn e il Manhattan Bridge. Qui un tempo c'erano solo industrie e magazzini, oggi invece è diventato un quartiere di gallerie d'arte, botique e loft dai costi proibitivi. Il nostro consiglio è di andarci prima del tramonto, fare un piccolo giro tra le strade per poi dirigervi verso Pebble Beach. Su questa piccola spiagetta avrete la possibilità di ammirare il tramonto da uno delle posizioni più suggestive di tutta New York.

rilassarsi a new york

Questi sono solo 5 dei posti migliori dove rilassarsi a New York ma questa città ne offre tanti altri, alcuni ben noti altri invece che aspettano solo di essere scoperti. 

E voi il vostro posto per rilassarvi a New York lo avete trovato? 

 

 


Pastrami a New York: i posti migliori dove mangiarlo October 24 2017 1 Comment

Christopher Cammarano

Quando si visita un luogo andare alla ricerca del cibo del posto è uno degli obbiettivi più divertenti anche se in una città come New York questa missione abbraccia un contesto globale. Il pastrami a New York infatti è arrivato grazie agli emigranti romeni che a loro volta furono influenzati dalla cultura Turca. 

Nasce originariamente come metodo di conservazione tramite il quale si mescolavano vari tipi di carne (manzo, maiale, pollo) con sali e spezie in abbondanza per poi affumicarli e cuocerli al vapore.

Il pastrami newyorkese ha acquisito nel tempo una identità più definita e tradizione vuole che sia composto da carne di manzo servita tra due fette di pane di segale ed infine guarnito con della mostarda. Esistono comunque tante varianti diverse sia per il tipo di carne che per i condimenti.

Pastrami a New York

New York è ormai piena di posti dove il pastrami la fa da padrone ma quali sono i migliori? Scopriamolo insieme in questa personale classifica!

1. Katz’s Delicatessen

Il re incontrastato del pastrami a New York è decisamente lui, Katz’s Delicatessen. Locale storico che da 128 anni a questa parte ha cambiato davvero poco della sua originaria bontà. Non aspettatevi un locale sfarzoso o cosa: qui si vive la storia di New York e a testimoniarlo sono i muri resi ormai quasi irriconoscibili dalle infinite foto di celebrità di diverse epoche. 

pastrami a New York

2. 2nd Ave Deli

Locale nuovo rispetto a Katz’s Delicatessen ma che fa della storia e della tradizione il suo vanto. Originariamente situato nell'East Village ora il locale è gestito dai fratelli Josh and Jeremy Lebewohl, nipoti del fondatore, che hanno scelto di restare fedeli alle tradizioni tramandategli dal nonno ed offrire un pastrami genuino. 

pastrami a New York

3. Pastrami Queen

Punto di riferimento per chi bazzica l'Upper East Side, il Pastrami Queen è un piccolo locale che ha pochi posti a sedere ma tanta bontà da offrire. Durante gli orari dei pasti la fila potrebbe essere demotivante ma non lasciatevi scappare l'occasione di provare uno dei migliori pastrami a New York. Trovandosi poi a 5 minuti di distanza da Central Park potete prendere un sandwich take away e gustarlo in mezzo al verde. 

pastrami a New York

4. Harry & Ida's Meat and Supply Co.

Situato nell'East Village, nonostante abbia aperto da soli due anni è diventato subito un punto di riferimento per gli amanti del pastrami. Rispetto ai Deli visti prima qui il pastrami lo si può trovare sia in vesti tradizionali che innovative ma la bontà rimane assicurata. 

pastrami a New York

 

Se dopo aver letto questo articolo vi è venuta l'acquolina in bocca non vi preoccupate, è normale! Adesso non vi resta che provare una di queste delizie e farci sapere i vostri pareri nei commenti. 


5 cose da fare a New York per Halloween! October 10 2017

Gianmarco Forcella

Halloween

New York è pronta a festeggiare Halloween che si terrà, come ogni anno, il 31 ottobre (un martedì) e si sta preparando per i molteplici eventi che si terranno da qui a fine mese. Un’occasione da non perdere soprattutto per i più piccoli, generalmente più attratti da questa festa.

In questo articolo, vi consiglio 5 cose da fare a New York per Halloween, in modo da trovarvi pronti qualora doveste essere nella Grande Mela per allora!

1: Giant Pumpkin Week-End

Great Pumpkin Week-End

Se desiderate prepararvi per il 31 ottobre, l’orto botanico di New York (2900 Southern Boulevard, Bronx) organizza nelle giornate del 21 e 22 ottobre una sorta di mostra di zucche di varie dimensioni, pronte per essere fotografate dal pubblico!

L’ingresso si aggira sui 23$ per gli adulti, 20$ per i seniores e studenti mentre 10$ per i bambini da 2-21 anni (sotto i due è gratis).

Per raggiungerlo, è consigliabile prendere i seguenti treni della metropolitana: B,D e 4 (fino a Bedford Park Blvd) o il (fino a Allerton Ave).

2: Parata di Halloween del Village

Il più interessante delle cinque cose da fare ad Halloween è però, senz’ombra di dubbio, la parata annuale che si svolge al Village, che raduna un numero minimo di 50000 persone che sfilano per la Sixth Avenue (o anche conosciuta come “Avenue of Americas”).

Partecipare alla “camminata” è assolutamente gratuito ma, se si intende farne parte, bisogna ovviamente essere attrezzati di un costume per Halloween. In caso si volesse semplicemente assistere, invece, consigliamo caldamente di arrivare per tempo in modo da potersi accaparrare i posti migliori per poter vedere lo spettacolo.

3: The Great Jack O’Lantern

Il The Great Jack O'Lantern è sicuramente una cosa piuttosto peculiare tra le cinque cose da fare ad Halloween: è uno spazio in cui i visitatori possono vedere oltre 7000 zucche che si illuminano al buio, si trova sulla 525 S Riverside Ave, Croton-On-Hudson, NY ed è aperto solo in determinati periodi dell’anno ( Sept 29-30, Oct 1, Oct 5-9, Oct 12-31, Nov 2-5, Nov 9-12, Nov 24-25 per il 2017).

the great jack o'lanter blaze

Nonostante non sia esattamente a New York, è uno degli eventi più caratteristici del periodo di Halloween e merita senz’ombra di dubbio di essere visitato, essendo facilmente raggiungibile anche dalla Grande Mela tramite i mezzi pubblici. I biglietti costano tra i 16$ ed i 25$  ed ha ancora qualche biglietto per il giorno di Halloween, sebbene siano rimaste poche disponibilità. 

Per raggiungerlo, è necessario prendere il treno la Hudson Line da Grand Central fino alla stazione di "Croton-Harmonuf".

4: Pumpkin Flotilla

Il 30 ottobre, invece, torna a Central Park uno degli eventi più singolari dedicati ad Halloween: per una sola giornata, circa 50 zucche (portate anche, possibilmente, dagli spettatori) verranno messe su delle piattaforme galleggianti nel parco più famoso di New York.

Halloween Pumpkin Flotilla

Non finisce qui però: si svolgerà una piccola parata all’interno di Central Park, il tutto corredato ed affiancato da musica live da molte band che si alterneranno per tutta la giornata.

L'entrata per la manifestazione è, ovviamente, gratuito per tutti e comincerà a partire dalle quattro di pomeriggio.

5: Noleggiare un vestito ed andare ad una festa!

La cosa migliore da fare per festeggiare Halloween come gli americani, però, è senz’ombra di dubbio quello di partecipare ad uno dei tanti party organizzati per i vari locali disseminati per Manhattan. Ovviamente, come in tutte le feste che si rispetti, c’è bisogno di un dress code adeguato: in questo caso, l’ideale sarebbe mascherarsi in qualcosa di terrificante. Siete però in vacanza e non volete portarvi un costume in valigia per lasciare spazio agli acquisti newyorkesi?

Halloween Party

Allora perché non fare un salto ad uno dei tanti negozi di costumi disseminati per la città? In particolare:

  1. Il “New York Costumes” (conosciuto anche come “Halloween Adventure”) è uno dei più forniti in città e permette sia di comprare che noleggiare gli abiti per la tanto attesa serata del “terrore”. Lo potete trovare tra la 4th Ave e l’11th Street;
  2. "Spirit", un negozio temporaneo dedicato interamente ad Halloween.

Per quanto riguarda feste, i vari bar e/o discoteche di New York organizzano moltissimi eventi per la notte di Halloween: tra questi, mi sento di citare il "Sanatorium" (14th  Ave ed East Houston Street) ed il "The Headless Horseman" (119 E 15th St) per il suo stile retrò.

 


Columbus Day: la giornata dell'orgoglio italoamericano October 05 2017

Gianmarco Forcella

Columbus Day

Nell'ottica degli eventi di ottobre nella Grande Mela, dopo avervi parlato del New York Comic Con, non potevamo non parlarvi del Columbus Day, una festività molto sentita negli Stati Uniti. L’avete mai sentita ma non sapete esattamente cosa sia e perché si festeggi? O come si festeggi? Ve lo spieghiamo noi con questo articolo!

 

Cos’è esattamente il Columbus Day?

Come si può immaginare dal nome, il Columbus Day nasce come celebrazione della scoperta da parte del celebre navigatore italiano Cristoforo Colombo dell’America, avvenuta nel 1492.

L’osservanza di quest’occasione, però, è cominciata solo nell’autunno del 1905: è stato infatti il Colorado a dichiarare il Columbus Day come giornata di festa nazionale di stato e solo nel 1937 diventa una giornata a livello nazionale su tutto il suolo americano.

Da allora, ogni stato festeggia la “Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo” (come è chiamata in Italia) a modo suo, anche se i principali festeggiamenti vengono solitamente effettuati a New York.

 Columbus Day parade

Quando cade il Columbus Day?

Tradizione vuole che il Columbus Day venga celebrato ogni secondo lunedì di ottobre: quest’anno, quindi, cadrà di 9 ottobre mentre, nel 2018, l’8 di ottobre.

 

E come festeggia New York ?

E la Grande Mela come festeggia una delle feste più sentite dalla comunità italoamericana?

Per cominciare, se avevate intenzione di spedire qualche pacco tramite il servizio postale americano o recarvi in qualche banca, vi sconsigliamo di farlo: essendo il Columbus Day una festa federale, molte società permettono ai propri dipendenti di rimanere a casa per l’intera giornata.

New York City, solitamente, festeggia il giorno di Cristoforo Colombo con due attività importanti:

  • La più importante di tutte, è la parata che si svolge durante la mattina lungo la Fifth Avenue. Uno sfilare di carri che di solito comprende la 44th Street e la 72th Street, passando per Columbus Circle. Durante la parata, viene deposta proprio vicino la statua dedicata al navigatore genovese una corona di fiori;
  • Una cena di gala che, da tradizione, si sarebbe dovuta tenere all’interno del Waldorf Astoria (301 Park Avenue) che, però, essendo in ristrutturazione, non potrà ospitare l’evento. La partecipazione è aperta a chiunque sia disposto a comprare un biglietto per la serata.

 

Sicuramente quindi non una giornata da dedicare allo shopping attorno alla Fifth Avenue ma da usare per poter ammirare la parata, tra le più famose al mondo, e magari fare un salto alla chiesa di San Patrizio per assistere alla messa dedicata.

 

Curiosità

 

  • Il Canada festeggia il Columbus Day in contemporanea con il loro Thanksgiving, in quanto le date coincidono;
  • La data storica della scoperta dell’America (14 ottobre 1492) è molto vicina a quella della fondazione della Marina Militare Statunitense (13 ottobre 1775), tanto che sia la Marina che i Marine possono prendere una licenza dalle 72 alle 96 ore per poter tornare a casa e ricongiungersi con i propri cari e celebrare questa festività;
  • Non tutti gli uffici e/o banche chiudono durante il giorno del Columbus Day: dipende dall’amministrazione!
  • Alcuni stati americani hanno tolto il Columbus Day come festa nazionale, in quanto ricorderebbe il massacro subito dal popolo dei pellerossa. Altri ancora, invece, festeggerebbero proprio la "Giornata dei pellerossa", proprio per ricordare quanto accaduto: basti pensare che un buon 40% festeggia questa "versione" del Columbus Day e, secondo recenti sondaggi, solo il 57% degli americani ritiene che la giornata di Cristoforo Colombo sia una festività da osservare;
  • Anche in Italia è celebrato il Columbus Day: da noi è conosciuto come "Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo" ed è una ricorrenza meno sentita rispetto agli Stati Uniti. Rispetto agli americani, però, celebriamo questa ricorrenza ogni anno il 12 ottobre;
  • Sarebbe proprio grazie a Cristoforo Colombo che l'Europa conobbe il cacao

 

 

 


Arriva il New York Comic Con! October 02 2017

Gianmarco Forcella

New York Comic Con

Se capitate a New York durante la prima settimana di ottobre e vorreste visitare qualcosa di "diverso", allora il New York Comic Con è proprio quello che fa per voi: una grande kermesse al Javits Center (situato tra l'11th Ave e la 34th Street) dedicata interamente al mondo del fumetto americano e giapponese, che si terrà dal 5 all'8 ottobre.

Non ne avete mai sentito parlare? Vi spieghiamo, brevemente, cos'è il Comic Con e cosa aspettarsi da questa grande manifestazione!

Cos'è e come nasce il Comic Con?

La fiera, che vuole in qualche modo copiare il successo del San Diego Comic Con (la manifestazione più importante del settore), nasce nel 2006 come una vera e propria scommessa: gli organizzatori, allora, non si aspettavano una grande affluenza di pubblico al punto tale che affittarono, per l’evento, solo una piccola parte del Javits Center in modo da contenere 10.000 persone. Le loro previsioni furono però ampiamente superate, causando addirittura un sovraffollamento della struttura e lo stop della vendita dei biglietti per la domenica.

La crescita del New York Comic Con, a partire dal 2007 in poi, è stata sempre più esponenziale, attirando giornalisti, fan e personalità sia del mondo dello spettacolo che fumettistico da tutte le parti del mondo, tanto da dover affittare una nuova area molto più grande nel Javits Center

Cosa si fa al Comic Con?

Essendo una fiera dedicata al fumetto, che sia americano o giapponese, all’interno del plesso si trovano principalmente stand di fumetterie adibiti alla vendita. Per gli appassionati è possibile trovare davvero di tutto: dalle prime stampe di Spider Man alle ultime novità in esclusiva. Ma non è l’unico motivo per cui la convention del fumetto newyorkese è così famosa: il Comic Con è anche sede di moltissimi panel o conferenze dedicati al mondo delle serie televisive e del cinema. Ed è proprio all’interno di questi spazi che la fiera diventa luogo d’incontro di moltissimi appassionati e la possibilità di incontrare i propri miti. I nomi degli ospiti che si sono susseguiti negli anni al New York Comic Con sono tanti, a partire dal celeberrimo Stan Lee della Marvel Studios, Hiro Mashima creatore della serie a fumetti giapponese “Fairy Tail” ma anche personaggi come Clark Gregg (“Agents of S.H.I.E.L.D.”).

Per sintetizzarla in una frase: l'occasione perfetta per i fan per poter incontrare i propri idoli!

Panel Comic Con New York

Appuntamenti del 2017

Nell’edizione di quest’anno, il New York Comic Con ha deciso di rivolgere la sua attenzione principalmente sul mondo fumettistico del piccolo schermo: l’appuntamento più atteso, tra questi, sembrano essere senz’ombra di dubbio i panel con i casti di The Walking Dead e di X-Files, rispettivamente di sabato e domenica, per presentare i dettagli sulle ultime stagioni. Non mancano però gli appuntamenti dedicati anche al mondo del cinema, tra i quali una sessione d’autografi con Felicity Jones di Star Wars: Rogue One e un panel per Pacific Rim: Uprising.

Qualcuno ha parlato di proiezione di trailer in anteprima e sneak peek? 

Prezzi e biglietti

Rispetto allo scorso anno, l’organizzazione ha deciso di mettere in vendita i biglietti per ogni giorno e non rilasciare degli abbonamenti.

Il prezzo minimo è di 45$ a biglietto ed è possibile acquistarli a questo link. Chi volesse invece avere la possibilità di farsi una foto e/o farsi autografare qualcosa dagli ospiti del Comic Con, deve comprare un’altra tipologia di pass a partire da 45$.

È possibile accedere alla fiera dalle 10AM fino alle 7PM.

Cosa fare dopo la fiera?

Il Javits Center si trova sulla 34th Street, molto vicino all’Empire State Building, a Bryant Park ma soprattutto alla zona di Times Square e Broadway, dove in questo periodo sono in scena spettacoli molto interessanti come i musical de “Il Fantasma dell’Opera” ed “Il Re Leone”.


New York è sempre una fabbrica di sogni? July 17 2017 2 Comments

Quando parliamo di New York la descriviamo spesso come una fabbrica di sogni. Qualcuno aggiunge che in effetti era così una volta, ma ora è diverso. Che quella bellissima favola dell’uomo povero che diventa ricco non si realizza più. Non almeno come una volta.

Voglio fare una premessa. Se sei giovane è la metropoli il luogo in cui qualcosa di meraviglioso può accadere. E tra tutte le metropoli New York ha un posto privilegiato.

Prima di iniziare va sottolineata una cosa: realizzarsi nella vita non vuol dire necessariamente diventare ricco. Molti rimangono a New York senza cercare la ricchezza, facendo lavoretti precari, praticando l’arte dell’arrangiarsi. Ma rimangono perché adorano farsi una passeggiata al Central Park, andare in un museo, mangiarsi uno spicchio di pizza nel caos, incontrare nuovi amici. Insomma adorano quello stile di vita newyorkese  ricco di cose da fare che non richiedono troppi soldi.

In effetti devo dire che quando non avevo soldi, la città me la godevo comunque. Certo ora posso permettermi qualcosa in piu’.  Ristoranti migliori, prendo Uber di sera quando sono stanco senza dover aspettare la metro mezz’ora.  Posso comprare i vestiti sulla Fifth Avenue invece che da Banana Republic durante i saldi. Tuttavia a conti fatti si tratta di un miglioramento lieve che non ha cambiato il mio rapporto con la città, fatto soprattutto di vita da strada. E poi alla fine tra una camicia da 30 dollari, e una da 300 dollari, non c’è tutta quella differenza che uno si immagina.

Quando vi dicono che a New York bisogna guadagnare molto per vivere bene, vi dicono una cosa vera, ma è vero anche che ci sono tantissime cose a costo zero, supermercati economici, ristoranti dove mangiare decentemente pagando poco.

Però è inutile mentirsi. Chi viene a New York lo fa non per sopravvivere. Viene per realizzare i propri sogni, per ambire ad un benessere che gli era precluso nella propria terra d’origine. E questi sogni possono realizzarsi per una serie di caratteristiche che questa metropoli possiede e che provo ad elencare.

  1. Un’economia dinamica, dovuta al flusso continuo di capitali e risorse. New York è in movimento. Costruiscono senza sosta, locali aprono e chiudono. I turisti arrivano ogni giorno. Una metropoli così è destinata a creare occasioni di lavoro e investimento.
  2. Possibilità di fare lavoretti umili, guadagnano bene. Un cameriere con le mance può guadagnare facilmente 1000 dollari a settimana. Ma anche una babysitter guadagna bene.
  3. Quello che guadagnate potete decidere se spenderlo per godervi la vita, o metterlo da parte per aprire un giorno una vostra impresa. E’ chiaro che i piu’ scaltri fanno la seconda scelta.
  4. Non tutti però sono qui per arricchirsi, magari vi accontentate di poter vivere delle vostre passioni. O di vivere in un ambiente dove ciò che fate è apprezzato. Per questo musicisti, artisti, attori trovano a New York la città perfetta per essere “amati”, apprezzati e magari per sopravvivere fanno altri lavoretti.
  5. E’ una città che vi dà molteplici occasioni di incontro, e per questa sua natura New York tende a non annoiarvi ma a trasformarsi anche per voi in un grande laboratorio di idee.
  6. Con la sua metropolitana aperta 24 ore al giorno, è possibile all’inizio andare a vivere in qualsiasi scantinato lontano dalla civiltà, senza però essere tagliato fuori dalla vita newyorkese. Potete lavorare, uscire, e creare il vostro destino.
  7. E' vero che gli affitti delle case sono alti, tuttavia se vi spostate un po' dal centro troverete occasioni imperdibili.

In questo articolo ho tralasciato la tematica del visto, che affronterò successivamente. Per esperienza posso dire che molti di coloro che arrivano qui dall'Italia lo fanno con un visto studentesco, cercano lavoro e spesso lo trovano, anche se non potrebbero farlo. E' una prassi tollerata.

 


Cosa visitare in cinque (5) giorni a New York! May 24 2015 20 Comments

PRIMO GIORNO

  • Ore 7.30. Svegliatevi prestoal mattino, tanto avrete il fuso orario da smaltire. Probabilmente il vostro hotel non include la colazione, allora provate a fare la colazione americana. Non andate in un posto lontano, basta trovare qualsiasi “diner” (avete mai visto il quadro di Hopper) a Manhattan. Uno vale l’altro. Se proprio devo suggerirvi qualcosa sempre a Midtown vi faccio tre nomi vicino Times Square: Friedman’s ,Kashkaval GardenPenelope. Ovviamente so che amate il cornetto e il cappuccino. Ma fate una eccezione. Il primo giorno.
  • Ore 09.00. Vi consiglio di fare un tour di Manhattan in italiano, che in mezza giornata vi fa vedere alcune delle attrazioni imperdibili, che probabilmente da soli non vedrete in così poco tempo. Tipo Harlem, il Metropolitan Opera, il Dakota, oltre ai tre ponti che si trovano a Downtown, ecc. Se invece volete fare da voi con la mappa, allora andate subito giù a Battery Park, e sicuramente potete prendere la metropolitana. Qui imbarcatevi sul il traghetto e visitate Ellis Island, che consiglio perché molto toccante soprattutto per chi ha avuto familiari emigranti, e la Statua della Libertà. Se avete prenotato mesi prima la visita alla Corona, salirete fino in cima (ma non è che la vista faccia impazzire), altrimenti accontentatevi del piedistallo. Per 12.30 massimo 13.00 dovreste tornare. Su Ellis Island hanno aperto anche un tour di un vecchio ospedale abbandonato, però è solo in inglese, ed è molto toccante.
  • Ore 13.00.Vi consiglio a questo punto di mangiare qualcosa rapidamente a Wall Street, sinceramente non credo avrete molta fame dopo la colazione americana. Può andare bene una insalata. Sì avete capito bene siete a New York e sto suggerendo un’insalata.  Aprite le orecchie: insalata. Sono uscito pazzo? No. E sapete perché ve la consiglio? Perché i newyorkesi sono famosi per le loro insalate, in cui voi scegliete gli ingredienti. A Wall Street c’è Just Salad . Oppure se vi va di spostarvi un po’ giu', e provare qualcosa di newyorkese, ci sono i dumplings di Chinatown, da provare assolutamente da Prosperity Dumplings! Per tre dollari ve ne danno una cifra (e se non sapete cosa sono i dumpling, potete provare)
  • Ore 14.00. Adesso rimettetevi in marcia. Siete a Wall Street, avete appena mangiato. Vi consiglio di vedere il famoso toro di Arturo di Modica, e poi salire su fino al Memorial delle Torri Gemelle, due fontane suggestive. Se vi va, potrebbe essere una buona idea visitare il Museo dell’11 settembre.  E infine c’è da salire sull’osservatorio del 1WTC, il più alto degli Stati Uniti. Poi magari pausa shopping presso l’outlet Century 21 per qualche sconto, e parecchio shopping. A quel punto poi salite ancora e arrivate fino a Little Italy, dove potete prenderevi un caffè in uno dei tanti bar italiani (tipo Ferrara), un cannolo e fare una pausa. Non consiglio Little Italy per una cena, troppo turistico. Simpatica la vecchia salumeria Alleva. Se poi vi va di mangiare un panino speciale, allora andate fino a Kat'z Delicatessen e mangiate il panino con pastrami. Anche se temo che dopo salterete la cena.  Ricordate che da Kat'z c'è stata la famosa scena di Harry ti presento Sally, quella dell'orgasmo simulato.
  • Ore 17.00-18.00. Siete abbastanza stanchi. Io vi consiglio ora di prendere la metropolitana, tornare in albergo per farvi una doccia, chiamare a casa (o non chiamare, facendo perdere le vostre tracce). A quel punto uscite e fate due cose. La prima andate a Times Square, se non ci siete andati la sera prima, visto che molti arrivano in serate, e poi andate a mangiare il primo vero burger. Vi consiglio di provare quello di Burger Joint, che è uno dei migliori. Ma la lista degli hamburger migliori è infinita. C’è anche Shake Shack, The Counter, Five Napkins, Five Guys. E infine dopo l’hamburger o salite sull’Empire State Building per godervelo di notte (a meno che non siate già saliti sul 1WTC, a quel punto è inutile salire sull’Empire). O rimanete a Times Square a farvi cullare dalle luci.
  • Ore 22.00. Se siete stanchi tornate in Hotel, oppure per chi ha l’animo giovane, conviene gettarsi in qualche pub, magari scendendo di nuovo fino all’East VIllage, e lasciarsi condizionare dalla vita newyorkese. Vi consiglio di entrare da Please Don't Tell. Se lo trovate, è un bar segreto, e bisogna accedere tramite una cabina telefonica. Certo dovete prendere il taxi o la metro per arrivare lì. Dipende da quanto siete stanchi. Se invece volete stare in zona Times Square c’è Lillie’s un bellissimo bar stile vittoriano. Per una birra o un bicchiere di vino, e qualche stuzzichino se avete ancora fame.

 

SECONDO GIORNO

  • Ore 8.00.Svegliatevi, affacciatevi alla finestra del vostro Hotel, e se la vista merita, lasciatevi cullare dal profilo fantastico di Manhattan. Poi se vi va di fare ancora una colazione americana, fate come il giorno precedente: colazione americana: uova, bacon. Oppure pancake. Se volete rimanere leggeri, allora un bel cornetto e cappuccino. Ci sono tanti bar, ma vi suggerisco tre opzioni valide: Pret a MangerAu bon PainFilicori Zecchini, e tanti altri bar che troverete sparsi ad ogni angolo. Certo un po’ costoso, rispetto all’Italia, ma ne vale la pena. Ora se vi va di conoscere Brooklyn, Queens e Bronx, i tre distretti del mito, vi consiglio un tour guidato in Italiano, così avrete una panoramica completa delle parti meno turistiche di New York. Se invece volete fare da voi, allora vediamo di suggerirvi il tragitto migliore.
  • Ore 10.00. Andate al MoMA. Magari dell’arte moderna ve ne frega ben poco, però vi garantisco che l’ultimo piano del MoMA sarà come immergersi in un mondo fantastico di quadri che avete già visto, avete custodito nella vostra memoria, e riemergeranno. E vi faranno senza dubbio sognare. Al MoMA se ne vanno massimo tre ore. Poi dipende da voi. (p.s. ricordate che il venerdì pomeriggio è gratis)
  • Ore 12.30- 13.30 .Ora usciti dal MoMA (di fronte c’è il negozio di scarpe Manolo Blanhik, quelle preferite di Carrie) siete a due passi dal Central Park. Visto che dovete attraversare la Fifth Avenue potete, prima di arrivare al Central Park, visitare Tiffany e il più famoso Apple Store, il cubo. Lungo questo tragitto potete immergervi nello shopping in uno dei tanti negozi, da Abercrombie passando per Guess, a Michael Kors, Banana Republic e chi più ne ha più ne metta. Al Central Park passeggiate e prendetevi il tempo necessario. Se avete piedi buoni cercate di arrivare fino al Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir, poi sbucate sulla 72ima e visitate il Dakota Building, il più importante edificio residenziale d'epoca, quello in cui viveva anche John Lennon, e dove fu ucciso. C’è anche il mosaico a lui dedicato, proprio vicino all’edificio. Se il tempo lo permette, valutate anche l’idea di affittare una bicicletta. Escluderei invece la carrozza al cavallo, e anche il pedicab. Troppo costosi. A questo punto vi consiglio di scendere fino al Metropolitan Opera per lasciarvi cullare dalla bellezza di questo complesso culturale conosciuto come Lincoln Center , e poi  giù fino al Columbus Circle, dove visitare il centro commerciale del Time Warner. Qui potete fare una pausa caffè o pranzare anche, ci sono diversi ristoranti.
  • 15.00-15.30. Ora dovete prendervi la pausa pranzo. Ieri vi ho consigliato una insalata, ma oggi, se avete fatto una colazione leggera, dovete per forza mangiare qualcosa di americano. Sempre vicino Times Square potete andare da Heartland Brewery and Chophouse (127 W 43rd St). Se però l’Hamburger l’avete mangiato il giorno prima, e non vi va, e volete qualcosa di turistico e molto americano potete andare da Bubba Gump. Se vi va della cucina etnica, non avete che scegliere. Messicano, coreano, cinese, giapponese. Troverete ristoranti ad ogni angolo, fatevi consigliare dall’istinto, perdetevi nelle strade di Hell's Kitchen. Però se volete fare un’esperienza elegante, e ve la consiglio davvero, andate a pranzare da Jean-Georges al Columbus Circle, o da Marea sempre nei paraggi. Il menu a pranzo è economico, considerando che stiamo parlando di due dei migliori ristoranti  al mondo.
  • Ore 17.00. Dunque siete arrivati a metà giornata. A questo punto io farei una scelta di campo. Andrei a visitare East Village, Greenwich Village, West Village. Partendo da dove? Salite sull’Highline prendendola dalla 34ima st., magari dopo aver fatto una visita a Macy's (grande centro commerciale), e arrivate fino alle 14ima st.  godendovi questo parco spettacolare, che percorre dall’alto Manhattan. Scesi nel Meatpacking fatevi un giro presso il Chelsea Market (c'è anche il ristorante di Giovanni Rana) poi andate a Wasghinton Square Park.  Per arrivarci passerete per Magnolia Bakery e farete una pausa per il caffè e vi delizierete con una cupcake. In quella zona troverete anche la casa di Carrie (66 Perry Street), poi Pleasure Chest, il famoso sexy shop di Sex and the city. Questo lo dico a chi è amante della serie. Poi arrivati a Wasghinton Square Park prendete una bella pausa, e respirate a pieni polmoni la vostra felicità. Qui potete vedere oltre all'arco di Wasghinton, anche la statua di Garibaldi, e l'albero degli impiccati, e tanti tanti scoiattoli. Sempre in questa zona c’è la famosa libreria di New York: Strand. Il bar gay: The Stonewall Inn, dove è iniziata la lotta per l'emancipazione gay di New York negli anni '60, e altri luoghi particolari come Minetta Tavern, o un posto stranissimo in cui giocare a ping pong e ascoltare musica che si chiama Fat Cat. C'è anche la famosa fabbrica dove agli inizi del '900 a causa di un incendio morirono tante operaie, molte italiane. Se vi va del buon Jazz tenete in considerazione Village Vanguard, sempre nel Greenwich Village.
  • Ore19.00.Ora  vi va di fare un’esperienza davvero unica, io vi consiglio il tour delle terrazze panoramiche, che si tiene il martedì e il venerdì, anche per uscire dall’isolamento italiano, e condividere la fantastica New York con gente che arriva da tutto il mondo. Altrimenti, come seconda opzione, io vi consiglio di andare a bere una birra Andate da Mc Sorely uno dei bar più antichi di New York, o infine scendere un po' al sud, e andare da Death Rabbit a Wall Street, uno dei più famosi bar al mondo.
  • Ore 21.00. Avete fame? E’ arrivato il momento di mangiare qualcosa, e visto che siamo in serata, se non l’avete fatto, io vi consiglio di andare a St.Mark Place e provare uno dei tanti ristoranti asiatici (giapponesi, cinesi, taiwanesi). Potete provare il Ramen, per esempio. Io vi consiglio Kenka . Oppure una cosa stranissima: il Burger Ramen.

TERZO GIORNO

  • Ore 8.00 Il terzo giorno per colazione ci sta un bel Bagel con formaggio fresco e salmone affumicato. Sì, vi sto consigliando questa colazione americanissima! Perché vi voglio bene. Ora bisogna capire cosa vi piace. Se volete continuare per i musei allora avete il Metropolitan Museum da vedere, o il Guggheneim. Se siete amanti dei dinosauri c’è il Museo di storia naturale, o se amate i vip, il Museo delle cere Madame Tussads. Qui vi lascio la lista dei giorni in cui entrare gratis nei musei. Ma l’offerta museale è infinita, e include anche uno spassoso museo del sesso, MoSex. Se amate l’arte americana invece vi consiglio il Whitney Museum nel nuovo edificio di Renzo Piano o il New Museum di Massimiliano Gioni. Se vi piace l’emigrazione allora il posto per voi è il Tenemant museum. Se non ve ne frega niente dei musei, e volete esplorare qualosa di diverso vi consiglio allora di andare Roosevelt Island prendendo la funivia arrivando fino al Memorial dedicato a Roosevelt. Per chi ama le libreria  consiglio fantastica la Morgan Library  o la grandissima New York Public Library. In definitiva dovete scegliere in base ai vostri gusti.
  • Ore 13.00 Pausa pranzo. Io oggi ci andrei pesante con una bella Steak House americana. Le tre migliori sempre in zona Times Square sono Gallaghers, Smith & Wollensky, Benjamin Steak House. Oppure anche se è molto turistico, ho notato che gli italiani amano andare a mangiare da The View, il ristorante girevole che si trova nell'hotel Marriot Marquee (anche se a me personalmente non piace).  Siete in zona, andate a vedere il Rockefeller Center, e magari l'osservatiorio del Top of the Rock, il punto migliore da cui vedere il Central Park.
  • Ore 14.00   A questo punto io dedicherei il pomeriggio al Ponte di Brooklyn, andate con la metro fino a Dumbo, visitate il quartiere, e poi tornate a piedi verso Manhattan attraversando il ponte (qui i consigli). Magari prima ancora di attraversarlo per tornare indietro, potete provare a fare una passeggiata a Brooklyn Heights godendo di una vista stupenda. Sarete belli stanchi dopo questo fantastico tragitto fotografico. Qui se vi va potete mangiare una pizza italoamericana da Grimaldi's o da Juliana's. Qui c'è anche un altro ristorante molto conosciuto per la vista, il River Café, anche se è un po' caro
  • Ore 18.00 Certo ora sarete molto stanchi, dopo aver camminato tanto. A questo punto ci vuole un altro hamburger speciale (a meno che non vi siete già fermati a mangiare a Brooklyn Height, vedi il punto prima). Dovete andare a mangiare l'hamburger di Madison Square Park (Shake Shack), o un sushi leggero e ghiotto come Sushi Samba o Tomoe Sushi, oppure messicano da Tacombi, o un pollo allo spiedo fantastico peruviano tipo quello di Pio Pio, o andare al Chelsea Market per una bella aragosta al Lobster Place. Se vi va un posto elegante c’è Tao Downtown o Buddakan o anche Morimoto al Chelsea Market. Cucina fusion americana asiatica nei primi due casi, giapponese il secondo. 
  • Ore 21.00 Adesso vi consiglierei di tornare a Times Square, e godervi in maniera bella e felice la piazza piu’ folle del mondo. Se vi va di conoscere qualcosa di particolare la sera, c’è sempre il tour dei pub di Brooklyn o la notte stile  Sex and the City tour . Oppure valutate anche di andare in un pub superirlandese come O Lunney's (sempre a Times Square).

QUARTO GIORNO

  • Ore 9.00. Colazione americana o italiana, scegliete voi. Ora vi mancano due giorni, vediamo che opzioni ci sono. Se c’è qualche museo che ancora non avete fatto, lo potete visitare. A parte quelli già indicati, ci sono anche, e sono molto belli, the Frick Collection per arte europea,  Nueu Gallery per i quadri di Klimt o il museo latino de "El Barrio" ad East Harlem o sempre ad Harlelm, la mecca della cultura afroamericana: Studio Museum. Io oggi vi consiglio di andare ad Harlem (Se ci andate di domenica, sicuramente vale la pena andare a vedere una messa gospel, magari con un tour guidato.
  • Ore 13.00 Pranzo da Sylvia’s, non ci sono dubbi, il tempio della cucina Soul (dell’anima). Non potete che provare l’immancabile pollo fritto. Oppure qualcosa di piu' gourmet come Corner Social. (Per altri consigli cliccate qui).
  • Ore 15.00 A questo punto tornati nella parte sud di Manhattan, valutate bene cosa volete fare di pomeriggio, ci sono belle crociere panoramiche dell’Hudson per godere del panorama e rilassarvi, oppure potete scendere a Soho a fare un po’ di shopping nelle sue boutique, oppure ancora  andare a Williamsburg nel cuore bohemio di Brooklyn, e godervi di una fantastica vista, e prendere una caffè da Juliette. Se invece volete restare in zona, potete andare a visitare Grand Central Terminal e poi allungarvi fino al palazzo dell’ONU (valutate l’idea anche di fare un tour dell’Onu in italiano)
  • Ore 19.00 Se siete a Williamsburg, vi consiglio di andare sul rooftop The Ides, con una vista fantastica e un ambiente magico. Oppure mangiate al St. Anselm, che vi rimarrà impresso nella memoria. Potreste scegliere di andare all' Union Pool dove vedere qualche concerto di giovani brooklyniani, e divorare intanto un taco nel camioncino all'aperto che c'è nel giardino. Una birra qui vi costa 3 dollari. Magari anche una vodka da Night of Joy, prima delle 8 una vodka vi costa 6 dollari. Se siete al Grand  Central Terminal, vi raccomando: un martini in assoluta eleganza presso Cambpell Appartment ci vuole!! (Quello di Gossip Girl).
  • Ore 21.00 Ora che è sera e volete mangiare potete 1) opzione economica un bel hot dog per strada, o degli spicchi di pizza, o un rice and chicken dagli Halal Guys. 2) Opzione hamburger, di cui abbiamo parlato 3) Io suggerisco di andare a Korea Town, e provare la cucina ottima coreana! Ne vale la pena. Come per esempio da Gaonnouri

QUINTO GIORNO

  • 08. 00. Bene alzatevi e decidete ancora una volta: diner o colazione italiana? A questo punto io l’ultima mattina la dedicherei allo shopping, perché ci vuole concentrazione. Fatevi un giro da Macy’s se non lo avete ancora fatto,  e vedete se trovate qualcosa di vostro gradimento, poi provate a percorrere tutta la Fifth Avenue verso dalla 59ima in giu', se non l'avete fatto, e cercate qualsiasi negozio sia di vostro gusto. Davvero la lista è infinita  Per l’elettronica andate da B&H. Se siete appassionati dello shopping non disdegnate di andare in qualche outlet, tipo Jersey Shore o Woodbory Common, ma bisognerà andare in pullman.. Per chi voglia abbigliamento originale e particolare c’è Antropologiie nel Meatpacking, o tanti piccoli negozietti a SoHo. C’è poi la Nike Town, l’Adidas Building. E tanto ancora. Vi avevo già suggerito Century 21, vero? E per i ricordini, troverete tanti negozi nei pressi di Times Square dai prezzi ridicoli. Per i Jeans c'è OMG per comprare Levi's a prezzi stracciati. Leggi l'articolo qui.  
  • 13.00. Pausa pranzo. Ebbene sì arrivato a questo punto ci vuole un bel piatto di pasta in qualche ristorante italiano, ce ne sono tanti (Mercato, Ribalta, Amarone, Lattanzi, Song e Napule, San Matteo, Via della Pace, Risotteria Melotti), altrimenti opzione americana, o andrei sulla cucine texana nel Lower East Side andando da Sweet Chick.  Siete in zona, andate a visitare il Rockefeller Center, e magari l'osservatiorio del Top of the Rock, il punto migliore da cui vedere il Central Park.
  • 15. 00 Ora vi manca l’ultimo pomeriggio, e l’ultima sera (a meno che non partiate prima). A questo punto la grande domanda è cosa fare? Io vi consiglio di andare a Times Square, ai botteghini che si trovano dietro alle scalinate rosse, e prendervi un bel biglietto per uno show di Broadway. Ovviamente se li trovate, vi consiglio quelli più conosciuti tipo Re Leone. Ne vale la pena, credetemi. Se però non siete interessati allo spettacolo, e non avete fatto il tour di Brooklyn, Bronx e Queens, è arrivato il momento di fare qualcosa di particolare. Via con uno spettacolo Jazz, avevo detto Village Vanguard. Ma anche the Iridium, Barbes, Smalls, Smoje Jazz Club. Poi tornate a Times Square, e godetevi fino a quando non siete stanchi la fantastica piazza.Hockey sul ghiaccio. E anche se non amate il Baseball, fare una capatina allo Yankee stadium può avere un senso. E poi, dopo tutto questo, Buon ritorno in Italia. Ci vediamo presto!

Il nuovo grattacielo 1WTC segna una nuova epoca per New York. La Rinascita. May 22 2015 1 Comment

  • A me piace pensare che qualcosa di bello sia rinato dalle ceneri di una brutta tragedia.
  • A me piace guardarlo come una grande sfida al cielo, dopo l'uomo sulla Luna.
  • Non è questione solo d'altezza, ma di trasparenza con le sue vetrate che ti rapiscono lo sguardo.
  • L'osservatorio alla punta sarà il piu' alto degli Stati Uniti e dell'Emisfero occidentale.
  • Per salire bisogna pagare 32 dollari, ma ne vale la pena.
  • Perché da quella posizione privilegiata, tra le nuvole, è possibile capire cosa è la vera New York.
  • Gli ascensori ti portano in cima in meno di un minuto.
  • E nel frattempo proiettano un video per mostrare come è cambiata la città.
  • Dicono che da quella prospettiva tutto diventi piu' chiaro.
  • A me diventa chiara una cosa: questa città è fantastica e si fa amare.
  • Soprattutto diventa chiaro che New York è nata per raccogliere e rendere sublimi tutti i sogni.
  • Non importa chi tu sia e da dove tu venga. Qui un posto e un'occasione li trovi.
  • Non è meraviglioso tutto questo?
  • E allora quando scenderete verso Downtown, per salire sopra.
  • Ricordatevi una cosa.
  • Ricordatevi di essere "FELICI".


Nel cuore di Manhattan un edificio pazzesco e poco noto: The Bowdoin Stables. May 17 2015

Tra gli edifici che mi sorprendono, quando inizio ad alzare gli occhi al cielo, c'è questo che vedete nella foto. Si tratta di una palazzina di tre piani costruita nel 1902 in quello che chiamano stile coloniale olandese (149 E 38th St). Ci troviamo nella zona di Murray Hill, tanto per capirci, siamo molto vicini all'Empire State Building.

Questa palazzina è un tributo alla vecchia New York, quella che ancora non era stata conquistata dagli inglesi. L'architetto che l'ha progettata si chiama Ralph Townsend, un grande nome conosciuto per aver costruito piu' che altro hotel. Nel 1907 l'edificio venne acquistato dal finanziere George S. Bowdoin (da cui prende il nome).

La cosa bella, almeno per me,  è che all'inizio serviva solo come semplice garage per carrozze, poi quando le carrozze vennero sostitute dalle auto, divenne una stalla per i cavalli, e il fattore di Bowdoin viveva al piano di sopra. Era una stalla, capite?

La potremmo definire la stalla piu' famosa e costosa al mondo, visto che l'ultima quotazione è stata di 14 milioni di dollari (mica poco). Ora ovviamente è un edificio di lusso, molto curato negli interni. Dopo vari passaggi di consegne è finito in buone mani. E' una fondazione artistica che organizza eventi molto seguiti, e si chiama Carriage House Center. A me ciò che colpisce però sono i dettagli. Osservate le foto.

Sulla punta della facciata c'è questa fantastica riproduzione di un bulldog, o meglio solo della testa, che venne scolpita nel 1902 (foto sotto).

Per come è posizionata, la testa, al centro di una struttura piramidale, dà la sensazione di essere il vero padrone della casa, un dio pagano a cui questa dimora è data in offerta, un padrone che dall'alto controlla tutto, una sfinge contemporanea in una New York che si andava modernizzando. E' una immagine inconsueta, a suo modo unica. Non se ne sa il significato, né per quale ragione venne piazzata là. Ma il risultato è senza dubbio positivo. Dopo cento anni ancora cattura ancora lo sguardo, ed è sopravvissuta alle tante ricostruzioni di Manhattan.

Sul vertice basso, con lo stesso stile, ci sono invece due cavalli con una corona attorno al collo, come se avessero appena vinto una gara. In questo caso invece è comprensibile il senso. D'altronde l'edificio serviva per ospitare le carrozze, come si capisce dal grande portone centrale.

Ma se ci soffermiamo sugli interni, troviamo un ambiente supermoderno, con una scala a chiocciola centrale, opera maestra di design. Non so se vi ho convinti, ma vale la pena visitarla. Tra l'altro è stato ripreso in un film di Woody Allen: Basta che funzioni (2009).

Da Times Square, è raggiungibile con una bella passeggiata di dieci minuti. Qui trovate l'indirizzo su google map:


I segreti di Wasghinton Square Park May 11 2015 2 Comments

1) Un antico cimitero

Ora è bellissimo, ma un tempo questo parco era una fosse comune, e si calcola che oltre 20mila cadaveri (o meglio le loro ossa) sono nascoste sottoterra. Ci riferiamo al periodo che va dal 1797 al 1825, e venivano tumulati sopratuttto indigenti, o persone ignote, con picchi durante le grandi epidemie di febbre gialla. 

2) L'albero degli impiccati

Nel parco c'è l'albero degli impiccati, Hangman's Elm. Anche se gli storici sono concordi nel sostenere che questa dell'impiccagione fosse un mito, nel senso che nessuno fu impiccato a questo albero, la leggenda è ancora presente nei racconti dei newyorkesi. Secondo gli esperti si tratta comunque dell'albero piu' vecchio di New York. Con oltre trecento anni di vita. Vale la pena darci un'occhiata. C'è una targa per riconoscerlo.

3) La statua di Garibaldi

Datata 1888, la statua venne costruita qualche anno dopo la morte di Garibaldi, opera dello scultore Giovanni Turini, che ha anche scolpito la statua di Giuseppe Mazzini che si trova nel Central Park. Niente di eccezionale, la statua passa inosservata, ma c'è, e può essere un motivo di orgoglio per gli italiani.

4) L'arco di George Wasghinton

Inaugurato nel 1892, per celebrare i cento anni dell'inizio della presidenza di George Wasghinton.  E' altro 23 metri, ed è un'imitazione dell'Arco di Trionfo di Parigi. Negli anni '80 venne recuperato, dopo essere stato imbrattato da graffiti e scritte, come si vede chiaramente nell'ultima foto dell'articolo.

5) Fontana centrale

Non ha un particolare valore artistico, è stata costruita nel 1960, però d'estate gli studenti della NYU, tra concerti e chiacchierate all'aperto, amano mettere i piedi nell'acqua, e rinfrescarsi in questa fontana.

6) Un tempo ci passavano le auto

Guardate quanto era brutto negli anni '50, poi grazie all'attivismo di alcuni residenti, e soprattutto grazie alla figura dell'urbanista Jane Jacobs,  riuscirono a rendere questo parco pedonale nell'agosto del 1959, sconfiggendo il grande pianificatore Robert Moses che invece voleva distruggerlo per allungare la Fifth Avenue. 

6) Case signorili "in stile greco"

Sul lato nord del parco troverete queste case signorili, in stile greco (vedete le colonne?). E' inutile dire che sono un'attrazione storica di grande valore. Innanzitutto perché furono costruite tanto tempo fa, negli anni '40 dell'800. Poi perché qui visse un grande artista americano, Edward Hopper. Mentre al numero 11 è stato girato il film "Io sono leggenda", con  Will Smith (foto sotto).

7) La repubblica dell' Utopia di Duchamp

Il 23 gennaio 1917 Marcel Duchamp e altri amici entrarono all'interno dell'arco, usarono le scale e arrivarono in cima ( teoricamente si può salire sull'arco e c'è una terrazza), qui dichiararono la repubblica indipendente di Wasghinton Square, chiamata "Nuova Boemia", accesero le lanterne giapponesi e lanciarono pallocini. La cosa durò molto poco, e non ci documenti fotografici. C'è però questo disegno.

8) Brown Building e il tragico incendio

Tra le tragedie piu' tristi di New York c'è l'incendio il 25 marzo 1911, in cui morirono 123 operaie e 23 uomini. E' stata la piu' grande tragedia della New York industriale,  ed è uno degli eventi commemorati durante la giornata della Donna. L'edificio il Brown Building è ancora là, ora appartiene all New York University. La tragedia avvenne agli ultimi piani, che poi furono ristrutturati. Ci sono delle targhe commemorative, lasciate una mimosa o un fiore se vi va.

9) La porta segreta dell'arco

Non tutti lo sanno, ma c'è una porta segreta che porta in cima alla terrazza dell'arco. In alcune occasioni particolari  si ammettono visitatori.

E questa è la vista dalla terrazza segreta!

10) Negli anni '70 e '80 meglio non entrare

Tutti i parchi di New York sono stati recuperati negli ultimi 25 anni, ma negli anni '70 e '80 erano luoghi da non frequentare, dominati da delinquenza e tossicodipendenti. Certo non voglio negare che avessero un loro fascino, metropolitano e disperato, ma difficilmente si poteva metter piede qui. Ho cercato una foto che potesse esprimere questa disperazione metropolitana, e ho trovata questa. Vi lascio qui un articolo del New York Times su come hanno sconfitto gli spacciatori in quegli anni.


Consigli per visitare la Statua della Libertà May 05 2015 2 Comments

  • Partiamo dalla domanda che ci facciamo spesso. Si può visitare la Corona? Sì. A qualcuno piace, qualcuno ne rimane deluso. La vista non è eccezionale. Il problema vero è che bisogna comperare i biglietti con mesi di anticipo. Perché si tratta di posti limitati. Ci sono 377 gradini da fare, non si possono portare borse al seguito. Bisogna essere in buona forma fisica perché è come salire venti piani di un palazzo. I bambini, per accedere, devono essere alti minimo un metro e venti.
  • I biglietti per la corona della Statua possono essere prenotati solo online (28$ traghetto più corona), lo stesso vale se volete acquistare l’ingresso al piedistallo del museo della corona (25$ traghetto più piedistallo in cui c’è un museo con la torcia originale). Se invece volete solo imbarcarvi per arrivare sull’isola potete comprarlo da noi anche online. Risparmierete la lunga fila all'ingresso!

  • Conviene andare presto al mattino, per evitare le lunghe code che si possono trovare soprattutto in alta stagione per salire sul traghetto. A volte anche un’ora di fila negli orari di punta. Considerate che farà o molto caldo o molto freddo, perché così è il clima di New York, quindi aspettare troppo prima di imbarcarsi potrebbe sfinirvi. Acqua e viveri con voi (lì attorno è tutto sovrapprezzo). L’ultimo traghetto parte alle 3 di pomeriggio, ma io consiglio di prendere il primo alle 8 di mattina. Ricordate che nel biglietto è incluso anche la visita a Ellis Island, quindi mettete in agenda che per entrambe ci vorranno 4 o 5 ore in totale. Se partite troppo tardi sarà impossibile visitare Ellis Island.

  • Anche i disabili possono avere accesso ai battelli, e il personale è pronto ad aiutare.
  • Considerate che questa attrazione è compresa sia nel Citypass che nel New York Pass.

  • Nel caso non vogliate sbarcare sull’isola, ricordate che potete prendere gratuitamente il traghetto dei pendolari. La Staten Island Ferry, un grande ferry giallo, ma la Statua si vede troppo da lontano, e alla fine non ne vale la pena. Oppure le varie crociere che passano davanti alla Statua senza fermarsi.

  • La Statua della Libertà è un simbolo di New York e dell’America, inno universale all’emigrazione, ma non la vedrete spesso durante il vostro viaggio, perché si vede solo o dai ponti che collegano Brooklyn a Manhattan, oppure da Battery Park.
  • Per arrivare alla statua della libertà col traghetto ci vogliono 15 minuti, e a bordo ci sono anche le bevande e cibo.
  • Fate tante foto, ah e dimenticavo.

Avete mai sentito parlare del Whitney Museum? 10 cose che bisogna sapere May 03 2015

Avete mai sentito parlare del Whitney Museum? Sapete che è uno dei musei più noti di New York? Vi diciamo dieci cose che bisogna sapere.

  • Il nuovo edificio, appena inaugurato, l’ha realizzato Renzo Piano, l’architetto italiano di maggiore fama all’estero, tra l’altro colui che ha realizzato anche il New York Times Building.
  • Si trova nel Meatpacking District, la zona alla moda di New York, il fulcro della Movida. Proprio all’inizio dell’High Line, la vecchia linea ferroviaria adibita a parco museo.
  • Non è il MoMA, non è il Metropolitan, non è il Guggheneim. Non ha la loro stessa fama, eppure gli amanti dell’arte non possono perderlo. E’ un museo di arte esclusivamente americana.
  • Fu fondato nel 1931, gli anni della grande rivoluzione edilizia di New York, quando contemporaneamente vennero costruiti il Rockefeller Center, l’Empire State Building, e il Chrysler Building. Gertrude Vanderbil Whitney si offese perché il Met rifiutò la sua donazione di 700 opere. E si costruì il suo museo.
  • Tra le opere più importanti, ci sono quelle di Edward Hopper, famoso per i suoi ritratti della solitudine americana.
  • All’inizio si trovava nel Greenwich Village, poi nel 1961 la nuova sede venne spostata nell’Upper East Side, in un edificio modernista, e francamente bruttino per il gusto di oggi, realizzato dal maestro Marcel Breuer.
  • Una piccola curiosità, se una vostra opera viene accettata dal museo, potrete godere dell’ingresso gratuito tutta la vita.
  • Il biglietto d’entrata costa 22 dollari a persona, 18 per studenti e anziani, e chi ha meno di 18 anni entra gratis.
  • Dalle 7 alle 10 di sera, il venerdì, l’entrata è ad offerta libera. C’è da fare un po’ di fila, ma si risparmia il prezzo intero del biglietto.
  • All’interno del museo c’è un ristorante gourmet dello chef Anthony, e all’ottavo piano un piccolo caffè.

Il pianoforte di Fao Schwarz April 29 2015

 Nel video postato sopra siamo andati alla ricerca del famoso pianoforte del film Big (1988). Sotto i tre minuti piu' famosi del film, con il pianoforte grande protagonista della scena.

Qui la mappa del negozio in cui troverete il pianoforte al primo piano. Non dimenticate che Fao Schwarz è il negozio di giocattoli piu' antico degli Stati Uniti.


Quanto costa vivere a New York? Facciamo due conti April 19 2015 12 Comments

Quanto costa vivere a New York? La risposta è: dipende. Dipende da che vita amate fare. Città per ricchi milionari, ma anche per poveri che vanno a scrocco a tutti gli eventi per mangiare, o prendono il caffè gratis nelle sale d'aspetto degli hotel.

Ma prendiamo un prototipo di italiano che si vuole trasferire a New York. Ha 30 anni, e lo chiamiamo Michele. Vediamo quanto spenderà Michele ogni mese, facendogli fare una vita da classe media. Ma senza rinunciare a nulla.

Casa dolce casa!

La prima cosa che si chiede Michele è dove vivere.  Vuole vivere solo o con altri? Vuole vivere a Manhattan o a Brooklyn? Oppure nel Queens? Michele vede un po’ gli annunci su Craiglist e scopre che con il suo budget, 1000 dollari al mese, può permettersi una stanza in affitto in un appartamento condiviso con altri due coinquilini, ad Astoria nel Queens o a Williamsburg in un edificio un po’ vecchio, oppure deve andare ad Harlem nell’estremità nord di Manhattan. Se volesse stare in una zona carina di Manhattan, per quella cifra, troverebbe solo qualche topaia nell’East Village, o dovrebbe dividere l’appartamento con un numero troppo alto di persone.

E per stare da solo? Se volesse vivere da solo, con 1500 dollari, troverebbe qualcosa nel Queens, ad Astoria, o anche a Brooklyn tipo a Bushwick, o ad Harlem. Per la zona downtown di Manhattan (Village, Soho) dovrebbe partire da almeno 1800 dollari al mese, ma più verosimilmente a partire da 2000. Se poi fosse in cerca di un edificio moderno, un grattacielo residenziale, allora dovrebbe iniziare dai 2500$.

No, il nostro caro Michele opta per una stanza ad Astoria da 1000 dollari al mese, con due coinquilini e un bagno solo. Anche sporchina la casa, ma pazienza. Si trova però vicino alla metropolitana, e per arrivare all’Apple Store della Fifth Avenue ci mette meno di dieci minuti in metro. E la metropolitana può prenderla 24 ore al giorno.

Metropolitana e cellulare

Ma quanto gli costa? L’abbonamento di un mese per la gloriosa metro di New York gli costa 116.50$, e visto che un biglietto per una corsa singola lo paghi 2.75$,se fa più di 42 corse gli conviene l’abbonamento. Michele almeno due volte al giorno la metro la prende, 60 corse le fa, decide che conviene il mensile. Ora una stanza ce l’ha, l’abbonamento ce l’ha, gli manca il telefono. Qui ha una brutta sorpresa, nel senso che tutti gli abbonamenti partono da un minimo di 50 dollari al mese, con chiamate e messaggi illimitati, ma se vuole almeno 5GB di internet a velocità 4G deve pagare70$. Ci pensa un po’, e decide che il sacrificio vale la pena. L’internet 4 G è utile, a New York si sta spesso per strada, e si comunica molto. Esser tagliati fuori in una città di networking non è una bella cosa.

Luce e internet a casa

Per concludere le spese di base deve pagare elettricità e internet. Come già detto divide l'appartamento con i coinquilini, quindi non spende troppo. Internet costa in totale 72 dollari al mese, ma lo divide per tre e paga 24 dollari. Di elettricità si rende conto che paga all’incirca 40 dollari al mese d’inverno (solo la sua quota), d’estate invece con l’aria condizionata arriva a 60-70.

New York da bere (e da mangiare)

Fin qui le spese di base, quelle necessarie per vivere dignitosamente. Ora questione cibo! Michele sa  che almeno due volte a settimana cenerà fuori. Una cena costa minimo 20 dollari a persona, ma molto facilmente si arriva a 50-60 (tra mancia e tasse, pork!) . Oltre questa somma Michele non ci va perché si sentirebbe male a spendere 80 dollari per una cena (una volta gli è successo, e si è sentito davvero male haha) . E quindi mette in bilancio 40 dollari a cena, circa 80 dollari a settimana, che fanno 320 dollari al mese. Poi ovviamente Michele ha voglia di divertirsi, un paio di serate fuori a bere a settimana non se le fa mancare, oltre a diversi happy hour. Quando esce il fine settimana, venerdì e sabato, beve circa tre, quattro drink a sera, e va in locali carini ed eleganti. In media spende quindi 50 dollari il sabato, 50 il venerdì, più qualche happy hour durante la settimana, ma lì paga a metà prezzo e se la cava con 20 dollari. Dunque in tutto sono 140 dollari a settimana di drink. 560 dollari al mese.  

Ma quando non mangia fuori, mangerà a casa. In realtà lavora a Midtown, e pranza nei Deli che ci sono lì vicino, o nei ristoranti che fanno il lunch speciale. Si paga a peso, e in genere se la cava con 10 dollari al giorno, per cinque giorni, a cui va aggiunto il caffè e il cornetto la mattina, a volte uno yogurt, in tutto 5-6 dollari di colazione e caffè  ogni giorno. Facendo i calcoli siamo a 75-80 dollari a settimana, sono 320 al mese.

Per fare la spesa per casa, considerato che mangia sempre fuori, se la cava con un 50-70 dollari a settimana. Altri 240 dollari al mese.

Mamma non c'è, e i panni chi li lava? 

Infine ci sono due altre spese che vanno considerate. La lavanderia. Una camicia la lavi pagando dai 2 dollari ai 3 dollari, mentre il resto va a peso. Le case newyorkesi non hanno le lavatrici, e nelle lavanderie a gettoni si perde troppo tempo. Altrimenti risparmierebbe. Si è fatto i calcoli, e spende circa 120 dollari al mese in lavanderia. E infine i taxi, che se vai di fretta, o sei stanco di sera, ogni tanto ci scappa. E sono altre 100 dollari al mese minimo.

Bisognerà pure vestirsi

Infine i vestiti. Michele ovviamente qui risparmia parecchio, perché vive a New York e  sa quando ci sono i grandi sconti, sa dove andare a cercare, e non veste Armani, si accontenta di Banana Republic. Quindi in genere durante l’anno non spende più di 1200 dollari. Che sono 100 dollari al mese.

Infine varie ed eventuali: un viaggetto fuori porta, un invito a cena a una ragazza, perde la chiave di casa e deve chiamare il ferramenta. Spalmati lungo un anno, gli imprevisti sono altri 60 dollari al mese.

Dunque facciamo i calcoli.  Addizioniamo tutto e arriviamo alla conclusione che per fare la vita da classe media single Michele deve spendere:  3080.5 dollari al mese!  

Chiaramente se riesce a dimezzare i soldi per cibo, vestiti e uscite, Michele può cavarsela con 2380.5 dollari al mese.

Ecco non si può dire che la vita sia economica!

 

Ecco l'elenco delle spese:

1000 $ affitto

116.50 $ metro

70 $ telefono

24 $ internet

50 $ elettricità

320$ cene fuori

560$ serate nei finesettimana e bevute varie

320$ colazione e pranzo a Midtown

240$ spesa per la casa e per la spesa

120$ lavanderia

100$ taxi

100$ vestiti

60$ imprevisti

Assicurazione sanitaria (vi auguro ve la paghi l'azienda, altrimenti dai 200$ al mese in su)


Prima di prenotare l'hotel a New York, leggete questi consigli. Vi salveranno la vacanza April 14 2015 13 Comments

 

  • Molti hotel a New York non includono la colazione, il vostro la include? Controllate, perché è un bel risparmio. Cornetto e cappuccino da soli vi costano almeno 7-8 dollari a persona.  Spesso in camera c'è  la macchina per fare il caffè filtro e qualche biscottino, e potrebbe essere una sorpresa piacevole.
  • Il Wifi è gratis? Difficile crederlo, ma a New York spesso questo servizio è a pagamento, e costa anche a peso d’oro. Internet sarà necessario durante il viaggio, considerate questo piccolo particolare!
  • In che zona è l’Hotel? Questo piccolo particolare è fondamentale. La maggior parte degli hotel si trova nella zona di Midtown, vicino Times Square. Però dovete sempre controllare quanto è lontana la fermata della metropolitana. Innanzitutto ricordate che la posizione migliore è quella inclusa tra la 8 avenue fino a Park Avenue, e dalla 59ima fino alla 34ima. Sia perché in questo rettangolo c’è molto da vedere, e potete andare a piedi, sia perché la metropolitana è praticamente ad ogni angolo. Vi lascio la mappa con il rettangolo della zona migliore.
  • Ricordate che l’hotel, anche se l’avete pagato precedentemente, vi tratterrà una somma sulla carta di credito per garanzia. Se quando ve ne andate avete rotto qualcosa, o avete fatto telefonate senza pagare, o avete consumato bibite senza avvisare, dedurranno la somma su quel deposito. Quindi chiedete a quanto ammonta questo deposito, perché saranno soldi che non potrete utilizzare durante la vacanza.
  • Avete pagato la camera, ma scoprite che ci sono un sacco di tasse da saldare appena arrivati. 14.25%  sul totale, più una tassa di soggiorno dai 2 ai 6 dollari al giorno, più un'altra di 1.50% . Allora quando prenotate, cercate di chiedere esplicitamente se c’è qualche tassa da pagare in loco!
  • I prezzi degli hotel sono alti. Però se viaggiate in certi periodi dell’anno potreste fare ottimi affari. Per esempio Gennaio e Febbraio sono economicissimi. Mentre il mese di Dicembre è molto caro, anche se discretamente conveniente tra il 16 e il 20 dicembre. Marzo e Giugno si paga tanto, ma a Luglio e Agosto si possono fare buoni affari, mentre i prezzi tornano a salire tra Settembre e Novembre. Durante le festività americane, chiaramente, i prezzi salgono!
  • Che vista ho? Se volete una camera con vista il prezzo si incrementa, ma non necessariamente. Quindi al momento della prenotazione, voi provate a specificare che vi piacerebbe abbia una bella vista. Non vi garantisce nulla, ma è meglio specificarlo.
  • Le camere d’albergo sono, soprattutto a Manhattan, rumorose, vi consiglio di specificare di avere bisogno di una camera silenziosa, per qualche ragione medica o meno. Potrebbe salvarvi il viaggio. Però quelle con vista difficilmente saranno silenziose. Quindi a voi la scelta.
  • Prima di prenotare la camera, cercate su tripadvisor.it di leggere le recensioni di chi già ci è stato. Ma non lasciatevi prendere dallo sconforto. Ogni Hotel ha recensioni negative e molto esagerate (c'è molta gente infelice di suo su questa Terra). E’ buona norma leggere le più recenti, e soprattutto quelle negative. Però ricordate che tanto dipende anche dal prezzo che pagate. Se è un hotel super economico non vi potete aspettare tanto.
  • Se vi spostate in altre zone di New York, potete risparmiare. Però ricordate, in questo caso è importante che ci sia la metro vicino, altrimenti siete davvero tagliati fuori. E a quel punto litigherete tutto il tempo (te l'avevo detto io! Decidi sempre tu!).  Quindi verificate sempre dove è la stazione metro più vicina. La metropolitana funziona 24 ore al giorno, però di notte arriva ogni venti minuti. Se pensate al New Jersey, tenete conto che gli spostamenti si complicano, quindi, a mio parere, meglio spendere qualcosina in più e stare comodi.

 

 


I quattro migliori hot dog di New York April 08 2015 2 Comments

1) Papaya dog

Una istituzione nel West Village, aperto 24 ore al giorno, preso d'assalto da studenti, giovani, animali notturni. Prezzi popolari, come da tradizione, e tante varietà di hot dog. Tra cui anche quello di tacchino. La dieta la potete rimandare. Anzi la dovete rimandare!

 

2) Crif Dogs

Posticino malandato, con videogiochi d'epoca all'entrata, e un aspetto punk molto in linea con la via in cui si trova. St. Mark Place. C'è una particolarità. All'interno, passando attraverso una cabina telefonica, si entra da Please Don't Tell, uno dei bar segreti migliori al mondo. Ma in questo caso vi invito ad andare soprattutto per gli hot dog. Ricordatevi l'insegna dell'Hot dog con su scritto Eat Me. Mangiami. Divorami. Chiaro no?

 

 

3) Papaya King

Luci al neon, e tanto tanto giallo. Si tratta di Papaya King, uno dei luoghi storici newyorkesi. Hot dog in tutte le salse. In realtà il primo punto vendita aprì sulla 86ima nel 1932. Ancora oggi esiste (179 East 86th Street), ma se non volete spingervi così lontano, c'è quello dell'East Village, che vi mostro nella foto. 

4) Nathan's Famous

Qui, da Nathan's, vuole la leggenda, è nato l'hot dog, nel cuore di Coney Island. E qui si tiene ogni anno la famosissima gara a chi mangia piu' hot dog, seguita da tanti fan in tutti gli Stati Uniti. Ma se non voletevi spingervi così lontano, ci vuole circa un'ora di metro per arrivare, potete andare anche dal Nathan's che si trova vicino Times Square (lo trovate sulla mappa).

 


Alessandro Parrello, da Elisa di Rivombrosa a un nuovo magazine su New York April 04 2015 1 Comment

Abbiamo incontrato Alessandro presso il ristorante Via della Pace, per il lancio del suo nuovo magazine su New York. Non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione di una chiacchierata.

Ciao Alessandro, come sei arrivato a New York? 

Ciao Piero, sono arrivato a New York la prima volta il 7 marzo 2007 per una combinazione di eventi. In realtà avevo deciso di andare a Los Angeles ma è successo che pochi mesi prima avevo rilasciato un’intervista per un settimanale Italiano in cui avevo dichiarato che sarei andato a Los Angeles per imparare l’inglese e studiare recitazione. Quando è uscito l’articolo, però, il titolo diceva Alessandro Parrello va a New York a studiare recitazione. Avevo pensato di chiamare e far fare la correzione, ma ho preso la cosa come un segno del destino e ho deciso di cambiare il biglietto per NY. Ancora oggi ringrazio la giornalista e il mio istinto per quella scelta.

Qual è stato il tuo primo lavoro?

Dopo aver finito quei quattro soldi con cui ero partito da Roma (li ho spesi tutti in una vacanza tra Las Vegas, LA e San Francisco) un giorno sono andato a mangiare con un mio amico in un ristorante italiano sulla 46esima strada tra 8th and 9th Ave e quello stesso giorno la proprietaria mi ha offerto di lavorare li come cameriere. Io ovviamente ho accettato senza pensarci perché era proprio il mio sogno quello di iniziare l’avventura americana partendo da lì, ispirato da tanti grandi che lo hanno fatto prima.

Cosa ti ha colpito di New York?

L’energia incredibile che scorre in ogni angolo della cittàà e non ti fa mai sentire stanco! Questa cittàà ha il potere di regalarti nel bene e nel male tutto quello che desideri, se sei disposto a metterti in gioco e a muovere i passi giusti. New York rocks si dice. Ed è vero! E’ creativitàà allo stato puro, basta non farsi prendere troppo la mano dagli eccessi!

In Italia hai lavorato come attore, cosa hai fatto nello specifico?

Ho esordito nel 2003 con un ruolo minore sulla popolare fiction Elisa di Rivombrosa, di cui ho preso parte anche al sequel. Poi ho debuttato come co-protagonista in un’acclamata sit-com sperimentale di Rai Due dal titolo Sweet India. Da lì ho fatto teatro, un programma TV per Raitre, diversi altri ruoli tra cui uno spaghetti western con Enzo Castellari e due film indipendenti, e infine la mia ultima serie web Il bastardo Innocente, per Flop Tv di Fox Italia.

Perché hai deciso di fondare un magazine?

Perché è sempre stato uno dei miei sogni quello di poter avere un contenitore di informazioni da mettere a disposizione di tutti dove trattare notizie e storie interessanti e particolari per ispirare in qualche modo i lettori. Il destino poi mi ha portato a fondarlo proprio a New York!

Diciamo che WEST 46TH MAG è oggi parte di un progetto più ampio che comprende la mia societàà di produzione, la WEST 46TH FILMS con sede a Roma e New York, con la quale facciamo ogni tipo di lavoro, dai film alle serie web gli spot o videoclip, sempre con un elevato standard di qualità.

Qual è l’obiettivo del magazine?

WEST 46TH MAG nasce con l’obiettivo di diffondere e promuovere la cultura italiana in ogni sua forma, da un punto di vista internazionale e senza limiti di spazio. Vorrei che diventasse un punto di atterraggio per gli italiani e per coloro che amano l’Italia e desiderano conoscere tutto quello che di italiano avviene nel mondo, che possa regalare un’ispirazione o anche un suggerimento o una dritta per qualsiasi nuovo progetto. I nostri corrispondenti sono sparsi tra Londra, New York, Dublino e Roma e la lingua principale è l’inglese, quindi aperto a un pubblico potenzialmente globale.

Come nasce il nome?

Il nome è stato un atto dovuto alla 46esima strada dove come ti dicevo ho fatto il cameriere per molto tempo e dove nel 2007 guadagnai i miei primi dollari americani che ancora oggi conservo in un cassetto della scrivania a Roma. WEST 46TH oggi è il brand con cui realizzo ogni nuova idea.

Cosa diresti ai tanti connazionali che sognano l’America?

Direi: ‘Ragazzi, la vita è una sola e anche piuttosto breveSe avete un sogno non abbiate paura di realizzarlo e seguite il vostro istintoPotrebbe portarvi molto lontano e regalarvi un viaggio straordinario! Where there is a will there is a way!’

Come descriveresti New York?

Magica, folle e creativa!

Altri progetti per il futuro?

Al momento, oltre al magazine, sto lavorando a una nuova serie web/tv commedia, assieme a dei miei colleghi italiani importanti, di cui seguirò anche la produzione oltre che interpretare uno dei protagonisti. Il titolo sarà svelato presto. Curerò nelle prossime settimane la produzione di un bellissimo cortometraggio dal titolo LA GITA, e altri progetti in cantiere di cui spero di poterti parlare presto magari per una prossima intervista.