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Autenticamente New York

Ellis Island: la porta dell'America July 09 2019

Ellis Island è lo storico isolotto sul fiume Hudson su cui sono sbarcati milioni di migranti da tutto il mondo in cerca di fortuna nel nuovo continente.

Ellis Island

La storia

Un tempo adibita alla coltivazione delle ostriche, tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900, Ellis Island diventò il punto di approdo di milioni di persone costrette a lasciare il proprio paese d’origine alla ricerca di maggior fortuna negli Stati Uniti.

Si calcola infatti che dal 1892, l’isolotto vide arrivare più di 12 milioni di migranti, che venivano sottoposti a controlli da parte di ispettori, per registrarne le generalità e dei medici, per valutarne lo stato di salute.

Il servizio immigrazione venne poi chiuso nel 1954, per essere trasferito a Manhattan.

Ellis Island oggi

Oggigiorno Ellis Island costituisce un punto di attrazione per tutti i turisti che visitano New York, in particolar modo per gli europei.

Il motivo? Poiché dal 1990 l’isolotto ospita il Museo dell’Immigrazione.

Qui è possibile visitare i luoghi attraversati da coloro che nel secolo scorso vennero negli Stati Uniti per coronare il sogno americano.

Il Museo è strutturato su 3 piani.

Al primo piano si trovano le sezioni:

  • Baggage Room: è l’entrata del museo, un tempo punto di ingresso delle migliaia di migranti che sbarcavano sull’isolotto.
  • Journeys: The Peopling of America 1550-1890: è una mostra che permette di capire come l’immigrazione ha modellato il paese che poi sarebbe diventato gli attuali Stati Uniti.
  • New Eras of Immigration 1945 – Present: guarda alla storia dell’immigrazione dopo la chiusura di Ellis Island. Inoltre, in questa sezione è possibile rispondere ad alcune delle domande poste nel test di nazionalizzazione per diventare un cittadino americano.

Al secondo piano:

  • Registry Room: all’epoca una stanza rumorosa, confusa e a tratti spaventosa per i nuovi arrivati, che venivano registrati e sottoposti ad accertamenti medici. Oggi è uno spazio silenzioso in cui i visitatori possono immedesimarsi nei panni di coloro che vivevano nell’attesa di conoscere il proprio destino.
  • Hearing Room: era la sala d'ascolto del Board of Special Inquiry. Oggi completamente restaurata per apparire come nel 1911, era il luogo in cui chi era sospettato di qualche crimine veniva trattenuto per un’udienza legale ed in caso di decisione sfavorevole poteva essergli negato l’accesso agli Stati Uniti.
  • Through America’s Gate: è la mostra che descrive passo dopo passo ciò che la maggior parte dei nuovi arrivati ​​ha sperimentato su Ellis Island. Infatti, la funzione principale di Ellis Island era quella di escludere le persone considerate indesiderabili: i malati incurabili, i poveri, i disabili, i criminali e tutti gli altri esclusi dalle leggi sull'immigrazione degli Stati Uniti.
  • Peak Immigrations years (1880 – 1924): è la parte della mostra dedicata agli anni di massima immigrazione, tra il 1880 e il 1924, e descrive le sue cause e il loro impatto su coloro che hanno viaggiato per migliaia di km verso una terra straniera, per ricostruirsi una vita.

Al terzo piano:

  • Dormitory Room: è la stanza che mostra come dormivano coloro che arrivavano ad Ellis Island. Ogni camera ospitava circa 300 detenuti, che dormivano in letti a castello su tre livelli.
  • Ellis Island Chronicles: è la sezione che descrive la storia di Ellis Island. Racconta di come l’isola si sia estesa, passando da una superficie di sabbia di 3,3 acri a un complesso di 27,5 acri di edifici in mattoni e pietra che è servito come principale porta degli Stati Uniti.
  • Treasures from Home: qui è possibile ritrovare una raccolta di manufatti donati da famiglie che sono venute negli Stati Uniti durante gli anni di massima immigrazione al National Park Service. Rappresentano tutto ciò che gli immigrati portavano con sé durante il loro viaggio.
  • Silent Voices: racconta la storia dell’isola nel periodo tra la chiusura del 1954 e l’inizio dei lavori di restauro all’inizio degli anni ’80, in cui Ellis Island fu completamente abbandonata.
  • Restoring a Landmark: l’ultima sezione in cui viene spiegato come è stato possibile ridare luce all’isola, grazie ad un meticoloso restauro durato anni, ad opera di una squadra di architetti ed artigiani.

Inoltre, una sezione del terzo piano è dedicata alle mostre temporanee. In particolare, dal 25 Maggio al 2 Settembre ci sarà l’esposizione intitolata: “What we carried: Fragments & Memories from Iraq & Syria”.

Museo dell'immigrazione

Vi suggerisco di non perdere l’occasione di visitare un posto che racchiude insieme le speranze e le angosce di chi vi è passato per poter vivere il sogno americano.

Inoltre se avete avuto parenti emigrati verso gli Stati Uniti, vi sarà possibile usare i desk del museo per accedere agli archivi e scoprire se i vostri antenati sono entrati negli Usa passando di lì.

Per godervi al meglio la visita ad Ellis Island potete prenotare qui il tour che comprende anche la visita alla Statua della Libertà.

Curiosità:

Tra i personaggi famosi che sono passati per Ellis Island vi sono stati: Rodolfo Valentino (1913), Cary Grant (1920) e Albert Einstein (1921).

E’ stata fonte di ispirazione per diversi film e per scene di alcuni capolavori cinematografici, come ad esempio l’arrivo in America di Don Vito Corleone ne “Il Padrino”.