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Autenticamente New York

Come si guida in America: documenti, segnaletica e stile di guida October 20 2017 1 Comment

Christopher Cammarano

È un consiglio che do a tutti: l'unico modo per vivere fino in fondo l'America è un viaggio on the road sulle sue magnifiche ed iconiche strade. Spesso però si ignora un elemento fondamentale: come si guida in America

In questo articolo vedremo passo passo tutti i consigli utili per guidare in America e godervi così il vostro viaggio dei sogni.

come si guida in America

Come si guida in America? 

Guidare in America non è difficile, in particolar modo se vi tenete a distanza dalle strade delle grandi metropoli. Le lunghissime Highway infatti si prestano perfettamente ad una guida rilassata e piacevole. Per guidare in tutta sicurezza vi basterà tenere a mente poche regole fondamentali che ora vedremo insieme. 

Il codice della strada americano

Le regole base del codice della strada americano sono molto simili a quelle italiane con alcune differenze che è importante sottolineare: 

  1. Il sorpasso a destra è permesso nelle strade con almeno due corsie.
  2. A meno di indicazione contraria è possibile svoltare a destra in sicurezza anche con il semaforo rosso.
  3. È assolutamente vietato superare uno scuolabus in sosta con lampeggianti accesi, in quanto indica la presenza di bambini in attraversamento.
  4. Nelle autostrade esiste una corsia chiamata "car pool lanes" indicata da un simbolo a forma di rombo destinata alle macchine che trasportano almeno due persone. Il tutto per incentivare l'utilizzo di una singola vettura da parte di più passeggeri.

I limiti di velocità

In America i limiti di velocità sono espressi in miglia (1 miglio corrisponde grosso modo a 1,6 km) e spesso variano da Stato a Stato. In generale: 

  1. Nelle città il limite è di 25/35 miglia (40/55 km/h).
  2. Sulle autostrade invece il limite è di 55/75 miglia (105/120 km/h).

Sulle strade di grandi percorrenza c'è una tolleranza maggiore rispetto ai limiti di velocità e ci si può assestare anche sulle 5/10 miglia sopra la media. Limiti invece da seguire obbligatoriamente nei grandi centri urbani ed in particolar modo in prossimità delle scuole.

Mi raccomando! Nel caso in cui veniste fermati per un controllo ricordatevi di non scendere dall'auto e di aspettare le indicazioni dell'ufficiale tenendo saldamente le mani sul volante. 

La segnaletica stradale 

Se il vostro obbiettivo è capire come si guida in America è importantissimo imparare la segnaletica stradale. Quest'ultima infatti è piuttosto complessa e completamente diversa da quella italiana, andiamo a vedere i cartelli più importanti.

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  1.  Interstate: strade di grande percorrenza che collegano gli Stati fra loro. Davvero facile da riconoscere in quanto sono indicate dalla lettera I seguita da una successione di numeri. La numerazione va tenuta in conto in quanto se dispari la strada va da nord a sud o viceversa, se pari invece va da est a o ovest o viceversa.
  2. Highways: sono esattamente il corrispettivo delle nostre autostrade e sono anche indicate attraverso una segnaletica di colore verde. Le uscite sono segnalate con una numerazione progressiva e sono facilmente riconoscibili. 
  3. Freeways: sono il corrispettivo delle nostre strade statali e vi permetteranno di inoltrarvi nelle zone rurali dei rispettivi Stati.

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  1. Left turn yield on green: quando si svolta a sinistra bisogna dare precedenza a chi proviene dal senso opposto.
  2. Junction: sono i nostri raccordi e sono ben indicati di volta in volta
  3. No turn on red: nel caso in cui ci sia questo cartello girare a destra con il semaforo rosso non sarà possibile. 

Parcheggiare in America

I parcheggi sono un altro elemento importante da tenere in conto per guidare in America. In generale nelle aree periferiche non ci sono particolari restrizioni ad esclusione delle vie più trafficate. Tutt'altra storia per il centro città dove i parcheggi sono solitamente molto limitati ed indicati con una segnaletica propria.

Le restrizioni per il parcheggio in alcune città sono indicate da colori specifici del marciapiede adiacente: 

  1. Rosso: divieto assoluto di parcheggio
  2. Giallo: riservato ai veicoli autorizzati
  3. Bianco: sosta breve per carico e scarico di persone
  4. Verde: sosta consentita entro i limiti di tempo posti sui vicini cartelli

Inoltre è vietato parcheggiare ad una distanza inferiore di 3 metri da un idrante ed è obbligatorio parcheggiare sempre nella stessa direzione del senso di marcia. 

Patente internazionale o italiana? 

Questione di fondamentale importanza ma rispondere non è facile. 

ll Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 12 Marzo 2014 ha diramato una circolare intitolata “Circolare con patente italiana negli Stati Uniti”, dalla quale si desume che il riconoscimento dei documenti di guida in America non è regolato in maniera uniforme su tutto il territorio, ma varia a seconda della legislazione dei singoli Stati. 

In poche parole ogni Stato USA può liberamente decidere se accettare o meno la patente italiana e se deve essere accompagnata da un permesso di guida internazionale. Per questo motivo vi consiglio di controllare questa lista (6 Maggio 2015) dove, secondo il vostro itinerario di viaggio, potete trovare tutte le info che vi servono Stato per Stato. 

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Noleggiare un auto 

Siamo infine arrivati al passo finale, noleggiare un auto in America. Il consiglio che vi do è quello di prenotarla on-line e poi ritirarla direttamente all'aeroporto. Bisogna però stare attenti ad alcune cose come: 

  1. Gli autisti sotto i 25 anni solitamente pagano una tariffa maggiorata.
  2. Riportare l'auto in una località diversa da quella del ritiro può avere un costo aggiuntivo  anche se in alcuni Stati, come California e Nevada, viene applicato solo nei mesi estivi. 
  3. Il chilometraggio nella maggior parte dei casi è illimitato ma in ogni caso bisogna sempre verificarlo per evitare spiacevoli sorprese. 
  4. Se riportate la macchina in ritardo quest'ultimo non verrà conteggiato come una estensione del noleggio ma dovrete pagare una penale
  5. È possibile in fase di noleggio indicare un guidatore aggiuntivo pagando un costo extra. Mi raccomando se guidate senza essere inclusi fra i guidatori in caso di imprevisti l'assicurazione non coprirà i danni. 
  6. Controllate che nella vostra prenotazione sia inclusa la Collision Damage Waiver (CDW), detta anche Liability Damage Waiver (LDW), che copre gli eventuali danni alla vostra auto o la perdita del mezzo. 

Ora che avete imparato come si guida in America non vi resta che prenotare il vostro viaggio on the road e vivere un'esperienza che ricorderete per sempre. 

 


Il nostro primo video sul canale Youtube 1) Come si prende la metropolitana. Buona visione! March 09 2015 6 Comments

Ecco il nostro primo video sul canale Youtube!


15 cose da mangiare per diventare veri newyorkesi March 02 2015 3 Comments

L'esperienza newyorkese deve accompagnarsi alla degustazione di tutte le bontà possibili e immaginabili. Ecco un piccolo elenco.

1) Pretzel: di origine germanica, è diventato una delle bontà tipiche da strada, da consumare velocemente tra una corsa e l'altra. Molti non lo sanno, ma a New York c'è stata in passato una grande migrazione tedesca, che giustifica come questa specialità sia così diffusa.

 

2) Lobster Roll: il panino con l'aragosta (o astice) del Maine, è una delle specialità newyorkesi che non possono mancare dal vostro menu. Magari a qualcuno potrebbe infastidire il gusto un po' forte. Ma io non sono uno di quelli, e quindi lo consiglio.

 

3) Bagel: pane ebraico, si può riempire a piacimento. A me piace con salmone e cream cheese. Però potete divertirvi a creare le combinazioni che la vostra fantasia riesce a suggerirvi.

 

4) Burger: questo è un classico che piu' classico non si può. Non farà bene alla salute, ma difficile resistergli. Accompagnandolo con patatine fritte. Of course.

5) Hot Dog: E qui è pura poesia. Basta mangiarne tre per sostituire un pasto intero. Niente è piu' americano che l'hot dog.

6) Steakhouse: Ottima carne americana, cucinata con la maestria di chi ha negli occhi i pascoli delle pianure americane, e tra le dita la sapienza di saper cucinare alla perfezione. Inimitabile.

7) Colazione americana: quella tipica, con uova e pancake. E tanto altro, tra cui il bacon, le patate, le fette di pane. Vale come un pranzo. Un pranzo davvero delizioso. E pesantuccio.

8) Pierogi: ravioli ripieni di origine polacca, se li volete assaggiare, dovete andare per forza a Greenpoint.

9) Mac and Cheese: favoloso piatto di pasta di origine americana. I maccaroni con il formaggio sono una vera e propria filosofia di vita newyorkese.

10) Chele di granchio: all'inizio avevo dei dubbi. Poi me ne sono innamorato. Meglio dell'aragosta. Davvero.

 

11) Ramen: piatto giapponese, oramai è diventata una vera e propria mania a New York.  Una zuppa saporita che è al primo posto nel palato di chi frequenta Manhattan.

12) Cheesecake: non una torta, ma una dichiarazione di amore alla vita. Ogni volta che l'ho finita, mi sono sentito felice di tutto. Di New York e della vita.

13) Cupcake: Non serve aver visto Sex and the City, per sapere che questo è il dolce newyorkese che negli ultimi anni si è impossessato dei desideri soprattutto delle donne!

14) Red Velvet: altra torta non solo gustosissima, ma anche bellissima, con questo rosso vivo che ti salta in bocca. Impossibile non provarla.

15) Pollo fritto: piatto tipico della cucina del sud, la famosa cucina dell'anima (soul), non può mancare nel menu del newyorkese. Magari la domenica, quando si va a vedere il coro Gospel.

 


La guida definitiva alle mance February 26 2015 3 Comments

Gli italiani odiano dare le mance, le considerano un furto. Questo per ragioni in parte condivisibili: molti spendono davvero tanto per una vacanza, che non è economica, e quindi mancia qua, mancia di là, se ne va il frutto del duro lavoro, senza accorgersene.

Non pensate che ai newyorkesi piaccia il sistema delle mance. Se ne lamentano anche loro, trovano tutto troppo caro. E in effetti il boom economico di questi anni ha fatto balzare in alto i prezzi.  Ma da un altro punto di vista sono le mance a rendere New York cosi' interessante. Per cui artisti, musicisti, creativi possono lavorare nella ristorazione, e guadagnare il sufficiente per dedicarsi alle proprie passioni nel tempo libero. Ecco a voi una piccola guida, per capirci qualcosa:

  • Hotel doorman: $1 se vi chiama il taxi
  • Portiere d’albergo: $1–$2 per valigia
  • Signora che vi pulisce la stanza. Da $1 a $5 al giorno
  • Camerieri al ristorante 15-20% del totale (per i gruppi superiori a 6 la mancia viene inclusa)
  • Parrucchiere: 15-20% del totale
  • Bartender: 1$-2$ per ogni ordinazione
  • Taxi 15-20% del totale.

La più newyorkese delle torte, la Red Velvet Cake. Vi consiglio di provarla da Billy's Bakery February 19 2015

Una torta che si chiama "tessuto rosso" può essere buona? Stiamo parlando della Red Velvet Cake (torta di velluto rosso),  la più newyorkese delle torte: colore rosso acceso che risalta con la crema  bianca brillante.

La ricette risale agli inizi del '900 dove veniva servita nel piu' famoso ristorante di quel tempo: The Waldorf Astoria Hotel, ma la cui origine derivava dal sud degli Stati Uniti. Pare che il colore rosso fosse dato da una reazione chimica tra il cacao  e il latticello contenuto nell'impasto, oggi viene aggiunto del colorante rosso per accentuare l' effetto.


E' talmente popolare che ci fanno anche le cupcake e hanno fatto anche gli oreo edizione speciale San Valentino. E venendo a New York non potete non provarla. Tutte le pasticcerie la offrono, la vedrete spuntare in ogni vetrina. Ma io vi consiglio Billy's Bakery (184, 9th Ave), nel cuore di Chelsea. 

 

 


Il libro (gratis) sui fantasmi di New York, di Simona Sacri February 19 2015

Siamo abituati a sentirne parlare e a raccontarla come una città simbolo quasi sospesa, nell’immaginario collettivo, nel tempo e nello spazio.

 I grattacieli, lo stile di vita e le infinite possibilità, i musei, i luoghi cult, la sua multiculturalità ed il fascino magnetico che inevitabilmente esercita sui milioni di persone che ogni anno arrivano per visitarla.

 Spesso però dimentichiamo che New York è una città con un passato ricco di storie, eventi, personaggi e sfumature, diciamo così, ancora poco note e decisamente intriganti.

 Impossibile non cedere alla tentazione ( insomma, parliamo di New York e qui le tentazioni sono all’ordine del giorno) di andare alla scoperta, dopo essermi documentata a lungo sulle abitazioni e gli edifici storici che annoverano tra i loro ospiti presenze soprannaturali (tra cui abbondano poeti, attrici, e personaggi storici), di quelli che in molti definiscono i luoghi da brivido della Grande Mela.

 Così mossa come sempre da un’istintiva curiosità, che quando si tratta di NY diventa quasi incontrollabile, nel corso degli ultimi due viaggi in città mi sono dedicata, ed appassionata, alla ricerca e all’esplorazione di un numero consistente di edifici abbandonati, chiese, vecchi hotels e taverne dal passato equivoco, rese ancora più celebri da film cult.

Ed ancora attempati, polverosi ed inquietanti affittacamere che sembrano sbucati da un racconto dell’orrore, storici teatri di Broadway, ville settecentesche, la cui presenza a Manhattan è di per sé un fatto insolito, ed addirittura insospettabili parchi pubblici, per giunta noti, le cui storie lasciano davvero increduli.

 Un itinerario che vi permetterà di scoprire, cartina alla mano, non solo i luoghi ma anche le storie, i personaggi e gli avvenimenti più significativi della vecchia New York, quella degli Speackeasy, i locali clandestini del proibizionismo anni’20, degli omicidi insoluti, dell’High Society dei primi del’900, dei poeti bohèmien e degli scrittori famosi, quella delle prime rappresentazioni a Broadway, degli attori squattrinati e degli impresari senza scrupoli, quella, per intenderci, che difficilmente si trova sulle guide o nei racconti on line.

Seguitemi e segnate le locations che più vi incuriosiscono per scoprirle poi dal vivo durante il vostro prossimo viaggio a New York.

Ecco il link per scaricare l'ebook  http://simonasacri.com/it/new-york-city-ghost-tour


Chi viene in estate non può perdersi la mostra dedicata ad Alice nel Paese delle Meraviglie February 16 2015

Le illustrazioni  originali di John Tenniel, del capolavoro "Alice nel paese delle meraviglie", saranno in esibizione temporanea presso The Morgan Library Museum, a partire dal 26 giugno prossimo.  

Io le trovo fantastiche, hanno una grandissima forza espressiva, d'altronde l'artista era noto per essere molto preciso nei dettagli. E infatti durante la fase di produzione sono stati numerosissimi  i litigi con lo scrittore Lewis Carrol. Litigi che dato ottimi frutti, visto il successo dell'opera pubblicata nel 1866.

ll libro alla fine è risultato essere un meccanismo perfetto in cui disegni e narrazione si sono impreziositi a vicenda, creando una narrazione fantastica che ancora oggi conquista l'immaginario delle giovani generazioni, anche perché riprodotta in diversi film.

Il costo del biglietto è 18 dollari, ma gratis per i bambini con età inferiore ai 13 anni. Dai 13 ai 16 si paga 12 dollari. Il venerdì dalle 19 alle 21 invece è gratis per tutti. 

Quest'ultima è l'immagine che preferisco. Per il viso rosso e arrabbiato della regina di cuori.

Dove si trova la Morgan Library, qui la mappa.

 


Cronaca di un capodanno a Times Square January 01 2015

Alla fine ho deciso di farlo. Sono andato a godermi il capodanno di Times Square. Sapevo, come sanno tutti, che si tratta di una impresa coraggiosa. Times Square non è una piazza, ma uno spazio che nasce dall’intersecarsi di due vie. La Broadway e la Settima. E deve contenere un milione di persone. La prima cosa che capisci subito è che non sarà facile, farà freddo.  E quindi bisogna vestirsi in maniera adeguata. Controllare le previsioni del tempo, e agire di conseguenza. Guanti, sciarpa, cappello, maglione pesante, giaccone. Anche una tuta sotto al pantalone.

Ma sai anche un’altra cosa, alla fine sarà bellissimo. Punto. E così è stato. Il sistema delle transenne fa venire il mal di testa. In pratica man mano che si riempie lo spazio vicino al palco, i poliziotti lo transennano, e chi sta dentro non può uscire, e da fuori non si può entrare. C’è gente che aspetta anche 12 ore al freddo, e in piedi, anche se spesso li vedi sdraiati a terra. Più arrivi tardi più sei lontano dal palco. Fin qui tutto ok. C’è dell’altro.

Ci sono dei corridoi di emergenza in cui passa la polizia, e anche coloro che devono recarsi magari in una festa nei paraggi. Infatti basta avere il biglietto per un veglione lì vicino, o la chiave elettronica di un Hotel, e vi lasceranno passare attraverso questi corridoi fino al luogo di arrivo. Qualcuno, infatti, per avvicinarsi al palco, usa delle email false in cui sostiene di essere stato invitato a una festa inesistente nei pressi di Times Square. I poliziotti non hanno interesse a controllare, e fanno passare senza problemi.

La cosa importante per loro è che non vengano bloccati i corridoi di emergenza. Io ho infatti voluto sperimentare questo per voi. Ho detto ai poliziotti che mi trovavo in un Hotel di Times Square, ma che non avevo con me la chiave elettronica, quindi non potevo dimostrare nulla. Volevo testare la loro reazione. Mi facevano passare, bastava essere gentili. Così sono arrivato fino alla 48ima St. e la  7ima Av. Una posizione privilegiata per vedere la famosa palla di Times Square.

Il freddo è il grande problema: bisogna coprirsi bene, visto che si arriva anche sotto zero (l'avevo già detto, vero?).  E alcuni si portano addirittura le coperte. Per il resto si tratta di aspettare, aspettare, aspettare, c’è chi salta le transenne per arrivare a comprare un caffé caldo o una cioccolata, e poi tornare indietro. Ma vale la regola: portatevi tutto quello di cui avete bisogno. E non bevete molto. Non ci sono bagni, quindi resistete. Sì... la mia sensazione è che potrebbe essere organizzato meglio, ma già così la piazza viene presa d’assalto, e ci sono anche regioni di sicurezza che obbligano i poliziotti ad essere severi.

Comunque io consiglio di farlo, almeno una volta nella vita, per godersi la sfera gigante che cala da Time Square, i coriandoli e l’entusiasmo. Ma poi magari andate in qualche locale. La notte è ancora lunga! Un’altra curiosità. A mezzanotte tutti sono impegnati a fare video, sono pochi quelli che si abbracciano e strillano. Lo faranno solo dopo 20 o 30 secondi. L’ultima chicca: non è possibile bere alcolici, neanche spumante, anche se la polizia su questo chiude un occhio. Almeno a Capodanno.