Cosa vedere nel Bronx? Il distretto più a nord di New York vale eccome una giornata: ci trovi lo Yankee Stadium, la vera Little Italy americana lungo Arthur Avenue, il Bronx Zoo (lo zoo più grande degli Stati Uniti), il New York Botanical Garden e l’isola di pescatori di City Island. È anche la culla dell’hip-hop e, oggi, una zona molto più sicura di quanto racconti la sua vecchia fama, da visitare di giorno e senza allarmismi.
Il Bronx in breve
- Dove: il distretto più a nord di New York, l’unico borough collegato alla terraferma e non su un’isola.
- Tappe top: Yankee Stadium, Arthur Avenue (Little Italy), Bronx Zoo, New York Botanical Garden, City Island.
- Per cosa è famoso: baseball, cucina italoamericana, natura e nascita dell’hip-hop nel 1973.
- Sicurezza: riqualificato dagli anni Novanta, si visita tranquillamente di giorno restando nelle zone turistiche.
- Come arrivare: in metro da Manhattan, linee 2, 4, 5 e 6 a seconda della tappa, in 20, 30 minuti.
- Quando: primavera e autunno per giardini e parchi, stagione da aprile a ottobre per lo zoo al completo.
Quando si pensa a New York si resta quasi sempre a Manhattan, al massimo ci si spinge a Brooklyn. Eppure ogni distretto ha la sua anima, e il Bronx è forse quello che sorprende di più chi decide di andare oltre i soliti itinerari. In questa guida ai quartieri di New York ti raccontiamo tappa per tappa cosa vedere, quanto costa e come muoverti per scoprirlo davvero.
Indice
Cosa Vedere nel Bronx: le Tappe da non Perdere
Le cose da vedere nel Bronx sono molte più di quante immagini: si passa in poche fermate di metro da uno stadio leggendario a una foresta vergine, da una Little Italy autentica a un’isola di pescatori. La prima immagine che incontri arrivando in metro è spesso il celebre murale “I Love the Bronx”, realizzato nel 2012 dal collettivo Tats Cru all’angolo tra Simpson Street e Westchester Avenue. Se vuoi vivere il distretto con una guida, valuta anche i biglietti per le attrazioni di New York che includono diverse tappe qui sotto.
Ilmioviaggioanewyork.com
Cosa vedere nel Bronx: la mappa
12 tappe tra sport, natura, cultura e Little Italy
Yankee Stadium, il Tempio del Baseball
Lo Yankee Stadium è il simbolo sportivo del Bronx e la casa dei New York Yankees, la squadra di baseball più titolata d’America. Anche senza una partita in programma puoi entrare con il Classic Tour, che porta nel Monument Park dedicato ai campioni, nel museo della squadra e a bordo campo, fin dentro il dugout dove siedono i giocatori. Lo trovi al numero 1 di East 161st Street, a pochi minuti a piedi dalla scalinata del Joker.
Assistere a una partita degli Yankees, da aprile a settembre, è un’esperienza che vale il viaggio anche per chi non segue il baseball: l’atmosfera sugli spalti, gli hot dog e il rito del settimo inning raccontano l’America più genuina. Il prezzo dei biglietti varia molto in base all’avversario e alla posizione, mentre lo stadio è uno dei punti più sicuri e frequentati dell’intero distretto.

Arthur Avenue, la Vera Little Italy di New York
Dimentica la Little Italy turistica di Manhattan: la Little Italy autentica è qui, lungo Arthur Avenue, nel quartiere di Belmont. Qui il tempo sembra essersi fermato agli anni Cinquanta, tra salumerie storiche, panifici, pastifici freschi e il celebre Arthur Avenue Retail Market, dove ancora oggi si arrotolano i sigari a mano. È il posto giusto per un pranzo vero, fatto di mozzarella appena tagliata, cannoli e un caffè al banco come a Napoli.
Proprio ad Arthur Avenue passa il nostro tour del Bronx, e l’abbiamo percorsa decine di volte: durante i sopralluoghi del team de Il Mio Viaggio a New York il consiglio che diamo sempre è di arrivare affamati e di chiedere ai negozianti italoamericani, molti di terza o quarta generazione, di raccontarti la storia del quartiere. È un’accoglienza che nessuna guida può replicare.
New York Botanical Garden
Il New York Botanical Garden è uno dei giardini botanici più importanti al mondo: 250 acri (oltre 100 ettari), 50 giardini tematici e più di un milione di piante. Il suo simbolo è la serra vittoriana Enid A. Haupt, in ferro e vetro, inaugurata nel 1902. Da non perdere il roseto con oltre 650 varietà in fiore tra maggio e ottobre, la foresta vergine di 50 acri (l’ultimo lembo del bosco originario di New York) e, in inverno, il celebre Holiday Train Show con trenini in miniatura tra 190 monumenti della città ricostruiti con materiali naturali.
Bronx Zoo, lo Zoo più Grande degli Stati Uniti
Inaugurato nel 1899, il Bronx Zoo è il più grande zoo urbano degli Stati Uniti: 107 ettari (265 acri) e oltre 10.000 animali divisi per habitat. Oltre a leoni, tigri e gorilla, qui puoi attraversare la giungla asiatica a bordo della monorotaia Wild Asia, perderti nel Congo Gorilla Forest e nella foresta tropicale di JungleWorld, o lasciare i più piccoli al Children’s Zoo. È una tappa che richiede mezza giornata buona, quindi conviene arrivare presto e con scarpe comode.
Una nota pratica che fa la differenza: ogni mercoledì l’ingresso base allo zoo è gratuito, ma i biglietti vanno prenotati online in anticipo (vengono rilasciati il lunedì alle 17 e finiscono in fretta), e le attrazioni premium restano comunque a pagamento. La fermata di metro più comoda è Bronx Park East, sulla linea 2.

City Island, il Villaggio di Pescatori
Pochi sanno che dentro New York esiste un’isola che sembra un villaggio del New England: City Island, un fazzoletto di terra di poco più di un chilometro e mezzo, abitato da pescatori e maestri d’ascia dei cantieri navali. Si percorre tutta a piedi lungo City Island Avenue, tra casette di legno, negozi di antiquariato e soprattutto ristoranti di pesce dove ordinare aragoste e fritture guardando la baia. È una delle mete in più rapida ascesa del distretto, perfetta per una mezza giornata diversa dal solito.
Il Cottage di Edgar Allan Poe
Sul Grand Concourse sopravvive una piccola casa di legno del 1812: è il cottage dove Edgar Allan Poe trascorse i suoi ultimi anni, dal 1846 al 1849, e dove scrisse alcune delle sue opere più celebri mentre la moglie Virginia si spegneva di tubercolosi. All’interno trovi mobili d’epoca e alcuni pezzi originali, come la sedia a dondolo e uno specchio. È una tappa breve ma intensa, una delle poche che ti fa toccare con mano la storia letteraria americana.
Wave Hill, il Giardino Segreto sull’Hudson
Nel quartiere residenziale di Riverdale si nasconde Wave Hill, una tenuta di 28 acri affacciata sull’Hudson, con giardini curatissimi, una serra e una vista sulle Palisades che strappa uno di quei “ma sono davvero a New York?”. È il giardino più amato e meglio recensito del Bronx, perfetto per rallentare lontano dal caos di Manhattan. Un dettaglio prezioso: l’ingresso è gratuito ogni giovedì.
Grand Concourse e il Bronx Museum of the Arts
Il Grand Concourse è il grande viale Art Déco del Bronx, ispirato agli Champs Élysées di Parigi e fiancheggiato da palazzi degli anni Venti e Trenta tra i più eleganti della città. Lungo questa arteria si trova il Bronx Museum of the Arts, museo d’arte contemporanea con un forte legame con gli artisti afroamericani e latini del distretto. L’ingresso è gratuito, anche se nel 2026 una parte è interessata da lavori di ampliamento.
The Hip Hop Museum, la Casa della Cultura Hip-Hop
Era inevitabile che il primo grande museo dedicato all’hip-hop nascesse proprio qui, dove il genere è nato. The Hip Hop Museum, atteso in apertura nell’estate del 2026 lungo l’Harlem River, è uno spazio di circa 5.000 metri quadrati tra cimeli rari, installazioni immersive ed eventi dal vivo. Anche solo la grande scalinata esterna, già diventata punto di ritrovo, vale una foto. Conviene controllare orari e prezzi sul sito ufficiale prima di andare, perché è una struttura giovanissima.
Pelham Bay Park e Orchard Beach
Se cerchi natura vera, Pelham Bay Park è il parco più grande di New York, oltre tre volte Central Park, con sentieri, boschi, una laguna e la spiaggia di Orchard Beach, soprannominata la “Riviera del Bronx”. È il posto giusto per una giornata all’aria aperta, tra passeggiate, kayak e barbecue come fanno i newyorkesi. Si raggiunge in modo semplice con la linea 6 fino al capolinea Pelham Bay Park.
La Scalinata del Joker
Le Shakespeare Steps, ribattezzate “scalinata del Joker” dopo il film del 2019, collegano Shakespeare Avenue e Anderson Avenue nel quartiere di Highbridge. La scena del protagonista che balla scendendo i gradini le ha rese una piccola icona pop, e oggi è raro non trovarci qualcuno che scatta una foto. Si trovano ad appena 8 minuti a piedi dallo Yankee Stadium, quindi è facile abbinarle nello stesso giro: scendi alla stazione 167th Street con la linea 4.
Il Woodlawn Cemetery
Può sembrare strano inserire un cimitero tra le cose da vedere, ma il Woodlawn Cemetery è un vero parco monumentale, con mausolei gotici, alberi secolari e tombe di personaggi leggendari: qui riposano i giganti del jazz Miles Davis e Duke Ellington e lo scrittore Herman Melville, autore di Moby Dick. All’ingresso trovi mappe e tour guidati, e si raggiunge con la linea 4 fino al capolinea Woodlawn. Per chi ama le atmosfere fuori dal comune, è una delle soste più suggestive del distretto.
Il Bronx è Pericoloso? Quanto è Sicuro Visitarlo
È la domanda che si fanno tutti, quindi rispondiamo subito: no, il Bronx oggi non è il quartiere pericoloso del suo immaginario. La fama di zona malfamata risale agli anni Settanta e Ottanta, quando il South Bronx era diventato simbolo del degrado urbano americano. Da allora il distretto è stato profondamente riqualificato, e le aree turistiche che ti abbiamo descritto si visitano tranquillamente.
Come in ogni grande città, vale il buon senso del viaggiatore: muoviti di giorno, resta nelle zone visitate dai turisti (Belmont, Riverdale, l’area dello stadio, lo zoo, i giardini), e tieni gli stessi occhi aperti che useresti in qualsiasi metropoli. Dentro il Bronx esistono anche quartieri residenziali benestanti come Riverdale, con villette affacciate sull’Hudson, lontanissimi dal cliché. Se è la prima volta e preferisci sentirti accompagnato, un tour organizzato con guida in italiano risolve ogni dubbio.
- Visita di giorno: la maggior parte delle attrazioni è comunque aperta solo in orario diurno.
- Resta nelle zone turistiche: Arthur Avenue, Yankee Stadium, Bronx Zoo, Botanical Garden, City Island e Riverdale sono sicure e frequentate.
- Usa la metro: le linee 2, 4, 5 e 6 collegano direttamente le tappe principali.
- Niente allarmismi: tieni il comportamento prudente che terresti in qualsiasi grande città, senza rinunciare al viaggio.
Quanto Costa Visitare le Attrazioni del Bronx
Una buona notizia: molte delle cose più belle da vedere nel Bronx sono gratuite o quasi, da City Island ai grandi parchi, fino al Bronx Museum. Per le attrazioni a pagamento, conviene sapere che diverse di esse (come il Bronx Zoo e il New York Botanical Garden) sono incluse nei principali pass turistici per New York, una soluzione comoda se prevedi di visitarne più d’una.
La tabella seguente riassume prezzi indicativi e ingressi gratuiti delle principali attrazioni del Bronx, così da pianificare il budget della giornata.
| Attrazione | Prezzo indicativo (adulti) | Ingresso gratuito |
|---|---|---|
| Bronx Zoo | da 30 a 42 USD (Total Experience, prezzo variabile) | Ogni mercoledì, su prenotazione |
| New York Botanical Garden | da 35 USD (feriale) a 39 USD (weekend), All Garden Pass | Mercoledì per i residenti NYC, e per tutti dalle 10 alle 11 |
| Wave Hill | circa 10 USD | Ogni giovedì |
| Cottage di Edgar Allan Poe | circa 5 USD | No (aperto sabato 10, 16 e domenica 13, 17) |
| Bronx Museum of the Arts | Gratuito | Sempre |
| Yankee Stadium (Classic Tour) | A pagamento (variabile), partite a prezzo variabile | No |
| City Island, Pelham Bay Park, Woodlawn, scalinata del Joker | Gratuito | Sempre |
Prezzi indicativi aggiornati a giugno 2026. Le tariffe di zoo e giardino seguono un sistema flessibile e possono variare in base al giorno e alla stagione: verifica sempre il prezzo aggiornato sul sito ufficiale di ciascuna attrazione prima della visita.
Se invece vuoi vedere il distretto senza pensare a biglietti e spostamenti, esistono tour guidati che uniscono il Bronx a Queens e Brooklyn in una sola giornata. Trovi tutte le opzioni e i prezzi aggiornati direttamente nella pagina dei tour, con cancellazione gratuita fino a 48 ore prima.
Vivi il vero Bronx
Tour di Bronx, Queens e Brooklyn in italiano
Una giornata oltre Manhattan con una guida italiana, dallo Yankee Stadium alla Little Italy di Arthur Avenue.
Come Arrivare nel Bronx e Come Muoversi
Il Bronx è collegato a Manhattan in modo semplice e veloce: a seconda della tappa, la metro impiega tra i 20 e i 30 minuti. Per visitare il distretto in modo logico conviene raggruppare le attrazioni vicine, perché il Bronx è grande e gli spostamenti interni possono richiedere tempo. Se stai costruendo un itinerario completo della città, può tornarti utile anche la nostra guida su cosa vedere nel Queens, il distretto confinante.
Ecco le linee di metro più utili in base a dove vuoi andare, così da orientarti senza perdere tempo tra una tappa e l’altra.
- Yankee Stadium e scalinata del Joker: linee B, D e 4, fermata 161st Street, Yankee Stadium, oppure 167th Street.
- Bronx Zoo e New York Botanical Garden: linea 2 fino a Bronx Park East, oppure la Metro North fino a Botanical Garden.
- Arthur Avenue, Little Italy: linea B o D fino a Fordham Road, poi una breve passeggiata.
- City Island: linea 6 fino al capolinea Pelham Bay Park, poi l’autobus Bx29.
- Murale “I Love the Bronx”: linea 2 o linea 5 fino a Simpson Street.
Dove si Trova il Bronx e Perché si Chiama Così
Il Bronx è il distretto più a nord di New York e l’unico dei cinque a non sorgere su un’isola: è infatti attaccato alla terraferma, a nord di Manhattan, e conta circa 1,4 milioni di abitanti. Il suo nome ha un’origine curiosa: deriva da Jonas Bronck, un colono di origine scandinava che si stabilì nell’area attorno al 1639. Le terre della sua fattoria erano conosciute come “The Bronck’s Land”, da cui, con il tempo, il nome del distretto.
Oggi il Bronx è uno dei luoghi più multietnici degli Stati Uniti, con comunità italiane, ispaniche, africane e caraibiche. Proprio tra i suoi quartieri si nascondono microcosmi sorprendenti, come la Little Ghana tra Concourse e Morrisania: ne parliamo nella guida dedicata alle comunità nascoste di New York, dove tra cucina ghanese e canti gospel si tocca con mano l’anima più autentica della città.
Il Bronx tra Cinema, Musica e Cultura
C’è un motivo se il Bronx ti sembra familiare ancora prima di arrivarci: è uno dei distretti più raccontati dal cinema. Qui sono ambientati film come “C’era una volta nel Bronx” di Robert De Niro e, più di recente, la celebre scena del Joker sulle scalinate di Highbridge. Ma il contributo culturale più importante del distretto è un altro: nell’estate del 1973, in una sala feste al numero 1520 di Sedgwick Avenue, un giovane DJ giamaicano diede vita a quella che sarebbe diventata la cultura hip-hop.
Da quella festa sono nati il rap, i graffiti, la breakdance e un linguaggio che ha conquistato il mondo. Il distretto è anche la culla dei murales, che ne raccontano la storia su interi palazzi, e oggi celebra questa eredità con il nuovo museo dedicato all’hip-hop. Se ami questo tipo di approfondimenti, trovi molti altri spunti tra i nostri approfondimenti su New York.
C’è poi un’esperienza che consigliamo sempre, e che il team de Il Mio Viaggio a New York ha vissuto più volte sul posto: assistere a una messa gospel nel Bronx. Quella della Friendly Baptist Church regala cori, battiti di mani e un’energia che da soli valgono la trasferta nel distretto, ben lontana dall’immagine da cartolina della città. È uno di quei momenti che trasformano una visita in un ricordo.
Il Nostro Verdetto sul Bronx
Il Bronx è il distretto che premia chi ha il coraggio di andare oltre la cartolina di Manhattan. In una sola giornata puoi passare da uno stadio leggendario a una foresta vergine, da un pranzo italoamericano vero a un’isola di pescatori, respirando una New York più ruvida e più autentica. La sua vecchia fama appartiene al passato: oggi è una meta sicura, ricca e sorprendentemente varia, che vale assolutamente una deviazione.
Il nostro consiglio è di dedicargli almeno mezza giornata, scegliendo due o tre tappe vicine tra loro, e di lasciarti guidare dalla curiosità: è così che il Bronx regala i suoi momenti migliori, quelli che non trovi su nessuna guida ufficiale.
Domande frequenti sul Bronx
Oggi no. La fama di quartiere pericoloso risale agli anni Settanta e Ottanta. Da allora il distretto è stato riqualificato e le zone turistiche (Arthur Avenue, Yankee Stadium, Bronx Zoo, Botanical Garden, City Island, Riverdale) si visitano tranquillamente di giorno, con il normale buon senso che useresti in qualsiasi grande città.
Il Bronx è famoso per lo Yankee Stadium e il baseball, per la vera Little Italy di Arthur Avenue, per il Bronx Zoo e il New York Botanical Garden, e per essere la culla dell’hip-hop, nato qui nel 1973 al numero 1520 di Sedgwick Avenue.
Per una giornata, un buon itinerario unisce Yankee Stadium e la vicina scalinata del Joker al mattino, poi il Bronx Zoo o il New York Botanical Garden, e infine un pranzo nella Little Italy di Arthur Avenue. In alternativa, dedica il pomeriggio a City Island per pesce e atmosfera da villaggio.
In metropolitana, in 20, 30 minuti. Le linee B, D e 4 portano allo Yankee Stadium, la linea 2 al Bronx Zoo e al Botanical Garden, la linea B o D verso Arthur Avenue, la linea 6 fino a Pelham Bay Park per City Island.
Il biglietto Total Experience per gli adulti va indicativamente da 30 a 42 USD a seconda del giorno e della stagione, con tariffe ridotte per i bambini. Ogni mercoledì l’ingresso base è gratuito, ma va prenotato online in anticipo. Verifica sempre il prezzo aggiornato sul sito ufficiale.
La Little Italy più autentica non è a Manhattan ma nel Bronx, lungo Arthur Avenue, nel quartiere di Belmont. Qui trovi salumerie storiche, pastifici freschi, panifici e il celebre Arthur Avenue Retail Market, frequentati ancora oggi dalle famiglie italoamericane del quartiere.
Articolo aggiornato a giugno 2026. Le tariffe delle attrazioni possono variare: verifica i prezzi correnti sui siti ufficiali prima della visita.

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