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Bushwick, il Quartiere più Creativo di Brooklyn

Quartieri di New York di 2 Giu 2016 Aggiornato il 20 Lug 2026 0
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Bushwick è il quartiere più creativo di Brooklyn: un ex distretto industriale che negli ultimi vent’anni si è trasformato nel cuore hipster e artistico di New York, con murales giganteschi su ogni facciata, gallerie, birrifici artigianali e loft di artisti. Ci si arriva in dieci minuti da Manhattan con la metropolitana, linea L fino a Jefferson Street, e appena esci sei già dentro un museo a cielo aperto. È la tappa perfetta per chi cerca la New York alternativa, lontana dai grattacieli.

Bushwick in breve

  • Dove: Brooklyn nord-orientale, al confine con Ridgewood (Queens)
  • Come arrivare: metropolitana linea L, fermata Jefferson Street, da Manhattan
  • Cosa vedere: i murales del Bushwick Collective, tra Troutman Street e Wyckoff Avenue
  • Atmosfera: hipster e artistica, tra vecchie fabbriche riconvertite, gallerie e birrifici
  • Quando andare: di giorno per le foto, a settembre per il Bushwick Open Studios
  • Costo: gratis, è tutto in strada e all’aperto

Un tempo sede di fabbriche oggi dismesse, Bushwick è diventato il cuore pulsante del talento newyorkese. Qui sotto trovi tutto per esplorarlo al meglio: come arrivarci, i murales da non perdere, l’atmosfera del quartiere e il festival che ogni anno apre gli atelier degli artisti al pubblico.

Come Arrivare a Bushwick da Manhattan

Raggiungere Bushwick è semplicissimo: prendi la metropolitana linea L da Manhattan, per esempio da Union Square o dalla 14th Street, in direzione Brooklyn, e scendi a Jefferson Street. Il viaggio dura poco più di dieci minuti e ti lascia nel cuore del quartiere. Appena risalito in strada, prepara il telefono o la macchina fotografica: avrà parecchio da fare.

Da lì imbocca Wyckoff Avenue in direzione Troutman Street e lasciati guidare dai colori. Questo è il fulcro della street art di Bushwick, e camminare qui è il modo migliore per assaporare il quartiere: senza fretta, isolato dopo isolato.

Se vuoi vedere il percorso prima di partire, in questo nostro video ti accompagniamo dalla fermata della metro fino al cuore dei murales, spiegando come è nato il quartiere degli artisti.

I Murales del Bushwick Collective

Il cuore artistico del quartiere è il Bushwick Collective, la galleria di strada all’aperto nata nel 2012 quando un residente donò il suo muro e coinvolse altri proprietari a mettere a disposizione facciate vuote per gli street artist. Si sviluppa attorno all’incrocio tra Troutman Street e Saint Nicholas Avenue, e negli anni ha ospitato artisti di fama internazionale come Buff Monster, Blek le Rat e Olek.

Troutman Street in particolare è un capolavoro di colori: i murales sono giganteschi e ricoprono intere facciate di palazzi, comprese le saracinesche dei negozi. Ti capiterà di percorrerla avanti e indietro più volte e di scorgere ogni volta un dettaglio nuovo che prima ti era sfuggito. Non mancano i messaggi a sfondo politico e sociale: qui l’arte non è solo estetica, è voglia di far sentire la propria voce. Essendo un progetto vivo, i muri cambiano di continuo, quindi ogni visita è diversa dalla precedente.

Il Bushwick Collective è l’episodio più celebre di una scena molto più ampia, che raccontiamo per intero nella nostra guida alla street art di New York, con tutti i murales da vedere quartiere per quartiere.

Per farti un’idea di cosa aspettarti tra le strade del quartiere, abbiamo girato un video proprio tra i murales di Bushwick: guardalo qui sotto prima di partire.

La Storia di Bushwick: dai Birrifici al Quartiere degli Artisti

Per capire Bushwick bisogna conoscerne la storia, fatta di ascese e cadute che ne fanno uno specchio di New York intera. Il nome viene dall’olandese Boswijck, cioè “bosco fitto”: così i coloni olandesi battezzarono nel Seicento quella che era una delle sei cittadine originarie di Brooklyn. La svolta arrivò a metà Ottocento con l’ondata di immigrati tedeschi, che portarono la tradizione della birra: Bushwick si riempì di birrifici lungo Bushwick Avenue, la cosiddetta Brewer’s Row, tanto da guadagnarsi il titolo di capitale della birra del Nordest. Marchi come Rheingold, Schaefer e Piel’s nacquero proprio qui.

Quando i birrifici chiusero, il quartiere entrò in una lunga crisi. Il punto più basso arrivò con il blackout del 13 luglio 1977, la notte in cui un guasto elettrico lasciò al buio tutta New York: a Bushwick scoppiarono saccheggi e incendi che devastarono interi isolati, soprattutto lungo Broadway. Da lì il quartiere impiegò decenni a rialzarsi. La rinascita è arrivata negli anni Duemila, quando gli artisti in cerca di affitti bassi si sono spostati dalla vicina Williamsburg, trasformando le vecchie fabbriche in gallerie e atelier. Nel 2010 il New York Times Magazine lo definì uno dei posti più cool del pianeta.

Oggi Bushwick vive la tensione tipica dei quartieri di successo: la stessa creatività che lo ha reso famoso ha portato affitti in salita e gentrificazione, con la comunità latina storica che fatica a restare. È un pezzo di città vivo e in continuo movimento, e questo lo rende ancora più autentico da visitare.

il quartiere Bushwick a Brooklyn

L’Atmosfera del Quartiere più Hipster di New York

Bushwick non è solo muri dipinti: è un’atmosfera. Tra le vecchie fabbriche riconvertite trovi gallerie indipendenti, birrifici artigianali, caffè e locali dove l’aperitivo si accompagna a una birra rigorosamente artigianale. È il regno dei creativi, e passeggiando incontri artisti di strada e viaggiatori da ogni parte del mondo. Lascia a casa la timidezza: qui nascono le chiacchierate più inaspettate.

Il nostro consiglio

  • Visita Bushwick di giorno e possibilmente nel weekend: la luce è migliore per le foto e le saracinesche dipinte dei negozi sono abbassate e visibili.
  • Indossa scarpe comode: il quartiere si gira tutto a piedi, senza un ordine preciso.
  • Concediti una sosta in uno dei tanti locali di Troutman Street per respirare l’atmosfera del quartiere tra un murale e l’altro.

Se vuoi scoprire il resto del distretto, dal Ponte di Brooklyn a DUMBO fino a Williamsburg, dai un’occhiata alla nostra guida su cosa vedere a Brooklyn.

Dove Mangiare e Bere a Bushwick

La scena gastronomica di Bushwick è tra le più vivaci di Brooklyn, con locali ricavati in vecchi magazzini industriali. L’indirizzo simbolo è Roberta’s, al 261 di Moore Street: la pizzeria napoletana con forno a legna che nel 2008 ha fatto conoscere Bushwick agli amanti del cibo, oggi premiata dal Bib Gourmand della guida Michelin. Le file possono essere lunghe, ma la pizza vale l’attesa, e accanto c’è anche R Slice per chi vuole solo un trancio al volo.

venditore di panini a Bushwick, Brooklyn

La zona attorno a Troutman Street e Jefferson Street è perfetta per un giro tra bar e locali, quasi tutti a pochi passi dalla fermata della metro:

  • Sea Wolf: ampio locale con cucina e cocktail, noto per l’happy hour delle ostriche, all’angolo tra Wyckoff e Troutman.
  • Mood Ring: bar a tema astrologia su Myrtle Avenue, con cocktail d’autore e serate a tema, uno dei più divertenti del quartiere.
  • Birrifici e caffè artigianali: disseminati tra le vecchie fabbriche, ideali per una pausa tra un murale e l’altro.

I locali di Bushwick aprono e chiudono in fretta, com’è normale in un quartiere in continua trasformazione: prima di andare, un controllo veloce degli orari online ti evita sorprese.

Bushwick Open Studios: gli Atelier Aperti al Pubblico

Una volta all’anno Bushwick si apre ancora di più con il Bushwick Open Studios, il festival in cui centinaia di artisti spalancano le porte dei propri atelier al pubblico. Organizzato dall’associazione no profit Arts in Bushwick e nato nel 2006, è diventato uno dei più grandi eventi di studi aperti al mondo: durante il weekend, oltre 500 spazi tra loft, gallerie, bar e locali si trasformano in sale espositive.

Ecco cosa sapere per viverlo al meglio:

  • Quando: in genere un weekend di settembre (l’edizione 2025 si è tenuta dal 26 al 28 settembre). Le date esatte cambiano ogni anno.
  • Ingresso: gratuito e aperto a tutti, si gira liberamente con la mappa scaricabile dal sito ufficiale di Arts in Bushwick.
  • Cosa aspettarsi: pittori, scultori, fotografi e musicisti che mostrano il proprio lavoro e chiacchierano volentieri con i visitatori, spesso offrendo un bicchiere di vino o qualche stuzzichino.

È l’occasione perfetta per vedere Bushwick dal di dentro, non solo dai muri: entri ed esci dagli studi, fai domande agli artisti e scopri materiali e stili originali. La sensazione, a fine giornata, è di essere piacevolmente storditi da tutta l’arte incontrata.

Vivi Bushwick a Modo Tuo

Bushwick è una sorta di altrove: un quartiere che ti resta in testa per un pezzo, dove ogni muro racconta qualcosa e ogni angolo può sorprenderti. Prenditi il tempo di perderti tra le sue strade, meno geometriche di quelle di Manhattan, e lasciati contagiare dall’energia creativa che lo attraversa. Per costruire il tuo itinerario tra i quartieri più veri di New York, la Guida a New York in Italiano ti aiuta a mettere insieme i pezzi giusti. E se cerchi altri consigli e approfondimenti sulla città, li trovi sul magazine de Il Mio Viaggio a New York.

Domande frequenti su Bushwick

Con la metropolitana, linea L in direzione Brooklyn: da Union Square o dalla 14th Street si scende a Jefferson Street in poco più di dieci minuti. Appena risaliti in strada si è già nel cuore del quartiere, tra Wyckoff Avenue e Troutman Street, dove si concentrano i murales.

Il must sono i murales del Bushwick Collective, attorno a Troutman Street e Saint Nicholas Avenue, con opere di street artist internazionali. Vale la pena percorrere Troutman Street avanti e indietro e girare senza fretta tra fabbriche riconvertite, gallerie e locali. A settembre c’è il festival Bushwick Open Studios.

Bushwick è oggi un quartiere vivace e frequentato da turisti e artisti, soprattutto nella zona dei murales attorno a Jefferson Street e Troutman Street. Come ovunque a New York, conviene visitarlo di giorno per godersi la street art con la luce migliore e muoversi con il normale buon senso.

Il nome deriva dall’olandese Boswijck, cioè bosco fitto: così i coloni olandesi chiamarono la zona nel Seicento. Bushwick era una delle sei cittadine originarie di Brooklyn e a metà Ottocento divenne la capitale della birra del Nordest grazie ai birrifici tedeschi lungo Bushwick Avenue, la cosiddetta Brewer’s Row.

Si tiene di solito un weekend di settembre: l’edizione 2025 si è svolta dal 26 al 28 settembre. È organizzato dall’associazione Arts in Bushwick, l’ingresso è gratuito e centinaia di artisti aprono i propri atelier al pubblico. Le date precise cambiano ogni anno e vengono pubblicate sul sito ufficiale.

L’indirizzo simbolo è Roberta’s, al 261 di Moore Street, pizzeria napoletana con forno a legna premiata dal Bib Gourmand Michelin, con accanto R Slice per la fetta al volo. Attorno a Troutman e Jefferson Street trovi molti bar e locali, come Sea Wolf e Mood Ring, quasi tutti a pochi passi dalla fermata della metro.

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Piero Armenti

Piero Armenti

Journalist, Writer, NY Urban Explorer

Piero Armenti, giornalista e scrittore, è il fondatore di Il Mio Viaggio a New York. Da anni racconta la città con cui ha costruito una delle community italiane più grandi sul tema, tra libri, video e tour. Vive New York ogni giorno e ne svela i segreti: viaggi, storie e avventure nella Grande Mela. Seguilo su Facebook, Instagram e YouTube.

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