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Charging Bull: il Significato della Statua del Toro a New York

Cosa Vedere e Attrazioni di 18 Mar 2019 Aggiornato il 25 Ago 2026 0
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Il Toro di Wall Street si trova su Broadway, all’estremità nord di Bowling Green, nel distretto finanziario di Manhattan, e non davanti alla Borsa come molti credono. Si visita gratis, all’aperto, 24 ore su 24, e ci si arriva con le linee 4 e 5 della metropolitana fino a Bowling Green. Per una foto senza fila serve arrivare prima delle 8:00.

Il Toro di Wall Street in breve

  • Dove: Broadway a Bowling Green, Financial District, New York 10004.
  • Metropolitana: linee 4 e 5, fermata Bowling Green, a 100 metri.
  • Costo: gratuito, scultura all’aperto sempre accessibile.
  • Quando andare: prima delle 8:00 o dopo le 20:00 per evitare la coda.
  • Nome ufficiale: Charging Bull, cioè toro all’attacco.
  • Autore: Arturo Di Modica, scultore siciliano scomparso nel 2021.

È la scultura più fotografata del distretto finanziario e una delle poche opere al mondo installate senza alcun permesso e poi adottate dalla città che avrebbe dovuto rimuoverle. Qui sotto trovi l’indirizzo esatto e come arrivarci, gli orari in cui la fila è più corta, che cosa significa davvero e la storia della notte in cui è comparso.

Dove si trova il Toro di Wall Street e come arrivarci

La statua si trova su Broadway, subito a nord del parco di Bowling Green, nel Financial District di Manhattan, in un’aiuola triangolare circondata dal traffico. È l’equivoco più diffuso su questo monumento: non è davanti al palazzo della Borsa, che dista circa 400 metri, e chi punta la New York Stock Exchange su Google Maps si ritrova nel posto sbagliato.

La tabella riassume le fermate della metropolitana utili per raggiungere il Toro di Wall Street, con la distanza a piedi.

Come arrivare al Toro di Wall Street in metropolitana.
Linee Fermata A piedi
4 e 5 Bowling Green 1 minuto
R e W Whitehall Street 4 minuti
1 South Ferry 5 minuti
2 e 3 Wall Street 7 minuti

Distanze verificate ad agosto 2026. La scultura è visitabile gratuitamente e non ha orari di apertura.

Se arrivi da Midtown, la linea 4 o la 5 da Grand Central impiegano poco più di venti minuti. Il Toro è anche una tappa naturale se stai già scendendo verso il traghetto per Staten Island o verso Battery Park, come raccontiamo nella guida su cosa vedere a New York.

Toro di Wall Street vista frontale

A che ora andare per la foto senza fila

Questa è l’informazione che quasi nessuna guida ti dà, e fa la differenza tra dieci minuti e un’ora di attesa. Attorno alla statua si forma una fila vera e propria, ordinata, con due punti caldi distinti: la testa, dove tutti vogliono la foto frontale, e la parte posteriore, dove la coda è spesso più lunga per la ragione che leggerai fra poco.

  • Prima delle 8:00: la finestra migliore in assoluto. Ci sono solo pendolari diretti agli uffici e qualche fotografo, e la luce del mattino arriva da est, quindi il Toro è illuminato di fronte.
  • Tra le 10:00 e le 17:00: il momento peggiore, perché arrivano i gruppi organizzati e i passeggeri sbarcati dai traghetti. In alta stagione l’attesa supera facilmente la mezz’ora.
  • Dopo le 20:00: seconda finestra buona. La statua è illuminata dai lampioni e la zona si svuota, perché il distretto finanziario di sera è quasi deserto.
  • Nel fine settimana: peggio dei giorni feriali al mattino presto, meglio nel tardo pomeriggio, quando gli uffici sono chiusi e la zona si spopola.

Il nostro consiglio

Se vuoi la fotografia classica con il Toro intero e senza teste altrui nell’inquadratura, mettiti sul marciapiede opposto di Broadway e usa lo zoom invece di avvicinarti. Da lì prendi la statua di tre quarti con i grattacieli alle spalle, e non devi fare alcuna fila.

Perché si dice che porti fortuna

La tradizione vuole che toccare il Toro porti fortuna in denaro, e si è specializzata in tre punti precisi: le corna, il naso e i testicoli. Non è una leggenda antica né una credenza newyorkese: è nata con i turisti negli anni Duemila e si è diffusa da sola, tanto che oggi quelle tre zone sono lucide e dorate mentre il resto della scultura ha la patina verde scuro del bronzo ossidato.

Il dettaglio pratico che nessuno racconta è proprio questo: il bronzo consumato è la mappa della superstizione. Guardando la statua capisci in due secondi dove passano le mani di milioni di persone, e capisci anche perché la coda dietro sia sempre più lunga di quella davanti. Se ti interessa la fotografia curiosa più della fortuna, il contrasto tra il bronzo lucido e quello scuro è il soggetto più interessante di tutta la scultura.

Che cosa significa il Charging Bull

Il nome ufficiale è Charging Bull, cioè toro all’attacco, e il significato viene dal linguaggio della finanza: nei mercati il toro rappresenta la fase di rialzo, mentre l’orso rappresenta quella di ribasso. Un toro colto nell’istante della carica, con la testa bassa e la coda sollevata, è quindi l’immagine di un mercato che sale.

Ma il significato che l’autore aveva in mente era più ampio. Arturo Di Modica realizzò l’opera dopo il crollo di Borsa del 19 ottobre 1987, e la definì un simbolo della forza e della determinazione del popolo americano più che della finanza in sé. Era un messaggio di ripresa, rivolto a una città che si era svegliata impoverita e spaventata, ed è la ragione per cui i newyorkesi la difesero quando si tentò di rimuoverla.

Una nota che spiega molte polemiche successive: dal 2017 di fronte al Toro comparve la statua della Fearless Girl, la bambina in posa di sfida. Di Modica protestò pubblicamente, sostenendo che quella collocazione trasformava la sua opera in un simbolo negativo, contrario al senso originale. La bambina fu poi spostata davanti alla Borsa, dove si trova oggi.

il Charging Bull di Wall Street visto da dietro

La notte del 15 dicembre 1989

La storia è quella di un’installazione abusiva riuscita. Nella notte del 15 dicembre 1989, Di Modica scaricò da un camion le sue 3,2 tonnellate di bronzo davanti all’ingresso della New York Stock Exchange, sotto l’albero di Natale, come regalo alla città. Aveva cronometrato le ronde della polizia e sapeva di avere una finestra di sette o otto minuti.

La Borsa la fece rimuovere in giornata. Ma le fotografie erano già sui giornali, il pubblico si schierò dalla parte dello scultore e il Dipartimento dei Parchi trovò la soluzione: il 20 dicembre, cinque giorni dopo, il Toro fu ricollocato a Bowling Green, dove sta ancora. L’opera era costata a Di Modica 360.000$ di tasca propria.

Lo scultore era nato a Vittoria, in provincia di Ragusa, il 26 gennaio 1941, si era formato a Firenze e si era trasferito a New York nel 1973. Henry Moore lo aveva soprannominato “il giovane Michelangelo”. È morto nella sua Vittoria il 19 febbraio 2021, a 80 anni, e la statua originale è oggi di proprietà privata, venduta con la clausola che non venga mai spostata da Bowling Green.

Il Financial District con una guida

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Quanto è grande e quanto pesa

Dal vivo sorprende, perché nelle fotografie sembra più piccolo di quanto sia. La tabella raccoglie i dati tecnici della scultura, utili anche per capire perché spostarla non è mai stata un’operazione semplice.

Scheda tecnica del Charging Bull di Arturo Di Modica.
Dato Valore
Altezza3,40 metri
Lunghezza4,90 metri
Peso3.200 chili
MaterialeBronzo
Anno1989
Costo di realizzazione360.000$

Dati verificati ad agosto 2026 su fonti dell’artista e documentazione ufficiale.

Cosa vedere intorno a Bowling Green

Il Toro da solo vale dieci minuti, ma si trova nel punto in cui Manhattan è più densa di cose da vedere a piedi. In mezz’ora di camminata copri tutto quello che segue, e la zona cambia completamente carattere a seconda che tu ci vada in un giorno feriale o nel fine settimana.

  • Bowling Green: il parco pubblico più antico di New York, aperto nel 1733, subito alle spalle della statua.
  • Fearless Girl: la bambina di bronzo, oggi davanti alla New York Stock Exchange, cinque minuti a piedi.
  • New York Stock Exchange: la facciata con il colonnato all’angolo tra Wall Street e Broad Street. Non si visita all’interno.
  • Battery Park: due minuti a sud, con la vista sulla Statua della Libertà e l’imbarco dei traghetti.
  • Staten Island Ferry: gratuito 24 ore su 24, con il passaggio davanti alla Statua della Libertà.
  • Trinity Church: in cima a Wall Street, dieci minuti a piedi risalendo Broadway.

Per inquadrare tutta la zona nel resto dell’itinerario, la nostra guida ai quartieri di New York spiega come si incastra il Financial District con Tribeca e il South Street Seaport.

ILMIOVIAGGIOANEWYORK.COM

Il Toro di Wall Street e i dintorni

Il Toro Tappe gratuite nei dintorni Metropolitana

Il nostro consiglio prima di andarci

Il Toro di Wall Street è una tappa da dieci minuti, non da mezza giornata, e va trattato come tale: la delusione di chi ci arriva a mezzogiorno nasce quasi sempre dall’aspettativa sbagliata, non dalla statua. Inseriscilo all’inizio di una mattinata dedicata alla punta sud di Manhattan, arriva presto, e avrai la fotografia che volevi e il resto della giornata libero.

Vale anche la pena fermarsi un momento a guardarla per quello che è: un’opera pagata di tasca propria da un ragazzo di Vittoria arrivato a New York con poco, installata di notte senza chiedere permesso a nessuno e difesa dalla città contro chi voleva rimuoverla. Sotto le mani dei turisti c’è una storia italiana che merita di essere raccontata, e altre come questa le trovi tra le guide di Il Mio Viaggio a New York.

Se preferisci farti accompagnare da chi in città ci vive e conosce anche gli angoli meno ovvi del Financial District, parti dalla guida turistica italiana a New York per costruire il resto del viaggio.

Domande frequenti sul Toro di Wall Street

Si trova su Broadway, all’estremità nord del parco di Bowling Green, nel Financial District di Manhattan. Non è davanti alla Borsa, che dista circa 400 metri. La fermata della metropolitana più vicina è Bowling Green, sulle linee 4 e 5, a un minuto a piedi.

No, è una scultura all’aperto in area pubblica: l’accesso è gratuito e non ci sono orari né biglietti. L’unico costo è quello del biglietto della metropolitana per arrivarci.

Secondo una tradizione nata con il turismo negli anni Duemila, toccare corna, naso e testicoli porterebbe fortuna in denaro. Non è una credenza storica newyorkese. Il bronzo consumato e dorato in quei tre punti mostra dove passano le mani dei visitatori.

Il nome significa toro all’attacco. Nel linguaggio dei mercati il toro rappresenta la fase di rialzo, l’orso quella di ribasso. Arturo Di Modica lo realizzò dopo il crollo di Borsa del 1987 come simbolo della forza e della capacità di ripresa del popolo americano.

Lo scultore italiano Arturo Di Modica, nato a Vittoria nel 1941 e scomparso nella stessa città il 19 febbraio 2021. Realizzò l’opera a proprie spese, per circa 360.000 dollari, e la installò senza autorizzazione nella notte del 15 dicembre 1989.

Prima delle 8:00 del mattino oppure dopo le 20:00. Tra le 10:00 e le 17:00 arrivano i gruppi organizzati e in alta stagione l’attesa supera la mezz’ora. Chi vuole solo la fotografia può scattare dal marciapiede opposto di Broadway senza fare alcuna coda.

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Piero Armenti

Piero Armenti

Journalist, Writer, NY Urban Explorer

Piero Armenti, giornalista e scrittore, è il fondatore di Il Mio Viaggio a New York. Da anni racconta la città con cui ha costruito una delle community italiane più grandi sul tema, tra libri, video e tour. Vive New York ogni giorno e ne svela i segreti: viaggi, storie e avventure nella Grande Mela. Seguilo su Facebook, Instagram e YouTube.

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