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Come si Festeggia il Natale negli Stati Uniti: Usanze e Tradizioni Americane

Eventi e Feste Stagionali di 17 Dic 2021 Aggiornato il 30 Set 2026 0
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A New York il Natale segue le tradizioni americane: la stagione si apre dopo il Ringraziamento, che nel 2026 cade giovedì 26 novembre, con l’accensione dell’albero del Rockefeller Center. In casa si appendono le calze con il nome al camino, la Vigilia i bambini lasciano latte e biscotti a Babbo Natale e il 25 dicembre è festa federale. Diverse usanze, come la poesia della notte prima di Natale, sono nate proprio qui.

Le tradizioni natalizie americane in breve

  • Inizio: dopo il Ringraziamento, con la parata di Macy’s e l’accensione dell’albero del Rockefeller Center.
  • In casa: albero, luci e gonfiabili, calze con il nome, vischio, agrifoglio e casette di pan di zenzero.
  • Vigilia: latte e biscotti per Babbo Natale, canti natalizi e, per gli italoamericani, la cena dei sette pesci.
  • 25 dicembre: festa federale, nel 2026 cade di venerdì.
  • Auguri: accanto a “Merry Christmas” si usa molto “Happy Holidays”.
  • Nate a New York: la poesia di San Nicola del 1823, il Babbo Natale di Thomas Nast e l’editoriale “Yes, Virginia”.

Qui sotto trovi come si festeggia il Natale negli Stati Uniti, dalle usanze di casa alla Vigilia, le tradizioni che hanno preso forma proprio a New York e quelle più moderne, dai maglioni kitsch al Secret Santa. Per gli eventi di dicembre in città, dalle luminarie ai mercatini, trovi invece la nostra guida dedicata.

Tradizioni natalizie a New York: quando inizia la stagione

Negli Stati Uniti il periodo delle feste parte con il Giorno del Ringraziamento, il quarto giovedì di novembre, e prosegue fino all’Epifania. A New York il segnale d’inizio è la parata di Macy’s del Thanksgiving: tutto quello che succede quel giorno lo trovi nella guida alla festa del Ringraziamento a New York.

Pochi giorni dopo arriva il momento più atteso: l’accensione dell’albero del Rockefeller Center, tradizionalmente il mercoledì dopo il Ringraziamento. La storia comincia nel 1931, quando gli operai del cantiere decorarono un abete di 20 piedi con ghirlande fatte a mano; il primo albero ufficiale è del 1933 e la pista di pattinaggio sotto l’albero arrivò nel 1936.

Dal 1997 la cerimonia va in onda in diretta sulla NBC. L’albero del 2022, per esempio, era un abete rosso di 82 piedi con 50.000 luci LED e una stella di cristalli Swarovski: date e dettagli dell’edizione in corso li trovi nella guida all’albero di Natale del Rockefeller Center.

casa con addobbi e luci di Natale

Come si festeggia il Natale negli Stati Uniti: le usanze in casa

Le decorazioni e gli addobbi natalizi in America si prendono decisamente sul serio, e ogni famiglia ha il suo rito. Ecco le usanze domestiche più diffuse:

  • L’albero: spesso supera i 2 metri e a New York si compra per strada, sui marciapiedi, nelle settimane prima di Natale. È una tradizione antica: già nel 1860 due coltivatori del Maine vendevano abeti in città.
  • Luci e gonfiabili: le case si riempiono di luci di ogni colore e di pupazzi, gonfiabili e non, che si illuminano e suonano.
  • Le calze: una per ogni membro della famiglia, appese al camino e spesso personalizzate con il nome, così Babbo Natale sa quale riempire di doni e dolci.
  • Vischio e agrifoglio: il vischio è l’addobbo sotto cui ci si bacia, l’agrifoglio decora porte e tavole.
  • La casetta di pan di zenzero: a New York si trovano ovunque i kit con glassa, zuccherini e caramelle gommose; dal 1992 esiste perfino una gara nazionale, ad Asheville, in North Carolina.
  • I biscotti di Natale: a forma di bastoncini di zucchero, renne o alberi, diventati popolari a fine Ottocento con la diffusione delle formine.

Se vuoi vedere le luci di casa portate all’eccesso, a Brooklyn c’è un intero quartiere che fa a gara di luminarie. Il nostro tour delle luci di Dyker Heights parte ogni giorno alle 16:00 dalla zona di Times Square, dal 1° dicembre al 3 gennaio, e dura circa 4 ore; la cancellazione è gratuita fino a 48 ore prima.

È il modo più diretto per capire quanto gli americani prendano sul serio gli addobbi: il quartiere si estende tra la 11th e la 13th Avenue e tra la 83rd e la 86th Street, con case intere trasformate in scenografie. Il biglietto parte da 78$ (circa 68€) per gli adulti e da 65$ (circa 57€) per i bambini dai 3 ai 12 anni.

Le luci delle case americane

Tour delle Luci di Natale a Dyker Heights

Bus privato e guida dal vivo in italiano, dal 1° dicembre al 3 gennaio.

Prenota il tour →

Per comprare le decorazioni da portare a casa, trovi i negozi di Natale a New York aperti tutto l’anno, da Little Italy a Midtown, con le palline a tema Grande Mela.

La Vigilia di Natale in America

A New York vivono persone di tutte le religioni, e ciascuna segue le proprie tradizioni. I cattolici hanno usanze molto simili alle nostre: la messa di mezzanotte, il presepe con Gesù Bambino deposto la notte tra il 24 e il 25, e iniziative di beneficenza organizzate da parrocchie e comunità.

Per i bambini la sera del 24 ha un rito preciso: dagli anni Trenta, negli Stati Uniti e in Canada si lasciano sul tavolo latte e biscotti per Babbo Natale. Nei film si vedono anche i cori di bambini che cantano per strada o davanti alle chiese, un’usanza più diffusa nei sobborghi con le villette all’americana che nel centro di Manhattan.

Le famiglie italoamericane portano in tavola la loro tradizione: la Feast of the Seven Fishes, la cena della Vigilia con sette piatti di pesce, che prende il nome dal numero delle portate e rispecchia l’astinenza dalla carne fino al giorno di Natale.

E mentre i bambini dormono, gli adulti seguono il viaggio della slitta: dal 24 dicembre 1955 il comando della difesa aerospaziale nordamericana, il NORAD, “traccia” Babbo Natale in diretta, e nel 2025 circa 1.000 volontari rispondevano ancora alle telefonate dei bambini.

Il 25 dicembre: Merry Christmas o Happy Holidays

Il giorno di Natale è festa federale: nel calendario ufficiale del 2026 il 25 dicembre cade di venerdì, e uffici pubblici, poste e banche restano chiusi. Cosa trovi aperto in città quel giorno, dai musei ai ristoranti, lo spieghiamo nella guida al Natale a New York.

Negli auguri si sente spesso “Happy Holidays” invece di “Merry Christmas”: dalla seconda metà del Novecento la formula più generica si è diffusa negli Stati Uniti anche perché la stagione comprende altre feste, come Hanukkah e Kwanzaa, celebrate da molte famiglie newyorkesi.

Eggnog con cannella
Eggnog con Cannella

Le tradizioni natalizie nate a New York

Buona parte dell’immaginario del Natale americano ha preso forma a New York e dintorni. Ecco le tappe che pochi conoscono:

  • 1823, la poesia della notte prima di Natale: “A Visit from St. Nicholas”, oggi nota come “The Night Before Christmas”, fu pubblicata anonima dal Troy Sentinel, nello stato di New York, il 23 dicembre 1823. È attribuita a Clement Clarke Moore e ha legato per sempre Babbo Natale alle renne.
  • Le calze al camino: nello stesso ambiente newyorkese dei Knickerbockers, il gruppo di scrittori di Washington Irving, apparvero le prime immagini di San Nicola con le calze piene di regali appese al camino.
  • 1863, il Babbo Natale moderno: il disegnatore Thomas Nast pubblicò su Harper’s Weekly, rivista newyorkese, un Santa Claus considerato la prima raffigurazione del Babbo Natale come lo conosciamo oggi.
  • 1897, “Yes, Virginia”: una bambina di otto anni, Virginia O’Hanlon, scrisse al quotidiano newyorkese The Sun per sapere se Babbo Natale esistesse. La risposta di Francis Pharcellus Church, “Sì, Virginia, Babbo Natale esiste”, uscì il 21 settembre 1897 ed è ancora oggi una delle frasi più citate delle feste.

Anche il cinema ha contribuito a fissare queste immagini: dai grandi magazzini di Macy’s all’albero del Rockefeller Center, trovi i titoli da vedere prima di partire nella nostra selezione di film di Natale ambientati a New York, con le location da visitare.

Ilmioviaggioanewyork.com

Le tradizioni natalizie di New York

Dove vivere i riti delle feste in città

Tradizioni

Sulla mappa trovi i tre luoghi simbolo dei riti di stagione a Manhattan: il Rockefeller Center con l’albero, Macy’s sulla 34th Street con la parata e la cattedrale di St. Patrick sulla Fifth Avenue.

Maglioni di Natale, Secret Santa e altre usanze moderne

Accanto ai riti antichi, gli americani hanno inventato tradizioni più leggere, che a New York si incontrano ovunque tra uffici, bar e feste di famiglia:

  • I maglioni di Natale: più sono kitsch, con renne, fiocchi di neve e lucine, meglio è. Si sfoggiano alle feste in famiglia e agli aperitivi tra colleghi.
  • Secret Santa: ognuno pesca a caso il nome di qualcuno a cui fare un regalo, senza rivelarsi. È un gioco perfetto per le famiglie numerose e per gli uffici.
  • L’eggnog: la bevanda di latte, zucchero e uova, spesso con rum, brandy o bourbon, che si beve dal Ringraziamento a fine stagione e si trova già pronta nei supermercati.
  • La lettera a Babbo Natale: come da noi, ma negli Stati Uniti i bambini scrivono spesso anche alle renne, a partire da Rudolph.

Il nostro consiglio

Per vivere le tradizioni come un newyorkese, organizza il viaggio nella settimana dopo il Ringraziamento: vedi l’accensione dell’albero, compri una calza con il tuo nome da appendere a casa e assaggi l’eggnog in un bar di quartiere. Se viaggi in famiglia, la sera del 24 lascia davvero latte e biscotti in camera.

Per altre idee di stagione, dai mercatini agli spettacoli, sfoglia il Magazine de Il Mio Viaggio a New York, aggiornato ogni anno con le novità delle feste.

Il nostro consiglio per vivere le tradizioni natalizie a New York

Il Natale newyorkese si capisce meglio vivendolo da dentro: una messa di mezzanotte, un maglione ridicolo, una casetta di pan di zenzero da montare in albergo. Sono le tradizioni di New York più semplici da condividere, piccoli riti che trasformano un viaggio in una festa di famiglia.

E se vuoi scoprire la città delle feste con chi la vive tutto l’anno, affidati al nostro Tour Operator New York in italiano: tour, escursioni e assistenza per un Natale che profuma di cannella e pan di zenzero.

Domande frequenti sulle tradizioni natalizie americane

Negli Stati Uniti le feste iniziano dopo il Ringraziamento, il quarto giovedì di novembre. Le case si addobbano con albero, luci e calze con il nome, la Vigilia i bambini lasciano latte e biscotti a Babbo Natale e il 25 dicembre è festa federale, dedicata a regali e pranzo in famiglia.

Tra le più diffuse ci sono le calze appese al camino, il vischio sotto cui baciarsi, le casette di pan di zenzero, i maglioni di Natale, il Secret Santa, l’eggnog e il NORAD che dal 1955 traccia la slitta di Babbo Natale. A New York si aggiunge l’accensione dell’albero del Rockefeller Center.

Natale a New York si festeggia il 25 dicembre, come in Italia, ed è festa federale. Nel 2026 il 25 dicembre cade di venerdì, quindi il fine settimana di Natale è lungo. La stagione delle feste inizia già dopo il Ringraziamento, giovedì 26 novembre 2026.

Negli Stati Uniti e in Canada, dagli anni Trenta del Novecento, la sera della Vigilia i bambini lasciano sul tavolo un bicchiere di latte e dei biscotti per Babbo Natale. Le calze con il nome di ogni membro della famiglia, appese al camino, aspettano invece di essere riempite di doni e dolci.

Sì. La sera del 24 i cattolici partecipano alla messa di mezzanotte, i bambini preparano latte e biscotti per Babbo Natale e molte famiglie italoamericane celebrano la Feast of the Seven Fishes, la cena della Vigilia con sette piatti di pesce, eredità della tradizione italiana.

Dalla seconda metà del Novecento negli Stati Uniti si è diffuso l’augurio più generico Happy Holidays, accanto a Merry Christmas. La stagione delle feste comprende infatti anche altre ricorrenze, come Hanukkah e Kwanzaa, e la formula permette di fare gli auguri a tutti, qualunque festa celebrino.

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Piero Armenti

Piero Armenti

Journalist, Writer, NY Urban Explorer

Piero Armenti, giornalista e scrittore, è il fondatore di Il Mio Viaggio a New York. Da anni racconta la città con cui ha costruito una delle community italiane più grandi sul tema, tra libri, video e tour. Vive New York ogni giorno e ne svela i segreti: viaggi, storie e avventure nella Grande Mela. Seguilo su Facebook, Instagram e YouTube.

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