Il Giorno del Ringraziamento, il Thanksgiving, è la festa familiare più sentita degli Stati Uniti: si celebra il quarto giovedì di novembre, che nel 2026 cade il 26. A New York l’appuntamento clou è la parata di Macy’s, che proprio nel 2026 festeggia la sua 100ª edizione. Qui trovi cos’è, quando si festeggia, da dove nasce, cosa si mangia e come vivere al meglio la parata.
Il Giorno del Ringraziamento a New York in breve
- Quando: il quarto giovedì di novembre, nel 2026 giovedì 26.
- Cos’è: la festa americana del ringraziamento, oggi soprattutto familiare.
- Simbolo: il tacchino ripieno, con circa 46 milioni di esemplari consumati.
- Storia: dai Padri Pellegrini del 1621, festa nazionale dal 1863.
- A New York: la parata di Macy’s, nel 2026 alla sua 100ª edizione.
- Parata: giovedì 26 novembre, dalle 8:30 a mezzogiorno, fino a Macy’s Herald Square.
- Dopo: partono la stagione natalizia e il Black Friday.
- Meteo: fine novembre è freddo, vestiti a strati.
Qui sotto trovi tutto in ordine: cos’è e quando si festeggia il Ringraziamento, da dove nasce, cosa si porta in tavola e, soprattutto, come vivere al meglio la storica parata di Macy’s se sei a New York in questi giorni.
Indice
- Cos’è il Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving)
- Quando si festeggia il Thanksgiving nel 2026
- Le origini e la storia del Giorno del Ringraziamento
- Cosa si mangia a Thanksgiving: tacchino e piatti tipici
- La grazia al tacchino e le altre tradizioni
- La parata di Macy’s: 100 anni nel 2026
- Come vedere la parata: orari, percorso e consigli
- Cosa fare a New York per il Thanksgiving
- Consigli pratici per il Giorno del Ringraziamento a New York
- Il nostro verdetto sul Giorno del Ringraziamento a New York
Cos’è il Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving)
Il Giorno del Ringraziamento è la festa in cui gli americani si fermano per ringraziare di ciò che hanno, riuniti attorno alla stessa tavola. Nata come celebrazione del raccolto, è diventata la ricorrenza familiare per eccellenza degli Stati Uniti, al punto da svuotare le città di chi torna a casa dai propri cari. In Italia la conosciamo soprattutto grazie a film e serie tv, e per la sua vicinanza al Black Friday, ma dal vivo ha un peso e un’atmosfera che vanno ben oltre lo shopping.
È anche una festa profondamente americana, che non ha un vero corrispettivo altrove: nasce da un episodio unico della storia del Paese e resta legata all’idea di gratitudine e di comunità. Insieme al 4 luglio, il giorno dell’indipendenza, è una delle due grandi feste laiche degli Stati Uniti, e apre di fatto la stagione delle feste che porta dritti al Natale.
Quando si festeggia il Thanksgiving nel 2026
Il Thanksgiving si festeggia ogni anno il quarto giovedì di novembre. Non è una data fissa, quindi cambia di anno in anno: nel 2026 il Giorno del Ringraziamento cade giovedì 26 novembre. Poiché il giorno dopo la maggior parte delle persone non lavora, la festa dà origine a un lungo weekend, che moltissimi americani sfruttano per spostarsi e riunirsi alla famiglia.
Subito dopo arriva un altro appuntamento diventato celebre anche da noi: il Black Friday, il venerdì successivo al Ringraziamento (nel 2026 il 27 novembre), che dà ufficialmente il via agli acquisti natalizi. Da qui in poi, a New York, è un crescendo di luci, vetrine addobbate e atmosfera di festa fino a dicembre.

Le origini e la storia del Giorno del Ringraziamento
La storia comincia nel 1620, quando la nave Mayflower salpa dall’Inghilterra con a bordo 102 persone: in gran parte Padri Pellegrini, protestanti in fuga dalle persecuzioni religiose, ma anche gente che cercava semplicemente una vita nuova. La traversata dura oltre due mesi e li porta in Massachusetts in pieno inverno, in una terra sconosciuta. Il primo anno, tra freddo, fame e malattie, muore circa la metà del gruppo.
I sopravvissuti, una cinquantina, riescono a farcela grazie all’aiuto dei nativi Wampanoag, che insegnano loro a coltivare mais e fagioli. Nell’autunno del 1621 coloni e nativi festeggiano insieme per tre giorni il raccolto andato a buon fine: è quello che il mito americano ricorda come il primo Thanksgiving. La festa diventa ricorrenza nazionale solo molto dopo, nel 1863, quando Abraham Lincoln la proclama festa ufficiale in piena Guerra Civile, per riunire il Paese, sostenuto in questo dalla scrittrice Sarah Josepha Hale.
Se vuoi capire davvero perché questa festa è così sentita, vale la pena ascoltare chi la vive da anni. In questo video Piero Armenti racconta la nascita del Thanksgiving camminando per le strade di New York, ripensando a che impresa fu quella traversata rispetto a come viaggiamo oggi:
Cosa si mangia a Thanksgiving: tacchino e piatti tipici
Il protagonista assoluto della tavola è il tacchino ripieno, cotto al forno. È talmente centrale che per il solo Ringraziamento se ne consumano circa 46 milioni in tutti gli Stati Uniti. La scelta di questo animale, originario del Nord America, nasce da un motivo pratico: era grande abbastanza da sfamare un’intera famiglia, senza sacrificare le galline delle uova o le mucche del latte. Va detto che cucinarlo bene è un’impresa, tanto che molti, come lo stesso Piero, preferiscono comprarlo precotto e limitarsi a riscaldarlo.
Attorno al tacchino ruota una tavola ricca di contorni e dolci diventati altrettanto simbolici. Ecco i piatti che quasi mai mancano in un pranzo del Ringraziamento.
- Purè di patate (mashed potatoes), spesso accompagnato dalla salsa gravy, ricavata dal fondo di cottura del tacchino.
- Ripieno (stuffing) a base di pane, il condimento che riempie e insaporisce il tacchino.
- Pane di mais (cornbread) e cavoletti di Bruxelles arrostiti, tra i contorni più diffusi.
- Patate dolci, talvolta candite, altro classico della tavola autunnale.
- Torta di zucca (pumpkin pie) e torta di noci pecan (pecan pie), i dolci simbolo con cui si chiude il pranzo.

La grazia al tacchino e le altre tradizioni
Tra le usanze più curiose c’è la grazia presidenziale al tacchino: ogni anno, alla Casa Bianca, il Presidente risparmia simbolicamente un tacchino dalla tavola. Contrariamente a quanto si legge spesso, non è una tradizione antichissima: la parola “grazia” comparve per la prima volta, quasi per scherzo, con Ronald Reagan nel 1987, ma fu George H. W. Bush a renderla una tradizione annuale ufficiale, a partire dal 1989. Il celebre racconto di Lincoln che grazia il tacchino del figlio, invece, è con ogni probabilità una leggenda.
Accanto a questa c’è il Friendsgiving: qualche giorno prima del Ringraziamento, gli amici si riuniscono per festeggiare tra loro, un’abitudine molto diffusa a New York, dove tanti poi partono per raggiungere le famiglie altrove. Essendo una festa di gratitudine, il Thanksgiving è anche il momento in cui gli americani tendono a fare un bilancio dell’anno, un po’ il contrario del Capodanno, dedicato invece ai buoni propositi. Non mancano infine le voci critiche, sia sul piano storico, riguardo al rapporto con i nativi americani, sia da parte dei movimenti animalisti.
La parata di Macy’s: 100 anni nel 2026
Se sei a New York per il Ringraziamento, l’appuntamento da non perdere è la parata di Macy’s, uno degli eventi più amati d’America. E il 2026 è un anno speciale: la sfilata festeggia la sua 100ª edizione. Nata nel 1924 e interrotta solo tre volte, durante la Seconda guerra mondiale, taglia il traguardo delle cento parate proprio quest’anno, un motivo in più per esserci. Come Guida Turistica Italiana a New York, la seguiamo ogni anno e possiamo dirti che dal vivo è un’esperienza travolgente.
A rendere unica la parata sono soprattutto i giganteschi palloni gonfiabili a forma dei personaggi dei cartoni animati, da Snoopy in avanti, che scorrono sopra le teste della folla, insieme a carri allegorici, bande musicali e cheerleader. Ogni anno circa 3,5 milioni di persone la seguono lungo le strade e oltre 50 milioni la guardano in tv. Ecco come si presenta vista dalla strada, ripresa durante uno dei nostri Ringraziamenti a New York:
Come vedere la parata: orari, percorso e consigli
La parata è gratuita e si guarda dai marciapiedi lungo il percorso. Parte alle 8:30 del mattino e si conclude verso mezzogiorno, quindi conviene arrivare presto per assicurarsi un buon punto: come abbiamo visto di persona, già verso le 11 gran parte dei carri è passata e restano soprattutto i personaggi più attesi. La tabella qui sotto riassume gli orari e il percorso della parata di Macy’s per il Giorno del Ringraziamento 2026.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Data | Giovedì 26 novembre 2026 (100ª edizione) |
| Orario | Dalle 8:30 a mezzogiorno |
| Partenza | 77th Street e Central Park West |
| Percorso | Central Park West, Columbus Circle, Central Park South, poi 6th Avenue |
| Arrivo | 34th Street, davanti a Macy’s Herald Square |
| Lunghezza | Circa 2,5 miglia (4 km) |
| Palloni gonfiati | Il giorno prima, vicino al Museo di Storia Naturale (77th-81st Street) |
Per vivere al meglio la giornata, tieni a mente alcuni accorgimenti pratici. I posti migliori si trovano lungo Central Park West e sulla 6th Avenue sotto la 59th Street, ma vanno conquistati con largo anticipo, anche entro le 6 o le 7 del mattino. Vestiti a strati perché a fine novembre fa freddo, porta acqua e qualche snack per le attese, e se puoi vai il giorno prima ad assistere al gonfiaggio dei palloni vicino al Museo di Storia Naturale: è uno spettacolo nello spettacolo, spesso meno affollato della parata stessa.

Cosa fare a New York per il Thanksgiving
Curiosamente, per il Ringraziamento New York si svuota dei suoi abitanti, che tornano dalle famiglie in altri Stati, e si riempie invece di turisti americani arrivati apposta per la parata. È un momento particolare per visitarla, perché coincide con l’accensione dell’atmosfera natalizia: spuntano l’albero del Rockefeller Center, le vetrine addobbate e le prime piste di pattinaggio. Se vuoi ammirare la città illuminata dall’alto, questo è anche un ottimo periodo per salire su un osservatorio, e trovi tutti gli ingressi tra i biglietti per gli osservatori di New York.
Proprio in questi giorni si accende uno degli spettacoli più amati dell’inverno newyorkese: le luci di Natale del quartiere di Dyker Heights, a Brooklyn, dove le case si trasformano in vere e proprie scenografie. Noi accompagniamo i visitatori a scoprirle con il tour delle luci di Natale a Dyker Heights in italiano, il modo più comodo per raggiungerle e godersele senza pensieri.
Inizia il Natale a New York
Tour delle luci di Natale a Dyker Heights
Una guida in italiano ti porta tra le case più spettacolari di Brooklyn, al momento giusto.
Sul fronte dei pasti, tieni presente che il giorno del Ringraziamento molti ristoranti e fast food chiudono per permettere al personale di stare in famiglia. Restano però aperti i diner e diversi locali di fascia medio-alta, spesso con un menu speciale a tema. Se vuoi vivere un pranzo del Ringraziamento al ristorante, prenota con largo anticipo. E il giorno dopo, se ami lo shopping, ti aspetta il rito del Black Friday, tra sconti e negozi presi d’assalto.
Consigli pratici per il Giorno del Ringraziamento a New York
Organizzarsi per tempo è la chiave per goderti questa giornata senza intoppi. Fine novembre a New York è freddo, spesso ventoso, quindi servono abbigliamento a strati, scarpe comode e guanti, soprattutto se hai in programma di stare in piedi a lungo lungo il percorso della parata. Muoviti in metropolitana, perché molte strade attorno al tragitto vengono chiuse e l’auto è da escludere.
Sul fronte prenotazioni, il weekend del Ringraziamento è tra i più affollati dell’anno per New York: voli, hotel e tavoli nei ristoranti si esauriscono in fretta, quindi prima blocchi tutto, meglio è. Sul nostro blog trovi altri consigli per organizzare le feste a New York, mentre per la parata conviene valutare anche il gonfiaggio dei palloni del giorno prima, più tranquillo e ugualmente scenografico.
Il nostro consiglio
Visto che nel 2026 la parata festeggia i suoi 100 anni, aspettati folla record: scegli il tuo punto lungo Central Park West o sulla parte alta della 6th Avenue e sistemati entro le 6:30-7:00. In alternativa, il gonfiaggio dei palloni del mercoledì vicino al Museo di Storia Naturale ti regala le stesse emozioni con molta meno ressa.
Il nostro verdetto sul Giorno del Ringraziamento a New York
Vivere il Giorno del Ringraziamento a New York significa toccare con mano una delle feste più autentiche d’America e, allo stesso tempo, assistere all’evento che dà il via alla magia natalizia della città. Tra la storica parata di Macy’s, che nel 2026 compie cento anni, le tavole imbandite e le prime luci di dicembre, è un periodo che regala emozioni difficili da dimenticare. Se vuoi sfruttarlo al meglio, affidarti a chi conosce la città aiuta a incastrare ogni tappa: da anni portiamo i visitatori a scoprire tutto questo con i nostri tour di New York in italiano.
Comunque tu scelga di viverlo, tra la parata, la tavola imbandita e le prime luci di dicembre, il Ringraziamento a New York ti lascerà l’immagine di una città calorosa e sorprendente, pronta a illuminarsi per Natale.
Domande frequenti sul Giorno del Ringraziamento a New York
Il Giorno del Ringraziamento si festeggia il quarto giovedì di novembre, che nel 2026 cade giovedì 26 novembre. Il giorno dopo, venerdì 27, è il Black Friday. Poiché molti non lavorano, la festa dà origine a un lungo weekend molto sentito in tutti gli Stati Uniti.
È la festa americana del ringraziamento, nata come celebrazione del raccolto e diventata la ricorrenza familiare per eccellenza. Le sue origini risalgono al 1621, con i Padri Pellegrini e i nativi Wampanoag, e divenne festa nazionale nel 1863 con Abraham Lincoln.
Il tacchino, animale originario del Nord America, fu scelto perché grande abbastanza da sfamare un’intera famiglia. Oggi è il piatto simbolo della festa, con circa 46 milioni di esemplari consumati, accompagnato da purè, salsa gravy, pane di mais e dolci come la torta di zucca e di noci pecan.
La parata di Macy’s si tiene giovedì 26 novembre 2026 e festeggia la sua 100ª edizione. Parte alle 8:30 da 77th Street e Central Park West e termina verso mezzogiorno davanti a Macy’s Herald Square, sulla 34th Street, con i celebri palloni giganti.
La parata è gratuita e si guarda dai marciapiedi lungo il percorso, soprattutto su Central Park West e sulla 6th Avenue sotto la 59th Street. Conviene arrivare entro le 6 o le 7 del mattino. Il giorno prima puoi assistere al gonfiaggio dei palloni vicino al Museo di Storia Naturale, oppure seguire tutto in tv.
Il Ringraziamento apre la stagione natalizia: puoi ammirare l’albero del Rockefeller, le vetrine addobbate, le piste di pattinaggio e le luci di Dyker Heights. Il giorno dopo c’è il Black Friday, e molti ristoranti di fascia medio-alta propongono menu speciali, da prenotare con anticipo.

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