Manhattan Henge: da Quali Strade di New York si Vede il Sole Allineato

Eventi e Feste Stagionali di 23 Mag 2019 Aggiornato il 27 Ago 2026 0
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Il Manhattanhenge è l’allineamento del sole con le strade est-ovest di Manhattan e si verifica quattro sere all’anno, a fine maggio e a metà luglio, più due albe in inverno. Nel 2026 è già passato: le date erano il 28 e 29 maggio e l’11 e 12 luglio, sempre intorno alle 20:15. Il prossimo appuntamento è la versione all’alba, tra fine novembre e gennaio.

Il Manhattanhenge in breve

  • Che cos’è: il sole che tramonta perfettamente centrato nel corridoio di una strada est-ovest della griglia.
  • Quando: quattro sere all’anno, 22 o 23 giorni prima e dopo il solstizio d’estate.
  • Dove: 14th, 23rd, 34th, 42nd, 57th e 79th Street, guardando verso ovest.
  • Durata: pochi minuti, quindi bisogna essere sul posto almeno trenta minuti prima.
  • Versione invernale: il Reverse Manhattanhenge all’alba, molto meno affollato.
  • Costo: nessuno, si guarda dalla strada.

Il problema di questo fenomeno è che dura meno di quanto serva a raggiungerlo: se arrivi quando il sole è già sulla griglia, hai perso. Qui trovi le date con l’orario al minuto, le strade che funzionano davvero, e soprattutto il modo per vederlo senza la folla delle serate ufficiali.

Quando è il prossimo Manhattanhenge

Le date le calcola ogni anno l’American Museum of Natural History, ed è l’unica fonte che vale la pena seguire perché il fenomeno si misura al minuto. Questa tabella riporta le date e gli orari del Manhattanhenge del 2026 e la versione all’alba dei mesi successivi.

Date e orari del Manhattanhenge, tramonto e alba.
Data Orario Tipo Stato
Giovedì 28 maggio 202620:14Half sun, tramontoPassato
Venerdì 29 maggio 202620:13Full sun, tramontoPassato
Sabato 11 luglio 202620:20Full sun, tramontoPassato
Domenica 12 luglio 202620:21Half sun, tramontoPassato
Fine novembre 2026Intorno alle 07:05Reverse, albaProssimo
Inizio gennaio 2027Intorno alle 07:15Reverse, albaProssimo
Fine maggio 2027Intorno alle 20:13TramontoDa confermare

Date verificate ad agosto 2026 sui calcoli dell’American Museum of Natural History. Gli orari delle edizioni future vengono pubblicati dal museo poche settimane prima.

Una precisazione onesta sulle date invernali, perché qui le fonti non concordano. Wikipedia e diversi almanacchi indicano il 5 dicembre e l’8 gennaio, gli osservatori astronomici collocano l’allineamento del 2026 al 29 novembre alle 07:05, mentre nel gennaio 2026 il fenomeno è stato osservato l’11 e 12 gennaio verso le 07:15. La differenza dipende dal criterio di azimut adottato, quindi conviene tenere d’occhio la finestra e non la singola data.

Che cos’è il Manhattanhenge e perché succede

Il nome è stato coniato nel 1996 dall’astrofisico Neil deGrasse Tyson, direttore dell’Hayden Planetarium, unendo Manhattan e Stonehenge: nel sito neolitico inglese il sole si allinea con le pietre al solstizio, qui si allinea con l’asfalto. La traduzione letterale non esiste, in italiano si usa a volte “solstizio di Manhattan”, che però è impreciso perché il fenomeno non cade nel giorno del solstizio.

il Manhattan henge visto dalla strada a New York

La causa è un errore di progetto diventato uno spettacolo. La griglia di Manhattan, disegnata nel 1811, non è orientata secondo i punti cardinali ma ruotata di circa 29 gradi in senso orario rispetto all’asse est-ovest. Il sole tramonta esattamente a ovest solo agli equinozi, quindi l’allineamento con le strade non cade a marzo e settembre ma 22 o 23 giorni prima e dopo il solstizio d’estate, cioè a fine maggio e a metà luglio.

Serve però una terza condizione, e spiega perché il fenomeno funziona qui e quasi da nessun’altra parte: oltre alla griglia regolare occorre un orizzonte libero all’estremità della strada. A Manhattan lo fornisce l’Hudson, con il New Jersey basso e piatto sull’altra sponda, mentre i grattacieli che fiancheggiano le strade creano il corridoio verticale che incornicia il disco solare. Un dettaglio che si apprezza meglio conoscendo la storia dei grattacieli di New York e di come sono stati disposti.

Dove vedere il Manhattanhenge, le strade migliori

Non tutte le strade funzionano: servono quelle larghe a doppio senso, che offrono un corridoio abbastanza ampio da lasciare passare la luce. La regola è posizionarsi il più a est possibile senza perdere di vista il New Jersey oltre il fiume, e guardare verso ovest.

  • 42nd Street: la più fotografata, con il Chrysler Building e One Vanderbilt a incorniciare la scena.
  • 34th Street: l’unica che mette l’Empire State Building dentro l’inquadratura, ed è per questo la più affollata in assoluto.
  • 57th Street: più larga e meno presa d’assalto, buona per chi arriva tardi.
  • 23rd e 14th Street: le alternative a sud, con folla più gestibile e vista comunque pulita.
  • Tudor City Overpass: il cavalcavia all’altezza della 42esima e First Avenue, il punto rialzato preferito dai fotografi professionisti e sempre pieno.
  • Hunters Point South Park: a Long Island City, dall’altra sponda, l’unico posto da cui si vede il fenomeno con tutto lo skyline nell’inquadratura.

Vale la pena aggiungere che l’elenco ufficiale dell’American Museum of Natural History comprende anche la 79th Street, che manca quasi sempre dalle liste che circolano online. È la scelta giusta se cerchi la stessa scena senza folla e sei già dalle parti dell’Upper West Side, zona che raccontiamo nella guida ai quartieri di New York.

Il nostro consiglio

Non metterti in mezzo alla carreggiata come fanno in molti: le strade restano aperte al traffico e la polizia fa sgombrare a intervalli. Il marciapiede all’angolo nord-est dell’incrocio dà la stessa linea di vista senza il rischio.

Full sun o half sun, quale serata scegliere

Le quattro serate non sono uguali e la differenza sta in quanto disco solare resta sopra l’orizzonte. Nella serata full sun il sole appare intero, appoggiato sulla linea della strada come una moneta incastonata tra i palazzi. Nella serata half sun metà del disco è già scesa sotto l’orizzonte e quello che resta è una mezzaluna incandescente.

La scelta è di gusto, e le due scuole esistono davvero: Neil deGrasse Tyson ha dichiarato di preferire la versione half sun per le fotografie, mentre la maggior parte dei visitatori punta al full sun perché è l’immagine che circola sui social. Se hai una sola sera a disposizione, il full sun è la scommessa più sicura: perdona meglio gli errori di orario, perché il disco resta visibile qualche istante in più.

Il Manhattanhenge all’alba, la versione senza folla

Esiste una seconda versione del fenomeno che quasi nessuno conosce e che è la vera occasione per chi visita New York in inverno: il Reverse Manhattanhenge, cioè l’allineamento all’alba. Funziona esattamente allo stesso modo ma a specchio, con il sole che sorge nel corridoio delle stesse strade, e cade due volte l’anno intorno al solstizio d’inverno.

  • Direzione: si guarda a est invece che a ovest, quindi conviene posizionarsi il più a ovest possibile lungo la strada.
  • Orario: poco dopo le 07:00, in un momento in cui in città circolano solo i pendolari.
  • Folla: praticamente assente, il che significa che puoi scegliere il punto invece di conquistartelo.
  • Contro: freddo e cielo spesso coperto, le due ragioni per cui il fenomeno è rimasto di nicchia.

Se sei in città in quel periodo, il Reverse Manhattanhenge si combina bene con le altre albe che valgono la sveglia. Abbiamo raccolto orari e punti di osservazione nella guida su dove vedere l’alba a New York, che include anche gli spot sul lungofiume aperti a quell’ora.

L’effetto Manhattanhenge, vederlo fuori dalle date ufficiali

È l’informazione che cambia il viaggio a chi non capita a New York nelle quattro serate giuste, e che quasi nessuna guida riporta. L’American Museum of Natural History riconosce ufficialmente quello che chiama Manhattanhenge Effect: in tutta la finestra compresa tra fine maggio e metà luglio il sole resta abbastanza basso da comparire dentro la griglia mentre tramonta, anche nei giorni non ufficiali.

L’allineamento non è millimetrico, ma la differenza è visibile solo a un fotografo con il righello, e in cambio ottieni una cosa che nelle serate ufficiali è impossibile: la strada libera. Molti fotografi che lavorano in città preferiscono proprio questa finestra, perché il sole leggermente più alto sull’orizzonte resta visibile più a lungo e la luce sui palazzi dura qualche minuto in più.

Il ragionamento pratico è semplice: se il tuo viaggio cade a giugno, non hai perso niente, devi solo scegliere una sera limpida e presentarti allo stesso incrocio. È lo stesso principio che applichiamo quando suggeriamo le alternative ai punti panoramici più battuti sul magazine de Il Mio Viaggio a New York.

Come fotografarlo e a che ora arrivare

L’allineamento dura pochi minuti e l’errore più comune è arrivare troppo tardi, contando sul fatto che il tramonto sia un evento lento. Non lo è: quando il sole entra nel corridoio della strada, scende in fretta.

  • Arriva 30 minuti prima: è il minimo per trovare posto sugli incroci principali, e sulla 34esima serve anche di più.
  • Guarda prima i palazzi, non il sole: il primo segnale è la luce che accende le facciate sul lato nord della strada, alcuni minuti prima dell’allineamento.
  • Metti una focale lunga: il grandangolo rimpicciolisce il disco solare e vanifica tutto l’effetto.
  • Controlla il meteo la sera prima: basta una fascia di nuvole basse sul New Jersey per cancellare il fenomeno.
  • Non fissare il sole a occhio nudo finché il disco è alto sull’orizzonte.

Tutte le strade indicate sono servite dalle linee principali, quindi lo spostamento non è mai un problema anche all’ultimo momento: per capire quale prendere trovi tutto nella guida alla metropolitana di New York. La 34esima e la 42esima sono entrambe a un passo da una stazione principale.

Sulla 34esima strada

Biglietti per l’Empire State Building

È l’edificio che incornicia il Manhattanhenge sulla 34th Street: dalla sua terrazza vedi la stessa griglia dall’alto.

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Gli altri henge nel mondo

Manhattan non ha l’esclusiva, ma ha la combinazione migliore. Qualsiasi città con una griglia regolare produce lo stesso allineamento in date diverse. Esistono il Chicagohenge, il Torontohenge, il Montrealhenge e persino il MIThenge, che allinea il sole con un corridoio interno del campus di Boston e che secondo alcuni ha preceduto il termine newyorkese.

Quello che manca altrove è la terza condizione di cui parlavamo: la griglia da sola non basta, serve l’orizzonte libero in fondo alla strada e servono edifici alti abbastanza da fare da cornice. È la ragione per cui Tyson ha definito il Manhattanhenge un fenomeno urbano unico. Resta una delle esperienze da segnare in agenda tra le tante cose da fare in città che raccogliamo nella guida su cosa vedere a New York.

Segna le date del prossimo Manhattanhenge

Se il tuo viaggio cade tra fine maggio e metà luglio hai buone probabilità di vederlo comunque, ufficiale o no. Se invece arrivi in inverno, la versione all’alba è un regalo: stessa scena, stessa griglia, nessuno intorno.

In tutti gli altri casi resta il tramonto normale, che a New York non è mai una consolazione: abbiamo messo insieme i punti migliori nella guida ai posti da cui ammirare il tramonto a New York.

E se preferisci farti accompagnare da chi queste date le segna in calendario ogni anno, puoi rivolgerti a una guida turistica italiana a New York che conosce gli incroci giusti e gli orari in cui arrivare.

Domande frequenti sul Manhattanhenge

Quattro sere all’anno, 22 o 23 giorni prima e dopo il solstizio d’estate. Nel 2026 è caduto il 28 maggio alle 20:14, il 29 maggio alle 20:13, l’11 luglio alle 20:20 e il 12 luglio alle 20:21. Le date dell’anno successivo vengono pubblicate dall’American Museum of Natural History poche settimane prima.

Lungo le strade est-ovest più larghe: 14th, 23rd, 34th, 42nd, 57th e 79th Street, posizionandosi il più a est possibile e guardando verso ovest. I punti più fotografati sono il Tudor City Overpass sulla 42esima e la 34esima con l’Empire State Building nell’inquadratura.

È un termine coniato nel 1996 dall’astrofisico Neil deGrasse Tyson unendo Manhattan e Stonehenge, il sito neolitico inglese dove il sole si allinea con le pietre al solstizio. In italiano viene a volte reso come solstizio di Manhattan, ma è impreciso: il fenomeno non cade nel giorno del solstizio.

Nella serata full sun il disco solare appare intero appoggiato sull’orizzonte della strada, nella serata half sun metà del disco è già sceso sotto l’orizzonte. Neil deGrasse Tyson preferisce la versione half sun per le fotografie, mentre il full sun è più facile da cogliere perché resta visibile qualche istante in più.

Sì, si chiama Reverse Manhattanhenge e cade due volte l’anno intorno al solstizio d’inverno, tra fine novembre e metà gennaio, poco dopo le 07:00. Si guarda verso est invece che verso ovest e la folla è praticamente assente, ma il cielo è spesso coperto.

Sì. L’American Museum of Natural History riconosce il Manhattanhenge Effect: tra fine maggio e metà luglio il sole resta abbastanza basso da comparire dentro la griglia anche nei giorni non ufficiali. L’allineamento non è millimetrico, ma le strade sono libere.

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Piero Armenti

Piero Armenti

Journalist, Writer, NY Urban Explorer

Piero Armenti, giornalista e scrittore, è il fondatore di Il Mio Viaggio a New York. Da anni racconta la città con cui ha costruito una delle community italiane più grandi sul tema, tra libri, video e tour. Vive New York ogni giorno e ne svela i segreti: viaggi, storie e avventure nella Grande Mela. Seguilo su Facebook, Instagram e YouTube.

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