Astoria a New York: la Piccola Grecia del Queens, tra Cinema e Pianoforti

Quartieri di New York di 17 Mar 2023 Aggiornato il 10 Giu 2026 0
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Astoria è il quartiere multietnico nell’angolo nord-ovest del Queens, a New York, famoso per ospitare una delle più grandi comunità greche al di fuori della Grecia. Affacciato sull’East River di fronte a Manhattan, si raggiunge in una quindicina di minuti di metro e regala studi del cinema, la storica fabbrica di pianoforti Steinway e la piscina pubblica più grande della città. È la New York autentica e rilassata, lontana dalla folla dei grandi monumenti.

Astoria in breve

  • Dove: angolo nord-ovest del Queens, sull’East River, di fronte a Manhattan.
  • Come arrivare: metro N o W fino ad Astoria-Ditmars Boulevard, circa 15-20 minuti dal centro.
  • Identità: una delle più grandi comunità greche al mondo fuori dalla Grecia.
  • Da non perdere: Museum of the Moving Image, fabbrica Steinway, Astoria Park.
  • Piscina: l’Astoria Pool, la più grande di New York, ingresso gratuito in estate.
  • Atmosfera: autentica e residenziale, perfetta per mangiare etnico.

Astoria non compare in cima alle liste della prima volta a New York, e forse è proprio questo il suo bello. Qui si viene per vivere la città come la vivono i newyorkesi, tra taverne greche, studi cinematografici e una vista insolita sullo skyline. Tra le guide di Il Mio Viaggio a New York trovi gli altri quartieri, ma in questa pagina ti raccontiamo Astoria tappa per tappa.

Dove si trova Astoria e come arrivare

Astoria occupa l’estremità nord-ovest del Queens, affacciata sull’East River e separata da Manhattan solo da un braccio d’acqua. Confina a sud con Long Island City, il che la rende uno dei quartieri esterni più vicini al centro. Ammirare lo skyline di Midtown da qui, magari al tramonto, è una di quelle esperienze che i turisti si perdono quasi sempre.

  • Metro N o W: fino al capolinea di Astoria-Ditmars Boulevard, circa 15-20 minuti da Midtown.
  • La sopraelevata: in questa zona la metro corre in superficie, quindi il viaggio stesso regala scorci sulla città.
  • Linee M e R: servono la parte sud del quartiere, vicino a Steinway Street.
  • NYC Ferry: la rotta lungo l’East River collega Astoria a Manhattan via acqua, con lo skyline che scorre durante il tragitto.

Astoria è solo una parte di un distretto vastissimo. Per inquadrarla nel contesto puoi partire dalla nostra guida su cosa vedere nel Queens e poi tornare qui per il dettaglio del quartiere, zona per zona.

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Cosa vedere ad Astoria, Queens

Cinema e cultura Arte e parchi Steinway Mangiare

Cosa vedere ad Astoria

Le attrazioni di Astoria raccontano la sua doppia anima, popolare e creativa: in pochi isolati passi da un museo del cinema a una fabbrica di pianoforti leggendaria, da un giardino di sculture a un beer garden centenario. Molte di queste tappe rientrano in un tour di Bronx, Queens e Brooklyn con guida in italiano, comodo per chi non vuole organizzarsi da solo.

Museum of the Moving Image

Il Museum of the Moving Image è il museo americano dedicato a cinema, televisione e videogiochi. Dentro trovi macchine da presa d’epoca, costumi, oggetti di scena e una sezione molto amata su Jim Henson, con i Muppet e i personaggi di Sesame Street. È interattivo e piace anche ai più piccoli, con una sezione sui videogiochi d’epoca e una mostra dedicata ai Soprano. L’ingresso costa circa 20 dollari per un adulto.

Kaufman Astoria Studios

Accanto al museo sorge il Kaufman Astoria Studios, uno degli studi cinematografici più antichi e attivi della costa est, nato nel 1920. Ospita il più grande teatro di posa della costa est, e qui sono stati girati film e serie celebri, da Sesame Street a Orange Is the New Black. Non si visita liberamente, ma camminare nel Kaufman Arts District che lo circonda fa capire quanto Astoria sia legata al cinema.

La fabbrica Steinway & Sons

Nel nord del quartiere si trova la fabbrica Steinway & Sons, dove dal 1870 nascono alcuni dei pianoforti più pregiati al mondo. Ogni strumento richiede almeno nove mesi di lavorazione, completata per circa l’ottanta per cento a mano. La fabbrica propone tour guidati da settembre a giugno: un’esperienza rara, che pochi viaggiatori italiani conoscono.

La presenza di Steinway qui va oltre la fabbrica. Nell’Ottocento William Steinway acquistò centinaia di ettari e vi costruì una vera company town, con segheria, fonderia, case per gli operai e una chiesa, la Steinway Reformed Church, ancora in piedi. Un singolo pianoforte da concerto, ancora oggi, è composto da circa dodicimila pezzi.

Noguchi Museum

Il Noguchi Museum, fondato nel 1985 dallo scultore e designer Isamu Noguchi, è un’oasi di calma. Espone sculture, disegni e arredi dell’artista in spazi essenziali e attorno a un giardino interno che invita a rallentare. Sorge in un ex edificio industriale, a pochi passi dal vecchio studio dove Noguchi lavorava.

Socrates Sculpture Park

A un isolato dal Noguchi, il Socrates Sculpture Park è nato nel 1986 su un’ex discarica affacciata sull’acqua, trasformata da artisti e residenti in un parco di sculture all’aperto. Oltre alle opere ospita yoga, proiezioni di film e mercati, e l’ingresso è gratuito. La vista sull’acqua, da qui, è uno dei piccoli premi del quartiere.

Bohemian Hall & Beer Garden

Il Bohemian Hall & Beer Garden, aperto nel 1910, è il più antico beer garden di New York. Sotto i suoi alberi, tra boccali di birra ceca e musica dal vivo, sopravvive l’eredità della comunità mitteleuropea che animò Astoria a inizio Novecento. D’estate è uno dei posti più piacevoli dove passare una serata in compagnia.

Astoria Park e la piscina più grande di New York

Astoria Park è il grande polmone verde del quartiere: quasi 24 ettari lungo l’East River, incorniciati da due ponti, l’Hell Gate Bridge e il Robert F. Kennedy Bridge. Da qui la vista sullo skyline è tra le più scenografiche e meno affollate di tutta New York. Il parco ha campi da tennis, una pista per correre, un campo da bocce sempre affollato e ampi prati da picnic. L’Hell Gate Bridge che lo sovrasta, con la sua imponente arcata d’acciaio, fu addirittura uno dei modelli per il celebre ponte del porto di Sydney.

Astoria Park pool, Queens NYC
Foto: Global Jet, “Astoria Park pool, Queens NYC”, via Wikimedia Commons, licenza CC BY 2.0. (modificata)

Il suo gioiello è l’Astoria Pool, la piscina pubblica più grande della città. Inaugurata nel 1936, fu la prima delle undici enormi piscine volute dal commissario Robert Moses e costruite dalla Works Progress Administration durante la Grande Depressione. Lunga circa cento metri, ospitò le selezioni olimpiche di nuoto e tuffi nel 1936 e di nuovo nel 1964.

Non è solo grande, è anche bella. L’Astoria Pool sfoggia linee Art Moderne, ringhiere in acciaio in stile déco e una biglietteria d’epoca, al punto da essere stata dichiarata landmark di New York nel 2006. Sul lato dei tuffi svetta ancora la storica torre, oggi non più in uso, mentre ogni estate la piscina richiama decine di migliaia di bagnanti.

Questi sono i dati essenziali dell’Astoria Pool, la piscina più grande di New York, dentro Astoria Park.

La piscina di Astoria in numeri
Dato Valore
Anno di apertura1936
Dimensionicirca 100 metri di lunghezza (330 x 165 piedi)
Primatola più grande di New York
CostruzioneWorks Progress Administration (prima di 11 piscine)
Ingressogratuito
Stagionein genere da fine giugno a inizio settembre
VisteHell Gate Bridge e Robert F. Kennedy Bridge

Dati aggiornati a giugno 2026; date e orari di apertura della stagione balneare possono variare di anno in anno.

L’ingresso alla piscina è gratuito e si trova tra la 19th Street e la 23rd Avenue. È molto frequentata nei weekend, quindi conviene arrivare in mattinata per trovare posto sui prati; nel corso dell’estate vengono organizzati anche corsi di nuoto gratuiti per i più piccoli. Un’esperienza da local, lontana dai circuiti turistici.

Dove e cosa mangiare ad Astoria

Ad Astoria si mangia benissimo, e soprattutto si mangia greco. La via dei sapori per eccellenza è Ditmars Boulevard, ma tutto il quartiere è punteggiato di taverne, pasticcerie e forni. Per il pesce alla griglia e i mezedes la Taverna Kyclades è un’istituzione, spesso con la fila fuori dalla porta.

Il melting pot però va ben oltre la Grecia. Lungo Steinway Street si allunga la cosiddetta Little Egypt, con i suoi caffè, le shisha e i dolci mediorientali, mentre forni e panetterie sfornano pane e baklava a ogni angolo. Esplorare queste vie a piedi è il modo migliore per scoprirle, magari con uno dei tour a piedi dedicati ai quartieri.

Tra una tappa e l’altra vale la pena fermarsi in una panetteria greca per un bougatsa o una fetta di baklava, oppure prendere un souvlaki da asporto. È una delle zone di New York dove si mangia bene spendendo poco, un altro buon motivo per non avere fretta di andarsene.

La storia di Astoria: da Steinway Village alla piccola Grecia

Il nome del quartiere nasconde un aneddoto curioso. Astoria fu battezzata nel 1839 in onore di John Jacob Astor, l’uomo più ricco d’America, nella speranza che investisse nella zona. Astor, che viveva dall’altra parte del fiume, contribuì con una cifra modesta e non mise mai piede nel quartiere che porta il suo nome.

Poco dopo arrivò la famiglia che avrebbe plasmato la zona. Dal 1870 William Steinway costruì qui la sua fabbrica di pianoforti e una vera company town, Steinway Village, con case per gli operai, una chiesa e perfino una linea di tram. Di quel borgo industriale restano alcune tracce e, soprattutto, il nome di Steinway Street.

L’ondata che ha dato ad Astoria il volto di oggi è però quella greca, cresciuta soprattutto dagli anni Sessanta, quando il quartiere divenne una delle più grandi comunità elleniche fuori dalla Grecia. Negli anni si sono aggiunti italiani, egiziani, arabi, sudamericani e immigrati dell’Europa dell’Est, costruendo quel mosaico che rende Astoria un giro del mondo in pochi isolati.

Quell’anima greca resta visibile ancora oggi nelle chiese ortodosse, nelle feste di quartiere e nelle taverne dove si cena fino a tardi. Astoria è insieme una capsula del tempo dell’immigrazione europea e un quartiere giovane e vivace, amato da chi cerca a New York un raro equilibrio tra autenticità e prezzi ancora umani.

Negozio Italiano nel quartiere di Astoria Queeens

Astoria in pratica: quando andare e quanto tempo dedicarle

Per Astoria basta mezza giornata, ma è il tipo di quartiere che ripaga chi si ferma di più. Il momento migliore è il tardo pomeriggio: visiti un museo o il parco con la luce calda, fotografi lo skyline al tramonto e poi ti siedi a cena in una taverna, quando le strade si animano davvero.

Si abbina benissimo a Long Island City, subito a sud, dove trovi altri musei e altri scorci sull’acqua. È una zona residenziale e tranquilla, tra le più vivibili della città, comoda anche per chi viaggia con bambini grazie ai parchi e agli spazi aperti.

Una volta arrivato, il quartiere si gira comodamente a piedi: le attrazioni principali sono raccolte tra Ditmars Boulevard, Steinway Street e il lungofiume, e le distanze restano contenute. È un’area sicura e a misura di pedone, dove perdersi tra un isolato e l’altro fa parte dell’esperienza.

Il nostro verdetto su Astoria

Più di ogni altra meta, Astoria è la prova che a New York vale la pena spingersi oltre Manhattan. È il quartiere che consigliamo a chi torna in città per la seconda o terza volta e cerca qualcosa di vero: una taverna greca, una passeggiata lungo il fiume, lo skyline ammirato da lontano. Come Guida Turistica Italiana a New York, sappiamo che è qui che molti viaggiatori scoprono la loro New York preferita.

Se è la tua prima volta e preferisci non perderti nulla, abbinarla alle altre tappe con le visite guidate di New York in italiano è un modo comodo per assaporarla senza pensieri. In ogni caso, concediti il tempo di rallentare: Astoria si gusta passo dopo passo, esattamente come la vivono i suoi abitanti.

Domande frequenti su Astoria

Astoria si trova all’estremità nord-ovest del Queens, affacciata sull’East River di fronte a Manhattan e confinante a sud con Long Island City. È uno dei quartieri esterni più vicini al centro città.

Il modo più semplice è la metro: le linee N e W arrivano fino al capolinea di Astoria-Ditmars Boulevard in circa 15-20 minuti da Midtown. La parte sud del quartiere è servita anche dalle linee M e R, vicino a Steinway Street.

Le tappe principali sono il Museum of the Moving Image, il Kaufman Astoria Studios, la fabbrica di pianoforti Steinway, il Noguchi Museum, il Socrates Sculpture Park, il Bohemian Hall & Beer Garden e Astoria Park con la sua grande piscina.

Perché dagli anni Sessanta ha accolto una delle più grandi comunità greche al mondo fuori dalla Grecia. Ancora oggi il quartiere è pieno di taverne, pasticcerie e negozi ellenici, anche se nel tempo è diventato sempre più multietnico.

Sì. L’Astoria Pool, la più grande di New York, ha ingresso gratuito ed è aperta in genere da fine giugno a inizio settembre. Si trova dentro Astoria Park, tra la 19th Street e la 23rd Avenue, ed è molto frequentata nei weekend.

Sì, la fabbrica Steinway & Sons propone tour guidati, di norma da settembre a giugno. È un’esperienza particolare per scoprire come nasce a mano un pianoforte, con una lavorazione che dura almeno nove mesi.

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Piero Armenti

Piero Armenti

Journalist, Writer, NY Urban Explorer

Piero Armenti, giornalista e scrittore, è il fondatore di Il Mio Viaggio a New York. Da anni racconta la città con cui ha costruito una delle community italiane più grandi sul tema, tra libri, video e tour. Vive New York ogni giorno e ne svela i segreti: viaggi, storie e avventure nella Grande Mela. Seguilo su Facebook, Instagram e YouTube.

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