Al Lexington Candy Shop, al 1226 di Lexington Avenue all’angolo con la 83esima Strada, la Coca Cola viene ancora preparata a mano mescolando sciroppo e seltz al banco, come si faceva nel 1925. Non arriva in lattina né in bottiglia: te la servono in un bicchiere alto, liscia o con una pallina di gelato alla vaniglia. Si parte da 3,65 dollari, il locale apre alle 7 del mattino e non si prenota.
Il Lexington Candy Shop in breve
- Dove: 1226 Lexington Avenue, angolo 83esima Strada, Upper East Side.
- Orari: lunedì-venerdì 7:00-18:00, sabato 8:00-18:00, domenica 8:00-16:00.
- Prenotazione: non si prenota, si fa la fila.
- Coca Cola alla spina: da 3,65 dollari (piccola) a 5,50 dollari (grande).
- Coca Cola con gelato (float): 11,95 dollari.
- Aperto dal: 1925, stessa famiglia e stessi soci da tre generazioni.
- Ultimo restauro: 1948, per questo l’arredo è quello.
- Da sapere: minimo di 10 dollari a persona ai tavoli e mancia solo in contanti.
- Metro: linea 6, fermata 77 St oppure 86 St.
- Quanto tempo serve: 30-45 minuti, colazione compresa.
È una delle ultime soda fountain rimaste in città, a tre isolati dal Metropolitan Museum, e funziona come funzionava un secolo fa, regole comprese. Qui sotto trovi perché la bevanda è diversa da quella che conosci, quanto costa davvero, le regole della casa che spiazzano chi non le conosce, l’orario in cui non si fa fila e la storia di un locale che ha attraversato indenne la Grande Depressione e la pandemia.
Indice
Perché qui la Coca Cola è diversa
La differenza non sta nella ricetta ma nel modo in cui viene preparata. Al banco lo sciroppo e l’acqua di seltz vengono mescolati sul momento, a mano, bicchiere per bicchiere, come si faceva nelle soda fountain americane prima che arrivassero gli erogatori automatici. Il locale lo rivendica apertamente: la bevanda si fa al banco e non con una macchina in cantina. Il risultato è più dolce, meno gassato e servito a una temperatura diversa da quella della lattina.

Una precisazione onesta, perché in rete si legge spesso che qui si beve la ricetta originale del 1886: non è così, e non potrebbe esserlo. La formula del 1886 conteneva foglie di coca ed è fuori commercio da oltre un secolo. Quello che si prova qui è il metodo di servizio originale, non la ricetta originale, ed è comunque un’esperienza che a New York restano in pochissimi a offrire.
Le varianti in carta sono parte del gioco e si preparano tutte allo stesso modo: Cherry Coke, Vanilla Coke, Chocolate Coke, Lemon Coke, Diet Coke, oltre a root beer, ginger ale e Sprite. Chi vuole spingersi oltre chiede una lime rickey o un’orangeade, spremute e miscelate al momento.
Cosa ordinare e quanto costa
Questi sono i prezzi delle voci principali del listino ufficiale del locale, in dollari e senza tasse e mancia, utili per capire quanto costa una sosta al Lexington Candy Shop prima di entrare.
| Cosa | Prezzo |
|---|---|
| Coca Cola alla spina, piccola / media / grande | 3,65$ / 4,60$ / 5,50$ |
| Float, cioè Coca Cola con gelato | 11,95$ |
| Pallina di gelato aggiuntiva | 1,00$ |
| Egg cream, piccolo / medio / grande | 5,50$ / 5,95$ / 6,90$ |
| Milkshake | 11,95$ |
| Malted, con vero malto in polvere | 12,40$ |
| Hamburger | 10,50$ |
| Lexington Butter Burger | 12,95$ |
| Lexington Special, il panino della casa | 22,95$ |
| French toast classico | 14,95$ |
| Pancakes ai mirtilli o alle noci pecan | 17,95$ |
| Caffè americano, con un refill incluso | 3,20$ |
Prezzi rilevati sul listino pubblicato dal locale. Consideralo un ordine di grandezza e non un tariffario aggiornato al giorno.
Se è la prima volta, l’ordinazione che consigliamo è una Coca Cola con gelato alla vaniglia e un piatto di pancakes da dividere in due. La colazione viene servita tutto il giorno, quindi non esiste un orario giusto per le uova o per il french toast, e questo cambia parecchio la libertà di incastrare la sosta nella giornata.
Da provare almeno una volta anche l’egg cream, che nonostante il nome non contiene né uova né panna: è latte, seltz e sciroppo di cioccolato, una bevanda newyorkese storica che qui è rimasta in carta. La limonata è stata votata tre volte la migliore di New York dal New York Times.
Sugli ingredienti il locale non fa mistero: il gelato è Bassetts, prodotto a Filadelfia dal 1861, il pane arriva da Orwasher’s Bakery, panificio di quartiere aperto nel 1916 a pochi isolati di distanza, e i malted si fanno ancora con vero malto in polvere, cosa ormai rarissima. Se stai costruendo la lista dei posti dove fare colazione in città, le alternative sono in colazione a New York: 6 posti da non perdere, tutti provati di persona dal team.
Le regole della casa, da sapere prima di entrare
Sono poche ma vanno conosciute, perché il locale è piccolo e la gestione è quella di sempre. Trovarsele addosso all’arrivo, dopo venti minuti di fila, è il modo più veloce per rovinarsi la sosta.
- Non si prenota. Si entra, si aspetta il proprio turno e il personale assegna i posti.
- Ai tavoli c’è un minimo di 10 dollari a persona nella fascia centrale della giornata. Al banco no, ed è anche il posto migliore per vedere come preparano le bevande.
- Il minimo per pagare con carta è 10 dollari e si accettano al massimo due carte per conto.
- La mancia si lascia in contanti, quindi conviene tenere qualche banconota da un dollaro.
Il consiglio che diamo sempre a chi viaggia in coppia è di puntare direttamente ai due sgabelli liberi al banco invece di aspettare il tavolo: si entra prima, si spende meno e si vede il lavoro del banconista, che è metà del motivo per cui si viene qui.
Orari e quando andare per non fare fila
Il locale apre dal lunedì al venerdì alle 7:00 e chiude alle 18:00, il sabato dalle 8:00 alle 18:00 e la domenica dalle 8:00 alle 16:00. La domenica è quindi il giorno con la finestra più corta, e anche uno dei più affollati.
Il momento migliore per trovarlo tranquillo è l’apertura, tra le 7:00 e le 8:30 nei giorni feriali. Nel fine settimana e a metà mattina la fila esce facilmente sul marciapiede, soprattutto quando aprono i musei della zona e il quartiere si riempie.
Il nostro consiglio
Incastralo prima del Metropolitan, non dopo: alle 7:30 di un giorno feriale entri senza fila e arrivi al museo per l’apertura. Al contrario, a mezzogiorno rischi di aspettare fuori più di quanto resterai dentro.
Capita di rado ma capita: il locale viene usato abitualmente per servizi fotografici di moda e può risultare chiuso per un set. È un rischio remoto, però se il Lexington Candy Shop è il motivo principale per cui hai messo l’Upper East Side in programma, una telefonata al numero del locale la mattina stessa toglie ogni dubbio.
Cento anni quasi senza cambiamenti
Il locale ha aperto nel 1925, fondato da Soterios Philis insieme al socio Tami Naskos. Nel 1930 entra in attività il figlio Peter, che resterà dietro il banco per oltre cinquant’anni, tanto che nel quartiere il posto diventa semplicemente Pete’s Place. Nel 1980 arriva il nipote John, e dal 1990 la gestione è condivisa con il socio Bob Karcher.
L’ultima ristrutturazione è del 1948, ed è questo il dettaglio che spiega l’atmosfera: quello che si vede non è un arredo in stile anni Cinquanta, è l’arredo degli anni Cinquanta rimasto lì. Il banco, gli sgabelli girevoli, i separé, il menù alla parete. Ogni intervento successivo è stato fatto con l’idea dichiarata di conservare quell’epoca invece di aggiornarla.
Nel 2025 il locale ha festeggiato i cento anni. Consigliamo questa tappa da ben prima del centenario, e a ogni passaggio la scena al banco è identica: stessi gesti, stessi bicchieri alti, stessa calma. In vetrina c’è quella che viene considerata la più grande collezione di bottiglie di Coca Cola d’epoca di New York, arrivate da tutto il mondo, con le vecchie insegne pubblicitarie ancora al loro posto. È un’attività che ha attraversato la Grande Depressione, sedici presidenti, la scomparsa quasi totale delle luncheonette di quartiere e la pandemia, senza cambiare né indirizzo né modo di lavorare.
Il diner del cinema
Il Lexington Candy Shop è una location cinematografica ricorrente. La più famosa è la colazione de I tre giorni del Condor, il thriller di Sydney Pollack del 1975: nella prima parte del film il personaggio interpretato da Robert Redford esce dagli uffici e si ferma proprio qui, ordinando al bancone. Dietro il banco c’è ancora oggi una fotografia in bianco e nero di Redford che ricorda quella scena.
Il locale compare anche in The Nanny Diaries, in Fading Gigolo e in alcune puntate di Law & Order SVU, ed è passato di qui anche Woody Allen. Nel 2018 è stato protagonista di un episodio della serie di Travel Channel Food Paradise dedicato ai locali storici, dove sono stati raccontati il Lexington Special, il butter cheeseburger e l’egg cream al cioccolato. La storia completa della scena del 1975 è nella nostra pagina sulla colazione sul set de I tre giorni del Condor, con i dettagli della scena e del cast.
Come arrivare e cosa c’è intorno
L’indirizzo è 1226 Lexington Avenue, angolo 83esima Strada, New York, NY 10028. Con la metropolitana si scende alla linea 6, fermata 77 St oppure 86 St, entrambe a pochi isolati; alla 86esima fermano anche le linee 4 e 5.
Il locale è a tre isolati dal Metropolitan Museum e dal Museum Mile, e questa è la ragione principale per cui ha senso metterlo in itinerario: è la colazione o la pausa perfetta prima o dopo il museo, in una zona dove i locali pensati per i turisti costano molto di più a parità di qualità.
Nella stessa mezza giornata si combina bene con una visita al Metropolitan Museum, tre isolati a ovest, che da solo vale una mattinata intera.
L’altra combinazione naturale è una passeggiata a Central Park, che comincia una strada più in là, sul lato ovest della Fifth Avenue.
Il quadro dell’Upper East Side e degli altri distretti, con le differenze di carattere e di prezzi tra una zona e l’altra, è nella guida ai quartieri di New York, utile per capire dove conviene dormire.
Se invece ti interessa il tema del mangiare bene spendendo poco, il punto di partenza è dove mangiare a New York con meno di 15 euro, che raccoglie indirizzi di quartiere come questo.
Per i panini, e in particolare per capire dove sta il confine tra un buon burger e uno turistico, il riferimento è i migliori hamburger di New York, dove il Lexington regge il confronto con i locali più celebrati.
Altre soste di quartiere come questa, fuori dai circuiti di Midtown, le raccontiamo sul magazine de Il Mio Viaggio a New York, aggiornato ogni settimana.
Chi preferisce farsi raccontare il quartiere da qualcuno che lo conosce può abbinarlo al tour di Manhattan in italiano, che tocca l’Upper East Side e il Museum Mile con una guida che parla la tua lingua.
Dall’Upper East Side in giù
Tour di Manhattan in italiano
Il quartiere e il Museum Mile raccontati da una guida italiana, con assistenza prima e dopo.
Il nostro verdetto sul Lexington Candy Shop
Vale la pena, con una premessa: si va per l’esperienza e per le bevande, non per l’alta cucina. Il cibo è quello di una luncheonette americana fatta bene, con ingredienti freschi e porzioni generose, non di un ristorante gastronomico. Chi arriva aspettandosi la seconda cosa resta perplesso, chi arriva per bere una Coca Cola preparata come un secolo fa esce contento.
Il conto medio, per una bevanda e un piatto di colazione, si aggira sui 25-30 dollari a persona tasse e mancia comprese. È in linea con l’Upper East Side e decisamente meno di quanto si spende a Midtown per un’esperienza qualsiasi. Come Tour Operator New York lo mettiamo nella stessa categoria dello Staten Island Ferry: costa poco, dura poco e resta uno dei ricordi più raccontati al ritorno. Siediti al banco, ordina la Coca Cola con il gelato e guardali prepararla: è l’unico modo di capire perché questo posto è ancora aperto dopo cent’anni.
Domande frequenti sul Lexington Candy Shop
Al Lexington Candy Shop, 1226 Lexington Avenue all’angolo con la 83esima Strada, nell’Upper East Side. È uno dei pochi locali rimasti in città dove sciroppo e seltz vengono mescolati a mano al banco, bicchiere per bicchiere.
Da 3,65 dollari per la misura piccola a 5,50 dollari per la grande. La versione con gelato, il float, costa 11,95 dollari e la pallina aggiuntiva un dollaro.
Dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 18:00, il sabato dalle 8:00 alle 18:00, la domenica dalle 8:00 alle 16:00. La colazione viene servita durante tutto l’orario di apertura.
No, si entra e si aspetta il proprio turno. Ai tavoli c’è un minimo di 10 dollari a persona nella fascia centrale della giornata, al banco no. La mancia si lascia in contanti.
No. La formula originale conteneva foglie di coca ed è fuori commercio da oltre un secolo. Qui è originale il metodo di preparazione, cioè la miscelazione a mano di sciroppo e seltz, non la ricetta.
La scena della colazione de I tre giorni del Condor del 1975, con Robert Redford. Il locale compare anche in The Nanny Diaries, Fading Gigolo e in alcune puntate di Law & Order SVU.

Lascia un commento