Gli US Open si giocano al USTA Billie Jean King National Tennis Center, dentro il Flushing Meadows-Corona Park nel Queens, a venti minuti di metropolitana da Midtown. L’edizione 2026 dura 22 giorni, dal 23 agosto al 13 settembre: la Fan Week con ingresso gratuito apre domenica 23 agosto, il tabellone principale parte domenica 30 e le finali si giocano il 12 e il 13 settembre.
Gli US Open 2026 in breve
- Dove: USTA Billie Jean King National Tennis Center, Flushing Meadows, Queens.
- Quando: dal 23 agosto al 13 settembre 2026, 22 giorni in tutto.
- Fan Week: dal 23 al 29 agosto, con ingresso ai campi gratuito.
- Tabellone principale: da domenica 30 agosto.
- Finali: femminile sabato 12 settembre, maschile domenica 13.
- Campo centrale: Arthur Ashe Stadium, oltre 23.000 posti e tetto retrattile.
- Sessioni diurne: dalle 11:00, l’Arthur Ashe apre alle 12:00.
- Sessioni serali: dalle 19:00 sull’Arthur Ashe, le più richieste.
- Metro: Mets-Willets Point sulla linea 7, adiacente all’ingresso.
- Superficie: cemento DecoTurf, dal 1978.
È l’ultimo Slam della stagione ed è anche il più rumoroso dei quattro: qui il pubblico urla tra un punto e l’altro, si mangia bene e si resta fino a mezzanotte. Qui sotto trovi il calendario completo del 2026, come funzionano i biglietti e le sessioni, quali giornate si entra gratis, come arrivare da Manhattan e cosa aspettarti davvero da una giornata a Flushing Meadows.
Indice
Dove si gioca il torneo
Gli US Open si disputano al USTA Billie Jean King National Tennis Center, un complesso di circa 19 ettari dentro il Flushing Meadows-Corona Park, nel Queens. È il più grande impianto al mondo dedicato al tennis, con 22 campi tra centrali, secondari e campi di allenamento.
L’indirizzo esatto è Flushing Meadows-Corona Park, Queens, New York, NY 11368. Il parco è lo stesso che ospitò le esposizioni universali del 1939 e del 1964, e accanto al centro tennistico c’è il Citi Field, lo stadio dei New York Mets: nei giorni in cui coincidono una partita di baseball e una sessione del torneo, la fermata della metropolitana diventa un fiume di gente.
Si gioca su cemento DecoTurf, una superficie di velocità media adottata dal 1978, quando il torneo lasciò Forest Hills e la terra battuta per trasferirsi qui. È la ragione tecnica per cui gli scambi sono più rapidi che a Parigi e i servizi pesano più che a Melbourne.

Il calendario completo del 2026
L’edizione 2026 è la più lunga di sempre: 22 giorni di gare ed eventi, il calendario più esteso nei quasi centocinquant’anni di storia del torneo. Questa tabella riporta le date degli US Open 2026 giornata per giornata, con quello che si gioca in ciascuna fase.
| Data | Cosa si gioca | Ingresso |
|---|---|---|
| Domenica 23 agosto | Apertura Fan Week e Arthur Ashe Kids’ Day | Gratuito |
| Lunedì 24 – giovedì 27 agosto | Qualificazioni maschili e femminili | Gratuito |
| Lunedì 24 – mercoledì 26 agosto | Mixed Doubles Championship | Serali a pagamento |
| Sabato 29 agosto | Ultimo giorno di Fan Week | Gratuito |
| Domenica 30 agosto | Inizio tabellone principale, primo turno | A pagamento |
| Lunedì 7 settembre | Ottavi di finale, weekend del Labor Day | A pagamento |
| Giovedì 10 settembre | Semifinali femminili, Open for All Day | Campi gratuiti, serale a pagamento |
| Venerdì 11 settembre | Semifinali maschili | A pagamento |
| Sabato 12 settembre | Finale femminile | A pagamento |
| Domenica 13 settembre | Finale maschile | A pagamento |
Calendario verificato ad agosto 2026. L’ordine di gioco quotidiano viene pubblicato la sera prima sul sito ufficiale.
Una particolarità di questa edizione: il Mixed Doubles Championship è stato spostato dentro la Fan Week e riprogettato, con un tabellone ridotto a sedici coppie e formula abbreviata. Anche l’Arthur Ashe Kids’ Day cambia collocazione e apre la settimana invece di chiuderla.
La Fan Week e le giornate a ingresso gratuito
È il dato che quasi nessuna guida italiana mette in evidenza e che può farti risparmiare centinaia di dollari: otto giornate del torneo hanno l’ingresso ai campi gratuito. Sono i sette giorni della Fan Week, dal 23 al 29 agosto, più l’Open for All Day di giovedì 10 settembre.
Durante la Fan Week si giocano le qualificazioni, con 128 uomini e 128 donne che si contendono gli ultimi sedici posti in ciascun tabellone principale. Sono partite vere, spesso combattutissime, su campi dove sei a pochi metri dai giocatori. Ci sono anche gli allenamenti aperti dei big, ed è l’unico momento dell’anno in cui puoi vedere i primi del mondo provare il servizio a due passi da te.
La condizione da conoscere prima di presentarsi: serve un Fan Access Pass gratuito, che si ottiene tramite l’app ufficiale del torneo ed è obbligatorio per tutti i maggiorenni. I minori entrano accompagnati da un adulto registrato. Tre serate della Fan Week richiedono invece un biglietto a parte, perché ospitano il Mixed Doubles.
Il nostro consiglio
Se il tuo viaggio cade nell’ultima settimana di agosto, scarica l’app e attiva il Fan Access Pass prima di partire dall’Italia. Il pass è gratuito ma va registrato per ogni adulto, e farlo in fila davanti ai tornelli con la rete satura di ventimila telefoni è il modo più veloce per perdere un’ora.
Come funzionano le sessioni e i biglietti
Il meccanismo confonde molti italiani, perché è diverso da quello di un normale evento sportivo. La giornata è divisa in due sessioni separate, diurna e serale, e ciascuna richiede il proprio biglietto: con quello diurno non resti dentro per la serale.
- Sessione diurna: i campi aprono alle 11:00, l’Arthur Ashe Stadium comincia alle 12:00.
- Sessione serale: parte alle 19:00 sull’Arthur Ashe, di norma con due incontri in programma.
- Biglietto per il campo centrale: dà il posto assegnato sull’Arthur Ashe e l’accesso libero a tutti i campi secondari.
- Biglietto grounds: non include l’Arthur Ashe, ma consente di girare tra i campi minori per l’intera sessione.
La cosa che sorprende chi viene per la prima volta è che il biglietto meno caro è spesso il più divertente. Nei primi turni sui campi secondari si giocano partite di altissimo livello con qualche centinaio di spettatori, senza posto assegnato e senza barriere: si sente il rumore della palla e i giocatori che parlano tra loro.
I prezzi cambiano moltissimo in base a fase del torneo, campo e orario. Le sessioni serali sull’Arthur Ashe e le giornate del secondo weekend sono le prime a esaurirsi, mentre i primi turni infrasettimanali restano disponibili più a lungo. Trovi le opzioni e le disponibilità aggiornate nella pagina dei biglietti per gli US Open, con assistenza in italiano prima e dopo l’acquisto.
L’ultimo Slam dell’anno
Biglietti US Open
Sessione e campo a scelta, con assistenza in italiano e ufficio a Times Square.
L’Arthur Ashe Stadium e gli altri campi
L’Arthur Ashe Stadium è il più grande stadio da tennis del mondo per capienza, con oltre 23.000 posti. Porta il nome del tennista afroamericano che nel 1968 vinse il primo US Open dell’era Open, e dal 2016 ha un tetto retrattile che si chiude in una manciata di minuti e permette di giocare anche sotto la pioggia.
Va detta una cosa che nessuno ti dice quando compri: dalle file più alte i giocatori sono lontanissimi. La struttura è enorme e dall’ultimo anello si segue più il maxischermo che il campo. Se il budget è limitato, un posto basso su un campo secondario regala un’esperienza migliore di un posto alto sul centrale.
Gli altri due campi importanti sono il Louis Armstrong Stadium, ricostruito nel 2018, circa 14.000 posti e anch’esso coperto, e il Grandstand, da circa 8.000 posti, considerato dai frequentatori abituali il campo con l’atmosfera migliore del complesso. Attorno ci sono i campi numerati, dove si gioca dal primo turno.
Come arrivare da Manhattan
Il modo migliore è la metropolitana, e non ci sono alternative sensate. La linea 7 collega Midtown al Queens e la fermata è Mets-Willets Point, praticamente adiacente all’ingresso del complesso: si scende dal treno e si cammina lungo una passerella per pochi minuti.
Da Grand Central o da Times Square il viaggio dura tra i venti e i trenta minuti. Nei giorni del torneo la linea 7 aumenta le corse ed è comunque affollatissima nelle ore che precedono le sessioni: conta almeno un’ora tra il momento in cui esci dall’hotel e quello in cui sei seduto. Per orientarti tra le linee, il riferimento è la guida alla metropolitana di New York, che spiega tariffe e coincidenze.
Altri itinerari nel Queens e nel resto della città sono raccolti sul magazine de Il Mio Viaggio a New York, con le mappe già pronte. L’auto invece è sconsigliata: il parcheggio è limitato, caro e nelle giornate di punta si esaurisce presto. Taxi e servizi con autista funzionano, ma all’uscita delle sessioni serali le attese sono lunghe e le tariffe salgono, quindi la metropolitana resta la scelta migliore anche per il ritorno.
Visto che sei nel Queens, vale la pena costruire la giornata attorno al torneo invece di limitarsi ad andare e tornare. Il quartiere ha una scena gastronomica tra le più interessanti della città, raccontata nella guida ad Astoria, che sta sulla stessa direttrice.
Cosa mangiare e cosa portare
Gli US Open sono l’unico Slam in cui il cibo è parte dell’attrazione. Il complesso ospita punti ristoro firmati da chef newyorkesi noti, oltre ai classici del torneo: il cocktail ufficiale a base di vodka e succo di mirtillo rosso e i piatti dei banchi lungo il perimetro. I prezzi sono quelli di un grande evento americano, quindi alti.
Sul regolamento d’ingresso conviene informarsi prima, perché è severo e cambia di anno in anno. In generale sono ammessi alcuni alimenti confezionati e bottiglie d’acqua sigillate, mentre borse e zaini hanno limiti di dimensione precisi e i bagagli voluminosi non entrano. Le regole aggiornate si trovano sul sito ufficiale del torneo.
- Cappello e crema solare: le tribune sono scoperte e a fine agosto il sole del Queens picchia.
- Una felpa leggera: nelle sessioni serali di settembre la temperatura scende parecchio.
- Powerbank: il biglietto è sul telefono e la batteria si consuma in fretta tra foto e app.
- Scarpe comode: tra un campo e l’altro si cammina più di quanto immagini.
La storia del torneo in breve
Il torneo nasce nel 1881 come campionato nazionale americano e si giocava a Newport, nel Rhode Island, riservato ai soli soci dei club. Diventa aperto a tutti nel 1968, con la nascita dell’era Open, e da quel momento assume il nome che conosciamo.
Per decenni si è giocato a Forest Hills, sempre nel Queens, prima su erba e poi su terra battuta. Il trasferimento a Flushing Meadows e il passaggio al cemento avvengono nel 1978, ed è la scelta che ha definito il carattere del torneo: veloce, rumoroso, adatto alla televisione.
Tra le pagine più ricordate ci sono le cinque finali consecutive vinte da Chris Evert negli anni Settanta, i duelli tra Connors, Borg e McEnroe, e in tempi recenti l’impresa di Emma Raducanu nel 2021, prima tennista uscita dalle qualificazioni a vincere uno Slam. Gli ultimi campioni in carica sono Carlos Alcaraz e Aryna Sabalenka, che nel 2025 ha centrato il secondo titolo consecutivo a New York.
Quale giornata scegliere
Dipende da cosa cerchi, e la risposta non è quasi mai la finale. Se vuoi vedere più tennis possibile, punta ai primi turni infrasettimanali del tabellone principale: si gioca su venti campi contemporaneamente dalle 11:00 fino a sera, e con un biglietto grounds passi da un match all’altro per otto ore.
Se vuoi l’atmosfera da grande evento, la sessione serale sull’Arthur Ashe è insuperabile: lo stadio pieno, le luci, il pubblico newyorkese che rumoreggia tra un punto e l’altro. È anche la più cara e la prima a esaurirsi. Se invece viaggi con budget contenuto o con bambini, la Fan Week di fine agosto offre tennis vero a costo zero.
Un’ultima considerazione sul periodo: settembre è uno dei mesi migliori per visitare la città, con temperature gradevoli e meno folla dell’estate. Il quadro completo di cosa succede in quelle settimane è in New York a settembre, utile per incastrare il torneo nel resto del viaggio.
Il consiglio che diamo a chi ci scrive è di non trattarlo come una parentesi sportiva ma come una giornata newyorkese a tutti gli effetti: si entra a mezzogiorno, si mangia dentro, si esce a notte fonda con la linea 7 piena di gente che commenta i punti. Se vuoi costruire il resto del soggiorno attorno a questa data, come Tour Operator New York lo facciamo ogni settembre con chi parte per il torneo.
Domande frequenti sugli US Open
Al USTA Billie Jean King National Tennis Center, dentro il Flushing Meadows-Corona Park nel Queens, a New York. La fermata della metropolitana è Mets-Willets Point sulla linea 7, adiacente all’ingresso del complesso.
Dal 23 agosto al 13 settembre 2026, per 22 giorni complessivi. La Fan Week va dal 23 al 29 agosto, il tabellone principale comincia domenica 30 agosto, la finale femminile è sabato 12 settembre e quella maschile domenica 13.
Sì, in otto giornate: i sette giorni della Fan Week dal 23 al 29 agosto e l’Open for All Day di giovedì 10 settembre. Serve però il Fan Access Pass gratuito, da attivare sull’app ufficiale, obbligatorio per tutti i maggiorenni.
Sono due sessioni distinte con biglietti separati: con quello diurno non si resta per la serale. I campi aprono alle 11:00 e l’Arthur Ashe Stadium alle 12:00, mentre la sessione serale comincia alle 19:00 sul campo centrale.
Oltre 23.000, ed è il più grande stadio da tennis del mondo per capienza. Dal 2016 ha un tetto retrattile che permette di giocare anche in caso di pioggia. Dalle file più alte, però, i giocatori si vedono da molto lontano.
I primi turni infrasettimanali se vuoi vedere più tennis possibile, perché si gioca su venti campi contemporaneamente. La sessione serale sull’Arthur Ashe se cerchi l’atmosfera da grande evento, ma è la più cara e la prima a esaurirsi.

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