L’Intrepid Museum è il museo del mare, dell’aria e dello spazio allestito dentro una portaerei della Seconda guerra mondiale, ormeggiata al Pier 86 sull’Hudson, all’altezza della 46esima Strada. Il biglietto intero costa 38$ e comprende la portaerei, il sottomarino Growler e il padiglione con lo Space Shuttle Enterprise. Servono due o tre ore, e da ottobre a marzo si entra tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00.
L’Intrepid Museum di New York in breve
- Dove: Pier 86, incrocio tra la 46esima Strada e la Twelfth Avenue, Hell’s Kitchen.
- Prezzo: adulti 38$ (circa 33€), ragazzi 5-12 anni 28$, under 4 gratis.
- Ridotti: 36$ per over 65 e studenti universitari con documento.
- Cosa include: portaerei, sottomarino Growler, Space Shuttle Pavilion e mostre temporanee.
- Orari estivi: da aprile a settembre 10:00-17:00 nei feriali, 10:00-18:00 sabato e domenica.
- Orari invernali: da ottobre a marzo 10:00-17:00 tutti i giorni.
- Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura.
- Chiusure: Thanksgiving e Natale.
- Collezione: oltre 30 velivoli, tra cui un Aermacchi MB-339 italiano.
- Durata visita: due o tre ore, mezza giornata con simulatori e Concorde.
- Pass: incluso nel New York CityPASS e nel New York C3.
È l’attrazione che divide di più chi prepara l’itinerario: chi non si interessa di aerei la salta, chi ci entra ne esce quasi sempre sorpreso. Qui sotto trovi prezzi e orari verificati sul sito ufficiale, cosa comprende davvero il biglietto (su questo punto in rete circolano informazioni sbagliate), cosa vedere a bordo, quanto tempo serve e come incastrare la visita nella giornata.
Indice
- Quanto costa entrare e cosa è compreso
- Orari e giorni di chiusura
- La portaerei Intrepid, ponte per ponte
- Tutti gli aerei esposti a bordo
- Lo Space Shuttle Enterprise
- Il sottomarino Growler
- Il Concorde e le esperienze a pagamento
- Le mostre e l’Exploreum per i bambini
- La storia della nave che non è mai affondata
- Quanto tempo serve e in che ordine visitarlo
- Come arrivare al Pier 86
- Regole di ingresso, servizi e accessibilità
- A chi conviene davvero la visita
Quanto costa entrare e cosa è compreso
Il museo ha un biglietto unico di ingresso generale, con tariffe diverse per fascia d’età. Questa tabella riporta i prezzi ufficiali dell’Intrepid Museum di New York, verificati sul sito del museo, con l’equivalente indicativo in euro.
| Chi entra | Prezzo | Indicativo in euro |
|---|---|---|
| Adulti, dai 13 ai 64 anni | 38$ | circa 33€ |
| Over 65 e studenti universitari con documento | 36$ | circa 31€ |
| Bambini dai 5 ai 12 anni | 28$ | circa 24€ |
| Bambini fino a 4 anni | gratis | gratis |
| Veterani e militari statunitensi con documento | gratis | gratis |
Prezzi rilevati sul sito ufficiale ad agosto 2026. Il cambio in euro è indicativo e varia ogni giorno.
Qui va chiarito un punto su cui parecchie guide italiane e straniere sbagliano, e che può costarti soldi o una delusione. L’ingresso generale comprende già lo Space Shuttle Pavilion, oltre alla portaerei, al sottomarino Growler e a tutte le mostre temporanee. Non serve nessun supplemento per vedere l’Enterprise: chi ti dice che lo shuttle è un extra da aggiungere sta riportando una struttura tariffaria vecchia.
Restano invece a pagamento le esperienze accessorie, cioè i simulatori di volo, la realtà virtuale, i film e la visita guidata dentro il Concorde. Sono aggiunte facoltative che non tolgono nulla al percorso principale se decidi di saltarle.

Due condizioni da conoscere prima di acquistare: i biglietti non sono rimborsabili né trasferibili, e i visitatori sotto i 16 anni devono essere accompagnati da un adulto. Il museo è incluso nei principali pass cittadini, quindi se stai visitando più attrazioni conviene fare due conti prima di comprare l’ingresso singolo. Trovi il quadro completo nella pagina dei biglietti per i musei di New York, dove ci sono anche le altre grandi collezioni cittadine.
L’Intrepid è una delle attrazioni comprese nel New York CityPASS, che secondo il museo permette di risparmiare fino al 42% rispetto agli ingressi singoli. È anche tra le opzioni selezionabili del New York C3, la formula più corta per chi ha in programma solo tre attrazioni.
Se invece punti a un catalogo più largo, la scelta ricade sul New York Pass, che copre molte più tappe: ha senso solo se prevedi un ritmo di visita sostenuto, con almeno tre attrazioni al giorno.
Intrepid e le altre icone
New York CityPASS
Cinque attrazioni in un unico pass, con assistenza in italiano prima e dopo l’acquisto.
Orari e giorni di chiusura
Gli orari cambiano due volte l’anno e la differenza riguarda solo il fine settimana estivo. Questa tabella riepiloga gli orari di apertura del museo nelle due stagioni.
| Periodo | Lunedì-venerdì | Sabato, domenica e festivi |
|---|---|---|
| Da aprile a settembre | 10:00-17:00 | 10:00-18:00 |
| Da ottobre a marzo | 10:00-17:00 | 10:00-17:00 |
L’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura, quindi alle 16:00 nella maggior parte dei casi e alle 17:00 solo nei fine settimana estivi. È una regola applicata con rigore: presentarsi alle 16:15 di un martedì significa restare fuori.
Il museo chiude soltanto due giorni all’anno, il Thanksgiving e il giorno di Natale. Capita però che singoli spazi restino chiusi per manutenzione o eventi privati, di solito il ponte di volo, il padiglione dello shuttle o la sala interattiva Exploreum: le date vengono pubblicate sul sito ufficiale nella pagina delle informazioni ai visitatori, e vale la pena controllarle il giorno prima.
La portaerei Intrepid, ponte per ponte
La nave è lunga 265 metri e si visita su tre livelli, ciascuno con un carattere diverso. Capire come è organizzata evita di girare a vuoto, che è l’errore più comune di chi entra senza sapere cosa aspettarsi.
- Hangar Deck: il ponte hangar, primo spazio in cui si entra, con mostre, filmati, la sala interattiva Exploreum e l’ingresso ai simulatori.
- Flight Deck: il ponte di volo all’aperto, con una ventina di velivoli storici e la vista aperta sullo skyline di Manhattan e sull’Hudson.
- Gallery Deck: il livello degli alloggi e degli ambienti di servizio, dove si capisce come vivevano i circa tremila uomini dell’equipaggio.
- Ponti di comando: il ponte di navigazione e quello dell’ammiraglio, con carte nautiche, radar e strumenti originali.
Sul ponte di volo si trovano aerei che coprono mezzo secolo di storia militare, dal caccia imbarcato della Seconda guerra mondiale all’F-14 Tomcat, fino al ricognitore supersonico A-12 Blackbird, uno dei velivoli più veloci mai costruiti. Ci sono anche gli elicotteri usati per recuperare gli astronauti al rientro dalle missioni spaziali.
Il punto più fotografato non è un aereo, però: è la cosiddetta vulture’s row, la balconata da cui l’equipaggio osservava i decolli. Da lì si misura con gli occhi la lunghezza della nave e si ha una delle viste sullo skyline che nessun osservatorio a pagamento offre, perché la prospettiva è dal fiume verso la città e non il contrario.
Tutti gli aerei esposti a bordo
La collezione conta oltre trenta velivoli distribuiti tra il ponte di volo, largo circa 1,8 ettari, e il ponte hangar. Questa tabella elenca i mezzi principali con nazione, anno e motivo per cui vale la pena fermarsi a guardarli, ed è l’inventario che nessuna guida in italiano mette per iscritto.
| Velivolo | Origine | Perché guardarlo |
|---|---|---|
| Lockheed A-12 Blackbird | Stati Uniti, 1962 | Ricognitore da oltre Mach 3, antenato dell’SR-71 |
| Grumman F-14 Tomcat | Stati Uniti, 1970 | L’aereo di Top Gun, qui in un raro esemplare di preserie |
| Vought FG-1D Corsair | Stati Uniti, 1944 | Restaurato integralmente, cuore della nuova mostra permanente |
| IAI Kfir, sigla americana F-21A | Israele, 1975 | L’unico F-21 esposto negli Stati Uniti, in mimetica desertica |
| Mikoyan-Gurevich MiG-21 | Unione Sovietica, 1959 | L’avversario della Guerra Fredda, accanto ai caccia americani |
| Aermacchi MB-339 | Italia, 1979 | L’addestratore italiano, lo stesso modello delle Frecce Tricolori |
| General Dynamics F-16A | Stati Uniti, 1978 | Il multiruolo più diffuso al mondo |
| Grumman A-6 Intruder | Stati Uniti, 1963 | Il bombardiere imbarcato soprannominato la balena |
| Dassault Étendard IV M | Francia, 1958 | Aviazione imbarcata europea, raro fuori dalla Francia |
| Douglas A-4 Skyhawk e F-8 Crusader | Stati Uniti, anni Cinquanta | I protagonisti dei ponti di volo del Vietnam |
| Bell AH-1J SeaCobra e Bell 47 | Stati Uniti | Elicotteri, il Bell 47 si può scalare all’Exploreum |
| Piasecki HUP Retriever | Stati Uniti, 1949 | Il modello usato dall’equipaggio della Intrepid |
La disposizione dei velivoli cambia nel tempo per restauri e prestiti: qualche esemplare può non essere visibile.
Per un visitatore italiano c’è un dettaglio che nessuno racconta: fra i trenta velivoli c’è un Aermacchi MB-339, addestratore costruito a Varese, lo stesso modello su cui volano le Frecce Tricolori. È l’unico pezzo italiano della collezione ed è facile passarci accanto senza accorgersene.
Sul ponte hangar sono esposte anche le campane di entrata e di uscita dal servizio della nave e una riproduzione in scala di una capsula Mercury. Alcuni pezzi storici del museo, come il carro armato Patton e il T-72 iracheno, non ci sono più: sono stati restituiti alle forze armate quando la collezione è stata rifocalizzata su mare, aria e spazio.
Lo Space Shuttle Enterprise
È il pezzo che da solo giustifica il biglietto per molti visitatori. L’Enterprise è il primo orbiter costruito dalla NASA e non è mai andato nello spazio: serviva per i test di volo atmosferico, cioè per verificare che la navetta sapesse planare e atterrare una volta rientrata. Senza quei collaudi non ci sarebbero stati i voli successivi.
Si trova nello Space Shuttle Pavilion, il padiglione allestito sul ponte di volo, e ci si cammina attorno da vicino. Si entra attraversando un corridoio sonoro con l’audio reale del controllo missione della NASA, e attorno alla navetta ci sono fotografie, comunicazioni di volo e filmati sul programma spaziale.
Nello stesso padiglione è esposta anche una capsula Soyuz, il veicolo russo che ha portato equipaggi alla Stazione Spaziale Internazionale: metterla accanto a un orbiter americano è il modo più diretto per capire due filosofie opposte di andare nello spazio. Vale la pena ricordarlo perché è la fonte di equivoci più frequente: l’accesso è compreso nel biglietto.
Il sottomarino Growler
Ormeggiato accanto alla portaerei, il Growler è l’unico sottomarino lanciamissili americano visitabile dal pubblico. Ci si entra a gruppi contingentati e si percorre lo scafo per intero, compreso il centro di comando dei missili, all’epoca coperto da segreto militare.
Una precisazione che serve a evitare un errore diffuso, che si legge su moltissime schede online: il Growler non è a propulsione nucleare, è un battello diesel-elettrico che trasportava missili da crociera Regulus con testata nucleare. Nucleare era l’armamento, non il motore. Il dettaglio conta perché spiega gli spazi strettissimi che si attraversano, molto più angusti di quelli dei sommergibili atomici successivi.
Entrato in servizio nel 1958, il Growler condusse otto pattugliamenti di deterrenza nel Pacifico fra il 1960 e il 1964, con l’ordine di restare a portata di tiro dalle basi sovietiche della Kamchatka. Per lanciare doveva emergere, un’operazione che poteva richiedere fino a mezz’ora esponendolo ai radar nemici: è il motivo per cui il programma venne abbandonato in favore dei missili balistici lanciabili in immersione.
Il nostro consiglio
Fai il Growler appena entrato, non alla fine. La fila per il sottomarino viene chiusa prima dell’orario di chiusura del museo, ed è l’unica parte della visita che rischi davvero di perdere se sbagli l’ordine. Chi soffre gli spazi stretti può saltarlo senza rimpianti: il resto del percorso è tutto ampio e all’aperto.
Il Concorde e le esperienze a pagamento
Sul molo, accanto alla nave, è esposto il Concorde Alpha Delta G-BOAD della British Airways, l’unico Concorde della compagnia esposto nel nord-est degli Stati Uniti. Non è un esemplare qualsiasi: è l’aereo che detiene il record di traversata atlantica per un velivolo commerciale, 2 ore, 52 minuti e 59 secondi. L’esterno si vede liberamente camminando sul pier; l’interno si visita solo con una visita guidata a pagamento.
Le altre esperienze facoltative sono i simulatori e la realtà virtuale, con prezzi attorno ai 13$ ciascuna: il simulatore G-Force Encounter, che riproduce le accelerazioni di un caccia, l’esperienza in realtà virtuale dedicata alle missioni Apollo e il film in 4D sulla storia della nave. Sono pensate soprattutto per famiglie con ragazzi.
Il museo mette a disposizione gratuitamente l’audioguida sull’app Bloomberg Connects, che si scarica sul telefono e accompagna il percorso senza costi aggiuntivi. È la stessa applicazione usata da altre istituzioni cittadine e conviene installarla prima di arrivare, perché il segnale sul molo non è sempre affidabile.

Le mostre e l’Exploreum per i bambini
Oltre ai quattro pezzi grossi, il museo ha un programma espositivo che cambia e che vale la pena controllare prima di andare. La mostra permanente più recente occupa circa 930 metri quadrati e ruota attorno al Corsair della Seconda guerra mondiale restaurato, con testimonianze orali di ex membri dell’equipaggio.
- Kamikaze, Beyond the Fire: gli attacchi subiti dalla nave raccontati con testimonianze e reperti di entrambe le parti, americana e giapponese.
- On the Line: la Intrepid nella guerra del Vietnam, negli spazi reali dove l’equipaggio viveva e lavorava.
- A View from the Deep: il Growler e la Guerra Fredda, con il contesto storico dei pattugliamenti.
- Final Flight: la storia di un giovane pilota abbattuto in Giappone nel marzo 1945, ricostruita attorno al suo Corsair.
- On the Mend: l’infermeria di bordo e il restauro in corso per aprirla al pubblico.
Con i bambini il punto di riferimento è l’Exploreum, la sala interattiva sul ponte hangar: si sale davvero dentro un elicottero Bell 47, si manovra un sottomarino simulato, ci si sdraia sulla branda di un marinaio. È lo spazio dove si perde più tempo del previsto, e va messo in conto se viaggi con ragazzi.
La storia della nave che non è mai affondata
La chiglia della Intrepid fu impostata il 1 dicembre 1941, sei giorni prima dell’attacco a Pearl Harbor. Varata il 26 aprile 1943 ed entrata in servizio il 16 agosto dello stesso anno, è una portaerei della classe Essex, lunga 265 metri per 27.100 tonnellate di dislocamento standard.
Nel Pacifico partecipò alla campagna delle isole e alla battaglia del Golfo di Leyte. Subì cinque attacchi kamikaze e il colpo di un siluro senza mai affondare, motivo per cui l’equipaggio la soprannominò The Fighting I. Dopo la guerra fu modernizzata e rientrò in servizio negli anni Cinquanta, prima come portaerei d’attacco e poi in funzione antisommergibile, con un impiego anche nella guerra del Vietnam.
Il capitolo che sorprende di più i visitatori è quello spaziale: la Intrepid fu nave di recupero per le missioni Mercury e Gemini, e i suoi elicotteri riportarono a bordo le capsule ammarate nell’Atlantico. Radiata nel 1974 e destinata alla demolizione, fu salvata da una campagna guidata dall’imprenditore Zachary Fisher e trasformata in museo, aperto al pubblico nel 1982. Tra il 2006 e il 2008 è stata rimorchiata a Bayonne, nel New Jersey, per un restauro che ha rifatto scafo ed esposizioni.
Quanto tempo serve e in che ordine visitarlo
Per il percorso principale contano due o tre ore. Se aggiungi i simulatori, il Concorde e una sosta al ristorante del molo, la visita occupa comodamente mezza giornata. Con bambini sotto i dieci anni conta un’ora in più, perché l’Exploreum è il posto da cui non vorranno più uscire.
Questo è l’ordine che consigliamo, costruito per non trovare code e per chiudere con la parte più scenografica:
- Sottomarino Growler appena entrati, prima che si formi la fila e prima della chiusura anticipata degli accessi.
- Hangar Deck, con le mostre e l’eventuale giro di simulatori.
- Gallery Deck e i ponti di comando, la parte più raccontata e meno affollata.
- Flight Deck e Space Shuttle Pavilion, da tenere per ultimi.
- Concorde sul molo all’uscita, anche solo da fuori.
Il ponte di volo è completamente all’aperto e sull’acqua: d’inverno il vento dell’Hudson rende la temperatura percepita molto più bassa di quella reale, e in caso di pioggia forte alcune aree esterne possono essere chiuse. Se il meteo è pessimo, questa è una delle attrazioni che si salvano meglio, perché la metà del percorso è al coperto: altre idee sono in cosa fare a New York quando piove, utile per riorganizzare una giornata storta.
Sull’accessibilità la situazione è a due velocità. Gli ascensori collegano hangar, ponte di volo e ponte gallery, e il padiglione dello shuttle è accessibile in sedia a rotelle. Il sottomarino Growler e l’interno del Concorde non lo sono, perché si accede da boccaporti storici molto stretti che non si possono modificare.
Come arrivare al Pier 86
L’indirizzo è Pier 86, all’incrocio tra la 46esima Strada e la Twelfth Avenue, sul lato ovest di Manhattan, nel quartiere di Hell’s Kitchen. Il molo si raggiunge a piedi da Times Square in circa venti minuti camminando verso il fiume lungo la 46esima.
Con i mezzi pubblici la fermata di metropolitana più vicina è 42 St-Port Authority, servita dalle linee A, C ed E, da cui restano circa quindici minuti a piedi; in alternativa ci sono gli autobus che percorrono la Twelfth Avenue. Se è il tuo primo viaggio, linee e tariffe sono spiegate nella guida alla metropolitana di New York, che chiarisce anche come funziona il pagamento contactless.
La posizione permette di incastrare bene la visita in una giornata sul lato ovest. A sud, lungo il fiume, comincia la passeggiata sulla High Line, che si percorre in circa un’ora fino al Meatpacking District.
Proseguendo lungo l’acqua si arriva al quartiere raccontato nella guida a Hudson Yards, con i grattacieli nuovi e l’osservatorio.
Verso est, invece, in venti minuti a piedi sei a Times Square, quindi il museo si incastra bene anche prima di uno spettacolo di Broadway.
Dallo stesso tratto di riva partono anche le crociere intorno a Manhattan: abbinare il museo a uno dei tour in barca del pomeriggio è una combinazione che funziona, perché resti sull’acqua e non attraversi la città due volte.
Altre idee per organizzare le giornate, quartiere per quartiere, sono raccolte sul magazine de Il Mio Viaggio a New York, con gli itinerari già pronti da adattare.
Regole di ingresso, servizi e accessibilità
All’ingresso c’è un controllo di sicurezza in stile aeroportuale, con verifica delle borse: mettilo in conto se arrivi a ridosso dell’ultimo accesso. I passeggini sono ammessi, ma vanno lasciati nelle aree dedicate per salire sul sottomarino e per i simulatori.
- Ascensori fra ponte hangar, ponte di volo e gallery deck, con padiglione dello shuttle accessibile in sedia a rotelle.
- Non accessibili il sottomarino Growler e l’interno del Concorde, per via dei boccaporti storici.
- Ristorazione e negozio sul molo e a bordo, con l’area all’aperto affacciata sull’Hudson.
- Audioguida gratuita sull’app Bloomberg Connects, da scaricare prima di arrivare.
- Programmi dedicati per visitatori con disabilità sensoriali o cognitive, con risorse pubblicate sul sito.
Un’ultima cosa che cambia la giornata: il Pier 86 ospita anche eventi serali e la Fleet Week di fine maggio, quando le navi della Marina attraccano lungo l’Hudson e la zona si riempie. Sono i giorni più affollati dell’anno ma anche gli unici in cui si vedono equipaggi in servizio accanto alla nave museo.
A chi conviene davvero la visita
Non è un museo per tutti, ed è giusto dirlo. Se non ti interessano né la storia militare né lo spazio, e hai solo tre giorni in città, ci sono tappe che ti daranno di più. Se invece viaggi con ragazzi, se ti appassiona il Novecento o se semplicemente vuoi camminare sul ponte di volo di una portaerei vera con Manhattan alle spalle, è un’esperienza che nessun’altra città al mondo può offrirti nello stesso modo.
Il confronto onesto è con le altre grandi collezioni cittadine: a parità di prezzo il Metropolitan o l’American Museum of Natural History riempiono più ore, ma nessuno dei due ti mette dentro una macchina che ha attraversato la guerra, la corsa allo spazio e mezzo secolo di storia americana. Il quadro completo delle alternative è nella guida ai musei da non perdere a New York, che aiuta a scegliere in base al tempo che hai.
Il consiglio che diamo a chi ci scrive è di trattarlo come una mezza giornata sul lato ovest e non come una tappa isolata: museo la mattina, pranzo sul molo, poi High Line o crociera. Organizzato così non toglie tempo al resto della città e resta uno dei ricordi che i ragazzi raccontano per primi al ritorno. Se vuoi che sia una Guida Turistica Italiana a New York a costruire l’itinerario attorno a queste tappe, ci pensiamo noi.
Domande frequenti sull’Intrepid Museum
L’ingresso generale costa 38$ per gli adulti dai 13 ai 64 anni, 36$ per over 65 e studenti universitari con documento, 28$ per i bambini dai 5 ai 12 anni. I bambini fino a 4 anni e i veterani statunitensi entrano gratis.
La portaerei Intrepid, il sottomarino Growler, lo Space Shuttle Pavilion con l’Enterprise e tutte le mostre temporanee. Restano a pagamento solo i simulatori, la realtà virtuale, i film e la visita guidata dentro il Concorde.
Da aprile a settembre dalle 10:00 alle 17:00 nei giorni feriali e dalle 10:00 alle 18:00 il sabato, la domenica e nei festivi. Da ottobre a marzo dalle 10:00 alle 17:00 tutti i giorni. L’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura.
Due o tre ore per il percorso principale, mezza giornata aggiungendo simulatori, Concorde e una sosta al ristorante. Con bambini piccoli conta un’ora in più per la sala interattiva Exploreum.
È incluso nell’ingresso generale. Molte guide riportano ancora che sia un supplemento, ma il museo comprende lo Space Shuttle Pavilion nel biglietto base, senza costi aggiuntivi.
Si trova al Pier 86, tra la 46esima Strada e la Twelfth Avenue. Da Times Square sono venti minuti a piedi verso il fiume. In metropolitana la fermata più vicina è 42 St-Port Authority, sulle linee A, C ed E.

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