Cosa vedere al MET di New York se hai poche ore: il Tempio di Dendur, l’Autoritratto con cappello di paglia di Van Gogh, il Ponte sullo stagno delle ninfee di Monet, Ritmo d’Autunno di Pollock e la corte delle armature. Il Metropolitan Museum of Art conserva 1,5 milioni di opere che coprono 5.000 anni di storia, al 1000 di Fifth Avenue. Biglietto adulti 30$, chiuso il mercoledì, servono almeno tre o quattro ore.
Il MET di New York in breve
- Dove: 1000 Fifth Avenue, all’altezza dell’82nd Street, sul Museum Mile
- Prezzo: 30$ adulti, 22$ over 65, 17$ studenti, gratis under 12
- Paga quanto vuoi: solo residenti dello Stato di New York e studenti di NY, NJ e CT con documento
- Orari: domenica, lunedì, martedì e giovedì 10:00-17:00, venerdì e sabato 10:00-21:00, chiuso il mercoledì
- Metro: linee 4, 5 o 6, fermata 86th Street
- Incluso: stesso giorno anche i Met Cloisters, aperti però solo fino alle 16:30
- Quanto tempo: almeno 3-4 ore per le collezioni principali
Scegliere cosa vedere al MET di New York significa fare torto a qualcosa, perché il museo è immenso. Qui sotto trovi prima le dieci opere assolutamente imperdibili, poi le grandi collezioni in cui è diviso il museo e infine tutte le informazioni pratiche: quanto costa, come entrare, gli orari e quanto tempo mettere in conto.
Indice
- Cosa Vedere al MET: le 10 Opere Imperdibili
- Le Altre Opere Famose del Metropolitan Museum
- Le Grandi Collezioni del MET: i Dipartimenti da Non Perdere
- Quanto Costa il MET e Come Entrare
- Orari del MET, Come Arrivare e Quanto Tempo Serve
- Come Visitare il MET: il Percorso Piano per Piano
- I Met Cloisters: un Biglietto, Due Musei
- Visite Guidate e Mostre Temporanee
- Dove Mangiare al MET e la Terrazza Panoramica
- Consigli per Visitare il MET
- I Musei dentro il Museo: le Collezioni da Scoprire
- Le Storie Nascoste del MET
- La Storia del MET: da Central Park al Museo più Grande d’America
- Il Museum Mile e i Musei Vicini
- Il Tuo Viaggio nell’Arte di 5.000 Anni
Cosa Vedere al MET: le 10 Opere Imperdibili
Con un milione e mezzo di opere il rischio è perdersi. Queste sono le dieci opere più famose del MET da cui partire, in ordine di importanza per un primo giro: dipinti, sculture e reperti che da soli valgono la visita.
1. Il Tempio di Dendur
Un vero tempio egizio del 15 a.C., voluto dall’imperatore Augusto e decorato con le sue immagini in veste di faraone. Fu donato dall’Egitto agli Stati Uniti nel 1965 per salvarlo dalle acque della diga di Assuan, con la condizione che restasse visibile a tutti: per questo il MET lo ha ricostruito in una sala vetrata affacciata su Central Park, dove si intravede anche dall’esterno a ogni ora. È il pezzo forte della collezione egizia e l’unico tempio egizio completo negli Stati Uniti.
2. Autoritratto con cappello di paglia, Van Gogh
Dipinto a Parigi nel 1887, è uno degli oltre venti autoritratti che Van Gogh realizzò nel soggiorno parigino: senza soldi per pagare un modello, comprò uno specchio e posò per sé stesso. Curiosità che quasi nessuno nota: la tela è dipinta sul retro di un quadro precedente, il Pelatore di patate del 1885. Attenzione a non confonderlo con l’autoritratto con il cappello di feltro grigio, che è al Van Gogh Museum di Amsterdam.
3. Ponte sullo stagno delle ninfee, Monet
Del 1899, è il ponte giapponese del giardino di Giverny riflesso nell’acqua, tra le opere più amate della raccolta impressionista del museo. Fa parte della serie che Monet dipinse ossessivamente sullo stesso soggetto, cambiando solo la luce.
4. La lezione di danza, Degas
Del 1874, una delle prove più celebri del pittore delle ballerine. Guarda i dettagli laterali più che il centro della scena: le ragazze che si grattano la schiena, si sistemano il nastro, si annoiano. È lì che Degas racconta la fatica dietro la grazia.
5. Ritmo d’Autunno (Numero 30), Pollock
Opera del 1950 realizzata con la tecnica del dripping, con la tela stesa a terra e il colore fatto colare dall’alto. È il manifesto dell’espressionismo astratto americano e il pezzo che segna il passaggio del centro dell’arte mondiale da Parigi a New York.
6. La Sfinge di Hatshepsut
Una sfinge in granito con il volto di Hatshepsut, una delle poche donne che regnarono sull’Antico Egitto con il titolo di faraone, raffigurata con il copricapo e la barba cerimoniale dei sovrani maschi. Le sue statue furono fatte a pezzi dopo la morte e riassemblate dagli archeologi del MET negli anni Venti.
7. Gli arazzi dell’Unicorno
Una serie di sette arazzi di fine Quattrocento dedicati alla caccia dell’unicorno, tra i capolavori assoluti dell’arte medievale. Unica avvertenza: non sono nella sede di Fifth Avenue ma ai Met Cloisters, nella parte alta di Manhattan, inclusi nello stesso biglietto.
8. Washington attraversa il Delaware, Leutze
Il grande dipinto di Emanuel Leutze del 1851 diventato l’immagine simbolo della rivoluzione americana. Dal vivo colpisce soprattutto la scala: occupa da solo una parete della American Wing ed è uno dei quadri più fotografati del museo.
9. Ugolino e i suoi figli, Carpeaux
Il marmo di Jean-Baptiste Carpeaux del 1865-1867 che ritrae il conte pisano rinchiuso a morire di fame con i figli, ispirato al canto XXXIII dell’Inferno di Dante. Una delle poche sculture del museo davanti a cui i visitatori si fermano in silenzio.
10. William l’ippopotamo
La mascotte azzurra del museo: una statuetta egizia in faience di quasi quattromila anni fa, alta poco più di dieci centimetri, diventata il simbolo affettuoso del MET e il souvenir più venduto del bookshop. È piccolissima, quindi cercala con attenzione nelle sale egizie.
La tabella qui sotto riassume le dieci opere imperdibili del MET di New York con autore, datazione e sezione del museo in cui si trovano, così puoi organizzare il giro senza tornare indietro.
| Opera | Autore o civiltà | Anno | Sezione |
|---|---|---|---|
| Tempio di Dendur | Egitto romano | 15 a.C. | Arte egizia |
| Autoritratto con cappello di paglia | Vincent van Gogh | 1887 | Dipinti europei |
| Ponte sullo stagno delle ninfee | Claude Monet | 1899 | Dipinti europei |
| La lezione di danza | Edgar Degas | 1874 | Dipinti europei |
| Ritmo d’Autunno (Numero 30) | Jackson Pollock | 1950 | Arte moderna e contemporanea |
| Sfinge di Hatshepsut | Antico Egitto | 1479-1458 a.C. | Arte egizia |
| Arazzi dell’Unicorno | Manifattura fiamminga | 1495-1505 ca. | Met Cloisters |
| Washington attraversa il Delaware | Emanuel Leutze | 1851 | American Wing |
| Ugolino e i suoi figli | Jean-Baptiste Carpeaux | 1865-1867 | Scultura europea |
| William l’ippopotamo | Antico Egitto | 1961-1878 a.C. ca. | Arte egizia |
Le Altre Opere Famose del Metropolitan Museum
Tra le altre opere che meritano una sosta ci sono i Mietitori di Pieter Bruegel il Vecchio (1565), ritratto vivido della vita nei campi fiamminghi, il ritratto del piccolo Manuel Osorio di Goya e l’Altare del Buddha Maitreya, bronzo cinese della dinastia Wei datato 486 d.C., tra i pezzi di arte orientale più importanti in Occidente.
C’è poi un dipinto che molti considerano la “Gioconda del MET”: il Ritratto di giovane uomo di Bronzino (anni Trenta del Cinquecento). Guardalo da vicino e nota le maschere nascoste tra la mobilia e nelle pieghe dei calzoni, dettagli che nessuna riproduzione restituisce e che da soli spiegano perché conviene vedere l’arte di persona. Nella sezione americana cerca l’Autumn Landscape di Louis Comfort Tiffany, una vetrata che sembra dipinta ma è fatta al cento per cento di vetro colorato “confetti”, capace di far cadere le foglie d’autunno in mille sfumature quando la luce la attraversa. Tra i marmi antichi spicca il Kouros, il giovane greco del 590-580 a.C. che per primo si stacca dalla rigidità egizia e sembra sul punto di camminare.
Un vanto poco noto: il MET custodisce cinque tele di Vermeer, più di qualsiasi altro museo al mondo, circa un settimo delle trentaquattro opere del pittore che sono sopravvissute. Non è un singolo capolavoro, è l’insieme a rendere unica la visita. Tienile d’occhio prima di partire, perché i Vermeer viaggiano spesso per le grandi mostre internazionali e può capitare che uno dei cinque non sia in sala.

Le Grandi Collezioni del MET: i Dipartimenti da Non Perdere
Il MET è organizzato in dipartimenti, ognuno dedicato a una civiltà o a un’epoca. Conoscere le collezioni principali ti aiuta a scegliere dove concentrarti in base ai tuoi interessi, perché vederle tutte in una sola visita è impossibile.
- Arte egizia: una delle raccolte più ricche fuori dall’Egitto, con il Tempio di Dendur come cuore della sezione.
- Dipinti europei: dai maestri olandesi del Seicento all’impressionismo francese, con Monet, Degas, Cézanne e Vermeer.
- The American Wing: l’ala americana, dedicata alla pittura, alla scultura e alle arti decorative degli Stati Uniti.
- Arte greca e romana: statue, ceramiche e reperti dell’antichità classica.
- Arte asiatica: una delle collezioni più vaste al mondo, dalla Cina al Giappone all’India.
- Armi e armature: oltre quattordicimila oggetti dal V al XIX secolo, una delle collezioni più complete al mondo. Non perderti la corte con i cavalieri a cavallo in armatura completa e la field armor di Enrico VIII, costruita nel 1544 e adattata al suo corpo ormai appesantito.
- Scultura europea e arti decorative: cinque secoli di stili, con opere del barocco italiano.
- The Costume Institute: il dipartimento della moda, celebre per la mostra annuale legata al Met Gala.
Oltre ai grandi dipartimenti, il MET nasconde tesori che molti visitatori mancano. Nel percorso tra le sale trovi lo studiolo di Gubbio, lo studio intarsiato commissionato dal duca Federico da Montefeltro nel Quattrocento e trasportato a New York nel 1939, e il Mihrab, una nicchia di preghiera persiana rivestita di raffinate piastrelle smaltate. Nel luminoso cortile della scultura romana veglia un possente Ercole barbuto avvolto nella pelle del leone, mentre gli amanti della pittura possono fermarsi davanti alla Negazione di San Pietro di Caravaggio, tra le ultime opere del maestro, dipinta negli ultimi mesi della sua vita. Se la folla ti travolge, rifugiati nell’Astor Court, il giardino cinese al secondo piano: è quasi sempre silenzioso.
Per un assaggio delle sale e delle opere prima della visita, guarda la nostra video guida al MET, un giro tra le aree di maggiore interesse del museo.
Quanto Costa il MET e Come Entrare
Il biglietto d’ingresso del MET ha un prezzo fisso per la maggior parte dei visitatori. Attenzione a una regola che spesso viene fraintesa: la formula “paga quanto vuoi” non vale per tutti, ma solo per una categoria precisa di persone.
- Adulti: 30$ (circa 26€).
- Over 65: 22$ (circa 19€).
- Studenti: 17$ (circa 15€).
- Bambini sotto i 12 anni: ingresso gratuito.
- Paga quanto vuoi: riservato ai residenti dello Stato di New York e agli studenti di New York, New Jersey e Connecticut, con documento che attesti la residenza.
Questo significa che se sei un turista italiano paghi il prezzo pieno di 30$: la voce “offerta libera” che leggi in giro riguarda solo i residenti locali. Il biglietto comprende anche le mostre temporanee in corso e l’ingresso ai Met Cloisters nella stessa giornata. Un altro equivoco comune riguarda i pass: il New York CityPASS non include il MET, quindi se conti di visitarlo verifica bene cosa comprende il pass che stai valutando prima di acquistarlo.
Gli altri musei di New York
Biglietti per MoMA, Guggenheim e Storia Naturale
Il biglietto del MET si acquista solo sul sito del museo. Per gli altri grandi musei della città prenoti online con assistenza in italiano.
Orari del MET, Come Arrivare e Quanto Tempo Serve
Il MET si trova al 1000 di Fifth Avenue, all’altezza dell’82nd Street, sul lato est di Central Park. Ci arrivi facilmente in metropolitana con le linee 4, 5 o 6 fino alla fermata 86th Street, da cui sono pochi minuti a piedi.
La tabella riassume gli orari di apertura del MET giorno per giorno, affiancati a quelli dei Met Cloisters, che seguono un calendario diverso pur essendo compresi nello stesso biglietto.
| Giorno | The Met Fifth Avenue | The Met Cloisters |
|---|---|---|
| Domenica | 10:00-17:00 | 10:00-16:30 |
| Lunedì | 10:00-17:00 | 10:00-16:30 |
| Martedì | 10:00-17:00 | 10:00-16:30 |
| Mercoledì | Chiuso | Chiuso |
| Giovedì | 10:00-17:00 | 10:00-16:30 |
| Venerdì | 10:00-21:00 | 10:00-16:30 |
| Sabato | 10:00-21:00 | 10:00-16:30 |
Oltre alla chiusura settimanale del mercoledì, il museo resta chiuso il 1° gennaio, il primo lunedì di maggio (il giorno del Met Gala), il giorno del Ringraziamento e il 25 dicembre. Sono le quattro date in cui più spesso i viaggiatori si presentano davanti alla scalinata e trovano le porte sbarrate.
Quanto tempo serve per visitarlo? Il MET non è un museo da “spuntare dalla lista”: conta almeno tre o quattro ore per le collezioni principali, e sappi che molti visitatori escono dopo mezza giornata avendo visto solo un paio di ali. Se hai poco tempo, scegli in anticipo due o tre dipartimenti e le opere imperdibili, e lascia perdere l’idea di vedere tutto.
Un abbinamento che funziona sempre: il MET si affaccia direttamente su Central Park, quindi se ti avanza tempo dopo la visita ti basta attraversare la strada per una passeggiata nel parco. È il modo perfetto per far decantare tutta l’arte vista e chiudere la giornata all’aria aperta.
Come Visitare il MET: il Percorso Piano per Piano
Il museo si sviluppa su più piani e non è intuitivo da girare la prima volta: tutto ruota attorno alla Great Hall, l’atrio d’ingresso a cui tornano i corridoi principali. Sapere in anticipo cosa trovi a ogni piano ti fa risparmiare tempo ed energie.
- Piano terra: è il cuore antico del museo. A nord, nella sala vetrata, il Tempio di Dendur e l’arte egizia; al centro l’arte greca e romana e la sala di armi e armature; sul lato ovest la American Wing con la sua corte.
- Secondo piano: qui vivono i dipinti europei, con impressionisti e maestri olandesi, e gran parte dell’arte asiatica con la tranquilla corte cinese Astor Court.
- Quinto piano: il Roof Garden, la terrazza panoramica aperta da maggio a ottobre.
Un buon punto di partenza è la sezione egizia, la più scenografica, per poi salire ai dipinti europei al secondo piano. All’ingresso puoi ritirare una mappa cartacea gratuita, oppure scaricare la app ufficiale del museo con la mappa interattiva.
Se hai davvero poche ore, ecco un itinerario espresso per vedere il meglio senza correre:
- Parti dalla sezione egizia al piano terra e raggiungi il Tempio di Dendur nella sua sala vetrata.
- Passa alla vicina ala americana per Washington che attraversa il Delaware.
- Sali al secondo piano per i dipinti europei: qui trovi Van Gogh, Monet, Vermeer e Caravaggio.
- Torna al piano terra per la corte di armi e armature.
- Se è primavera o estate, chiudi con la terrazza panoramica sul tetto.
Con questo giro copri i simboli del museo in circa due ore, lasciando spazio a una deviazione verso ciò che ti incuriosisce di più lungo il percorso.
I Met Cloisters: un Biglietto, Due Musei
Ecco una cosa che in pochi sanno: lo stesso biglietto del MET ti dà diritto a entrare, nello stesso giorno, anche ai Met Cloisters, la sede distaccata dedicata all’arte medievale europea. Si trova a Fort Tryon Park, nella parte alta di Manhattan, e si raggiunge con la linea A della metropolitana fino alla fermata 190th Street. È costruita con elementi provenienti da veri chiostri medievali francesi: portali, finestre e colonne acquistati in Europa e rimontati a New York, in un insieme di grande fascino. È qui che si trovano i celebri arazzi dell’Unicorno e un raro manoscritto miniato dell’Apocalisse del Trecento.
C’è però una trappola che quasi nessuna guida segnala: i Cloisters chiudono alle 16:30, mezz’ora prima della sede principale nei giorni feriali e più di quattro ore prima nelle serate del venerdì e del sabato. Se vuoi vedere entrambe le sedi con lo stesso biglietto, comincia dai Cloisters la mattina e tieni la Fifth Avenue per il pomeriggio, mai il contrario.
Visite Guidate e Mostre Temporanee
Vista la vastità del museo, una visita guidata è spesso la scelta più intelligente per non perdersi e capire cosa stai guardando: il MET propone tour tematici di un paio d’ore che accompagnano tra i capolavori principali, e la guida ti aiuta a leggere le opere invece di limitarti a passarci davanti. Se preferisci farti seguire in italiano per tutto il viaggio, la Guida Turistica Italiana a New York raccoglie tour, biglietti e assistenza in un unico posto.
Un consiglio pratico che fa la differenza: oltre alla collezione permanente, controlla sempre le mostre temporanee in corso durante il tuo viaggio. Il MET ne ospita di continuo, spesso spettacolari, e sono incluse nel biglietto d’ingresso. La mostra del Costume Institute, quella legata al Met Gala di maggio, è tra le più visitate dell’anno e attira folle enormi: se capiti in quel periodo, mettila in conto.
Se invece vuoi ottimizzare la spesa complessiva della tua vacanza tra più attrazioni, valuta se un pass fa al caso tuo, tenendo presente che il MET non rientra nel CityPASS: trovi tutte le opzioni tra i pass turistici per New York.
Dove Mangiare al MET e la Terrazza Panoramica
Vista la mole della visita, prima o poi ti verrà fame: il museo ha diversi punti ristoro per ogni esigenza, senza bisogno di uscire.
- The Eatery: al piano terra, è la caffetteria self-service più grande e comoda, con più stazioni di cucina, ideale per famiglie e gruppi.
- Petrie Court Cafe: più elegante, con vista sul parco, per una pausa seduti con servizio al tavolo.
- American Wing Café: affacciato sulla corte dell’ala americana, l’opzione più tranquilla e adatta ai bambini.
- Roof Garden Cafe & Martini Bar: il bar sul tetto, aperto da maggio a ottobre, incluso nel biglietto.
Il vero gioiello è la terrazza sul tetto, al quinto piano: da qui la vista abbraccia le chiome di Central Park e lo skyline di Manhattan, ed è considerata uno dei punti panoramici più belli della città. Ogni stagione ospita una grande installazione d’arte contemporanea. L’accesso è compreso nel biglietto, ma è aperta solo nella bella stagione e nei giorni di sole: nelle sere del venerdì e sabato, con il museo aperto fino alle 21:00, è particolarmente suggestiva.
Consigli per Visitare il MET
Qualche accortezza pratica rende la visita molto più piacevole, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza come i weekend e durante le grandi mostre.
Il momento migliore per visitare il MET è la mattina appena aperto, in un giorno feriale, quando le sale sono più vuote e la luce nelle gallerie vetrate è al meglio. Per capire con quanta gente hai a che fare: il museo ha registrato 5,7 milioni di visitatori nell’anno fiscale chiuso il 30 giugno 2025 sulle due sedi, il 5% in più dell’anno prima, e il suo record recente in una sola giornata è di 33.700 ingressi, il 31 maggio 2025. I weekend, i giorni di pioggia e le vacanze scolastiche americane sono i momenti peggiori: se puoi scegliere, evita il sabato pomeriggio. Le serate del venerdì e sabato, con apertura fino alle 21:00, sono un’ottima alternativa.
Il nostro consiglio
- Prenota il biglietto online in anticipo: il MET usa un sistema a orario prestabilito e nei giorni di punta le fasce migliori si esauriscono.
- Scegli in anticipo una manciata di opere che ti interessano davvero e parti da quelle, senza l’ansia di vedere tutto: è il modo migliore per non esaurirti a metà visita.
- Metti scarpe comode: il museo è enorme e tra un’ala e l’altra si finisce per camminare diverse miglia, quasi senza accorgersene.
- Entra dall’ingresso dell’81st Street invece che dal grande portone principale sulla Fifth Avenue: è quello usato dai membri ed è molto meno affollato.
- Sali sulla terrazza panoramica sul tetto, aperta in stagione: regala una vista spettacolare su Central Park e sullo skyline.
Se preferisci scoprire il museo accompagnato, una visita guidata in italiano ti aiuta a orientarti tra le collezioni e a non perderti i capolavori. Le trovi tra i tour di New York in italiano.
Per costruire il resto della giornata attorno alla visita, dalla passeggiata a Central Park alla cena nell’Upper East Side, altri itinerari e consigli sulla città sono sul magazine de Il Mio Viaggio a New York.
I Musei dentro il Museo: le Collezioni da Scoprire
Si dice che il MET sia diciassette piccoli musei sotto lo stesso tetto, tante quante sono le sue aree curatoriali, e visitandolo capisci perché. Oltre alle opere più celebri, ogni ala ha un’anima e vale la pena sapere cosa ti aspetta prima di entrare.
La collezione egizia è un viaggio nella storia intera di una civiltà: non solo i grandi faraoni, ma anche gli oggetti della vita quotidiana. Tra i pezzi più amati ci sono i modellini in legno trovati intatti nella tomba del nobile Meketra, piccole scene di panettieri, birrai e stalle vecchie di quattromila anni, e naturalmente le mummie con i loro sarcofagi dipinti. La sezione greca e romana, ospitata in gallerie luminose e vetrate, parte dal Kouros arcaico e arriva alla fila di ritratti che raccontano tre secoli di imperatori romani.
La American Wing custodisce la più completa collezione di arte americana al mondo, con oltre diciassettemila opere e due dozzine di stanze d’epoca ricostruite: qui vive Washington che attraversa il Delaware, ma anche il celebre ritratto di Madame X di John Singer Sargent, così scandaloso ai suoi tempi per una spallina scivolata. La pittura europea allinea Rembrandt, Rubens, Vermeer, Caravaggio e i grandi impressionisti, molti arrivati grazie a collezionisti illuminati che pensavano al MET fin dall’inizio.
Poi ci sono le collezioni più sorprendenti, quelle che molti non si aspettano:
- Arte moderna: qui il Novecento prende forma con Picasso, Modigliani e le avanguardie, con l’influenza delle maschere africane che si legge nelle sculture cubiste.
- Arti dell’Africa, Oceania e Americhe: nell’ala dedicata a Michael Rockefeller, riaperta nel maggio 2025 dopo il restauro, con i monumentali pali funerari degli Asmat della Nuova Guinea.
- La collezione Robert Lehman: 2.600 opere donate nel 1969 ed esposte in sale che ricreano una residenza privata, con capolavori dei primi maestri italiani e un celebre ritratto di Ingres.
- The Costume Institute: il dipartimento della moda, con secoli di abiti, celebre in tutto il mondo per la mostra annuale legata al Met Gala.
Un’ultima curiosità che pochi conoscono: il MET custodisce anche il Calice di Antiochia, un manufatto che nei primi del Novecento fu creduto addirittura il Santo Graal, la coppa dell’Ultima Cena, prima che gli studiosi lo datassero a diversi secoli dopo Cristo. Storie come questa spiegano perché ogni visita al MET riserva una sorpresa.
Le Storie Nascoste del MET
Dietro le opere esposte, il MET nasconde storie che rendono la visita ancora più affascinante e che raramente trovi nelle guide.
Pochi sanno che durante le due guerre mondiali il museo mise la sua conoscenza delle armature antiche al servizio dell’esercito americano: i curatori del dipartimento di armi e armature studiarono gli elmi medievali per progettare i moderni caschi militari e i primi giubbotti antiproiettile, ispirati alle piastre articolate delle corazze rinascimentali. Gli elmetti dei soldati di oggi discendono, in un certo senso, dalle vetrine del MET.
Sotto le sale aperte al pubblico si nasconde poi un laboratorio di ricerca scientifica tra i più avanzati al mondo, dove gli studiosi analizzano i materiali delle opere con strumenti degni della NASA, svelando come gli antichi egizi ottenessero certi colori o tracciando rotte commerciali medievali dai pigmenti di un dipinto. È il museo che si studia da solo, un lavoro invisibile che continua ben oltre ciò che vedi in galleria.

La Storia del MET: da Central Park al Museo più Grande d’America
Il MET nasce da un’idea maturata durante la Guerra Civile americana: dare anche agli Stati Uniti un grande museo pubblico che avvicinasse la gente all’arte, come già accadeva nelle capitali europee. Fondato nel 1870, il museo aprì le porte il 20 febbraio 1872, ma non nella sede che conosciamo: la prima casa fu una sala da ballo sulla Fifth Avenue. La collezione di partenza erano 174 dipinti europei acquistati in blocco in Europa.
Solo nel 1880 il museo si trasferì nell’attuale sede sul lato est di Central Park, in un edificio neogotico in mattoni rossi di cui si intravede ancora una porzione sul retro, verso il parco. Da allora il MET è cresciuto senza sosta, inglobando ala dopo ala fino a diventare il museo d’arte più grande degli Stati Uniti, con una collezione permanente di circa 1,5 milioni di opere divise in diciassette aree curatoriali, ciascuna con i suoi specialisti. È questa stratificazione di oltre 150 anni ad averlo reso un museo che, come si dice, contiene tanti musei al suo interno.
Un ruolo decisivo lo ebbe il finanziere John Pierpont Morgan, presidente del museo a inizio Novecento e collezionista appassionato. Fu lui, nel 1906, a volere la creazione del Dipartimento di Arte Egizia e a lanciare le spedizioni archeologiche del MET in Egitto, andate avanti per trent’anni. Ancora oggi quasi metà della collezione egizia, una delle più ricche fuori dal Cairo, proviene proprio da quegli scavi. Fu così che al museo arrivarono tesori come le statue della regina Hatshepsut, ridotte in frammenti nell’antichità e pazientemente riassemblate dagli archeologi negli anni Venti, come un puzzle senza immagine di riferimento.
Il Museum Mile e i Musei Vicini
Il MET è uno dei protagonisti del Museum Mile, il tratto della Fifth Avenue che raccoglie alcuni dei musei più importanti della città, dal Guggenheim alla Neue Galerie. Se stai pianificando quali visitare, dai un’occhiata alla nostra guida ai musei da non perdere a New York.
Il Tuo Viaggio nell’Arte di 5.000 Anni
Visitare il MET non significa vedere un museo, significa attraversare cinquemila anni di creatività umana in poche ore: da un tempio egizio a un dripping di Pollock, da un’armatura da samurai a una terrazza affacciata su Central Park. Non cercare di vedere tutto: decidi cosa vedere al MET di New York prima di varcare la Great Hall. Scegli le opere che ti emozionano, mettile in fila e lasciati sorprendere da quello che incontri per strada: è così che il museo più grande d’America smette di intimidire e diventa il ricordo più bello del viaggio.
Domande frequenti sul MET di New York
Il biglietto costa 30$ per gli adulti (circa 26€), 22$ per gli over 65 e 17$ per gli studenti, mentre i bambini sotto i 12 anni entrano gratis. La formula paga quanto vuoi è riservata ai residenti dello Stato di New York e agli studenti di New York, New Jersey e Connecticut: i turisti pagano il prezzo intero. Il New York CityPASS non include il MET.
Le opere imperdibili sono il Tempio di Dendur, l’Autoritratto con cappello di paglia di Van Gogh, il Ponte sullo stagno delle ninfee di Monet, Ritmo d’Autunno di Pollock, la Sfinge di Hatshepsut, Washington attraversa il Delaware di Leutze e gli arazzi dell’Unicorno ai Met Cloisters. Vale la pena dedicare tempo anche alla corte di armi e armature e alla American Wing.
Servono almeno tre o quattro ore per vedere le collezioni principali, ma il museo è talmente vasto che molti visitatori vi trascorrono mezza giornata. Il consiglio è scegliere in anticipo due o tre dipartimenti e le opere che più ti interessano, senza puntare a vedere tutto.
Al MET trovi l’Autoritratto con cappello di paglia di Van Gogh, il Ponte sullo stagno delle ninfee di Monet, La lezione di danza di Degas, la Negazione di San Pietro di Caravaggio, i Mietitori di Bruegel, Washington attraversa il Delaware di Leutze e Ritmo d’Autunno di Pollock. Il museo possiede anche cinque tele di Vermeer, più di qualsiasi altro museo al mondo.
No, sono due musei diversi e con biglietti separati. Il MET è un museo enciclopedico che copre 5.000 anni di arte di tutto il mondo e si trova al 1000 di Fifth Avenue, sul lato est di Central Park. Il MoMA è dedicato all’arte moderna e contemporanea e si trova sulla 53rd Street, a Midtown.
Il MET è aperto domenica, lunedì, martedì e giovedì dalle 10:00 alle 17:00, il venerdì e il sabato dalle 10:00 alle 21:00, ed è chiuso il mercoledì. Resta chiuso anche il 1° gennaio, il primo lunedì di maggio, il giorno del Ringraziamento e il 25 dicembre. I Met Cloisters, compresi nello stesso biglietto, chiudono invece alle 16:30.

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