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Mare a New York: le Migliori Spiagge dove Vanno i Newyorkesi

Cosa Vedere e Attrazioni di 21 Apr 2023 Aggiornato il 31 Lug 2026 0
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Sì, a New York c’è il mare, ed è molto più vicino di quanto immagini: la città ha oltre 800 chilometri di costa e almeno cinque spiagge pubbliche raggiungibili con un biglietto della metropolitana da 3$. La stagione balneare va da fine maggio a inizio settembre, quando i bagnini sono in servizio. La più famosa è Coney Island, la più bella per fare il bagno è Rockaway.

Il mare a New York in breve

  • Si può fare il bagno: sì, l’oceano Atlantico bagna quattro dei cinque distretti.
  • Stagione balneare: da fine maggio a inizio settembre, con bagnini in servizio.
  • Ingresso: gratuito su tutte le spiagge cittadine, a pagamento su alcune di Long Island.
  • In metropolitana: Coney Island, Brighton Beach, Rockaway e Orchard Beach.
  • Con il traghetto: South Beach a Staten Island, dopo la traversata gratuita.
  • Temperatura dell’acqua: intorno ai 20 gradi in piena estate, decisamente fresca.
  • Per il surf: Rockaway Beach è l’unica spiaggia cittadina dove è consentito.
  • Per i bambini: Orchard Beach e Brighton Beach, per il fondale basso e le onde contenute.

È la sorpresa più grande che riserva la città a chi arriva d’estate: mentre Manhattan supera i trentacinque gradi, a quaranta minuti di metropolitana c’è gente che prende il sole sull’Atlantico. Qui sotto trovi tutte le spiagge una per una, come si raggiungono davvero, quali funzionano con i bambini, quando conviene andarci e cosa aspettarsi dall’acqua, senza edulcorare niente.

A New York c’è il Mare e si Può Fare il Bagno

New York è una città costiera, anche se la sua immagine da cartolina non lo racconta mai. Quattro distretti su cinque si affacciano sull’acqua, e Manhattan stessa è un’isola. La città gestisce quattordici chilometri di spiagge pubbliche distribuite su Brooklyn, Queens, Bronx e Staten Island, tutte gratuite e tutte con i bagnini in servizio nella stagione balneare.

La stagione va da fine maggio a inizio settembre. Fuori da quella finestra le spiagge restano accessibili per passeggiare, ma il bagno non è consentito perché non c’è sorveglianza, e la regola viene fatta rispettare. Sull’acqua serve invece un chiarimento onesto: l’Atlantico qui non è il Mediterraneo. In piena estate la temperatura si aggira intorno ai venti gradi, il fondale non si vede e le onde sono vere. Non è un difetto, è un altro tipo di mare.

Vale la pena aggiungere una cosa che nessuna guida dice: quelle spiagge sono soprattutto il mare dei newyorkesi, non dei turisti. Chi non ha l’auto per spingersi verso le coste più pulite di Long Island prende la metropolitana e scende qui. Andarci significa vedere una città che di solito resta fuori dagli itinerari, ed è uno dei consigli che come Guida a New York in Italiano diamo più volentieri a chi resta in città più di qualche giorno.

Le Spiagge Raggiungibili in Metropolitana

Sono cinque, costano quanto una corsa di metro e si raggiungono in un tempo compreso tra i trenta e i novanta minuti dal centro di Manhattan. Se è la prima volta che usi la rete, la nostra come funziona la metropolitana di New York spiega come muoversi senza sbagliare linea.

Coney Island: la più Famosa

Fare il bagno nell’Atlantico con alle spalle le urla di chi scende dalle montagne russe è un’esperienza che non somiglia a nient’altro. Coney Island è la spiaggia simbolo della città, con la passeggiata di legno, il luna park e l’acquario a pochi metri dalla sabbia.

Spiaggia di Coney Island
Spiaggia di Coney Island

Va detto con franchezza: non è la spiaggia più pulita della città. L’acqua è torbida, le alghe abbondano e sulla sabbia capita di trovare vetri e rifiuti, soprattutto nei fine settimana di agosto. Con un minimo di attenzione nella scelta del punto in cui stendere il telo il problema si aggira, ma è giusto saperlo prima. Ci si va per l’atmosfera, non per il mare.

La storia aiuta a capirla. Nei primi dell’Ottocento era il litorale dei ricchi, che arrivavano in carrozza impiegando mezza giornata di viaggio; dal 1840, con il traghetto, cominciò ad arrivarci anche la classe media, e con il denaro arrivarono le bande criminali. Dagli anni Cinquanta, quando l’automobile permise a tutti di raggiungere le coste più pulite di Long Island, iniziò un lungo declino. Tutto quello che c’è da vedere sul molo lo abbiamo raccolto nella guida su Coney Island e come arrivarci.

  • Come arrivare: metro D, F, N o Q fino al capolinea di Coney Island Stillwell Avenue.
  • Quanto ci vuole: da mezz’ora a un’ora e mezza secondo il punto di partenza a Manhattan.
  • Da non perdere: il Cyclone, la storica montagna russa in legno, con una bandiera italiana in cima alla prima salita.
  • L’evento: la Mermaid Parade, sfilata eccentrica che si tiene a inizio estate dal 1983.
  • L’acquario: merita la sosta, e allo spettacolo dei leoni marini si entra senza costi aggiuntivi.

Brighton Beach: la Piccola Odessa

Basta camminare qualche minuto verso est da Coney Island e la lingua che si sente cambia. Brighton Beach è il cuore della comunità russofona di New York, cresciuta a ondate dall’inizio del Novecento e soprattutto dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Scendere dalla metropolitana qui dà l’impressione precisa di aver sbagliato città.

La spiaggia è la stessa lingua di sabbia di Coney Island ma molto più tranquilla e più pulita, con acque calme che la rendono adatta anche ai bambini. Il vero motivo per venirci però è quello che c’è dietro la passeggiata: supermercati dell’Est europeo dove trovare la torta Napoleone, i pirozhki ripieni di patate o carne e la loro versione dolce alle mele, le caramelle russe introvabili altrove e la pizza alla vodka.

Brighton Beach
Brighton Beach

D’inverno diventa un altro posto ancora: le panchine della passeggiata occupate da anziani nei cappotti pesanti, pochissima gente che corre sulla sabbia, l’oceano di un colore metallico e un vento che non ha niente da invidiare a quello russo. È a meno di un’ora di metropolitana da Manhattan e sembra a un continente di distanza.

Rockaway Beach: quella del Surf

Se devi sceglierne una sola per fare davvero il bagno, è questa. Rockaway è la più grande spiaggia urbana della città, con circa undici chilometri di sabbia nel Queens meridionale, ed è l’unica spiaggia cittadina dove il surf è consentito. Le zone dedicate alle tavole sono segnalate e separate da quelle per la balneazione.

La conoscono anche quelli che non ci sono mai stati: i Ramones le dedicarono una canzone nel 1977, e da allora è entrata nell’immaginario della città. Fu tra le zone più colpite dall’uragano Sandy nel 2012, si è ricostruita e non ha mai perso il suo pubblico. È conosciuta come Irish Riviera, per via della storica immigrazione irlandese, ed è diventata il ritrovo estivo di una folla giovane che riempie i locali della passeggiata tra tacos, birra e proiezioni all’aperto.

Surfisti a Rockaway Beach
Rockaway Beach

La linea A che porta fin qui regala nell’ultimo tratto una vista sull’oceano che vale da sola il viaggio. Si scende a Beach 67 Street per la zona centrale, mentre l’area attorno alla Beach 87 è quella storicamente frequentata dai surfisti.

Orchard Beach: la Riviera del Bronx

È l’unica spiaggia pubblica del Bronx, poco meno di due chilometri di sabbia a mezzaluna dentro Pelham Bay Park, e i newyorkesi la chiamano da sempre la Riviera del Bronx. L’acqua non diventa profonda subito come sulle spiagge oceaniche, il che la rende una delle più sicure per chi porta bambini piccoli.

I servizi sono i più completi della città: aree per il barbecue, campi da pallavolo, basket e pallamano, due aree gioco per bambini, un lungomare ampio e chioschi con cucina caraibica e italiana. Non è la più silenziosa, anzi nei fine settimana è piena di famiglie e di musica, ma è esattamente questo il suo carattere. Ci si arriva con la metro 6 fino a Pelham Bay Park e poi con il bus Bx12.

South Beach a Staten Island

La meno frequentata dai turisti e forse la più sorprendente, perché ci si arriva con il traghetto che passa davanti alla Statua della Libertà, e quella traversata è gratuita. La sabbia qui tende allo scuro e la passeggiata sul lungomare è la più panoramica dell’intera città, con il Verrazzano Bridge che chiude l’orizzonte.

Lo spazio è tanto e la folla poca, quindi è la scelta giusta se cerchi una giornata tranquilla senza uscire dai confini cittadini. Dopo lo Staten Island Ferry serve il bus S51 o S81, e in tutto dal centro di Manhattan si contano circa un’ora e un quarto.

Le Spiagge di Long Island e del New Jersey

Uscendo dai confini cittadini la qualità dell’acqua e della sabbia sale sensibilmente, al prezzo di un viaggio più lungo e di qualche cambio di mezzo in più.

  • Long Beach: la più rapida da raggiungere, con il treno da Penn Station in meno di un’ora. In alta stagione l’accesso alla spiaggia è a pagamento. Ci sono campi da beach volley, aree per il surf e concerti all’aperto.
  • Jones Beach State Park: oltre dieci chilometri di sabbia chiara, un teatro all’aperto che ospita concerti estivi e il Theodore Roosevelt Nature Center, dove i bambini possono vedere il granchio a ferro di cavallo, un animale con il sangue blu i cui primi fossili risalgono a 450 milioni di anni fa. All’ingresso una torre dell’acqua riproduce il campanile di San Marco.
  • Fire Island: isola lunga e sottilissima dove le automobili non sono ammesse e incontrare cerbiatti è normale. D’inverno ci vivono meno di cinquecento persone, d’estate si riempie. Ospita comunità storiche come Cherry Grove e Fire Island Pines, punti di riferimento per la comunità LGBTQ, e una zona naturista. Porta contanti, perché i bancomat sono pochi.
  • Sandy Hook: tecnicamente è New Jersey, a circa un’ora con i mezzi, ma regala la vista più bella in assoluto sullo skyline di Manhattan dall’acqua.
Jones Beach State Park
Jones Beach State Park

Sulla mappa qui sotto trovi tutte le spiagge citate, divise per mezzo di trasporto necessario, con il collegamento a Google Maps di ciascuna.

ILMIOVIAGGIOANEWYORK.COM

Le spiagge di New York e come raggiungerle

Dieci tratti di costa divisi per mezzo di trasporto: quelle in metro, quelle in treno e quelle che richiedono una giornata intera.

Raggiungibili in metropolitana Treno o autobus da Manhattan Giornata intera o auto

Quale Spiaggia Scegliere: la Tabella

La tabella confronta le principali spiagge di New York per tempo di viaggio da Manhattan, mezzo necessario e tipo di giornata che offrono, così puoi scegliere in base al tempo che hai.

Confronto tra le spiagge di New York per tempo di percorrenza, mezzo e tipo di esperienza.
Spiaggia Da Manhattan Come si arriva Ideale per
Coney Island30-90 minMetro D, F, N, QAtmosfera e luna park
Brighton BeachCirca 60 minMetro B, QTranquillità e cucina russa
Rockaway Beach60-75 minMetro ABagno vero e surf
Orchard BeachCirca 75 minMetro 6 più bus Bx12Famiglie e bambini piccoli
South BeachCirca 75 minTraghetto più bus S51 o S81Panorama e poca folla
Long BeachMeno di 60 minTreno da Penn StationSport e acqua pulita
Jones BeachCirca 90 minTreno LIRR più busGiornata intera in famiglia
HamptonsCirca 3 oreEscursione organizzata o autoVille, porticcioli e outlet

Tempi indicativi rilevati a luglio 2026, calcolati da Midtown Manhattan e variabili nei fine settimana.

Le Spiagge Migliori con i Bambini

Con i più piccoli i criteri cambiano completamente: contano il fondale, la presenza dei bagnini, i servizi e la distanza dal bagno più vicino, non il fascino del posto. Le altre idee per l’estate in famiglia sono nella guida su l’estate a New York con i bambini.

  • Orchard Beach resta la prima scelta: acqua che digrada lentamente, onde quasi assenti, due aree gioco e i servizi più completi della città.
  • Brighton Beach è la seconda, per le acque calme e per il fatto che è nettamente meno affollata della vicina Coney Island.
  • Jones Beach vale la trasferta se hai la giornata intera: ha aree gioco, sentieri e il centro naturalistico che intrattiene per un paio d’ore.
  • Coney Island funziona con i bambini più grandi, dove il richiamo è il luna park più della sabbia.
  • Da valutare Rockaway solo con ragazzi già autonomi in acqua, perché le onde sono serie.

Il nostro consiglio

Porta una felpa anche se parti con trentacinque gradi. Sulla metropolitana e dentro i locali l’aria condizionata è fortissima, e dopo una giornata di sole e salsedine il rientro in costume e maglietta bagnata è il modo più rapido per prendersi un raffreddore in vacanza.

Gli Hamptons: il Mare dei Ricchi e Famosi

All’estremità orientale di Long Island, a circa tre ore da Manhattan, c’è il litorale dove i newyorkesi facoltosi passano l’estate. Gli Hamptons non sono una spiaggia da giornata improvvisata: sono lontani, i mezzi pubblici sono scomodi e il senso del posto non sta tanto nel bagno quanto nel paesaggio e nelle cittadine.

A Southampton si passa davanti alle ville di personaggi come Jerry Seinfeld, Paris Hilton, David Letterman e Steven Spielberg, tra la strada principale, il porto e il lungomare. A Sag Harbor, più raccolta, ci sono gli yacht ormeggiati e i negozi di antiquariato dove si fanno affari veri. Sulla via del ritorno si passa dal Tanger Outlet, che è il momento shopping della giornata.

Il modo più semplice per vederli in una sola giornata è l’escursione organizzata: parte alle 6:15 dal Port Authority Bus Terminal, al 330 della West 42nd Street, con guida in italiano per tutto il giorno, posto a sedere garantito e sosta per la colazione di campagna a Riverhead lungo la strada. Il rientro a New York è previsto in serata.

Una giornata sull’East End

Tour Hamptons da New York in Italiano

Southampton, Sag Harbor e sosta al Tanger Outlet, da 177$, cancellazione gratuita fino a 72 ore prima.

Prenota il tour →

Due note pratiche prima di prenotare: i bambini sopra i due anni pagano la tariffa intera, sotto i due viaggiano gratuitamente, e il tour parte anche in caso di pioggia o neve. Se la giornata fuori città ti interessa ma preferisci un’altra direzione, le alternative sono raccolte tra le le gite fuori dalla Grande Mela.

Quando Andare e Cosa Sapere Prima

La finestra utile è stretta e conviene conoscerla, perché fuori stagione il viaggio rischia di essere inutile.

  • Stagione balneare: da fine maggio a inizio settembre, con i bagnini in servizio negli orari diurni. Fuori da quel periodo il bagno non è consentito.
  • I giorni migliori: i feriali. Nei fine settimana di luglio e agosto le spiagge cittadine si riempiono e i treni per Long Island viaggiano pieni.
  • Meduse: in alcuni periodi dell’estate compaiono lungo la costa. Vale la pena informarsi il giorno stesso prima di partire.
  • Alcol e barbecue: le regole cambiano da spiaggia a spiaggia e sulle spiagge cittadine l’alcol è vietato. I barbecue sono ammessi solo nelle aree attrezzate.
  • Servizi: tutte le spiagge cittadine hanno servizi igienici e docce, ma le code nei giorni di punta sono lunghe.
  • Cosa portare: acqua, crema solare e un telo grande. Sulle spiagge cittadine gli ombrelloni non si noleggiano come da noi.

Se stai organizzando l’estate in città e ti chiedi come reggere il caldo e l’umidità di luglio, ne parliamo nel dettaglio nella guida su reggere il caldo e l’umidità di New York.

Le altre idee per riempire una giornata quando il centro diventa insopportabile le raccogliamo sul magazine de Il Mio Viaggio a New York, stagione per stagione.

Il Nostro Consiglio per una Giornata al Mare

Se hai pochi giorni in città, una giornata di mare non è la scelta più sensata: New York si visita camminando e il tempo è poco. Ma se ne hai una in più, o se sei in viaggio a luglio e cerchi una tregua dal caldo, prendere la linea A e arrivare a Rockaway con la vista sull’oceano dal finestrino è una delle cose meno turistiche e più newyorkesi che puoi fare.

Non aspettarti il Mediterraneo, perché non lo troverai. Aspettati acqua fredda, onde vere, una folla che parla dieci lingue diverse e la sensazione strana di stare al mare sapendo che i grattacieli sono a quaranta minuti di metropolitana. È un mare che vale per quello che ci sta intorno, non per il colore dell’acqua.

Domande frequenti sul mare a New York

Sì. New York è una città costiera affacciata sull’oceano Atlantico, con oltre 800 chilometri di costa e quattordici chilometri di spiagge pubbliche gratuite distribuite tra Brooklyn, Queens, Bronx e Staten Island. Almeno cinque si raggiungono direttamente in metropolitana.

Sì, ma solo durante la stagione balneare, che va da fine maggio a inizio settembre, quando i bagnini sono in servizio. Fuori da quel periodo le spiagge restano accessibili per passeggiare ma la balneazione non è consentita. L’acqua in piena estate si aggira intorno ai venti gradi.

Dipende da cosa cerchi. Per fare davvero il bagno e per il surf la migliore è Rockaway Beach, nel Queens. Per l’atmosfera e il luna park è Coney Island, anche se non è la più pulita. Per una giornata con bambini piccoli conviene Orchard Beach nel Bronx, per il fondale basso e i servizi completi.

Cinque spiagge si raggiungono con il normale biglietto della metropolitana da 3$: Coney Island con le linee D, F, N e Q, Brighton Beach con la B e la Q, Rockaway con la A, Orchard Beach con la 6 più il bus Bx12. Per South Beach a Staten Island serve il traghetto gratuito più un autobus.

Chi non ha l’automobile va sulle spiagge cittadine, soprattutto Coney Island e Rockaway. Chi può spostarsi preferisce le coste più pulite di Long Island, come Long Beach e Jones Beach, raggiungibili in treno da Penn Station. Chi se lo può permettere passa l’estate negli Hamptons.

Molto meno di quanto si pensi. Coney Island si raggiunge in un tempo che va da mezz’ora a un’ora e mezza secondo il punto di partenza, Rockaway in circa un’ora, Long Beach in meno di un’ora di treno da Penn Station. Gli Hamptons sono invece a circa tre ore e richiedono una giornata intera.

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Piero Armenti

Piero Armenti

Journalist, Writer, NY Urban Explorer

Piero Armenti, giornalista e scrittore, è il fondatore di Il Mio Viaggio a New York. Da anni racconta la città con cui ha costruito una delle community italiane più grandi sul tema, tra libri, video e tour. Vive New York ogni giorno e ne svela i segreti: viaggi, storie e avventure nella Grande Mela. Seguilo su Facebook, Instagram e YouTube.

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