Per convertire una taglia italiana in americana valgono tre regole rapide: nell’abbigliamento donna sottrai 36 (una 42 italiana è una 6 americana), nell’abbigliamento uomo sottrai 10 (una 50 è una 40), e per le scarpe donna aggiungi circa 30 al numero americano per tornare al nostro (una 8,5 US è una 39). Jeans, camicie e reggiseni seguono invece sistemi propri, e sono quelli in cui si sbaglia di più.
Le taglie americane in breve
- Abbigliamento donna: taglia italiana meno 36, quindi 40 diventa 4 e 44 diventa 8.
- Abbigliamento uomo: taglia italiana meno 10, quindi 48 diventa 38 e 52 diventa 42.
- Scarpe: numerazione completamente diversa, con i mezzi numeri e valori distinti per uomo e donna.
- Jeans: due misure in pollici, W per il girovita e L per la lunghezza della gamba.
- Camicie uomo: la taglia è la misura del collo, non una lettera.
- Reggiseni: il numero italiano si converte moltiplicando per due e aggiungendo 28.
- Bambini: le taglie seguono i mesi o gli anni di età, non i centimetri.
- Regola d’oro: i capi americani vestono più larghi, quindi spesso serve una taglia in meno.
Detto questo, nessuna tabella sostituisce il camerino. La vestibilità cambia parecchio da un marchio all’altro, e negli Stati Uniti la differenza è più marcata che da noi. Qui sotto trovi le tabelle complete categoria per categoria, un convertitore rapido da usare direttamente in negozio e i cinque errori che fanno tornare a casa con un capo della misura sbagliata.
Indice
- Tabella Taglie Americane: Abbigliamento
- Il Convertitore Rapido delle Taglie
- Tabella Taglie Americane: Scarpe
- Taglie dei Jeans Americani: W e L
- Camicie da Uomo: la Misura del Collo
- Intimo e Reggiseni: Come si Converte la Coppa
- Taglie dei Bambini negli Stati Uniti
- Cinque Errori che Fanno Sbagliare Taglia
- Il Nostro Consiglio Prima di Entrare in Camerino
Tabella Taglie Americane: Abbigliamento
Molti marchi americani usano le stesse lettere internazionali a cui siamo abituati, ma accanto compare quasi sempre un numero, e quel numero non ha nulla a che vedere con la nostra taglia. La tabella riporta la corrispondenza tra taglie italiane e taglie americane per l’abbigliamento femminile, con la lettera equivalente.
| Taglia italiana | Taglia americana | Lettera |
|---|---|---|
| 38 | 2 | XS |
| 40 | 4 | S |
| 42 | 6 | S |
| 44 | 8 | M |
| 46 | 10 | L |
| 48 | 12 | L |
| 50 | 14 | XL |
| 52 | 16 | XXL |
Corrispondenze indicative aggiornate a luglio 2026. La vestibilità varia sensibilmente da un marchio all’altro.
Per l’uomo il meccanismo è più lineare e si ricorda al volo: si sottrae 10 alla taglia italiana. La tabella mostra la conversione per giacche, cappotti e capispalla maschili.
| Taglia italiana | Taglia americana | Lettera |
|---|---|---|
| 44 | 34 | XS |
| 46 | 36 | S |
| 48 | 38 | M |
| 50 | 40 | L |
| 52 | 42 | L |
| 54 | 44 | XL |
| 56 | 46 | XXL |
Corrispondenze indicative aggiornate a luglio 2026. Verifica sempre la guida taglie del singolo marchio.
Una precisazione che vale per entrambe le tabelle: negli Stati Uniti esiste una gamma di taglie molto più ampia della nostra, sia verso il basso, con lo 00 femminile, sia verso l’alto. Chi in Italia fatica a trovare la propria misura qui in genere la trova senza problemi, ed è uno dei motivi per cui lo fare grandi affari a New York resta così popolare tra i visitatori italiani.

Il Convertitore Rapido delle Taglie
Davanti allo scaffale non hai voglia di scorrere una tabella. Scegli la categoria, seleziona la tua taglia italiana e leggi subito quella americana corrispondente: funziona anche dal telefono, mentre sei in negozio.
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Convertitore taglie italiane e americane
Taglia americana
–
Il convertitore restituisce la corrispondenza standard di settore. Resta il consiglio di sempre: se sei tra due misure, negli Stati Uniti conviene provare prima quella più piccola. È la domanda che come Il Mio Viaggio a New York ci arriva più spesso in ufficio a Times Square, quasi sempre da qualcuno già fermo davanti a uno scaffale.
Tabella Taglie Americane: Scarpe
Le scarpe sono il caso più difficile, perché la numerazione americana non ha alcun rapporto intuitivo con la nostra e cambia anche tra uomo e donna. In compenso esistono i mezzi numeri, quindi la calzata è spesso più precisa di quella che trovi in Italia. La tabella riporta la conversione delle taglie americane delle scarpe per donna e per uomo.
| Numero italiano | US donna | US uomo |
|---|---|---|
| 35 | 5 | – |
| 36 | 6 | – |
| 37 | 6,5 | 5 |
| 38 | 7,5 | 6 |
| 39 | 8,5 | 6,5 |
| 40 | 9 | 7 |
| 41 | 10 | 8 |
| 42 | 11 | 8,5 |
| 43 | – | 9,5 |
| 44 | – | 10 |
| 45 | – | 11 |
| 46 | – | 12 |
Corrispondenze indicative aggiornate a luglio 2026. Le calzature sportive calzano spesso mezzo numero più strette.
Se le scarpe sono il motivo principale del tuo shopping, abbiamo una guida dedicata a dove comprare scarpe sportive a New York, con i negozi che tengono la gamma di numeri più ampia.
Taglie dei Jeans Americani: W e L
Il denim ha un sistema tutto suo, ed è il più logico di tutti una volta capito. Sull’etichetta trovi due numeri: la W, dall’inglese width, che indica la circonferenza del girovita in pollici, e la L, da length, che indica la lunghezza interna della gamba, sempre in pollici. Un 30×32 significa 30 pollici di vita e 32 di cavallo.
La tabella converte la taglia italiana dei pantaloni nella misura W dei jeans americani, con il girovita corrispondente in centimetri.
| Taglia italiana | Misura W | Girovita indicativo |
|---|---|---|
| 40 | W26 | 66 cm |
| 42 | W28 | 71 cm |
| 44 | W29 | 74 cm |
| 46 | W31 | 79 cm |
| 48 | W33 | 84 cm |
| 50 | W35 | 89 cm |
| 52 | W37 | 94 cm |
Corrispondenze indicative aggiornate a luglio 2026. Un pollice equivale a 2,54 centimetri.
Sulla lunghezza vale la pena spendere due parole, perché è il vero vantaggio di comprare denim negli Stati Uniti. Le L disponibili vanno tipicamente dal 30 al 36, quindi chi in Italia è costretto ad accorciare ogni paio qui trova la misura giusta già a scaffale. Se stai puntando a un marchio in particolare, nella guida su dove comprare i Levi’s a New York trovi indirizzi e prezzi aggiornati.
Camicie da Uomo: la Misura del Collo
Qui l’equivoco è quasi garantito. Sulle camicie maschili americane non trovi una lettera ma un numero che indica la circonferenza del collo in pollici, spesso accompagnato dalla lunghezza della manica. Un 15,5 non è una taglia strana: significa collo da 15 pollici e mezzo, cioè circa 39 centimetri.
- Collo 14,5 pollici, circa 37 cm, corrisponde a una S.
- Collo 15,5 pollici, circa 39 cm, corrisponde a una M.
- Collo 16,5 pollici, circa 42 cm, corrisponde a una L.
- Collo 17,5 pollici, circa 44 cm, corrisponde a una XL.
- Il secondo numero, quando c’è, indica la lunghezza della manica sempre in pollici.
Per le camicie e le bluse da donna il discorso è più semplice: seguono le stesse taglie della maglieria, quindi vale la tabella dell’abbigliamento femminile che trovi più in alto. Negli spacci e negli i pass e gli spacci fuori città la gamma di misure disponibili è spesso più ampia che nei negozi di città.
Intimo e Reggiseni: Come si Converte la Coppa
Slip e intimo maschile seguono le lettere internazionali e non creano problemi. Il reggiseno invece è la conversione più insidiosa di tutte, perché cambiano sia il numero sia, in parte, la lettera.
Il numero italiano indica una progressione convenzionale, quello americano misura direttamente il sottoseno in pollici. La formula è semplice: numero italiano moltiplicato per due, più 28. Una terza italiana diventa quindi una 34 americana.
| Taglia italiana | Sottoseno americano | Coppa |
|---|---|---|
| 1 | 30 | A, B, C uguali |
| 2 | 32 | A, B, C uguali |
| 3 | 34 | D uguale |
| 4 | 36 | E diventa DD |
| 5 | 38 | F diventa DDD |
| 6 | 40 | G diventa DDDD |
Corrispondenze indicative aggiornate a luglio 2026. Le coppe grandi seguono nomenclature diverse a seconda del marchio.
Il punto che manda in confusione quasi tutte è proprio la coppa: fino alla D il sistema coincide, poi gli americani smettono di usare le lettere successive dell’alfabeto e cominciano a raddoppiare la D. Quella che in Italia chiami una quarta E diventa una 36DD.
Taglie dei Bambini negli Stati Uniti
Per i più piccoli gli americani non usano i centimetri ma l’età, il che rende tutto più intuitivo purché tu conosca le sigle.
- Newborn o NB: neonato, indicativamente fino ai 3 mesi.
- 3M, 6M, 12M, 18M, 24M: la M sta per months, quindi la taglia corrisponde ai mesi.
- 2T, 3T, 4T, 5T: la T sta per toddler e indica gli anni del bambino che cammina.
- Dal 4 al 7: dopo i cinque anni compaiono i numeri semplici, che corrispondono all’età.
- 6X e 7X: misure intermedie tipicamente americane, un po’ più larghe della taglia liscia.
Anche qui vale la regola generale: i capi americani per bambini tendono a vestire più abbondanti di quelli europei, quindi se il tuo bambino è minuto conviene scendere di una misura. Gli indirizzi migliori per il reparto bambino sono nella guida ai i negozi che valgono la deviazione. Le scarpe da bambino hanno invece una numerazione propria che riparte da capo, quindi conviene sempre far misurare il piede in negozio.
Cinque Errori che Fanno Sbagliare Taglia
- Fidarsi della lettera invece che del numero: una M americana è mediamente più larga di una M italiana. Se sul cartellino c’è anche il numero, quello è il dato affidabile.
- Dimenticare che il denim rigido cede: i jeans senza elastan si allargano leggermente con l’uso, quelli elasticizzati quasi per nulla. Sul rigido conviene la calzata stretta il primo giorno.
- Comprare scarpe la mattina presto: il piede si gonfia nel corso della giornata. Provale nel pomeriggio, soprattutto se cammini molto in vacanza.
- Non controllare la politica di reso: le catene americane sono generose sui cambi, ma quasi sempre solo nel Paese di acquisto. Una volta rientrato in Italia il capo sbagliato resta sbagliato: se hai dubbi, chiedi durante uno dei le esperienze guidate a New York, le guide conoscono le regole dei singoli negozi.
- Applicare la stessa conversione a tutti i marchi: i marchi sportivi, quelli di fascia alta e la grande distribuzione hanno vestibilità diverse fra loro anche a parità di numero dichiarato.
Su questo genere di dettagli pratici, che risolvono una giornata di shopping o la rovinano, sul magazine de Il Mio Viaggio a New York raccogliamo le domande che ci arrivano ogni giorno allo sportello.
Il Nostro Consiglio Prima di Entrare in Camerino
Il modo più semplice per non sbagliare non è imparare le tabelle a memoria, è partire con i tuoi numeri già in tasca. Prima di volare misura girovita, torace e lunghezza gamba interna in centimetri e salvali nelle note del telefono: con quelli davanti, qualunque guida taglie appesa in negozio diventa leggibile in dieci secondi, senza dover indovinare.
Poi lasciati un margine di tempo. La tentazione, quando il prezzo è buono, è prendere al volo e uscire. Ma il camerino resta l’unico posto in cui una taglia americana smette di essere un numero astratto, e cinque minuti in più davanti allo specchio valgono più di qualsiasi tabella di conversione, questa compresa. Buono shopping.
Domande frequenti sulle taglie americane
Per l’abbigliamento donna si aggiunge 36 alla taglia americana: una 6 americana è una 42 italiana. Per l’uomo si aggiunge 10: una 40 americana è una 50 italiana. Scarpe, jeans, camicie e reggiseni seguono invece sistemi propri, con tabelle di conversione dedicate.
Nell’abbigliamento donna la taglia 8 americana corrisponde alla 44 italiana, cioè una M. La regola generale è aggiungere 36 alla taglia americana per ottenere quella italiana, ma la vestibilità reale cambia da un marchio all’altro.
La numerazione americana è completamente diversa dalla nostra e distingue uomo e donna. Un 39 italiano corrisponde a un 8,5 da donna e a un 6,5 da uomo, mentre un 43 da uomo corrisponde a un 9,5 americano. Negli Stati Uniti esistono i mezzi numeri, quindi la calzata risulta spesso più precisa.
La W indica la circonferenza del girovita in pollici e la L la lunghezza interna della gamba, sempre in pollici. Un 30×32 significa 30 pollici di vita e 32 di cavallo. Le lunghezze disponibili vanno tipicamente dal 30 al 36, quindi chi in Italia accorcia sempre i pantaloni qui trova la misura giusta a scaffale.
Sì, mediamente i capi americani hanno una vestibilità più abbondante di quelli europei a parità di misura dichiarata. Il consiglio pratico è provare prima una taglia in meno rispetto a quella che indossi in Italia, soprattutto su magliette, felpe e capispalla.
Il numero italiano va moltiplicato per due e sommato a 28: una terza italiana diventa una 34 americana. Le coppe coincidono fino alla D, poi il sistema americano raddoppia la lettera invece di proseguire nell’alfabeto, quindi una E italiana diventa DD e una F diventa DDD.

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