Lo Stonewall Inn è un bar storico del Greenwich Village, al 51-53 di Christopher Street, considerato il luogo dove è nato il movimento per i diritti LGBTQ+. Qui, nelle prime ore del 28 giugno 1969, una retata della polizia fece scoppiare i moti di Stonewall. Un anno dopo, da quella rivolta, nacque il primo Pride. Oggi puoi visitare il locale, il Christopher Park di fronte e il Visitor Center del monumento nazionale.
Stonewall Inn in breve
- Cosa è: bar storico e monumento nazionale, simbolo dei diritti LGBTQ+.
- Dove: 51-53 Christopher Street, Greenwich Village (West Village), Manhattan.
- Come arrivare: metro linea 1, fermata Christopher St-Stonewall (Sheridan Square).
- I moti: nelle prime ore del 28 giugno 1969, dopo una retata della polizia.
- Primo Pride: un anno dopo, giugno 1970, con il Christopher Street Liberation Day.
- Monumento nazionale: istituito il 24 giugno 2016, primo negli USA dedicato ai diritti LGBTQ+.
- Cosa vedere: il bar, la statua Gay Liberation nel Christopher Park, il Visitor Center a ingresso gratuito.
Qui sotto trovi tutto quello che serve per capire e visitare lo Stonewall Inn: dove si trova e come arrivarci, cosa successe davvero nel 1969, perché proprio da qui parte il Pride, cosa vedere tra il bar, il parco e il monumento, e i consigli pratici per la visita.
Indice
- Dove si Trova lo Stonewall Inn e Come Arrivarci
- Cosa Furono i Moti di Stonewall
- Perché lo Stonewall Inn è la Culla del Pride
- Lo Stonewall National Monument e il Christopher Park
- Dallo Stonewall Inn al Monumento: le Tappe del Riconoscimento
- Visitare lo Stonewall Inn e il Visitor Center Oggi
- Cosa Vedere Intorno allo Stonewall, nel Greenwich Village
- Il Nostro Consiglio per Visitare lo Stonewall Inn
Dove si Trova lo Stonewall Inn e Come Arrivarci
Lo Stonewall Inn si trova al civico 51-53 di Christopher Street, nel cuore del Greenwich Village, la parte di Manhattan che gli americani chiamano West Village. È una strada tranquilla di palazzi bassi in mattoni, a pochi passi da Sheridan Square. Se stai esplorando la zona, lo riconosci subito seguendo la nostra guida al Greenwich Village, perché è una delle sue tappe simbolo.
Per arrivarci, la via più comoda è la metropolitana: prendi la linea 1 e scendi alla fermata Christopher St-Stonewall, ribattezzata così nel 2024 proprio in onore del locale. In alternativa, le linee A, C, E, B, D, F e M ti lasciano a West 4th Street-Washington Square, da cui in cinque minuti a piedi sei davanti al bar. È un angolo che si gira meglio senza fretta, alzando lo sguardo sulle facciate.

Cosa Furono i Moti di Stonewall
I moti di Stonewall furono una serie di rivolte spontanee scoppiate al Greenwich Village nel giugno del 1969, quando i clienti del locale si ribellarono a una retata della polizia. Per la prima volta la comunità omosessuale, transgender e queer di New York reagì in massa, e quegli scontri sono considerati l’inizio del movimento moderno per i diritti LGBTQ+.
La Notte tra il 27 e il 28 Giugno 1969
Negli anni Sessanta a New York era di fatto vietato servire alcolici a persone omosessuali, e i pochi locali che lo facevano erano spesso gestiti dalla criminalità organizzata: il locale era uno di questi, un bar senza vera licenza dove la comunità trovava comunque un rifugio. Nelle prime ore del 28 giugno 1969 la polizia fece irruzione e arrestò tredici persone, ma quella notte la clientela non si disperse.
La folla reagì, gli agenti furono costretti a barricarsi dentro il locale e nei giorni successivi le proteste si allargarono a migliaia di persone al grido di “Gay Power”. Non c’era un piano, non c’era un’organizzazione: fu una scintilla, e bastò a cambiare la storia.
Perché lo Stonewall Inn è la Culla del Pride
Lo Stonewall Inn è considerato la culla del Pride perché da quella rivolta nacque, un anno dopo, la prima vera parata dell’orgoglio. Il 28 giugno 1970, nel primo anniversario dei moti, gli attivisti di New York organizzarono il Christopher Street Liberation Day, un corteo che partì proprio da queste strade. Da lì in poi giugno è diventato in tutto il mondo il Pride Month, e ogni parata che vedi oggi, da Milano a San Francisco, discende da quella prima marcia.
Tra le figure simbolo di quelle giornate ci sono Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera, due attiviste transgender che restano ancora oggi un riferimento del movimento. La vicenda ha ispirato anche il cinema, dal film Stonewall del 2015 a diversi documentari, segno di quanto sia entrata nella cultura popolare: ne raccontiamo le tracce a New York anche tra i nostri approfondimenti su New York.
Se vuoi sapere come si vive oggi il Gay Pride a New York, tra parata, eventi e la festa che ogni giugno torna in queste strade, lo trovi nella nostra guida dedicata.
In questo video puoi inoltre vedere Piero Armenti attraversa la festa, dal caos di Washington Square Park fino ad arrivare proprio davanti allo Stonewall Inn, tra la folla raccolta sotto la targa che ricorda i fatti del 1969.
È un dettaglio che si coglie solo essendoci: durante il Pride l’area davanti al locale si riempie al punto da rendere quasi impossibile camminare, e la gente si ferma in raccoglimento davanti alla targa. Fuori dal mese di giugno, invece, ritrovi la dimensione raccolta di una via qualunque del Village, ed è il momento migliore per visitarlo con calma.
Lo Stonewall National Monument e il Christopher Park
Lo Stonewall National Monument è il primo monumento nazionale degli Stati Uniti dedicato ai diritti e alla storia LGBTQ+. Lo istituì il presidente Barack Obama il 24 giugno 2016 e copre circa 3 ettari intorno al locale: comprende il bar, il piccolo Christopher Park di fronte e alcuni tratti delle strade dove si svolsero i moti. Di tutta l’area, solo il parco è proprietà federale, donato dalla città di New York. È uno dei nove siti del National Park Service a Manhattan, e il piccolo Christopher Park resta uno dei pochi spazi verdi pubblici del West Village.
La Statua Gay Liberation di George Segal
Il Christopher Park è dominato da “Gay Liberation”, l’installazione dell’artista George Segal: quattro figure a grandezza naturale in bronzo laccato di bianco, due donne sedute e due uomini in piedi, posata qui nel 1992. È stata una delle prime opere d’arte pubblica negli Stati Uniti dedicata ai diritti LGBTQ+. Intorno trovi bandiere arcobaleno, panchine e i pannelli che raccontano il luogo: è il punto dove ancora oggi la comunità si ritrova prima di ogni corteo.
Dallo Stonewall Inn al Monumento: le Tappe del Riconoscimento
Pochi locali al mondo hanno collezionato tanti riconoscimenti ufficiali. Prima di diventare un simbolo, lo Stonewall era un edificio qualunque, e in poco più di mezzo secolo è passato da bar clandestino a monumento federale. Ecco le tappe che lo raccontano in ordine.
- 1843-1846: i due edifici di Christopher Street nascono come stalle, poi vengono uniti in un ristorante negli anni Trenta.
- 1967: il locale riapre come club privato con il nome di Stonewall Inn.
- 1969: nelle prime ore del 28 giugno scoppiano i moti di Stonewall.
- 1970: si tiene il primo Pride, il Christopher Street Liberation Day.
- 1999: è il primo luogo nel registro nazionale dei luoghi storici degli Stati Uniti dedicato alla storia LGBT.
- 2000: viene dichiarato National Historic Landmark.
- 2015: diventa landmark ufficiale della città di New York.
- 2016: nasce lo Stonewall National Monument.
- 2024: apre il Visitor Center e la fermata della metro viene rinominata Christopher St-Stonewall.
Visitare lo Stonewall Inn e il Visitor Center Oggi
Sì, lo Stonewall Inn esiste ancora e puoi visitarlo. Il bar occupa oggi il civico 53 di Christopher Street, ha riaperto come locale gay negli anni Novanta e resta un punto di ritrovo della comunità: è aperto tutti i giorni, di norma dal primo pomeriggio fino a notte fonda, ed essendo un bar l’accesso è riservato ai maggiori di 21 anni. Entrare non è obbligatorio per cogliere il senso del posto: molti si fermano davanti alla facciata, con le bandiere e la targa, e attraversano la strada verso il parco.
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Lo Stonewall Inn e il Greenwich Village
Accanto al bar, al civico 51, dal 28 giugno 2024 ha aperto lo Stonewall National Monument Visitor Center, il primo centro visite dedicato alla storia LGBTQ+ all’interno dei parchi nazionali americani. È una sola sala, raccolta ma curata, con esposizioni interattive, materiali d’archivio e personale che racconta la vicenda, e l’ingresso è gratuito. Puoi inserirlo facilmente in una delle nostre visite guidate di New York in italiano, che spesso attraversano proprio il Village.
Nella tabella qui sotto trovi un riepilogo pratico dei luoghi che compongono lo Stonewall e il suo monumento, con indirizzi e informazioni utili per organizzare la visita.
| Luogo | Cosa è | Indirizzo | Buono a sapersi |
|---|---|---|---|
| Stonewall Inn (il bar) | Locale storico, ancora attivo | 53 Christopher Street | Aperto tutti i giorni, accesso solo 21+ |
| Christopher Park e statua Gay Liberation | Parco e monumento all’aperto | Di fronte al bar, tra Christopher St e West 4th St | All’aperto e gratuito |
| Visitor Center | Centro visite del monumento nazionale | 51 Christopher Street | Gratuito, lun-gio 10-16, ven-dom 10-20 |
| Fermata Christopher St-Stonewall | Stazione metro linea 1 | Christopher Street, angolo 7th Avenue South | È la fermata più vicina al locale |
Tieni presente che gli orari del bar e del centro visite possono cambiare con le stagioni e gli eventi: prima di andare conviene sempre dare un’occhiata ai canali ufficiali, soprattutto se ci vai durante il Pride Month, quando l’intera zona si riempie.
Il nostro consiglio
Visita di giorno il Christopher Park e il Visitor Center, quando sono gratuiti e si colgono meglio dettagli e storie, e lascia il bar per la sera, se hai più di 21 anni e vuoi viverlo da dentro. Il centro visite è piccolo: abbinalo a una passeggiata nel Village, così la tappa respira.
Cosa Vedere Intorno allo Stonewall, nel Greenwich Village
Lo Stonewall non si visita da solo: è incastonato in uno dei quartieri più belli di New York, fatto di vicoli alberati, locali storici e angoli da film. A pochi minuti c’è Washington Square Park, da cui nel 1970 partì una delle prime marce, mentre nelle strade intorno sopravvivono i club dove ascoltare il jazz a New York che hanno fatto la storia del Village.
Washington Square merita una sosta a sé: oggi è il cuore giovane e universitario del quartiere, ma ha un passato sorprendente che Piero racconta camminandoci. Nell’Ottocento l’area fu un campo di sepoltura comune, e si stima che sotto il parco riposino ancora migliaia di resti; negli anni Ottanta era una zona da evitare, mentre adesso, soprattutto d’estate, è uno spasso, tra musicisti, skater e gente attorno alla fontana, che durante il Pride diventa il punto di ritrovo per eccellenza.
Il modo migliore per legare insieme queste tappe è esplorare la zona camminando, magari con una guida che ti racconti gli aneddoti che le targhe non dicono. Per questo funzionano bene i tour a piedi, pensati proprio per quartieri come questo, dove ogni isolato ha una storia.
Vivi il Village dal vivo
Tour di Greenwich Village, High Line e Hudson Yards
Una passeggiata guidata in italiano tra le strade del Village e i suoi luoghi simbolo.
Il Nostro Consiglio per Visitare lo Stonewall Inn
Visitare lo Stonewall Inn vale molto più di una foto: è uno di quei luoghi dove la storia è ancora nell’aria, e bastano dieci minuti tra il bar, il parco e il centro visite per capirne il peso. Il consiglio è di non trattarlo come una tappa isolata, ma di inserirlo in una mattinata nel Greenwich Village, il quartiere che accompagniamo ogni settimana con la nostra guida a New York in italiano. Porta con te un po’ di tempo e la voglia di ascoltare: lo Stonewall ripaga chi si ferma.
Domande frequenti sullo Stonewall Inn
Furono le rivolte scoppiate al Greenwich Village nel giugno 1969, quando i clienti dello Stonewall Inn reagirono a una retata della polizia. Sono considerate l’inizio del movimento moderno per i diritti LGBTQ+ e vengono ricordate ogni anno con il Pride.
Si trova al 51-53 di Christopher Street, nel Greenwich Village di Manhattan. Il modo più comodo per arrivarci è la metropolitana linea 1, fermata Christopher St-Stonewall, oppure le linee A, C, E, B, D, F e M fino a West 4th Street.
Sì. Il bar al civico 53 è ancora aperto tutti i giorni ed è riservato ai maggiori di 21 anni. Di fronte trovi il Christopher Park con la statua Gay Liberation, e accanto, al civico 51, il Visitor Center del monumento nazionale, a ingresso gratuito.
È il primo monumento nazionale degli Stati Uniti dedicato ai diritti LGBTQ+, istituito da Barack Obama nel 2016. Comprende lo Stonewall Inn, il Christopher Park di fronte e le strade intorno, teatro dei moti del 1969.
Il primo Pride si tenne il 28 giugno 1970, un anno dopo i moti, con il corteo del Christopher Street Liberation Day partito dal Greenwich Village. Da allora giugno è il mese del Pride in tutto il mondo.
Perché è il luogo simbolo da cui è partito il movimento per i diritti LGBTQ+. La reazione dei suoi clienti nel 1969 trasformò un bar del Village nella culla del Pride e in una meta di pellegrinaggio per visitatori da tutto il mondo.

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