I Poconos sono l’altopiano montuoso della Pennsylvania nordorientale che comincia a circa 110 chilometri da Manhattan: due ore di auto, o un’ora e un quarto di autobus fino a Stroudsburg dal Port Authority. Sono la meta di montagna più vicina a New York, famosa per le cascate, il foliage d’autunno e i resort con parchi acquatici al coperto.
I Poconos in breve
- Dove: Pennsylvania nordorientale, al confine con il New Jersey.
- Distanza: circa 110 chilometri da Manhattan, due ore di auto.
- Senza auto: autobus Martz dal Port Authority a Stroudsburg e Mount Pocono.
- Nessun treno: non esiste servizio ferroviario passeggeri per quest’area.
- Da vedere: Bushkill Falls, Delaware Water Gap, Jim Thorpe, i laghi.
- Stagione migliore: ottobre per il foliage, gennaio e febbraio per lo sci.
- Quanto restare: almeno due giorni, in giornata non rende.
- Da sapere: senza auto ci si muove male una volta arrivati.
Il nome viene dal termine indiano Pokawachne, che significa torrente fra due colline, e descrive esattamente la geografia del posto: valli strette, boschi fitti e cascate. Qui trovi come arrivarci davvero, cosa vedere stagione per stagione e la valutazione onesta su quanti giorni servono, perché è la domanda su cui quasi tutte le guide sorvolano.
Indice
Come arrivare nei Poconos da New York
La prima cosa da chiarire è che non esiste un treno. La Pennsylvania nordorientale non ha servizio ferroviario passeggeri, e il progetto di riattivare la linea Lackawanna verso Scranton e Stroudsburg è in corso ma non ancora operativo su quella tratta. Le opzioni reali sono due: l’auto a noleggio o l’autobus.
- In auto: circa due ore lungo la Interstate 80 verso ovest, con arrivo a Stroudsburg. È di gran lunga la soluzione migliore, perché una volta lì i posti da vedere sono distanti fra loro.
- Autobus Martz: dal Port Authority Bus Terminal verso Stroudsburg e Mount Pocono, nella contea di Monroe. Il tratto Stroudsburg-Port Authority dura circa un’ora e un quarto, con corse a cadenza oraria.
- Shortline di Coach USA: serve le contee di Wayne e Pike, quindi Milford, Honesdale e Hawley.
- Trailways: collega Jim Thorpe e la contea di Carbon.
Il dato che decide il viaggio è però un altro, e nessuno lo scrive: una volta arrivati, senza auto ci si muove malissimo. Per dare la misura, da Mount Pocono alle cascate di Bushkill ci sono ventotto chilometri, che in auto sono quarantacinque minuti e con gli autobus locali diventano quattro ore con tre cambi. I taxi coprono la stessa tratta a cifre superiori ai cento dollari. Se non noleggi un’auto, l’alternativa sensata è scegliere un resort che offra navette e restare in zona.

Cosa vedere nei Poconos
L’area copre più di cinquemila chilometri quadrati fra quattro contee, quindi non si visita come una città: si sceglie una zona e la si esplora. Queste sono le mete che ripagano il viaggio.
- Bushkill Falls: otto cascate collegate da passerelle di legno, soprannominate la Niagara della Pennsylvania. Il nome è generoso, ma i percorsi fra i faggi valgono la visita e ce ne sono di diverse lunghezze, dal quarto d’ora alle due ore.
- Delaware Water Gap: la gola che il fiume Delaware ha scavato fra le montagne, sul confine con il New Jersey. È area protetta federale, con sentieri, spiaggette fluviali e punti panoramici raggiungibili in auto.
- Jim Thorpe: una cittadina ottocentesca incastrata in una valle stretta, con architettura vittoriana intatta e una ferrovia turistica che risale la gola. È la meta più fotogenica dell’intera area.
- I laghi: Lake Wallenpaupack è il maggiore, con noleggio barche e kayak d’estate.
- Parchi avventura: percorsi fra gli alberi con teleferiche, diffusi in tutta l’area e aperti da primavera a inizio autunno.
Le distanze interne meritano attenzione in fase di programmazione: fra Bushkill Falls e Jim Thorpe ci sono più di un’ora e mezza di strada, quindi non si mettono nello stesso giorno se si vuole camminare in entrambi. Meglio due basi diverse, o due giorni distinti.

Il foliage d’autunno, la stagione migliore
Se c’è un momento in cui i Poconos giustificano da soli il viaggio, è la seconda metà di ottobre. I boschi di aceri e faggi virano al rosso e all’arancione nel giro di due settimane, e la vicinanza a New York rende questa la meta foliage più accessibile per chi ha base in città.
Il picco cambia ogni anno di una decina di giorni a seconda delle temperature, e si sposta dall’alto verso il basso: le quote più elevate virano per prime, i fondovalle anche due settimane dopo. Conviene consultare i bollettini del foliage pubblicati dallo stato della Pennsylvania nelle settimane precedenti, invece di fissare la data con mesi di anticipo. Nei fine settimana di ottobre gli alloggi si esauriscono e i prezzi salgono, quindi se puoi scegli il mezzo della settimana.
Il nostro consiglio
Se vieni per il foliage, prenota l’alloggio con cancellazione gratuita e decidi la data definitiva dieci giorni prima, quando i bollettini dicono dove è arrivato il colore. Bloccare la data a luglio significa affidarsi al caso su un fenomeno che si sposta di due settimane da un anno all’altro.
Sci e parchi acquatici: l’inverno nei Poconos
D’inverno l’area cambia funzione e diventa il comprensorio sciistico di riferimento per New York e Philadelphia. Le montagne sono basse e i dislivelli modesti rispetto alle Alpi, quindi non è una destinazione per sciatori esperti, ma per chi vuole due giorni sulla neve senza allontanarsi dalla costa funziona bene, e l’innevamento artificiale copre buona parte della stagione fra gennaio e febbraio.
La particolarità locale sono i parchi acquatici al coperto dentro i resort, aperti tutto l’anno: si scia la mattina e il pomeriggio si va sugli scivoli in costume, con la neve fuori dalle vetrate. È il motivo per cui l’inverno qui è alta stagione per le famiglie, e per cui i prezzi degli alloggi nei fine settimana di gennaio salgono quanto in ottobre.
Dove dormire: resort e alternative
L’offerta è dominata dai grandi resort, che funzionano come strutture chiuse: dentro ci sono ristoranti, piscine, centro benessere e attività, e l’idea è che non si esca. Per chi arriva senza auto è la soluzione più sensata, perché risolve il problema degli spostamenti.
- Resort per famiglie: con parco acquatico interno e attività per bambini, la formula più diffusa.
- Resort per coppie: una tradizione locale nata negli anni Sessanta, con suite tematiche che sono un pezzo di storia del costume americano.
- Lodge storici: strutture d’epoca in stile montano, per chi cerca atmosfera invece di scivoli.
- Case in affitto e campeggi: l’opzione economica, che però richiede l’auto.
Due cose da verificare prima di prenotare, perché incidono parecchio sul conto finale. La prima: i trattamenti del centro benessere sono quasi sempre esclusi dalla tariffa e si pagano a parte. La seconda: molti resort applicano una tassa di soggiorno giornaliera che copre l’uso degli impianti e che non compare nel prezzo pubblicizzato.
La comunità Amish e cosa c’è intorno
Va chiarito un equivoco frequente: la comunità Amish più nota della Pennsylvania non si trova nei Poconos, ma nella contea di Lancaster, molto più a sud, ad almeno tre ore di strada. Chi vuole vedere le fattorie, i calessi e i villaggi anabattisti deve programmare uno spostamento a parte, non una deviazione.
Gli Amish arrivarono nel nuovo mondo all’inizio del Settecento cercando libertà religiosa dopo le persecuzioni subite in Europa per il loro credo anabattista, e la contea di Lancaster ospita oggi una delle comunità più numerose. La visita si combina bene con Philadelphia, che sta sulla stessa direttrice, ed è il motivo per cui viene proposta come escursione in giornata da New York invece che come tappa dei Poconos.
In Pennsylvania senza guidare
Tour di Philadelphia e contea Amish
Un giorno da New York con trasporto e itinerario inclusi, per vedere la comunità Amish senza noleggiare l’auto.
Quanti giorni servono davvero
Questa è la valutazione che manca in quasi tutte le guide, e la risposta è netta: i Poconos non si visitano in giornata da New York. Con due ore di viaggio per lato e le distanze interne che abbiamo visto, una gita mordi e fuggi lascia tre ore scarse sul posto, che non bastano nemmeno per una passeggiata alle cascate.
Il formato che funziona è il fine settimana lungo, due notti, con arrivo il venerdì pomeriggio e rientro la domenica sera. Con quel tempo si fanno le cascate, una camminata nel Delaware Water Gap e mezza giornata a Jim Thorpe, senza correre. Chi ha solo un giorno libero farebbe meglio a scegliere una meta più vicina: le abbiamo messe a confronto nella guida alle gite fuori porta da New York.
Organizza la tua fuga nei Poconos
Riassumendo quello che conta: noleggia l’auto se puoi, perché senza sei bloccato in un resort; vieni nella seconda metà di ottobre se cerchi il foliage o fra gennaio e febbraio per la neve; e metti in conto due notti, perché con una si passa più tempo in viaggio che fra i boschi.
È il tipo di viaggio che mostra un’America diversa da quella di Manhattan, fatta di strade fra i boschi e cittadine di legno, e per molti è il ricordo che resta più a lungo. Se cerchi altre mete dello stesso tipo, i paesini da vedere fuori New York vanno nella stessa direzione, con distanze più contenute.
Per costruire l’itinerario completo attorno a questa tappa puoi rivolgerti a un Tour Operator New York con ufficio in città, che conosce i tempi reali delle tratte e sa quando conviene muoversi.
Domande frequenti sui Poconos
Nella Pennsylvania nordorientale, al confine con il New Jersey, a circa 110 chilometri da Manhattan. L’area copre più di cinquemila chilometri quadrati fra quattro contee ed è la zona di montagna più vicina a New York. Il nome deriva dal termine indiano Pokawachne, torrente fra due colline.
Con gli autobus dal Port Authority Bus Terminal: Martz serve Stroudsburg e Mount Pocono, Shortline di Coach USA raggiunge Milford e Honesdale, Trailways collega Jim Thorpe. Non esiste servizio ferroviario passeggeri per quest’area. Una volta arrivati, però, senza auto gli spostamenti interni sono molto complicati.
Le otto cascate di Bushkill Falls collegate da passerelle di legno, la gola del Delaware Water Gap sul confine con il New Jersey, la cittadina vittoriana di Jim Thorpe e il lago Wallenpaupack. In estate si aggiungono i parchi avventura fra gli alberi, in inverno gli impianti sciistici.
Non conviene. Fra due ore di viaggio per lato e le distanze interne, una gita in giornata lascia poco più di tre ore sul posto, che non bastano nemmeno per una passeggiata alle cascate. Il formato che funziona è il fine settimana di due notti, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera.
La seconda metà di ottobre per il foliage, quando i boschi di aceri e faggi virano al rosso, e i mesi di gennaio e febbraio per la neve e i parchi acquatici al coperto. Il picco del foliage si sposta di una decina di giorni ogni anno, quindi conviene seguire i bollettini della Pennsylvania invece di fissare la data con mesi di anticipo.
No. La comunità Amish più nota della Pennsylvania vive nella contea di Lancaster, molto più a sud e ad almeno tre ore di strada dai Poconos. Per visitarla serve uno spostamento a parte, che si combina bene con Philadelphia e si fa spesso come escursione di un giorno da New York.

Lascia un commento