La Statua della Libertà nasconde molte sorprese: doveva sorgere in Egitto, ha una sorella più piccola a Parigi, per quindici anni ha funzionato come faro e la torcia che vedi oggi non è quella originale del 1886. Non è nemmeno sempre stata verde, oscilla con il vento e ogni anno viene colpita da centinaia di fulmini. Ecco dieci curiosità sulla Statua della Libertà che probabilmente non conosci.
Curiosità sulla Statua della Libertà in breve
- Origine: il progetto era pensato per il Canale di Suez, in Egitto.
- Corona: sette raggi per i sette mari e i sette continenti, 25 finestre.
- Colore: all’inizio era di rame lucido, non verde.
- Faro: ha guidato le navi dal 1886 al 1902.
- Torcia: quella attuale è del 1986, l’originale è al museo.
- Fulmini: viene colpita centinaia di volte ogni anno.
Dietro l’icona che tutti riconoscono si nasconde una raccolta di aneddoti che rende la visita molto più interessante. Prima di scoprirli, se vuoi il quadro completo delle origini e delle date ti consigliamo la storia della Statua della Libertà. Poi torna qui per le dieci curiosità più sorprendenti.
Indice
- 1. Doveva nascere in Egitto, al Canale di Suez
- 2. Ha una sorella minore a Parigi
- 3. Il volto è quello della madre dello scultore
- 4. La corona racconta i sette mari e i sette continenti
- 5. Non è sempre stata verde
- 6. È stata un vero faro per le navi
- 7. La torcia che vedi oggi è del 1986
- 8. Dal 1916 non si sale più sulla torcia
- 9. Oscilla con il vento
- 10. La colpiscono centinaia di fulmini ogni anno
- Dalle curiosità alla visita: vedere Lady Liberty dal vivo
1. Doveva nascere in Egitto, al Canale di Suez
Prima di immaginare Lady Liberty, lo scultore Frédéric Auguste Bartholdi aveva progettato una colossale figura femminile con una fiaccola da collocare all’ingresso del Canale di Suez, in Egitto. L’opera, pensata come un faro a forma di contadina egiziana, non fu mai realizzata per mancanza di fondi. Quella visione, però, non andò perduta: confluì pochi anni dopo nel monumento che oggi domina la baia di New York.
2. Ha una sorella minore a Parigi
New York non ha l’esclusiva. A Parigi, sull’Île aux Cygnes, una piccola isola sulla Senna, sorge una replica della Statua della Libertà alta circa 11 metri, donata dalla comunità americana nel 1889 e rivolta simbolicamente verso ovest, in direzione della sorella maggiore oltreoceano. È solo una delle numerose repliche sparse nel mondo, ma resta la più celebre.
Dalla curiosità all’isola
Biglietti per la Statua della Libertà ed Ellis Island
Traghetto incluso, accesso a Liberty Island e al museo dove è custodita la fiaccola originale.
3. Il volto è quello della madre dello scultore
Il viso severo e solenne di Lady Liberty avrebbe un’ispirazione molto personale: secondo la tradizione, Bartholdi lo modellò sui tratti di Charlotte, sua madre. Se invece guardi la struttura interna, l’autore è un altro nome celebre, Gustave Eiffel, che progettò lo scheletro di ferro capace di reggere il rivestimento di rame e di farlo resistere ai venti della baia.
4. La corona racconta i sette mari e i sette continenti
I sette raggi che spuntano dalla corona non sono decorativi: rappresentano i sette mari e i sette continenti, a sottolineare l’universalità del concetto di libertà. La corona ospita anche 25 finestre, interpretate come le gemme della terra, dalle quali i visitatori che salgono fin lassù affacciano lo sguardo sulla baia. Ogni raggio è lungo fino a 9 metri e pesa oltre 150 chili.
5. Non è sempre stata verde
Appena inaugurata, la statua aveva il colore caldo e brillante del rame, simile a una moneta nuova. Il verde comparve solo col tempo: l’ossidazione del rame esposto all’aria e all’umidità formò, nell’arco di circa trent’anni a partire dai primi del Novecento, la patina detta verderame. Se vuoi capire nel dettaglio perché la Statua della Libertà è verde, lo spieghiamo nella guida sulla sua storia.

6. È stata un vero faro per le navi
Tra il 1886 e il 1902 la Statua della Libertà non fu solo un simbolo, ma un faro funzionante a tutti gli effetti: la sua fiaccola guidava le navi in arrivo nel porto e poteva essere vista fino a circa 39 chilometri di distanza. Fu anche il primo faro degli Stati Uniti a usare l’energia elettrica. Per i milioni di immigrati che sbarcavano alla vicina Ellis Island, quella luce era la prima immagine dell’America.
7. La torcia che vedi oggi è del 1986
La fiaccola che brilla sopra la testa di Lady Liberty non è quella originale. Durante il grande restauro per il centenario, nel 1986 la vecchia torcia fu sostituita con una nuova, rivestita di foglia d’oro a 24 carati che di giorno riflette il sole e di notte viene illuminata. La fiaccola originale del 1886 non è andata perduta: oggi è esposta nello Statue of Liberty Museum, inaugurato a Liberty Island nel 2019.
8. Dal 1916 non si sale più sulla torcia
Fino al 1916 i visitatori potevano salire lungo il braccio e affacciarsi dalla piccola balconata attorno alla fiaccola. L’accesso fu chiuso dopo l’esplosione di Black Tom, un atto di sabotaggio avvenuto in un deposito di munizioni vicino, durante la prima guerra mondiale, che danneggiò il braccio della statua. Da allora la torcia è off limits e il punto più alto raggiungibile resta la corona.
9. Oscilla con il vento
Lady Liberty è progettata per piegarsi, non per spezzarsi. Con venti intorno agli 80 chilometri orari la statua può oscillare fino a circa 7,6 centimetri, mentre la fiaccola arriva a muoversi fino a 15 centimetri. Questa flessibilità, garantita dall’ossatura interna in ferro, è proprio ciò che le ha permesso di resistere oltre un secolo alle tempeste della baia di New York.
10. La colpiscono centinaia di fulmini ogni anno
Per la sua altezza e la posizione isolata nella baia, la Statua della Libertà è un bersaglio naturale per i fulmini: si stima che venga colpita centinaia di volte ogni anno. Il rame di cui è rivestita è un ottimo conduttore e scarica l’energia in sicurezza verso il terreno, motivo per cui i temporali non la danneggiano. Esistono perfino scatti fotografici che la ritraggono nell’istante esatto in cui un fulmine colpisce la fiaccola.
Dalle curiosità alla visita: vedere Lady Liberty dal vivo
Conoscere questi aneddoti rende la visita molto più ricca: davanti alla statua non vedrai solo un monumento, ma il faro degli immigrati, la torcia dorata del 1986 e la corona che racconta il mondo intero. Per organizzare l’escursione sull’isola trovi tutto nella nostra guida su come visitare la Statua della Libertà, dal traghetto alla salita in corona.
Vuoi vederla anche dall’acqua, come la videro i primi immigrati? Una crociera nella baia ti regala la prospettiva migliore sullo skyline e su Lady Liberty: scopri i nostri tour in barca intorno a Manhattan.
E per continuare a sorprenderti prima di partire, sfoglia le guide di Il Mio Viaggio a New York: ogni angolo della città nasconde una storia che vale la pena conoscere.
Domande frequenti
Una delle più sorprendenti è che doveva nascere in Egitto: Bartholdi aveva progettato una statua simile come faro all’ingresso del Canale di Suez. Il progetto non fu realizzato e quella visione confluì nella Statua della Libertà di New York.
All’inizio era di rame lucido. Il colore verde è la patina detta verderame, formata dall’ossidazione naturale del rame esposto all’aria e all’umidità marina nell’arco di circa trent’anni, a partire dai primi del Novecento.
I sette raggi della corona rappresentano i sette mari e i sette continenti, a simboleggiare l’universalità della libertà. La corona ospita anche 25 finestre, interpretate come le gemme della terra.
Sì. Tra il 1886 e il 1902 la sua fiaccola funzionò come faro per le navi in arrivo nel porto di New York, visibile fino a circa 39 chilometri. Fu anche il primo faro degli Stati Uniti alimentato con l’energia elettrica.
No. La fiaccola attuale, rivestita di foglia d’oro a 24 carati, fu installata nel 1986 durante il restauro per il centenario. La torcia originale del 1886 è esposta nello Statue of Liberty Museum di Liberty Island.
Si stima che venga colpita centinaia di volte all’anno. Il rivestimento in rame conduce l’energia e la scarica in sicurezza verso il terreno, quindi i fulmini non danneggiano la statua.

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