Gli Hamptons sono un gruppo di villaggi sulla punta orientale di Long Island, a circa 145 chilometri da Manhattan: si raggiungono in 2 ore e mezza di treno con la LIRR, in 2 ore e 40 di autobus con l’Hampton Jitney o in due ore scarse di auto senza traffico. Una giornata costa tra i 120$ e i 220$ a persona. Si visitano da maggio a ottobre, e il vero ostacolo non è arrivarci ma parcheggiare in spiaggia.
Gli Hamptons in breve
- Dove sono: South Fork di Long Island, contea di Suffolk, stato di New York.
- Distanza: 145 km da Midtown per Southampton, 170 per East Hampton, 195 per Montauk.
- Treno: LIRR Montauk Branch, 2 ore e mezza per Southampton, dai 22$ ai 35$ a tratta.
- Autobus: Hampton Jitney, circa 2 ore e 40, dai 30$ ai 50$ a tratta.
- Parcheggio in spiaggia: permesso obbligatorio da metà maggio a metà settembre.
- Periodo migliore: giugno e settembre, mare caldo e villaggi non ancora saturi.
- Tour in giornata in italiano: da 177$ con partenza e rientro in hotel.
Qui sotto trovi tutto quello che serve per decidere: quanto tempo ci vuole davvero con ogni mezzo, quanto costa una giornata voce per voce, il sistema dei permessi spiaggia che sorprende quasi tutti gli italiani, cosa vedere villaggio per villaggio e in che mese conviene andare. Alla fine ti diciamo anche, senza giri di parole, se ne vale la pena.
Indice
- Hamptons New York: Dove Sono e Quanto Distano da Manhattan
- Come Arrivare agli Hamptons da New York
- Quanto Costa una Giornata agli Hamptons
- Il Problema dei Permessi Spiaggia che Nessuno ti Racconta
- Southampton: la Main Street e le Ville Invisibili
- East Hampton: Arte, Case Coloniali e Main Beach
- Sag Harbor: il Porto e il Versante Nord
- Montauk: il Faro e la Fine dell’Isola
- Le Spiagge degli Hamptons: Quali Scegliere
- Quando Andare agli Hamptons
- La Mappa degli Hamptons
- Ne Vale la Pena? Il Nostro Giudizio Onesto
- Cosa Sapere Prima di Partire
- Goditi la Tua Giornata agli Hamptons
Hamptons New York: Dove Sono e Quanto Distano da Manhattan
Gli Hamptons non sono una città ma una fila di villaggi allineati sulla South Fork, la punta meridionale di Long Island che si allunga nell’Atlantico verso est. Amministrativamente appartengono alla contea di Suffolk, nello stato di New York, e la loro storia comincia nel Seicento come insediamenti agricoli e baleniere.
Da ovest a est incontri Westhampton, Hampton Bays, Southampton, Water Mill, Bridgehampton, Sag Harbor sul versante nord, East Hampton, Amagansett e infine Montauk. Ognuno ha un carattere diverso, e la differenza tra il primo e l’ultimo è di circa cinquanta chilometri: è la ragione per cui gli Hamptons compaiono spesso tra i tour con partenza da New York e quasi mai come destinazione autonoma.

La tabella qui sotto riporta le distanze reali da Midtown Manhattan ai villaggi principali degli Hamptons, con il tempo di percorrenza in auto in condizioni normali: serve a capire che non sono tutti alla stessa portata in giornata.
| Località | Distanza | Auto senza traffico | Treno LIRR |
|---|---|---|---|
| Westhampton | 130 km | 1 ora e 45 | circa 2 ore |
| Southampton | 145 km | 2 ore | 2 ore e 30 |
| Sag Harbor | 160 km | 2 ore e 15 | non servita |
| East Hampton | 170 km | 2 ore e 20 | circa 2 ore e 45 |
| Montauk | 195 km | 2 ore e 45 | circa 3 ore |
Tempi indicativi verificati ad agosto 2026. Nei venerdì pomeriggio d’estate i tempi in auto possono raddoppiare.
Il percorso in auto è sempre lo stesso: si esce da Manhattan attraversando il Queens, si imbocca la Long Island Expressway, la statale I-495, la si percorre verso est per un centinaio di chilometri e si prosegue sulla Route 27, la Montauk Highway, che attraversa tutti i villaggi uno dopo l’altro.
Come Arrivare agli Hamptons da New York
Ci sono cinque modi per raggiungere gli Hamptons da Manhattan, e la scelta cambia parecchio in base a quanto tempo hai e a se vuoi guidare. Questa tabella li mette a confronto per durata, costo e comodità reale.
| Mezzo | Durata | Costo a tratta | Per chi |
|---|---|---|---|
| Treno LIRR | 2 ore e 30 | da 22$ a 35$ | Chi vuole spendere poco senza guidare |
| Autobus Hampton Jitney | 2 ore e 40 | da 30$ a 50$ | Chi parte dall’Upper East Side |
| Auto a noleggio | 2 ore, molto di più il venerdì | da 30$ a 50$ di carburante e pedaggi | Chi vuole spostarsi tra più villaggi |
| Tour organizzato | giornata intera | da 177$ andata e ritorno | Chi ha un giorno solo e vuole tutto risolto |
| Elicottero o idrovolante | da 35 a 40 minuti | da 595$ a posto | Chi non guarda il prezzo |
Tariffe indicative rilevate ad agosto 2026. Consulta i siti dei vettori per i prezzi correnti.
In Treno con la LIRR
La Long Island Rail Road è la soluzione più economica e la più prevedibile, perché non conosce ingorghi. La linea che serve gli Hamptons è la Montauk Branch, che parte da Penn Station e da Grand Central Madison e ferma a Westhampton, Hampton Bays, Southampton, Bridgehampton, East Hampton, Amagansett e Montauk.
Due cose da sapere prima di salire. Quasi tutti i treni richiedono un cambio a Jamaica, nel Queens, che si fa in genere sullo stesso marciapiede. E il servizio a est di Speonk è limitato fuori stagione: d’estate le corse aumentano, d’inverno possono ridursi a poche al giorno, quindi il ritorno va pianificato prima di partire.
D’estate esiste anche il Cannonball, il collegamento espresso senza cambi che il venerdì pomeriggio, da maggio a settembre, collega Manhattan agli Hamptons in un colpo solo. Si esaurisce giorni prima, ed è l’unico treno per cui vale la pena mettere una sveglia.
In Autobus con l’Hampton Jitney
L’Hampton Jitney è un’istituzione locale da decenni: pullman granturismo che partono da diversi punti di Manhattan, tra cui la 40ª strada all’angolo con Lexington, la 69ª con Lexington e Hudson Yards, con corse quasi ogni ora nei mesi estivi.
Il biglietto costa meno se lo compri online in anticipo, in genere tra i 30$ e i 40$, mentre a bordo si sale a 40$ o 50$. Esiste una versione superiore, l’Hampton Ambassador, con poltrone in pelle, più spazio per le gambe e servizio a bordo, tra i 60$ e i 75$. La durata dipende dal traffico: contali due ore e quaranta per Southampton, molte di più in un venerdì di luglio.
In Auto, e Perché Può Essere un Problema
L’auto è l’unico modo per muoversi liberamente tra un villaggio e l’altro, e per chi viaggia in due o più diventa anche la scelta più economica: tra i 30$ e i 50$ di carburante e pedaggi per l’intero tragitto, a cui va aggiunto il noleggio.
Il rovescio della medaglia sono due. Il primo è il traffico: il venerdì pomeriggio d’estate la Long Island Expressway diventa una coda continua e il viaggio può richiedere il doppio del tempo. Il secondo, molto meno noto e molto più fastidioso, è il parcheggio in spiaggia, che ha regole precise e sanzioni reali: ne parliamo tra due sezioni, perché è la cosa che rovina più giornate.
Con un Tour Organizzato in Italiano
È la formula che consigliamo a chi ha una sola giornata a disposizione e non vuole passarla a risolvere problemi logistici. Il tour degli Hamptons in un giorno parte da 177$, prende e riporta in hotel, viaggia in pullman granturismo con posto garantito e ha una guida che parla italiano per tutta la giornata.
L’itinerario passa da Riverhead per una colazione di campagna, prosegue verso Southampton tra la Main Street e le ville sul mare, si ferma a Sag Harbor per il porto e i negozi di antiquariato e chiude con una sosta al Tanger Outlet prima del rientro in serata. La cancellazione è gratuita fino a 72 ore prima, il pranzo è libero e alla guida si lascia una mancia di circa 10$ a persona.
In Elicottero o Idrovolante
Esiste, ed è il modo in cui ci vanno davvero quelli che ci vanno tutti i weekend. I voli stagionali di linea, attivi tra il Memorial Day e il Labor Day, coprono la distanza in 35 o 40 minuti partendo dagli eliporti di Manhattan e servono sei destinazioni, da Westhampton a Montauk. I posti singoli partono da circa 595$ a tratta, quindi è un’esperienza, non un mezzo di trasporto.
Quanto Costa una Giornata agli Hamptons
Questa è la domanda che nessuna guida italiana risponde con numeri veri. La tabella confronta il costo reale di una giornata agli Hamptons a persona, nelle tre formule più usate, comprese le voci che di solito vengono dimenticate.
| Voce | In treno | In auto, in due | Con il tour |
|---|---|---|---|
| Trasporto andata e ritorno | da 44$ a 70$ | da 65$ a 100$ | incluso |
| Spostamenti sul posto | da 40$ a 80$ di taxi | inclusi | inclusi |
| Parcheggio in spiaggia | non serve | da 20$ a 25$ | non serve |
| Pranzo | da 30$ a 60$ | da 30$ a 60$ | da 30$ a 60$ |
| Extra e mancia | variabile | variabile | circa 10$ alla guida |
| Totale a persona | da 120$ a 210$ | da 115$ a 185$ | da 215$ a 250$ |
Stime ad agosto 2026, escluso il noleggio dell’auto. Le tariffe di treno e autobus variano tra fasce di punta e non.
La lettura è meno scontata di quanto sembri. Il fai da te in treno costa meno solo sulla carta, perché una volta arrivato in stazione ti servono i taxi per raggiungere spiagge e villaggi, e da quelle parti non sono economici. Il conto finale delle tre formule si avvicina più di quanto immagini, e la differenza vera la fanno il tempo perso e i problemi che ti eviti. Trovi lo stesso ragionamento applicato all’intero soggiorno nella nostra guida su quanto costa un viaggio a New York.
Il Problema dei Permessi Spiaggia che Nessuno ti Racconta
Questa è la sezione che ti risparmia la multa. Negli Hamptons quasi tutte le spiagge oceaniche richiedono un permesso di parcheggio durante la stagione, e ogni comune e ogni villaggio ha regole, prezzi e date proprie. Il controllo avviene con lettori automatici di targa ed è tutt’altro che simbolico.
Le giurisdizioni si sovrappongono in modo che confonde anche i residenti. Il Town of Southampton gestisce le spiagge da Westhampton a Sagaponack, il Village of Southampton le sette dentro i suoi confini, tra cui la celebre Coopers Beach, il Town of East Hampton quasi tutta la South Fork fino a Montauk e il Village of East Hampton le cinque dei suoi confini, Main Beach compresa. Un permesso del comune non vale nel villaggio, e viceversa.
- East Hampton Village: permesso stagionale per non residenti a 750$ per la stagione 2026, valido dal 15 maggio al 15 settembre, solo online e con appena 3.100 pezzi disponibili.
- Town of East Hampton: permesso per non residenti a 600$, con controlli attivi tutto l’anno, 24 ore su 24.
- Town of Southampton: stagionale per non residenti a 500$, ma con la possibilità di pagare la singola giornata tramite app in diverse spiagge.
- Coopers Beach, a Southampton Village: parcheggio giornaliero tra i 40$ e i 50$, senza bisogno di permesso stagionale.
- Main Beach Lot 2 e Two Mile Hollow, a East Hampton: 50$ al giorno tramite app, dal 15 maggio al 15 settembre.
Da qui discendono due conclusioni pratiche. La prima: se vai in giornata e in auto, punta sulle spiagge del Town of Southampton con pagamento a consumo, oppure su Coopers Beach, perché sono le uniche accessibili senza comprare un permesso da centinaia di dollari. La seconda: fuori dal periodo di controllo, quindi prima di metà maggio e dopo metà settembre, il parcheggio è gratuito ovunque, ed è una ragione seria per scegliere la bassa stagione.
C’è anche una terza via, ed è la più semplice: arrivare senza auto. Chi viene in treno, in autobus o con un tour organizzato non ha targhe da registrare né lettori automatici da temere, e scende direttamente dove serve.
Una giornata senza pensieri
Tour degli Hamptons in un Giorno
Pullman con partenza e rientro in hotel, guida in italiano tutto il giorno, niente permessi né parcheggi da cercare.
Southampton: la Main Street e le Ville Invisibili
È il villaggio più vicino e il più facile da vivere in giornata. La Main Street è una strada sola, larga, con le boutique, i mini market di lusso e le insegne in legno: sembra un’America ferma a un altro tempo, di quelle che al cinema si vedono e nella realtà si trovano di rado.
Al numero 30 di Main Street c’è Sant Ambroeus, il caffè italiano che qui è diventato un’istituzione: espresso vero e pasticcini, in un posto dove il caffè americano sarebbe la norma. È la sosta che i nostri collaboratori sul campo segnalano da anni, e la prima cosa che consigliamo a chi arriva la mattina.
Poi ci sono le ville, e qui va detta una cosa che stupisce sempre: in gran parte non si vedono. Sono nascoste dietro siepi altissime e compatte come mura, curate al centimetro, e dalla strada intuisci solo i cancelli. Tra i proprietari illustri si citano Madonna, Jennifer Lopez, Calvin Klein, Ralph Lauren, Jerry Seinfeld e Steven Spielberg, con valori immobiliari che vanno dai dieci ai cento milioni di dollari.
Vale la pena spingersi fino al parco nel centro del villaggio, dove tra sentieri e corsi d’acqua vivono anatre e papere che fanno la gioia dei bambini, e poi fermarsi su una delle panchine in riva al mare. È il ritmo giusto per capire perché i newyorkesi vengono qui a non fare niente.
Chi cerca lo shopping conveniente lo trova invece lungo la strada, non nel villaggio: i grandi outlet dell’isola stanno all’altezza di Riverhead e li abbiamo confrontati nella guida agli outlet di New York da non perdere.
East Hampton: Arte, Case Coloniali e Main Beach
Venticinque chilometri più a est, East Hampton è il villaggio più elegante e più caro dei due. Il centro conserva case coloniali in legno del Seicento e del Settecento, un mulino a vento sul prato comunale e una fila di negozi che assomiglia più a Madison Avenue che a una località di mare.
La visita che vale il viaggio è la Pollock-Krasner House and Study Center, al numero 830 di Springs Fireplace Road, nella frazione di Springs. È la casa studio dove Jackson Pollock lavorò dal 1946 al 1956 e dove Lee Krasner continuò a dipingere fino al 1984: nel fienile trasformato in atelier nacquero Autumn Rhythm, Convergence e Blue Poles.
Il pavimento dello studio è ancora coperto dagli schizzi di quelle sedute di lavoro, ed è il motivo per cui si entra con copriscarpe di feltro: cammini letteralmente sopra un’opera d’arte. Il sito è un National Historic Landmark, apre da maggio a ottobre, solo su prenotazione, con visite guidate dal giovedì alla domenica.
A ottobre il villaggio ospita l’Hamptons International Film Festival, che porta anteprime e ospiti internazionali per qualche giorno. E se la giornata prende una piega culturale, il Parrish Art Museum di Water Mill, poco più a ovest, raccoglie la più importante collezione di arte dell’East End.
Sag Harbor: il Porto e il Versante Nord
Sag Harbor sta sull’altro lato della penisola, affacciato non sull’oceano ma sulla baia, ed è il villaggio che i frequentatori abituali degli Hamptons preferiscono. Meno turisti, meno vetrine, più vita vera.
Nasce nel Settecento come porto baleniero, e la sua ricchezza originaria viene da lì: nell’Ottocento era uno degli scali più importanti della costa atlantica. Oggi al posto delle baleniere ci sono yacht ormeggiati lungo il molo, e il centro storico conserva le case dei capitani, il museo della caccia alle balene e una serie di negozi di antiquariato dove si fanno affari veri.
La tappa da non saltare è il vecchio mulino a vento vicino al porto, che è anche la fotografia più riconoscibile del villaggio, e una passeggiata fino a Long Beach, la spiaggia sulla baia con acqua più calma e riparata rispetto al fronte oceanico.
Il nostro consiglio
In una giornata sola non provare a vedere tutti i villaggi. Scegline due vicini, per esempio Southampton e Sag Harbor oppure East Hampton e Amagansett: tra l’uno e l’altro bastano venti minuti, mentre da Southampton a Montauk ce ne vogliono cinquanta e la giornata si trasforma in un trasferimento continuo.
Montauk: il Faro e la Fine dell’Isola
Montauk è l’ultimo paese prima dell’oceano aperto, ed è un altro mondo rispetto agli Hamptons chic: nasce come villaggio di pescatori e surfisti e conserva un’aria ruvida che qui intorno non trovi da nessun’altra parte.
Il simbolo è il Montauk Point Lighthouse, il faro all’estremità orientale dello stato di New York, costruito alla fine del Settecento su commissione del governo federale: è il più antico dello stato e si visita salendo fino alla lanterna, con la scogliera e l’Atlantico che si aprono sotto.
Attenzione però alla distanza: da Manhattan sono 195 chilometri e circa tre ore di treno. Inserire Montauk in una gita in giornata significa passare sei ore in viaggio, quindi ha senso solo se ti fermi a dormire o se il faro è esattamente il motivo per cui parti.

Le Spiagge degli Hamptons: Quali Scegliere
Il fronte oceanico degli Hamptons è una striscia di sabbia chiara e fine che corre ininterrotta per decine di chilometri, con onde vere e vento quasi sempre presente, anche in agosto. Non è il Mediterraneo, e chi si aspetta un mare piatto resta spiazzato.
- Coopers Beach, Southampton: la più famosa, con servizi completi e parcheggio giornaliero. È stata eletta più volte la migliore spiaggia degli Stati Uniti.
- Main Beach, East Hampton: la più elegante, con bagnini e chiosco, ma il parcheggio richiede permesso o pagamento giornaliero via app.
- Ponquogue Beach, Hampton Bays: ampia e ben attrezzata, tra le più accessibili per chi arriva senza permesso stagionale.
- Mecox Beach e Sagg Main, tra Bridgehampton e Sagaponack: più tranquille, con pagamento del parcheggio a consumo tramite app.
- Long Beach, Sag Harbor: sulla baia invece che sull’oceano, acqua calma e riparata, ideale con i bambini.
- Road D Beach, su Meadow Lane a Southampton: una trentina di posti auto gratuiti e nessun servizio, per chi arriva presto e vuole solo il mare.
Se le spiagge sono il motivo principale del viaggio ma non vuoi allontanarti così tanto, ricorda che la città ne ha di ottime e raggiungibili in metropolitana: le abbiamo raccolte nella guida su dove andare al mare a New York.
Quando Andare agli Hamptons
La stagione degli Hamptons è racchiusa tra il Memorial Day, l’ultimo lunedì di maggio, e il Labor Day, il primo lunedì di settembre. Fuori da quella finestra molti ristoranti e negozi chiudono, il servizio ferroviario si dirada e i villaggi tornano a essere paesi di provincia, bellissimi ma silenziosi.
- Giugno: il mese migliore in assoluto. Mare già balneabile, giornate lunghe, prezzi e folla ancora contenuti.
- Luglio e agosto: alta stagione piena, con traffico intenso il venerdì e la domenica e permessi spiaggia obbligatori tutti i giorni.
- Settembre: l’altro momento perfetto. L’acqua è al massimo della temperatura e dopo il Labor Day la folla svanisce.
- Da metà settembre a metà maggio: parcheggio gratuito ovunque, ma molte attività chiuse e mare non balneabile.
C’è poi una regola che vale per tutta la stagione e che riguarda il giorno della settimana: evita il venerdì e la domenica, quando mezza Manhattan si sposta in massa nelle due direzioni. Un martedì di luglio agli Hamptons è un’esperienza completamente diversa dallo stesso luogo il sabato.

La Mappa degli Hamptons
Vedere i villaggi e le spiagge disposti sulla penisola aiuta a capire quanto sono distanti tra loro e a costruire una giornata sensata. La mappa raccoglie le tappe principali divise per tipo, con il collegamento a Google Maps per ciascuna.
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Gli Hamptons, Long Island
Villaggi, spiagge e luoghi d’arte della South Fork, con un colore per categoria.
Ne Vale la Pena? Il Nostro Giudizio Onesto
Dipende da quanti giorni hai, ed è giusto dirlo con chiarezza. Se sei a New York per la prima volta e hai cinque o sei giorni, gli Hamptons non sono la scelta giusta: bruciano una giornata intera su cinque e ti tolgono tempo a icone che non hai ancora visto. Meglio tenerli per un secondo viaggio.
Ne vale la pena, e parecchio, in tre casi. Se hai almeno otto o dieci giorni e vuoi capire come vive davvero New York d’estate. Se viaggi tra giugno e settembre e il mare è una parte importante della tua idea di vacanza. Se ti interessa l’America dei villaggi in legno, delle Main Street e delle case dei capitani, che a Manhattan semplicemente non esiste.
Non ne vale la pena se cerchi la mondanità delle serie televisive: le feste che hai visto in Gossip Girl si svolgono dentro proprietà private circondate da siepi di tre metri, e dalla strada non vedi nulla. Chi arriva pensando di incrociare celebrità torna a casa deluso; chi arriva per una giornata di mare, aria buona e villaggi curati torna contento. Se stai pesando le alternative, il confronto con le altre escursioni negli Stati Uniti ti aiuta a capire quale gita fuori porta rende di più nel tuo caso.
Cosa Sapere Prima di Partire
Qualche accortezza pratica che cambia il risultato della giornata, raccolta da chi ci è stato per noi e ha commesso gli errori al posto tuo.
- Prenota il ritorno prima dell’andata: la domenica sera i treni e i pullman verso Manhattan si riempiono e restare a piedi è un rischio concreto.
- Porta una felpa anche a luglio: il vento dall’oceano soffia costante e la sera la temperatura scende di parecchio.
- Contanti quasi inutili, carta ovunque: vale qui come nel resto dello stato di New York.
- Niente cambio d’abito necessario: nonostante la fama, di giorno il codice è informale, sono le cene a essere formali.
- Verifica gli orari dei musei: la Pollock-Krasner House apre solo da maggio a ottobre e su prenotazione.
- Occhio ai lettori di targa: le multe per parcheggio in spiaggia senza permesso arrivano anche al noleggio, settimane dopo.
Una nota gastronomica che vale il viaggio: siamo nella patria dell’aragosta della costa nord orientale, e i locali sul porto la servono a prezzi lontanissimi da quelli delle ville. Se il tema ti interessa, sul magazine de Il Mio Viaggio a New York abbiamo raccolto gli indirizzi che abbiamo provato, in città e fuori.
Il piatto simbolo di questa costa è il panino con l’aragosta, che qui viene servito senza cerimonie nei chioschi sul porto.
Se resti a Manhattan e vuoi comunque assaggiarlo, la nostra guida su dove mangiare l’aragosta a New York raccoglie sei locali verificati con i prezzi reali.
Goditi la Tua Giornata agli Hamptons
Il segreto degli Hamptons è che non c’è niente da fare, e va bene così. Due villaggi, una spiaggia, una Main Street percorsa senza fretta e un pranzo lungo sono un programma pieno: chi prova a incastrarci cinque tappe torna a Manhattan più stanco di quando è partito.
Scegli giugno o settembre se puoi, evita il venerdì, decidi prima come arrivare e lascia perdere l’idea di vedere le ville: quello che ti resterà è il vento dall’oceano, la sabbia chiara e la sensazione strana di essere a due ore da uno dei posti più rumorosi del mondo. Se vuoi arrivarci senza pensare a orari, permessi e parcheggi, con Il Mio Viaggio a New York hai una guida in italiano che ti accompagna dalla partenza al rientro in hotel.
Domande frequenti sugli Hamptons
Con il treno LIRR della linea Montauk da Penn Station o Grand Central, circa 2 ore e mezza per Southampton e dai 22$ ai 35$ a tratta, con cambio a Jamaica. In alternativa con l’autobus Hampton Jitney, circa 2 ore e 40 e dai 30$ ai 50$, in auto lungo la Long Island Expressway e la Route 27, oppure con un tour organizzato in giornata da 177$.
Southampton si trova a circa 145 chilometri da Midtown Manhattan, East Hampton a 170 e Montauk a 195. In auto servono due ore per Southampton in condizioni normali, ma nei venerdì pomeriggio d’estate i tempi possono raddoppiare. In treno si va dalle due ore e mezza per Southampton alle tre ore per Montauk.
Tra i 120$ e i 210$ a persona andando in treno, considerando biglietti, taxi sul posto e pranzo. In auto, viaggiando in due, si sta tra i 115$ e i 185$ a testa più il noleggio, con il parcheggio in spiaggia da pagare a parte. Con un tour organizzato si parte da 177$ a persona, a cui aggiungere pranzo e mancia alla guida.
Sì, da metà maggio a metà settembre quasi tutte le spiagge oceaniche richiedono un permesso, controllato con lettori automatici di targa. Il permesso stagionale per non residenti costa 750$ a East Hampton Village e 500$ nel Town of Southampton. Esistono però parcheggi a pagamento giornaliero, tra i 40$ e i 50$, a Coopers Beach e in diverse spiagge del Town of Southampton.
Giugno e settembre. In giugno il mare è già balneabile, le giornate sono lunghe e la folla è contenuta; dopo il Labor Day, il primo lunedì di settembre, l’acqua è al massimo della temperatura e i villaggi si svuotano. Luglio e agosto sono i mesi più affollati e cari. Fuori stagione il parcheggio è gratuito ma molte attività chiudono.
Quasi mai. Le proprietà di Madonna, Jennifer Lopez, Calvin Klein, Ralph Lauren, Jerry Seinfeld e Steven Spielberg sono nascoste dietro siepi altissime e compatte, e dalla strada si intuiscono solo i cancelli. I valori immobiliari vanno dai dieci ai cento milioni di dollari. Chi parte con l’idea di incrociare celebrità resta deluso.

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