Le curiosità su New York più sorprendenti, verificate a ottobre 2026: l’Empire State Building salì in 410 giorni, la metropolitana conta 472 stazioni e 470 restano aperte 24 ore su 24, il 30 aprile 1789 George Washington giurò da presidente su Wall Street e in città si stimano fino a 800 lingue. Due leggende vanno corrette: gli occhi di Einstein sono chiusi in una cassetta di sicurezza e i coccodrilli delle fogne furono eliminati entro il 1937.
Curiosità di New York in breve
- Record: l’Empire State Building fu completato in 410 giorni e ha un codice postale tutto suo, il 10118.
- Invenzioni: il primo ascensore per passeggeri con freno di sicurezza entrò in servizio al 488 di Broadway il 23 marzo 1857.
- Metro: 472 stazioni, 36 linee e circa 1.070 km di binari in servizio, aperta 24 ore su 24.
- Storia: New York fu capitale degli Stati Uniti dal 1785 al 1790; Times Square si chiamava Longacre Square fino al 1904.
- Leggende: gli alligatori nelle fogne furono avvistati davvero nel 1935, erano lunghi circa 60 cm e nei racconti dell’epoca nessuno era albino.
- Da vedere: la 6½ Avenue, l’orologio di Rudolph de Harak, Economy Candy e la caserma dei Ghostbusters, tutti a Manhattan.
Abbiamo riunito in un’unica guida le storie che raccontiamo da anni sul nostro magazine e sul canale del nostro fondatore, controllando ogni data e ogni numero sulle fonti ufficiali: 26 fatti veri, divisi tra record, storia e icone della città, quattro leggende da sfatare, le abitudini dei newyorkesi e gli indirizzi dove vedere le curiosità con i tuoi occhi, con mappa e tabella.
Indice
- Curiosità su New York: i record della città
- 1. L’Empire State Building salì in 410 giorni
- 2. Il soffitto d’oro rimasto nascosto per quarant’anni
- 3. L’ascensore sicuro è nato a New York
- 4. La prima carta igienica in commercio è newyorkese
- 5. La metropolitana con più stazioni al mondo
- 6. La metropolitana ad aria compressa sotto Broadway
- 7. Il Ponte di Brooklyn e i 21 elefanti di Barnum
- Per cosa è famosa New York: storia, nomi e primati
- Le icone di New York e i segreti che nascondono
- 14. La Statua della Libertà era color rame
- 15. Central Park è interamente progettato
- 16. Le 9.500 panchine con dedica
- 17. Gli hot dog di Nathan’s e la gara del 4 luglio
- 18. Perché i taxi di New York sono gialli
- 19. La caserma dei Ghostbusters esiste davvero
- 20. Si parlano fino a 800 lingue
- 21. Quanti abitanti ha New York
- Leggende di New York: cosa c’è di vero
- Curiosità sui newyorkesi: le abitudini di chi vive in città
- Curiosità di New York da vedere dal vivo
- Scoprire le curiosità di New York con chi la vive
Curiosità su New York: i record della città
Ogni città ha i suoi primati, e quelli di Manhattan toccano la vita di tutti i giorni: dall’ascensore di sicurezza alla carta igienica in confezione, diverse invenzioni di uso quotidiano hanno debuttato qui.

1. L’Empire State Building salì in 410 giorni
I lavori dell’Empire State Building partirono il 17 marzo 1930 e la struttura fu completata l’11 aprile 1931, 410 giorni dopo e dodici giorni prima del previsto. L’ultimo rivetto, d’oro massiccio, lo piantò Al Smith, tra i promotori del grattacielo. Il grattacielo aprì il 1° maggio 1931, tredici mesi e mezzo dopo l’inizio del cantiere, nel pieno della corsa al titolo di edificio più alto del mondo contro il Chrysler Building e il 40 Wall Street.
I numeri del cantiere sono da record anche sul fronte dei costi: la costruzione costò 40.948.900$ dell’epoca, demolizione del vecchio Waldorf-Astoria compresa, meno di quanto era stato messo a bilancio. Con l’antenna l’edificio arriva a 443,2 metri, e dal 1980 ha un codice postale tutto suo, il 10118: nel 2012 era uno dei 43 palazzi di New York con un CAP dedicato. Salire all’86° piano è il modo più diretto per toccare con mano questo primato, e con i nostri biglietti per l’Empire State Building entri con data e orario prestabiliti.
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2. Il soffitto d’oro rimasto nascosto per quarant’anni
Nella lobby dell’Empire State Building conviene alzare lo sguardo. Il soffitto è coperto da un mural Art Déco con stelle, raggi di sole e ingranaggi in foglia d’oro a 23 carati, disegnato nel 1931 da Leif Neandross. Nei primi anni Sessanta fu nascosto da un controsoffitto acrilico con luci fluorescenti e per circa quarant’anni nessuno lo vide più.
Il restauro, avviato nel 2007 dalla ditta EverGreene, ha ricreato il disegno su tela partendo da foto d’epoca e frammenti superstiti: oltre 15.000 piedi quadrati di dipinto e più di 115.000 fogli di foglia di alluminio. Il mural originale del 1931 non è mai stato rimosso: si trova ancora pochi centimetri sopra la copia. Anche i marmi della lobby hanno una storia: quando una fornitura tardava, il costruttore comprò un’intera cava in Germania per avere il Rose Famosa.
3. L’ascensore sicuro è nato a New York
Senza ascensori non ci sarebbero i grattacieli, e senza Elisha Otis gli ascensori sarebbero rimasti montacarichi pericolosi. Nel 1853 Otis inventò un freno che impedisce alla cabina di precipitare se si spezza il cavo, e nel 1854 lo dimostrò in pubblico al Crystal Palace di New York. Il 23 marzo 1857 installò il primo ascensore di sicurezza per passeggeri nei magazzini E. V. Haughwout, al 488 di Broadway all’angolo con Broome Street.
Quell’ascensore idraulico costò 300$ dell’epoca, era mosso da una macchina a vapore nel seminterrato e saliva a circa 20 centimetri al secondo. Il palazzo in ghisa esiste ancora, a SoHo, e il nostro fondatore lo cita spesso quando racconta perché il baricentro dell’architettura passò dall’Europa all’America: con l’ascensore i palazzi poterono finalmente superare i cinque o sei piani.
4. La prima carta igienica in commercio è newyorkese
Il 9 dicembre 1857 Joseph Gayetty mise in vendita a New York la sua carta medicata, la prima carta igienica confezionata degli Stati Uniti. Erano fogli piatti di canapa di Manila con la filigrana del nome, “J C Gayetty N Y”, venduti dalla sede al 41 di Ann Street: una pubblicità del 1859 offriva mille fogli per un dollaro con lo slogan “la più grande necessità dell’epoca”. Il prodotto rimase in commercio fino agli anni Venti.
5. La metropolitana con più stazioni al mondo
La metropolitana di New York aprì il 27 ottobre 1904 ed è la rete con più stazioni al mondo: 472 se si contano più volte quelle collegate dai passaggi interni, 423 come edifici fisici. Ha 36 linee e 25 servizi, circa 1.070 km di binari in servizio e 1.370 km di binari totali. Di quelle 472 stazioni, 470 restano aperte 24 ore su 24, una rarità tra le grandi metropolitane. Come muoverti tra linee locali ed express lo trovi nella nostra guida alla metro di New York.
6. La metropolitana ad aria compressa sotto Broadway
Più di trent’anni prima della metro, l’inventore Alfred Ely Beach costruì sotto Broadway una galleria di 91 metri tra Warren Street e Murray Street, con un vagone spinto dall’aria di un ventilatore da 44 tonnellate soprannominato “Western Tornado”. La Beach Pneumatic Transit aprì il 26 febbraio 1870, fu scavata in appena 58 giorni con 350.000$ dell’epoca messi da Beach di tasca sua e chiuse nel 1873, senza mai allungarsi verso Central Park come prevedeva il progetto.

7. Il Ponte di Brooklyn e i 21 elefanti di Barnum
Quando aprì, il 24 maggio 1883, il Ponte di Brooklyn era il ponte sospeso più lungo del mondo, con una campata centrale di 486,3 metri, e lo rimase fino all’apertura del Williamsburg Bridge nel 1903. Molti newyorkesi però non si fidavano di quella struttura così lunga e sottile.
Il 17 maggio 1884 ci pensò il re del circo, P. T. Barnum: fece attraversare il ponte a 21 elefanti guidati da Jumbo, la sua attrazione più famosa. Il nostro fondatore lo racconta come un esempio della rapidità di pensiero americana già nell’Ottocento: la gente ha paura, e la risposta è un gesto spettacolare che finisce su tutti i giornali. Altri aneddoti sul ponte sono nella nostra guida dedicata alla storia e alle curiosità del Ponte di Brooklyn.
Per cosa è famosa New York: storia, nomi e primati
Se ti chiedi per cosa è famosa New York, oltre ai grattacieli e alla Statua della Libertà conta la sua storia: su Wall Street ha giurato il primo presidente degli Stati Uniti e in un palazzo del Bronx è nato l’hip hop. Sono i passaggi della storia di New York che spiegano la città di oggi.
8. Prima di New York c’era New Amsterdam
Intorno al 1624 i coloni olandesi costruirono Fort Amsterdam sulla punta di Manhattan, abitata dai Lenape. L’insediamento prese il nome di New Amsterdam nel 1626, nel 1664 passò agli inglesi e fu ribattezzato New York in onore di Giacomo, duca di York, fratello del re Carlo II. Il nome diventò definitivo nel 1674. Il soprannome arrivò molto più tardi, e la storia di come la città sia diventata la Grande Mela parte dalle corse dei cavalli degli anni Venti.
9. Broadway era un sentiero dei nativi americani
La strada dei teatri è anche la più antica arteria nord-sud della città. Gran parte di Broadway ricalca il Wickquasgeck, il sentiero che i Lenape usavano per collegare i villaggi dell’isola tra paludi e rocce. Gli olandesi lo trasformarono in una delle vie principali di New Amsterdam, ed è il motivo per cui ancora oggi Broadway taglia in diagonale la griglia regolare delle strade.
10. Times Square si chiamava Longacre Square
Fino al 1904 la piazza più fotografata di New York si chiamava Longacre Square. L’8 aprile 1904 fu ribattezzata Times Square perché il New York Times, fondato il 18 settembre 1851, aveva spostato la sede nel nuovo grattacielo oggi noto come One Times Square. Tre settimane dopo comparve la prima pubblicità elettrica e dal 31 dicembre 1907 da quel palazzo scende la sfera di Capodanno.
11. Le insegne di Times Square sono un obbligo
Le luci della piazza non sono soltanto una scelta degli inserzionisti. Quando la zona fu rilanciata con i nuovi grattacieli per uffici, la città approvò regole urbanistiche per evitare che restasse al buio dopo il tramonto: i nuovi edifici di Times Square devono avere grandi insegne luminose in facciata. Cosa vedere oggi nella piazza lo trovi nella guida a Times Square.
12. L’incendio del 1776 e i dieci camion dei pompieri
Nella notte tra il 20 e il 21 settembre 1776, nei primi giorni dell’occupazione britannica durante la guerra d’indipendenza, un incendio devastò il lato ovest della città: le stime parlano di 400-1.000 edifici distrutti, tra il 10 e il 25% di quelli della città. Il nostro fondatore lega a quella memoria la serietà con cui la città tratta il fuoco: per una semplice segnalazione al 911 in un grattacielo possono arrivare anche dieci camion dei pompieri.
13. L’hip hop è nato nel Bronx l’11 agosto 1973
La data che si celebra come nascita dell’hip hop è l’11 agosto 1973: quella sera DJ Kool Herc, arrivato dalla Giamaica, suonò alla festa di fine estate organizzata dalla sorella Cindy nella sala comune del palazzo al 1520 di Sedgwick Avenue, nel Bronx, allungando gli stacchi strumentali dei dischi funk. Da lì il genere uscì nei block party di quartiere. Il palazzo esiste ancora, e dallo zoo allo Yankee Stadium trovi tutto nella guida al Bronx e alle sue attrazioni.
Il Mio Viaggio a New York racconta queste storie anche in video. Il 23 dicembre 2024 il nostro fondatore, Piero Armenti, ha pubblicato sul nostro canale YouTube una lunga chiacchierata sulle curiosità meno note della città, dalla Statua della Libertà all’hip hop, dagli elefanti di Barnum alla caserma dei Ghostbusters:
Nel video, che dura oltre 21 minuti, ci sono anche le curiosità che trovi nella sezione successiva: perché la Statua della Libertà è verde, chi ha davvero progettato Central Park e cosa c’entra Coney Island con gli hot dog.
Le icone di New York e i segreti che nascondono
Le immagini simbolo della città, quelle che conosci prima ancora di partire, hanno quasi tutte un dettaglio che sfugge alle foto. Eccone otto.

14. La Statua della Libertà era color rame
Inaugurata il 28 ottobre 1886, la Statua della Libertà era bruno rossastra e lucida, il colore del rame nuovo. Dopo il 1900 cominciò a comparire la patina verde dovuta all’ossidazione, e nel 1906 la copriva già per intero: è quello strato a proteggere il metallo dalla corrosione. L’idea del monumento nacque in Francia nel 1865 per celebrare il centenario dell’indipendenza americana, il 1876, e il sonetto di Emma Lazarus “The New Colossus” servì a raccogliere fondi per il piedistallo.
La statua di rame misura 46 metri fino alla fiaccola, 93 metri da terra contando il piedistallo. Per arrivarci serve il traghetto da Battery Park, incluso nei biglietti per la Statua della Libertà ed Ellis Island, che partono da 35$ per gli adulti, circa 31€, con audioguida in italiano. Il nostro fondatore fa notare che molti newyorkesi la vedono di rado: sta troppo a sud, lontano dai loro percorsi quotidiani.
Altri segreti della statua li abbiamo raccolti nelle 10 curiosità sulla Statua della Libertà, da leggere prima di salire sul traghetto.
15. Central Park è interamente progettato
Sembra un pezzo di natura sopravvissuto alla città, invece Central Park è stato modellato quasi tutto a mano negli anni Cinquanta e Sessanta dell’Ottocento. Ad aprile 1858 Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux vinsero il concorso con il “Greensward Plan”; gli otto laghi e stagni furono creati sbarrando sorgenti e ruscelli naturali. Per far posto al parco circa 1.600 residenti furono sfrattati e le loro case rase al suolo, compresa Seneca Village, comunità a maggioranza afroamericana.
16. Le 9.500 panchine con dedica
Il parco misura 843 acri, 341 ettari, e riceveva circa 42 milioni di visitatori l’anno nel 2016. Ha circa 9.500 panchine in tre stili diversi e quasi la metà porta una piccola targa incisa con un messaggio personale, frutto del programma Adopt-a-Bench. Per viali, laghi e ponti c’è la nostra guida dedicata a Central Park e alle sue attrazioni.
17. Gli hot dog di Nathan’s e la gara del 4 luglio
Nel 1916 un chiosco di hot dog da un nichelino aprì a Coney Island, all’angolo tra Surf Avenue e Stillwell Avenue: era Nathan’s Famous, ancora oggi nello stesso punto. Dai primi anni Settanta ogni 4 luglio davanti al locale si tiene la gara in cui i concorrenti hanno 10 minuti per mangiare più hot dog possibile. Il nostro fondatore è scettico sulla leggenda che lo vuole inventore dell’hot dog; sulla gara invece non ci sono dubbi. Come arrivarci in metro lo trovi nella guida a Coney Island.
18. Perché i taxi di New York sono gialli
I taxi gialli, i cosiddetti medallion taxi, possono caricare passeggeri ovunque nei cinque distretti: nel 2014 le licenze erano 13.437. Da agosto 2013 si sono aggiunti i boro taxi verde mela, che a Manhattan possono caricare solo sopra la 96ª Strada sul lato est e sopra la 110ª sul lato ovest, oltre che negli altri distretti. Il giallo, spiega il nostro fondatore, è il colore che si vede meglio da lontano. Come funzionano lo trovi nella guida ai taxi di New York.
19. La caserma dei Ghostbusters esiste davvero
La caserma dei pompieri di Ghostbusters è la sede della Hook & Ladder Company 8, al 14 di North Moore Street, all’incrocio con Varick Street, a Tribeca. È una caserma in servizio dei vigili del fuoco di New York, in stile Beaux-Arts, dimezzata nel 1913 quando allargarono Varick Street. Se ne vedi l’esterno ti sembrerà di essere nel film; altre location famose le trovi tra i set di film e serie tv della città.
20. Si parlano fino a 800 lingue
Le vecchie guide parlavano di 200 lingue, ma le stime più recenti arrivano a circa 800 lingue parlate a New York, che la rendono la città con la maggiore varietà linguistica del pianeta. L’area metropolitana ha anche la più grande popolazione nata all’estero di qualsiasi regione urbana del mondo.
21. Quanti abitanti ha New York
Al censimento del 2020 New York contava 8.804.190 abitanti, ed è la città più popolosa degli Stati Uniti. La stima dello U.S. Census Bureau al 1° luglio 2025 è di 8.584.629 residenti, e le donne sono il 52% della popolazione. Il 58,4% dei newyorkesi vive a Brooklyn o nel Queens, i due distretti che stanno su Long Island.
Leggende di New York: cosa c’è di vero
Alcune storie girano da decenni e finiscono in ogni elenco di curiosità, spesso con un dettaglio sbagliato. Le abbiamo verificate una per una, partendo da quelle che trovavi anche in questo magazine.
22. I coccodrilli nelle fogne: una leggenda con un fondo di verità
Il nostro fondatore lo raccontava già nel 2015: un’anziana signora gli giurò di essersi trovata un coccodrillo in casa da ragazza, e per convincerlo gli mostrò un articolo del New York Times. La storia classica dice che negli anni Trenta le famiglie benestanti tornavano dalla Florida con cuccioli di alligatore comprati come souvenir e, quando crescevano troppo, li gettavano nel water.
I fatti documentati sono questi. Nel 1935 gli ispettori delle fogne iniziarono a segnalare alligatori; il commissario Teddy May pensò che bevessero whisky di nascosto e li fece sorvegliare, poi scese a controllare e li vide con la sua torcia: erano lunghi in media due piedi, circa 60 cm. Seguì una campagna con esche avvelenate, gallerie allagate e cacciatori armati di carabine calibro .22, e nel 1937 May annunciò che gli alligatori erano spariti.
Gli avvistamenti del 1948 e del 1966 non furono mai confermati e degli alligatori albini e ciechi non c’è traccia nei racconti di May: è la parte inventata della leggenda. Le fogne di New York sono troppo fredde per un alligatore adulto, anche se ogni tanto ne spunta uno abbandonato, come il cucciolo di due piedi preso dalla polizia nel Queens ad agosto 2010. Sui vapori che escono dalle strade, l’altra immagine delle fogne newyorkesi, abbiamo scritto un articolo sui tombini che fumano a New York.
La città ha anche un giorno dedicato, l’Alligator in the Sewer Day del 9 febbraio, e un monumento: nella stazione della metro 14th Street/Eighth Avenue, linee A, C, E e L, tra le oltre 100 sculture in bronzo di Life Underground installate da Tom Otterness nel 2001 c’è un alligatore che esce da un tombino e morde un uomo con un sacco di soldi al posto della testa. Altre opere da scovare in città sono nella nostra selezione di street art a New York.
23. Dove sono davvero gli occhi di Einstein
Molti articoli scrivono che gli occhi di Albert Einstein sono custoditi nei sotterranei della Federal Reserve Bank, tra i lingotti d’oro. Le fonti raccontano un’altra storia. Einstein morì nel 1955 a Princeton e fu cremato; durante l’autopsia il patologo Thomas Harvey prelevò il cervello, che pesava 1.230 grammi, e gli occhi.
Harvey regalò gli occhi a Henry Abrams, l’oculista che aveva in cura Einstein dal 1939, e da lui finirono in una cassetta di sicurezza in banca, a New York. Abrams ne parlò pubblicamente nel 1994 ed è morto nel 2009, a 97 anni. Il cervello invece fu sezionato da Harvey in circa 240 blocchi di un centimetro cubo.
24. Lombardi’s è davvero la prima pizzeria d’America?
La versione classica dice che nel 1905 Gennaro Lombardi, immigrato italiano che dal 1897 gestiva un negozio di alimentari al 53½ di Spring Street, ottenne la prima licenza da pizzeria degli Stati Uniti. Lombardi’s è ancora aperto, al 32 di Spring Street all’angolo con Mott Street, a Nolita, e la Pizza Hall of Fame lo riconosce come prima pizzeria del Paese.
Nel 2019 però il Wall Street Journal ha rimesso in discussione il primato: ricerche più recenti hanno trovato pizzerie aperte più di dieci anni prima. Per sedersi nella pizzeria più famosa di Nolita il posto resta quello, e se cerchi un trancio da mangiare in piedi trovi altri indirizzi nella nostra selezione di slice di pizza di New York.
25. New York è la capitale degli Stati Uniti?
No, e non lo è da oltre due secoli. New York fu capitale degli Stati Uniti dal gennaio 1785 al 1790: il 30 aprile 1789 George Washington giurò come primo presidente sul balcone della Federal Hall, su Wall Street, dove si riuniva il primo Congresso. Poi la capitale passò a Philadelphia e infine a Washington. Anche la capitale dello Stato di New York è un’altra città, Albany.
L’edificio del giuramento fu demolito nel 1812; al suo posto, al 26 di Wall Street, c’è il Federal Hall National Memorial, in stile neoclassico. È a pochi passi dalla Borsa, nel cuore del quartiere finanziario di Wall Street.
Curiosità sui newyorkesi: le abitudini di chi vive in città
Nel 2015 il nostro fondatore, che vive a New York, aveva messo in fila le abitudini dei newyorkesi che più sorprendono un italiano. Le riportiamo qui, aggiornate dove nel frattempo la città è cambiata:
- Zuppe e insalate: a pranzo i newyorkesi mangiano sempre meno hot dog e hamburger. La catena di zuppe Hale and Hearty ha chiuso tutti i suoi 16 negozi a luglio 2022, mentre Just Salad è ancora aperta in diversi punti di Manhattan.
- Times Square: la evitano, a meno che non vadano a vedere uno spettacolo a Broadway.
- Shopping: preferiscono Madison Avenue alla Fifth Avenue, perché ci sono meno turisti.
- Metropolitana: la prendono per necessità più che per piacere, anche se resta aperta 24 ore su 24.
- Cucina: conoscono cucine di tutto il mondo, dai noodle ai dim sum ai dumpling.
- Empire State Building: lo cercano con gli occhi ogni giorno, mentre la Statua della Libertà la vedono di rado.
- Quartiere: vivono soprattutto il proprio; chi abita a SoHo conosce il suo isolato, e tra Manhattan, Brooklyn e Queens ci si sposta meno di quanto pensi.
- Il sabato: chi vive a Manhattan lo evita, perché la città si riempie di “Bridge and Tunnel”.
- Caffè: si beve camminando, nel bicchiere di cartone, mentre si mangia da fermi.
- Happy Hour: sacra, di solito dalle 16 alle 19 con drink a metà prezzo; l’aperitivo all’italiana con il buffet non è nelle loro abitudini.
- Soldi: il newyorkese si sente sempre un po’ povero, anche quando guadagna cifre che altrove lo renderebbero ricco.
- Bicicletta: la amano, mentre la moto, status symbol nel resto d’America, qui conta poco.
“Bridge and Tunnel” è un’espressione un po’ snob per chi arriva a Manhattan da fuori, attraverso un ponte o un tunnel: nasce dal nome della Triborough Bridge and Tunnel Authority e compare per la prima volta su un giornale il 13 dicembre 1977, in un articolo del New York Times sulla fila davanti allo Studio 54. Altre parole da conoscere sono nella guida allo slang di New York.
Racconti simili sulla vita di tutti i giorni, dai mestieri ai riti di stagione, escono di continuo sul magazine de Il Mio Viaggio a New York: lo aggiorniamo man mano che la città cambia abitudini.
Curiosità di New York da vedere dal vivo
Alcune curiosità si possono andare a vedere, e quasi tutte stanno a Manhattan, a una fermata di metro l’una dall’altra.
26. La 6½ Avenue, l’unico viale con il mezzo
Tra la Sixth e la Seventh Avenue, dalla 51ª alla 57ª Strada, corre la 6½ Avenue: un passaggio pedonale che attraversa gli atri e i cortili aperti al pubblico dei palazzi di Midtown. Il Dipartimento dei Trasporti lo ha ufficializzato nel 2012 con una spesa di 60.000$, aggiungendo strisce pedonali, stop e un semaforo sulla 57ª. I cartelli stradali con il numero e mezzo sono la foto da fare.
27. Il negozio dove è Natale tutto l’anno
Il negozio Christmas in New York vende addobbi natalizi 365 giorni l’anno: palline, globi di neve e alberi a tema. L’indirizzo attuale è il 142 di Mulberry Street, nel cuore di Little Italy: apre ogni giorno alle 10 e chiude alle 22, un’ora più tardi il venerdì e il sabato. Altri indirizzi per lo shopping natalizio sono nella guida ai negozi di Natale a New York.
28. Lo stooping, i mobili gratis sul marciapiede
A New York capita di trovare divani, sedie e lampade lasciati sul marciapiede davanti ai palazzi, a disposizione di chi passa. Si chiama stooping, dagli stoop, le scalinate d’ingresso delle case. L’account Instagram @stoopingnyc, aperto ad agosto 2019 da una coppia di Brooklyn, segnala gli oggetti in buone condizioni e a fine 2022 aveva circa 413.000 follower.
29. Economy Candy, le caramelle di una volta
Dal 1937 Economy Candy vende caramelle, comprese le marche ormai introvabili altrove, in un negozio di famiglia stipato fino al soffitto. Si trova al 108 di Rivington Street, nel Lower East Side, con orario continuato dalle 11 alle 18 sette giorni su sette. Nel 2022 ha festeggiato 85 anni con una festa di quartiere e nel 2023 ha annunciato la prima sede in più, al Chelsea Market.
30. L’orologio digitale di Rudolph de Harak
Sul lato di Water Street del palazzo al 135 di John Street, nel Financial District, c’è un orologio alto 50 piedi, circa 15 metri, progettato nel 1971 dal grafico Rudolph de Harak per i proprietari del vicino 200 Water Street. È una griglia di 72 quadrati: in alto i numeri da 1 a 12 per le ore, sotto quelli da 00 a 59 per minuti e secondi, che si accendono in rosso, blu e verde. Quando fu completato era l’orologio più grande del mondo.
Il nostro consiglio
L’orologio di Rudolph de Harak si legge bene solo da lontano: mettiti sul marciapiede opposto di Water Street e aspetta qualche secondo, finché vedi accendersi in sequenza ore, minuti e secondi. È visibile 24 ore su 24, anche di sera.
Per vedere più curiosità nello stesso giro conviene ragionare per quartieri: tra Tribeca, SoHo, Nolita e Lower East Side si passa a piedi dalla caserma dei Ghostbusters al palazzo dell’ascensore, a Lombardi’s, a Christmas in New York ed Economy Candy. Nella tabella trovi indirizzo e quartiere di ogni tappa.
Questa tabella riassume dove vedere a Manhattan le curiosità di New York citate nella guida, con indirizzo, quartiere e cosa osservare una volta arrivato.
| Curiosità | Indirizzo | Quartiere | Cosa vedere |
|---|---|---|---|
| Empire State Building | 20 West 34th Street | Midtown | Il soffitto in foglia d’oro della lobby e la terrazza all’86° piano |
| E. V. Haughwout Building | 488 Broadway, angolo Broome Street | SoHo | Il palazzo in ghisa del primo ascensore di sicurezza, 1857 |
| Federal Hall National Memorial | 26 Wall Street | Financial District | Il luogo del giuramento di Washington, 30 aprile 1789 |
| One Times Square | 1475 Broadway | Times Square | L’ex sede del New York Times e la sfera di Capodanno |
| Hook & Ladder Company 8 | 14 North Moore Street | Tribeca | La caserma di Ghostbusters |
| Lombardi’s | 32 Spring Street, angolo Mott Street | Nolita | La pizzeria del 1905 |
| Life Underground | Stazione 14th Street/Eighth Avenue | Chelsea e West Village | L’alligatore che esce dal tombino |
| 6½ Avenue | Dalla West 51st alla West 57th Street | Midtown | I cartelli stradali con il mezzo |
| Christmas in New York | 142 Mulberry Street | Little Italy | Addobbi natalizi tutto l’anno |
| Economy Candy | 108 Rivington Street | Lower East Side | Caramelle vintage dal 1937 |
| Orologio di Rudolph de Harak | 135 John Street, lato Water Street | Financial District | La griglia luminosa di 72 quadrati |
Orari dei negozi verificati a ottobre 2026: controlla sempre prima di andare.
Sulla mappa le stesse tappe, più la Statua della Libertà e Central Park: i colori distinguono record e storia, icone, leggende e luoghi da vedere, così puoi organizzare il giro per zone.
Ilmioviaggioanewyork.com
Curiosità di New York: dove vederle
Record, storia, icone e leggende tra Lower Manhattan e Central Park
Le tappe di Lower Manhattan, da Wall Street a Tribeca, si coprono in una mattinata a piedi; per Midtown e Central Park conviene la metro, con le linee che passano da Times Square.
Scoprire le curiosità di New York con chi la vive
Molte di queste storie si capiscono meglio sul posto, davanti alla targa di una panchina o sotto il soffitto dorato della lobby dell’Empire. Nei nostri tour a piedi le guide italiane raccontano aneddoti come questi mentre attraversi i quartieri dove sono nati.
Se invece vuoi vedere in un’unica uscita Manhattan, Brooklyn e i luoghi dell’hip hop nel Bronx, dai un’occhiata ai tour di New York in italiano: la prossima curiosità da raccontare agli amici potresti scoprirla tu.
Domande frequenti sulle curiosità di New York
New York è famosa per i grattacieli come l’Empire State Building, per la Statua della Libertà, Times Square, Central Park e Broadway. È la città più popolosa degli Stati Uniti, con 8.804.190 abitanti al censimento del 2020, ed è stata la prima capitale della repubblica: George Washington giurò da presidente su Wall Street il 30 aprile 1789.
Si chiama New York in onore di Giacomo, duca di York, fratello del re inglese Carlo II. Fino al 1664 la colonia olandese si chiamava New Amsterdam; quell’anno passò agli inglesi e prese il nuovo nome, diventato definitivo nel 1674. Il soprannome Grande Mela fu reso popolare negli anni Venti dal giornalista sportivo John J. Fitz Gerald.
No. La capitale degli Stati Uniti è Washington. New York lo fu dal 1785 al 1790, e il 30 aprile 1789 George Washington vi giurò come primo presidente, alla Federal Hall su Wall Street. Poi la capitale passò a Philadelphia e infine a Washington. Anche la capitale dello Stato di New York è un’altra città, Albany.
Al censimento del 2020 New York aveva 8.804.190 abitanti, il dato più alto tra le città degli Stati Uniti. La stima dello U.S. Census Bureau al 1° luglio 2025 è di 8.584.629 residenti, con le donne al 52%. Più della metà degli abitanti vive a Brooklyn o nel Queens.
In una cassetta di sicurezza di una banca di New York, mai resa nota. Il patologo Thomas Harvey li prelevò durante l’autopsia del 1955 e li regalò a Henry Abrams, l’oculista di Einstein, che ne parlò pubblicamente nel 1994 ed è morto nel 2009. La versione che li colloca nei sotterranei della Federal Reserve non trova conferme.
Ci furono alligatori, piccoli: nel 1935 gli ispettori ne segnalarono diversi e il commissario Teddy May li vide di persona, lunghi in media circa 60 cm. Dopo una campagna di eliminazione, nel 1937 furono dichiarati scomparsi. Gli avvistamenti del 1948 e del 1966 non furono confermati e la storia degli alligatori albini è inventata.

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